I salti temporali tengono viva l'attenzione di chi legge per ricostruire la sequenza dei fatti e i due diversi punti di vista, con le loro differenze di interpretazione o anche incongruenze, svelano come cambia la realtà a seconda di chi la vive o ricorda. Intensa la citazione di Ho-Gyeong da Tre so
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I salti temporali tengono viva l'attenzione di chi legge per ricostruire la sequenza dei fatti e i due diversi punti di vista, con le loro differenze di interpretazione o anche incongruenze, svelano come cambia la realtà a seconda di chi la vive o ricorda. Intensa la citazione di Ho-Gyeong da Tre sorelle di Cechov. Il libro trasmette un senso di indolenza, apatia, malinconia, che resta anche nell'ultimo capitolo (ambientato 5 anni dopo), in cui i personaggi si sono evoluti nell'ambito lavorativo ma, dal punto di vista personale, commettono sempre gli stessi errori. Il titolo italiano non è male, quasi meglio dell'originale.
Di solito le quarte di copertina sono infarcite di elogi che raramente trovano riscontro nel libro stesso. Qui si dice che questo è un libro vivo: ecco, è vero
Carino, però si dilunga troppo nel mezzo e si affretta invece sul finale, saltando alcuni momenti importanti che, arrivata alla fine, pretendo mi siano raccontati (tutto quello che succede tra lei che torna e l'annuncio sul giornale). L'espediente del protagonista con nome famoso già in Il sostit
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Carino, però si dilunga troppo nel mezzo e si affretta invece sul finale, saltando alcuni momenti importanti che, arrivata alla fine, pretendo mi siano raccontati (tutto quello che succede tra lei che torna e l'annuncio sul giornale). L'espediente del protagonista con nome famoso già in Il sostituto di Nicholls (là Steve McQueen, qui Jason Priestley). Vivevo bene anche senza conoscere Hall & Oates
I personaggi di questo libro sono tutti abbastanza odiosi, si parteggia per Stephen McQueen (no, non quello famoso) solo perché è tra tutti il più sfigato. Comunque la storia scorre bene nonostante la tristezza di fondo, che si cerca di mascherare con episodi divertenti
I personaggi di questo libro sono tutti abbastanza odiosi, si parteggia per Stephen McQueen (no, non quello famoso) solo perché è tra tutti il più sfigato. Comunque la storia scorre bene nonostante la tristezza di fondo, che si cerca di mascherare con episodi divertenti
"La vita sembrava essere al suo meglio, a un livello più vero e intenso, quanto più somigliava a quella simulata sullo schermo." p.150
Un polpo alla gola
"Nessuno guarisce dalla propria infanzia" p.81
Junk Love
***This comment contains spoilers! ***
I salti temporali tengono viva l'attenzione di chi legge per ricostruire la sequenza dei fatti e i due diversi punti di vista, con le loro differenze di interpretazione o anche incongruenze, svelano come cambia la realtà a seconda di chi la vive o ricorda.continue)
Intensa la citazione di Ho-Gyeong da Tre so ... (
I salti temporali tengono viva l'attenzione di chi legge per ricostruire la sequenza dei fatti e i due diversi punti di vista, con le loro differenze di interpretazione o anche incongruenze, svelano come cambia la realtà a seconda di chi la vive o ricorda.
Intensa la citazione di Ho-Gyeong da Tre sorelle di Cechov.
Il libro trasmette un senso di indolenza, apatia, malinconia, che resta anche nell'ultimo capitolo (ambientato 5 anni dopo), in cui i personaggi si sono evoluti nell'ambito lavorativo ma, dal punto di vista personale, commettono sempre gli stessi errori.
Il titolo italiano non è male, quasi meglio dell'originale.
Goditi il problema
Di solito le quarte di copertina sono infarcite di elogi che raramente trovano riscontro nel libro stesso. Qui si dice che questo è un libro vivo: ecco, è vero
La ragazza di Charlotte Street
***This comment contains spoilers! ***
Carino, però si dilunga troppo nel mezzo e si affretta invece sul finale, saltando alcuni momenti importanti che, arrivata alla fine, pretendo mi siano raccontati (tutto quello che succede tra lei che torna e l'annuncio sul giornale).continue)
L'espediente del protagonista con nome famoso già in Il sostit ... (
Carino, però si dilunga troppo nel mezzo e si affretta invece sul finale, saltando alcuni momenti importanti che, arrivata alla fine, pretendo mi siano raccontati (tutto quello che succede tra lei che torna e l'annuncio sul giornale).
L'espediente del protagonista con nome famoso già in Il sostituto di Nicholls (là Steve McQueen, qui Jason Priestley).
Vivevo bene anche senza conoscere Hall & Oates
Il sostituto
I personaggi di questo libro sono tutti abbastanza odiosi, si parteggia per Stephen McQueen (no, non quello famoso) solo perché è tra tutti il più sfigato. Comunque la storia scorre bene nonostante la tristezza di fondo, che si cerca di mascherare con episodi divertenti
"La vita sembrava essere al ... (continue)
I personaggi di questo libro sono tutti abbastanza odiosi, si parteggia per Stephen McQueen (no, non quello famoso) solo perché è tra tutti il più sfigato. Comunque la storia scorre bene nonostante la tristezza di fondo, che si cerca di mascherare con episodi divertenti
"La vita sembrava essere al suo meglio, a un livello più vero e intenso, quanto più somigliava a quella simulata sullo schermo." p.150