Murakami ci trasforma in tante Alici. In questo romanzo si precipita, no, non nella tana del coniglio, piuttosto… no no neanche in… insomma si precipita. E al risveglio si ha la bellissima sensazione di aver vissuto un’avventura di quelle che poi uno da vecchio ci pensa e dice meno male che l’ho vi
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Murakami ci trasforma in tante Alici. In questo romanzo si precipita, no, non nella tana del coniglio, piuttosto… no no neanche in… insomma si precipita. E al risveglio si ha la bellissima sensazione di aver vissuto un’avventura di quelle che poi uno da vecchio ci pensa e dice meno male che l’ho vissuta.
Questo primo romanzo della serie (sono quattro ), prende. Tutti i personaggi già alla prima apparizione sono ben caratterizzati, anche quelli minori. Non si fa fatica a riconoscerli, come a volte accade quando i personaggi sono molti. Agnes Browne riesce a regalare momenti di divertimento e triste
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Questo primo romanzo della serie (sono quattro ), prende. Tutti i personaggi già alla prima apparizione sono ben caratterizzati, anche quelli minori. Non si fa fatica a riconoscerli, come a volte accade quando i personaggi sono molti. Agnes Browne riesce a regalare momenti di divertimento e tristezza, è una bella protagonista, di quelle che stanno al tuo fianco anche quando interrompi la lettura per fare altro. E infatti a libro finito nessun dubbio se leggere o no gli altri tre romanzi.
Questo Tuono mi ha stupita. Quando non lo conoscevo non mi stupiva. Ma ora che lo conosco mi stupisce. Già all’Odio disinteressato ero interessatissima. L’ultima vignetta, con le tre ombre che vanno verso il tramonto, mi ha lasciata piena di soddisfazione. L’uomo che non aveva compleanno ha una tri
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Questo Tuono mi ha stupita. Quando non lo conoscevo non mi stupiva. Ma ora che lo conosco mi stupisce. Già all’Odio disinteressato ero interessatissima. L’ultima vignetta, con le tre ombre che vanno verso il tramonto, mi ha lasciata piena di soddisfazione. L’uomo che non aveva compleanno ha una tristezza sotterranea che affiora a tradimento in tutta la sua evidenza alla luce delle candeline…, preludio alle ten… no, no, non posso dirvi la fine! Capitan Uncinetto è assolutamente geniale. E’ sconfitto. E l’unica cosa che può fare è… aprire la porta. Abbattuto impietosamente mentre cercava di evadere dalla realtà solo per quel “ti amo incendiosamente” mi avrebbe mandato in sollucchero comunque. Ingorgo, e ho un ghigno di soddisfazione per non essere nei suoi panni. E poi… Ma gli androidi sognano in balloons elettrici? Tuono perdonami ma l’ho trovato estremamente poetico. Supereroi dal ferramenta… :) In l’Ospite è sacro, azzeccatissimo è “… lui e le sue pretese stupide e incomprensibili”. E ancora…altro. Ma tutto questo per dire… anzi per non dire di nuovo ciò che Alessio Trabacchini (? aspetto conferma) ha scritto in quarta di copertina, così bene che è inutile aggiungere altro.
Un’immagine mi veniva in mente mentre leggevo Tuono: l’onda che si allunga sulla sabbia, sempre più in là, silenziosa e… salata.
Questo Caffè a colazione è pieno di colori, anche neri, di gente del posto e di altra che non lo è, ma poi si vede che il luogo in fondo è uno, solo che a volte non ci pensiamo; è pieno di alberi e fiori, veri od ombre sui muri; di tramonti e albe che entrano dalle finestre, o rimbalzano su per
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Questo Caffè a colazione è pieno di colori, anche neri, di gente del posto e di altra che non lo è, ma poi si vede che il luogo in fondo è uno, solo che a volte non ci pensiamo; è pieno di alberi e fiori, veri od ombre sui muri; di tramonti e albe che entrano dalle finestre, o rimbalzano su persiane chiuse; di occhi che guardano anche se trafitti; di sogni a matita in cui riposare; di magie, di gente che corre e altra che si ferma a pensare. In questo Caffè c’è tutta Laura, che ci fa scoprire angoli di vita che portano lontano
1Q84
Murakami ci trasforma in tante Alici. In questo romanzo si precipita, no, non nella tana del coniglio, piuttosto… no no neanche in… insomma si precipita. E al risveglio si ha la bellissima sensazione di aver vissuto un’avventura di quelle che poi uno da vecchio ci pensa e dice meno male che l’ho vi ... (continue)
Murakami ci trasforma in tante Alici. In questo romanzo si precipita, no, non nella tana del coniglio, piuttosto… no no neanche in… insomma si precipita. E al risveglio si ha la bellissima sensazione di aver vissuto un’avventura di quelle che poi uno da vecchio ci pensa e dice meno male che l’ho vissuta.
