Mi è piaciuto moltissimo, la scrittura di Dickens mi ha catturata così come la storia di David, la storia di una vita ricca di avventura, mistero, segreti, amore. Il modo di raccontare di Dickens risulta leggero e facile (nonostante inserisca nella trama e denunci diversi aspetti sociali negativi de
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Mi è piaciuto moltissimo, la scrittura di Dickens mi ha catturata così come la storia di David, la storia di una vita ricca di avventura, mistero, segreti, amore. Il modo di raccontare di Dickens risulta leggero e facile (nonostante inserisca nella trama e denunci diversi aspetti sociali negativi dell'epoca) così da far volare le quasi mille pagine, lo stesso vale per i suoi personaggi: sono presentati come macchiette, un po' sopra le righe, tutti presi nel proprio ruolo ben definito. È il romanzo perfetto per l'atmosfera natalizia
È stata una delle letture più complesse affrontate, mi ha catturata completamente non lasciando spazio ad altro, talmente vivido il racconto da sembrare reale e sicuramente in questo l'autore ha portato la sua genialità ma anche le sue esperienze personali della deportazione e delle irrequietezze pe
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È stata una delle letture più complesse affrontate, mi ha catturata completamente non lasciando spazio ad altro, talmente vivido il racconto da sembrare reale e sicuramente in questo l'autore ha portato la sua genialità ma anche le sue esperienze personali della deportazione e delle irrequietezze personali. Al contrario dei romanzi noir e gialli il delitto si compie all'inizio del libro e conosciamo anche l'omicida e le sue ragioni: è il risveglio e il rimorso per ció che si è fatto a non dare pace al protagonista che si ritrova preda di deliri.
Italo è bambino, adolescente, giovane uomo negli anni del Berlusconismo, ne ha vissuto l'inizio e ne sta per vedere la fine, non conosce Italia diversa e si domanda come sia potuto succedere, dove erano tutti, per non rendersi conto di quello che stava accadendo nella nostra società... In realtà tr
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Italo è bambino, adolescente, giovane uomo negli anni del Berlusconismo, ne ha vissuto l'inizio e ne sta per vedere la fine, non conosce Italia diversa e si domanda come sia potuto succedere, dove erano tutti, per non rendersi conto di quello che stava accadendo nella nostra società... In realtà trovo la risposta nelle stesse pagine che leggo, Italo e la sua famiglia erano impegnati a vivere: l'ictus del nonno, gli amori giusti e sbagliati, l'incidente provocato dal padre, professore in pensione ai danni di un suo ex allievo e solo in mezzo a tutto questo compaiono riferimenti alle vicende politiche non solo però italiane, riferimenti inseriti come ricordi nella forma di stralci di quotidiani. È un libro un po' incompiuto, non ho capito bene cosa volesse raccontarmi, una sorta di diario, forse, peraltro scritto anche bene ma che non mi ha detto nulla di nuovo.
Unico libro di De Carlo che mi è piaciuto, forse perchè vivevo l'amicizia in modo forte come quella dei protagonisti del libro, forse perchè avevo vent'anni...
Racconto autobiografico dell'infanzia ed adolescenza dell'autore nella comunità siberiana, in Transnistria,stato al confine tra Moldavia e Ucraina (non riconosciuto dal governo russo), dedita alla criminalità e ai traffici illeciti. All'interno della comunità cresce seguito soprattutto dagli anzia
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Racconto autobiografico dell'infanzia ed adolescenza dell'autore nella comunità siberiana, in Transnistria,stato al confine tra Moldavia e Ucraina (non riconosciuto dal governo russo), dedita alla criminalità e ai traffici illeciti. All'interno della comunità cresce seguito soprattutto dagli anziani secondo principi comportamentali molto rigidi, seguendo un'etica morale e religiosa quasi fanatica che stride assolutamente con la vita criminale fatta di violenze, sangue, rapine, omicidi e vendette, come una sorta di comunità di “criminali perbene”, dove il vero criminale risulta essere l'oppressore dei deboli, quello che detiene il potere economico e militare e non rispetta le differenze culturali, sociali, le tradizioni di etnie diverse utilizzando la violenza per soggiogare. Il racconto che ne viene fuori mi è piaciuto molto ma mi ha lasciato delle sensazioni sulle quali riflettere: da un lato ho preso la storia come una testimonianza sociologica di uno stile di vita che inculcato fin dall'infanzia non lascia scampo se non si vuol essere emarginati e abbandonati, dall'altro c'è qualcosa nello stile, nel raccontare certi episodi, nel ribadire sempre quanto fossero importanti le regole ecc... che mi ha fatto pensare più volte a qualcosa di artificioso, caricato forse d'enfasi, che mi ha fatto dubitare della veridicità del personaggio e pensare ad una operazione commerciale ben riuscita.
