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Un grande, profondo, oscuro romanzo che parla del cuore dell'occidente dentro il cuore dell'Africa.
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Apr 12, 2012 |
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Racconto d'estate
Un altro grande libro di Leonardo Bonetti. Non poteva essere altrimenti dopo il fulminante Racconto d'inverno e il più lieve ma non certo idilliaco Racconto di primavera.continue)
Ma qui Bonetti compie una vera e propria piccola rivoluzione nel suo stile. Il linguaggio è talmente diverso che all'inizio si st ... (
Un altro grande libro di Leonardo Bonetti. Non poteva essere altrimenti dopo il fulminante Racconto d'inverno e il più lieve ma non certo idilliaco Racconto di primavera.
Ma qui Bonetti compie una vera e propria piccola rivoluzione nel suo stile. Il linguaggio è talmente diverso che all'inizio si stenta a credere di essere di fronte allo stesso autore. Intendiamoci, è solo una prima impressione, perché dopo le prime pagine si entra nel ritmo scoprendo il senso profondo tipico della letteratura di questo autore tanto singolare. E i temi di fondo tornano approfonditi e variati da una luce diversa, quella estiva. Ma qui stiamo parlando di grande letteratura, non di piccole operazioni commerciali o romanzi d'intrattenimento. Si respira ad ogni pagina uno scavo e una profondità di visione a volte miracolosi. A cominciare dalle riflessioni intorno alla scrittura fatte da un narratore protagonista dal nomignolo stranissimo, Zampa di Cane, un ragazzotto ignorante o che si vuole fare intendere tale, ma che ne l corso della vicenda si mostra nella sua vera sostanza di coscienza della nostra contemporaneità. Il tutto in un susseguirsi di avventure strambe, comiche, innocenti e in uno stile ricchissimo, variegato, usato con una dovizia da vero maestro. Racconto d'este è forse il capolavoro di Bonetti, un libro miracoloso. Perché sa coniugare uno sguardo profondo e a volte vertiginoso con le anime semplici e disarmate di un gruppo di ragazzi che, in nome della propria innocenza e del proprio diritto alla fantasia, sentono il bisogno di ribellarsi e di portare un colpo gioioso e mortale al mondo che vorrebbe imprigionarli.