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Alessandro B…
Dopo aver visto il film ho voluto comprare il libro di Hunger Games! Ora sono al secondo. Non mi era più capitato di aver voglia di continuare a leggere così tanto dagli HP!!!
Ti aggiungo ai vicini perchè trovo che la tua libreria sia molto interessante :)
Hey Dhali, perchè non ti iscrivi anche te a questo gruppo? La sfida delle pagine: http://www.anobii.com/forum_thread?topicId=3184489#new_thread
Mia cara, tu e Marco siete sempre tra i primi nella lista visitatori <3
Per Agosto niente fatiche letterarie, ma solo "svaghi"!
Un bacione
V
Visto che i tuoi gusti sono molto simili ai miei (De Carlo, Mazzantini, Ammaniti), e i tuoi commenti interessanti, ti avvicino... Ciao Ilaria
Novecento
Un solo giorno di lettura, per questo piccolo condensato di poesia. Siamo saliti tutti su quella nave, per qualche ora...
Sarei curiosa di vederlo rappresentato a teatro.
- Quando uno ti racconta con assoluta esattezza che odore c’è in Bertham Street, d’estate, quando ha appena smesso di piovere ... (continue)
Un solo giorno di lettura, per questo piccolo condensato di poesia. Siamo saliti tutti su quella nave, per qualche ora...
Sarei curiosa di vederlo rappresentato a teatro.
- Quando uno ti racconta con assoluta esattezza che odore c’è in Bertham Street, d’estate, quando ha appena smesso di piovere, non puoi pensare che è matto per la sola stupida ragione che in Bertham Street, lui, non c’è mai stato. Negli occhi di qualcuno, nelle parole di qualcuno, lui, quell’aria, l’aveva respirata davvero. A modo suo, ma davvero. Il mondo, magari, l’aveva visto mai. Ma erano ventisette anni che lui, su quella nave, lo spiava. E gli rubava l’anima.
- Io cercai ma non c’era, in tutta quella sterminata città c’era tutto tranne/C’era tutto/Ma non c’era una fine. Quel che non vidi è dove finiva tutto quello. La fine del mondo/Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finoscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu, sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi fare. Loro sono 88. Tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere.
- Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quella enormità, solo a pensarla? A viverla.../Io sono nato su questa nave. E qui il mondo passava, a 2000 persone per volta. E di desideri ce n’erano anche qui, ma non più di quelli che ci potevano stare tra una prua e una poppa- suonavi la tua felicità, su una tastiera che non era infinita. Io ho imparato così. La terra, quella è una nave troppo grande per me. È un viaggio troppo lungo. È una donna troppo bella. È un profumo troppo forte. Perdonatemi. Ma io non scenderò. Lasciatemi tornare indietro. Per favore.