Premesso che Simenon vale comunque la pena leggerlo, questo torbido romanzo di passione e morte delude un po' nell'epilogo. L'amore fatale scivolicchia nel banale con una femme fatale senza grosse sorprese. L'inizio però cattura senza scampo.
Un racconto per ogni peccato capitale. Scritti molto bene, il vernacolo napoletano affascina. Ma come succede spesso alla bravura stilistica non corrisponde una originale profondità di contenuti. Niente di nuovo, è la Napoli criminale che ci si aspetta (e che fa vendere i libri).
Struggente come la coppia protagonista si dibatte per liberarsi dalla trappola sociale in chi è finita. Sono gli anni '60 ma pare scritto nel vuoto pneumatico di oggi. Bello bello.
Leggersi le lettere sarà senz'altro meglio, ma questo piccolo estratto di consigli non è male, anche se ogni tanto sfugge un po' di paternalismo tipicamente maschile. "Voi limate poco, Lidijia, mentre una scrittrice deve non scrivere ma ricamare sulla carta." O forse no?
Due stelle e mezza, via. E' un romanzo che vuole essere ad alto livello e quindi le cadute si pagano doppio (tipo la pruderie piccolo borghese di una certa scena che già è stata amplificata col megafono dal film in uscita). Comunque V. è uno dei pochi italiani che fa ben sperare.
La camera azzurra
Premesso che Simenon vale comunque la pena leggerlo, questo torbido romanzo di passione e morte delude un po' nell'epilogo. L'amore fatale scivolicchia nel banale con una femme fatale senza grosse sorprese. L'inizio però cattura senza scampo.
Dieci
Un racconto per ogni peccato capitale. Scritti molto bene, il vernacolo napoletano affascina. Ma come succede spesso alla bravura stilistica non corrisponde una originale profondità di contenuti. Niente di nuovo, è la Napoli criminale che ci si aspetta (e che fa vendere i libri).
Revolutionary Road
Struggente come la coppia protagonista si dibatte per liberarsi dalla trappola sociale in chi è finita. Sono gli anni '60 ma pare scritto nel vuoto pneumatico di oggi. Bello bello.
Senza trama e senza finale
Leggersi le lettere sarà senz'altro meglio, ma questo piccolo estratto di consigli non è male, anche se ogni tanto sfugge un po' di paternalismo tipicamente maschile. "Voi limate poco, Lidijia, mentre una scrittrice deve non scrivere ma ricamare sulla carta." O forse no?
Caos calmo
Due stelle e mezza, via. E' un romanzo che vuole essere ad alto livello e quindi le cadute si pagano doppio (tipo la pruderie piccolo borghese di una certa scena che già è stata amplificata col megafono dal film in uscita). Comunque V. è uno dei pochi italiani che fa ben sperare.