David Copperfield
Mi è piaciuto moltissimo, la scrittura di Dickens mi ha catturata così come la storia di David, la storia di una vita ricca di avventura, mistero, segreti, amore. Il modo di raccontare di Dickens risulta leggero e facile (nonostante inserisca nella trama e denunci diversi aspetti sociali negativi de ... (continue)
Mi è piaciuto moltissimo, la scrittura di Dickens mi ha catturata così come la storia di David, la storia di una vita ricca di avventura, mistero, segreti, amore. Il modo di raccontare di Dickens risulta leggero e facile (nonostante inserisca nella trama e denunci diversi aspetti sociali negativi dell'epoca) così da far volare le quasi mille pagine, lo stesso vale per i suoi personaggi: sono presentati come macchiette, un po' sopra le righe, tutti presi nel proprio ruolo ben definito. È il romanzo perfetto per l'atmosfera natalizia
Delitto e castigo
È stata una delle letture più complesse affrontate, mi ha catturata completamente non lasciando spazio ad altro, talmente vivido il racconto da sembrare reale e sicuramente in questo l'autore ha portato la sua genialità ma anche le sue esperienze personali della deportazione e delle irrequietezze pe ... (continue)
È stata una delle letture più complesse affrontate, mi ha catturata completamente non lasciando spazio ad altro, talmente vivido il racconto da sembrare reale e sicuramente in questo l'autore ha portato la sua genialità ma anche le sue esperienze personali della deportazione e delle irrequietezze personali.
Al contrario dei romanzi noir e gialli il delitto si compie all'inizio del libro e conosciamo anche l'omicida e le sue ragioni: è il risveglio e il rimorso per ció che si è fatto a non dare pace al protagonista che si ritrova preda di deliri.
Dove eravate tutti
Italo è bambino, adolescente, giovane uomo negli anni del Berlusconismo, ne ha vissuto l'inizio e ne sta per vedere la fine, non conosce Italia diversa e si domanda come sia potuto succedere, dove erano tutti, per non rendersi conto di quello che stava accadendo nella nostra società...continue)
In realtà tr ... (
Italo è bambino, adolescente, giovane uomo negli anni del Berlusconismo, ne ha vissuto l'inizio e ne sta per vedere la fine, non conosce Italia diversa e si domanda come sia potuto succedere, dove erano tutti, per non rendersi conto di quello che stava accadendo nella nostra società...
In realtà trovo la risposta nelle stesse pagine che leggo, Italo e la sua famiglia erano impegnati a vivere: l'ictus del nonno, gli amori giusti e sbagliati, l'incidente provocato dal padre, professore in pensione ai danni di un suo ex allievo e solo in mezzo a tutto questo compaiono riferimenti alle vicende politiche non solo però italiane, riferimenti inseriti come ricordi nella forma di stralci di quotidiani.
È un libro un po' incompiuto, non ho capito bene cosa volesse raccontarmi, una sorta di diario, forse, peraltro scritto anche bene ma che non mi ha detto nulla di nuovo.
Due di due
Unico libro di De Carlo che mi è piaciuto, forse perchè vivevo l'amicizia in modo forte come quella dei protagonisti del libro, forse perchè avevo vent'anni...
Educazione siberiana
Racconto autobiografico dell'infanzia ed adolescenza dell'autore nella comunità siberiana, in Transnistria,stato al confine tra Moldavia e Ucraina (non riconosciuto dal governo russo), dedita alla criminalità e ai traffici illeciti.continue)
All'interno della comunità cresce seguito soprattutto dagli anzia ... (
Racconto autobiografico dell'infanzia ed adolescenza dell'autore nella comunità siberiana, in Transnistria,stato al confine tra Moldavia e Ucraina (non riconosciuto dal governo russo), dedita alla criminalità e ai traffici illeciti.
All'interno della comunità cresce seguito soprattutto dagli anziani secondo principi comportamentali molto rigidi, seguendo un'etica morale e religiosa quasi fanatica che stride assolutamente con la vita criminale fatta di violenze, sangue, rapine, omicidi e vendette, come una sorta di comunità di “criminali perbene”, dove il vero criminale risulta essere l'oppressore dei deboli, quello che detiene il potere economico e militare e non rispetta le differenze culturali, sociali, le tradizioni di etnie diverse utilizzando la violenza per soggiogare.
Il racconto che ne viene fuori mi è piaciuto molto ma mi ha lasciato delle sensazioni sulle quali riflettere: da un lato ho preso la storia come una testimonianza sociologica di uno stile di vita che inculcato fin dall'infanzia non lascia scampo se non si vuol essere emarginati e abbandonati, dall'altro c'è qualcosa nello stile, nel raccontare certi episodi, nel ribadire sempre quanto fossero importanti le regole ecc... che mi ha fatto pensare più volte a qualcosa di artificioso, caricato forse d'enfasi, che mi ha fatto dubitare della veridicità del personaggio e pensare ad una operazione commerciale ben riuscita.