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Albert Camus
complimenti per la citazione appena sotto la tua immagine personale!e mi piace un sacco la libreria!!=)
Ho deciso, ti vicinizzo hai una libreria stupenda e molti dei libri che vorrei leggere nel prossimo futuro (seppur non ancora presenti nella mia libreria) sono proprio quelli a cui tu hai dato il massimo voto!! :)
Mi presento... Quintin Contreras... scrittore... provare a leggere le mie parole?
Ciao e Buona Giornata
QC
ciao. ho fatto un giro tra i tuoi libri e ti ho lasciato qualche commento. Spero non ti dispiaccia.
Ciao! Hai una libreria davvero molto interessante, mi ha dato spunto per varie letture future... Anch'io sono un'adoratrice di Sepùlveda, ma tu hai letto molto più di me! :)
Ti aggiungo come vicina...
La peste
Camus descrive la seconda guerra mondiale e tutte le brutture che da essa sono derivate celandola sotto il velo del racconto della peste, scrivendo un magnifico libro che fa pensare alla solidarietà umana, alla paura del distacco e dell'esilio.
Non riesce però a celare fino in fondo il suo disincan ... (continue)
Camus descrive la seconda guerra mondiale e tutte le brutture che da essa sono derivate celandola sotto il velo del racconto della peste, scrivendo un magnifico libro che fa pensare alla solidarietà umana, alla paura del distacco e dell'esilio.
Non riesce però a celare fino in fondo il suo disincanto facendo finire il libro con una frase profondamente vera, purtroppo: "lui sapeva quello che ignorava la folla e che si può leggere nei libri, ossia che il bacillo della peste non muore nè scompare mai".
Purtroppo come il bacillo della guerra.