Agnes Browne mamma
Questo primo romanzo della serie (sono quattro ), prende.continue)
Tutti i personaggi già alla prima apparizione sono ben caratterizzati, anche quelli minori.
Non si fa fatica a riconoscerli, come a volte accade quando i personaggi sono molti.
Agnes Browne riesce a regalare momenti di divertimento e triste ... (
Questo primo romanzo della serie (sono quattro ), prende.
Tutti i personaggi già alla prima apparizione sono ben caratterizzati, anche quelli minori.
Non si fa fatica a riconoscerli, come a volte accade quando i personaggi sono molti.
Agnes Browne riesce a regalare momenti di divertimento e tristezza, è una bella protagonista, di quelle che stanno al tuo fianco anche quando interrompi la lettura per fare altro.
E infatti a libro finito nessun dubbio se leggere o no gli altri tre romanzi.
Apocalypso!
Questo Tuono mi ha stupita. Quando non lo conoscevo non mi stupiva.continue)
Ma ora che lo conosco mi stupisce.
Già all’Odio disinteressato ero interessatissima. L’ultima vignetta, con le tre ombre che vanno verso il tramonto, mi ha lasciata piena di soddisfazione.
L’uomo che non aveva compleanno ha una tri ... (
Questo Tuono mi ha stupita. Quando non lo conoscevo non mi stupiva.
Ma ora che lo conosco mi stupisce.
Già all’Odio disinteressato ero interessatissima. L’ultima vignetta, con le tre ombre che vanno verso il tramonto, mi ha lasciata piena di soddisfazione.
L’uomo che non aveva compleanno ha una tristezza sotterranea che affiora a tradimento in tutta la sua evidenza alla luce delle candeline…, preludio alle ten… no, no, non posso dirvi la fine!
Capitan Uncinetto è assolutamente geniale. E’ sconfitto. E l’unica cosa che può fare è… aprire la porta.
Abbattuto impietosamente mentre cercava di evadere dalla realtà solo per quel “ti amo incendiosamente” mi avrebbe mandato in sollucchero comunque.
Ingorgo, e ho un ghigno di soddisfazione per non essere nei suoi panni.
E poi… Ma gli androidi sognano in balloons elettrici? Tuono perdonami ma l’ho trovato estremamente poetico.
Supereroi dal ferramenta… :)
In l’Ospite è sacro, azzeccatissimo è “… lui e le sue pretese stupide e incomprensibili”.
E ancora…altro.
Ma tutto questo per dire… anzi per non dire di nuovo ciò che Alessio Trabacchini (? aspetto conferma) ha scritto in quarta di copertina, così bene che è inutile aggiungere altro.
Un’immagine mi veniva in mente mentre leggevo Tuono: l’onda che si allunga sulla sabbia, sempre più in là, silenziosa e… salata.
Caffè a colazione
Questo Caffè a colazione è pieno di colori, anche neri,continue)
di gente del posto e di altra che non lo è,
ma poi si vede che il luogo in fondo è uno, solo che a volte non ci pensiamo;
è pieno di alberi e fiori, veri od ombre sui muri;
di tramonti e albe che entrano dalle finestre, o rimbalzano su per ... (
Questo Caffè a colazione è pieno di colori, anche neri,
di gente del posto e di altra che non lo è,
ma poi si vede che il luogo in fondo è uno, solo che a volte non ci pensiamo;
è pieno di alberi e fiori, veri od ombre sui muri;
di tramonti e albe che entrano dalle finestre, o rimbalzano su persiane chiuse;
di occhi che guardano anche se trafitti;
di sogni a matita in cui riposare;
di magie, di gente che corre e altra che si ferma a pensare.
In questo Caffè c’è tutta Laura, che ci fa scoprire angoli di vita che portano lontano
Chimera
Bello. Come farsi una canna