Ho viaggiato con loro. E non riesco ad aggiungere molto altro Lo stile del libro, caratterizzato da periodi molto corti, può piacere o non piacere. La scelta del padre di fare questo viaggio può essere condivisibile o meno. La decisione di far scrivere la storia a uno scrittore può essere apprezzata
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Ho viaggiato con loro. E non riesco ad aggiungere molto altro Lo stile del libro, caratterizzato da periodi molto corti, può piacere o non piacere. La scelta del padre di fare questo viaggio può essere condivisibile o meno. La decisione di far scrivere la storia a uno scrittore può essere apprezzata o no. Di fatto, però, con questo libro sali su una moto e vivi un po’ con Franco e Andrea, vedi i paesaggi con i loro occhi, ti bagni con loro sotto la pioggia, ti tuffi nell’oceano. Gli scritti, veri, di Andrea, sono quelli che colpiscono di più, come uno schiaffo in pieno viso.
Le frasi “Quello è fuori”. Certo, è fuori, ma non dal mondo:proviene da un luogo dove valgono altri codici, altri segni, altre bellezze, che lui trasferisce qui, quando vuole e come può.
Capisco che ognuno di noi, per navigare nel flusso della vita, si costruisce come può dei remi e l’unica cosa davvero importante sarebbe non sbatterci quei remi sulla testa l’un con l’altro. Se ami te stessa, ami la vita e la vita non ci lascia mai soli. Stanchi, a volte, ma mai soli.
La Gamberale mi piace e questo secondo libro me lo conferma. Mi emoziona e mi coinvolge facendomi sentire parte della storia, come se fossi anche io un abitante del condominio di Via Grotta Perfetta. Ho amato i dialoghi, le riflessioni e le caratterizzazioni caratteriali e psicologiche dei personagg
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La Gamberale mi piace e questo secondo libro me lo conferma. Mi emoziona e mi coinvolge facendomi sentire parte della storia, come se fossi anche io un abitante del condominio di Via Grotta Perfetta. Ho amato i dialoghi, le riflessioni e le caratterizzazioni caratteriali e psicologiche dei personaggi, ognuno con la sua storia alle spalle, i suoi pregi e i suoi difetti, i suoi egoismi e i suoi slanci d’amore. C’è un mondo, dentro quel condominio: c’è Tina, la zitella sola dal cuore grande, la coppia di omosessuali, la coppia di intellettuali concentrata su se stessa e senza figli, la famiglia Barilla, esempio tipico di famiglia italiana, la coppia in cui le fa la parte forte e lui quella debole, la coppia che scoppia, quella che mette a tacere per quieto vivere e quella che scoppia perché non si accontenta, la donna in carriera e l’eterno bambinone cresciuto. Donne, uomini, coppie e famiglie che sono, come tutti noi, imperfetti e alle prese con la vita che ci mette in gioco. E se è vero che può ricordare “L’eleganza del riccio”, io ho comunque trovato la storia originale e per nulla scontata.
La frase “Incredibile, no? Come la vita ci cambia mentre noi siamo tutti concentrati a cambiare lei.”
Leggendo varie recensioni, ho visto che c’è chi lo ha amato e chi odiato, probabilmente per gli stessi motivi: perché ha un messaggio interpretativo molto chiaro, perché è un libro dei buoni sentimenti, perché può apparire scontato e nello stesso tempo improbabile. E’ il racconto di un’adolescenza d
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Leggendo varie recensioni, ho visto che c’è chi lo ha amato e chi odiato, probabilmente per gli stessi motivi: perché ha un messaggio interpretativo molto chiaro, perché è un libro dei buoni sentimenti, perché può apparire scontato e nello stesso tempo improbabile. E’ il racconto di un’adolescenza diversa da quella a cui ci hanno abituato e questo, se non altro, è degno di nota. A me ha fatto fare un tuffo nel passato, perché io ho avuto più di un professore così, al Liceo: con una fede e una passione stimolante, con la voglia di farci riflettere e di metterci in gioco. Sono i professori che ho rivisto anche anni dopo, che ho avvisato quando mi sono laureata o quando mi sono sposata. Sono i professori che avevano a cuore la tua vita.
Le frasi “I sogni veri si costruiscono con gli ostacoli. Altrimenti non si trasformano in progetti, ma restano sogni. La differenza tra un sogno e un progetto è proprio questa: le bastonate (…)”. “L’ignoranza è la cosa più comoda che io conosca, dopo il divano del soggiorno di casa mia”. “Regalare il proprio dolore agli altri è il più bell’atto di fiducia che si possa fare”.
Non so. Iniziato tempo fa e interrotto dopo poco perché non riuscivo ad andare avanti a leggerlo, ho ripreso a leggerlo questa estate, sono riuscita ad arrivare alla fine ma non mi ha entusiasmato. E’ un diario scritto a sei mani: la mamma, psicoterapeuta di bambini e adolescenti, vive un momento di
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Non so. Iniziato tempo fa e interrotto dopo poco perché non riuscivo ad andare avanti a leggerlo, ho ripreso a leggerlo questa estate, sono riuscita ad arrivare alla fine ma non mi ha entusiasmato. E’ un diario scritto a sei mani: la mamma, psicoterapeuta di bambini e adolescenti, vive un momento di crisi e di sbandamento, Dora, figlia di 17 anni con tutti i turbamenti di un’adolescente e Peter, che si fa chiamare Oscar, personaggio un po’ dandy e fuori dal comune. A tratti ironico, a tratti scorrevole ma non mi ha lasciato molto e non mi ha convinto fino in fondo e, viste le recensioni positive, mi aspettavo qualcosa di più. Si salvano le riflessioni di Mo sull’essere mamma, moglie e donna e il messaggio di fondo: le famiglie sono tutte imperfette.
Le frasi “Non esserci è brutto, ma non dare importanza è peggio”. “Buffo come le donne si vergognino di riconoscere la principessa che è dentro di loro mentre gli uomini stanno sempre lì a esibire con orgoglio il cowboy o il pompiere che è in loro”.
Ho viaggiato con loro. E non riesco ad aggiungere molto altrocontinue)
Lo stile del libro, caratterizzato da periodi molto corti, può piacere o non piacere.
La scelta del padre di fare questo viaggio può essere condivisibile o meno.
La decisione di far scrivere la storia a uno scrittore può essere apprezzata ... (
Ho viaggiato con loro. E non riesco ad aggiungere molto altro
Lo stile del libro, caratterizzato da periodi molto corti, può piacere o non piacere.
La scelta del padre di fare questo viaggio può essere condivisibile o meno.
La decisione di far scrivere la storia a uno scrittore può essere apprezzata o no.
Di fatto, però, con questo libro sali su una moto e vivi un po’ con Franco e Andrea, vedi i paesaggi con i loro occhi, ti bagni con loro sotto la pioggia, ti tuffi nell’oceano.
Gli scritti, veri, di Andrea, sono quelli che colpiscono di più, come uno schiaffo in pieno viso.
Le frasi
“Quello è fuori”. Certo, è fuori, ma non dal mondo:proviene da un luogo dove valgono altri codici, altri segni, altre bellezze, che lui trasferisce qui, quando vuole e come può.
Capisco che ognuno di noi, per navigare nel flusso della vita, si costruisce come può dei remi e l’unica cosa davvero importante sarebbe non sbatterci quei remi sulla testa l’un con l’altro.
Se ami te stessa, ami la vita e la vita non ci lascia mai soli. Stanchi, a volte, ma mai soli.