Bellissimo. Al commento di @Sandra, che condivido in toto e al quale perciò rimando, voglio solo aggiungere che il traumatico passaggio del bambino all'età adulta ha un'eco forse altrettanto traumatica nella madre che, se da una parte è abituata a considerare il figlio come un prolungamento di sé, d
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Bellissimo. Al commento di @Sandra, che condivido in toto e al quale perciò rimando, voglio solo aggiungere che il traumatico passaggio del bambino all'età adulta ha un'eco forse altrettanto traumatica nella madre che, se da una parte è abituata a considerare il figlio come un prolungamento di sé, dall'altra è alle prese con gli ultimi palpiti della sua giovinezza, e si trova a dover affrontare il duplice distacco con uno sgomento che Zweig rende magnificamente, facendo rimbalzare le violente emozioni dall'uno all'altra in un crescendo che solo la resa della madre potrà sciogliere.
Che Tre uomini in barca fosse spassoso, già lo sapevo: tutti i ragazzini della mia generazione ne hanno avuto in mano una copia. Quello che non ricordavo - o forse non avevo all'epoca compreso - è la sua attualità. Rilettura sorprendente.
Un ragazzo normale, una famiglia solida e rispettata, una strage. E poi un processo, una legge che si abbatte implacabile, il massimo della pena.
Cosa induce un ragazzo di appena quindici anni a uccidere sette persone? Una legge che si mostra meno severa nei confronti di chi è in qualche modo pre
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Un ragazzo normale, una famiglia solida e rispettata, una strage. E poi un processo, una legge che si abbatte implacabile, il massimo della pena.
Cosa induce un ragazzo di appena quindici anni a uccidere sette persone? Una legge che si mostra meno severa nei confronti di chi è in qualche modo predestinato a uccidere ( per tare ereditarie, demenza o follia ) e agisce implacabile contro una persona perfettamente normale che è stato accidentalmente accecato da un raptus, soddisfa la nostra esigenza di giustizia?
Quattro sono i punti cardinali, quattro i venti, quattro i pilastri dell'Universo. Quattro sono le pareti di una stanza, quattro i lati a cui è ancorato il quadrato, figura antidinamica che implica un'idea di stagnazione e di solidificazione, il simbolo del mondo stabilizzato. Allora forse non è un
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Quattro sono i punti cardinali, quattro i venti, quattro i pilastri dell'Universo. Quattro sono le pareti di una stanza, quattro i lati a cui è ancorato il quadrato, figura antidinamica che implica un'idea di stagnazione e di solidificazione, il simbolo del mondo stabilizzato. Allora forse non è un caso che siano quattro anche gli amici protagonisti di questo romanzo. Il legame che li unisce è tale che sentiamo di appartenere a qualcosa solo quando siamo insieme, ed è impellente la necessità di condividere, di raccontare, altrimenti non si poteva essere sicuri che fosse successo davvero. Perfino il tempo è scandito da un evento fisso ( i Mondiali di calcio, ma potrebbe essere qualsiasi altra cosa ) così non diventa un blocco unico, e ogni quattro anni ci si può fermare a vedere cos'è cambiato. Un'amicizia così forte da sopportare tradimenti e lontananze, così autentica da rendere possibile il travaso dei desideri e delle loro realizzazioni. Si sorride e un po' ci si commuove. Sullo sfondo Tel Aviv, con il suo carico di contraddizioni.
( un ringraziamento speciale al mio personalissimo genio dell'ebook ;-) )
Prima di tutto una breve nota sulla visita alla Cappella degli Scrovegni. È necessario prenotarsi con almeno tre giorni di anticipo e presentarsi puntuali all'appuntamento perché non si accettano ritardi o spostamenti di orario. Si entra a gruppi di venticinque persone e non è prevista nessuna intro
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Prima di tutto una breve nota sulla visita alla Cappella degli Scrovegni. È necessario prenotarsi con almeno tre giorni di anticipo e presentarsi puntuali all'appuntamento perché non si accettano ritardi o spostamenti di orario. Si entra a gruppi di venticinque persone e non è prevista nessuna introduzione o guida. La visita costa tredici euro e dura esattamente un quarto d'ora, in pratica poco meno di un euro al minuto. Non fai in tempo a guardarti intorno che ti hanno già buttato fuori, e tu rimani sul vialetto d'ingresso con l'occhio sbarrato e l'aria che non ti è ancora uscita dai polmoni. Un nervoso che non vi dico. Tra tutte le guide che mi sono capitate tra le mani, questa di Chiara Frugoni mi sembra decisamente la migliore. Non si limita a farti notare "il contrasto dei colori" o "la sapiente pennellata": ti racconta la storia. E lo fa con una tale dovizia di particolari che in quei pochi minuti che hai a disposizione riesci comunque a cogliere - oltre alla bellezza - il senso e il significato di quest'opera spettacolare.
Un unico difetto, ma enorme: solo quattro immagini ( corrispondenti alle quattro pareti della cappella ) corredano il testo. Si è voluto rimediare con un DVD, ma non è la stessa cosa. Einaudi mette un cappello per nascondere la calvizie.
Bruciante segreto
Bellissimo.continue)
Al commento di @Sandra, che condivido in toto e al quale perciò rimando, voglio solo aggiungere che il traumatico passaggio del bambino all'età adulta ha un'eco forse altrettanto traumatica nella madre che, se da una parte è abituata a considerare il figlio come un prolungamento di sé, d ... (
Bellissimo.
Al commento di @Sandra, che condivido in toto e al quale perciò rimando, voglio solo aggiungere che il traumatico passaggio del bambino all'età adulta ha un'eco forse altrettanto traumatica nella madre che, se da una parte è abituata a considerare il figlio come un prolungamento di sé, dall'altra è alle prese con gli ultimi palpiti della sua giovinezza, e si trova a dover affrontare il duplice distacco con uno sgomento che Zweig rende magnificamente, facendo rimbalzare le violente emozioni dall'uno all'altra in un crescendo che solo la resa della madre potrà sciogliere.
Tre uomini in barca - Tre uomini a zonzo
Che Tre uomini in barca fosse spassoso, già lo sapevo: tutti i ragazzini della mia generazione ne hanno avuto in mano una copia.
Quello che non ricordavo - o forse non avevo all'epoca compreso - è la sua attualità.
Rilettura sorprendente.
Il caso Redureau
Un ragazzo normale, una famiglia solida e rispettata, una strage.
E poi un processo, una legge che si abbatte implacabile, il massimo della pena.
Cosa induce un ragazzo di appena quindici anni a uccidere sette persone?continue)
Una legge che si mostra meno severa nei confronti di chi è in qualche modo pre ... (
Un ragazzo normale, una famiglia solida e rispettata, una strage.
E poi un processo, una legge che si abbatte implacabile, il massimo della pena.
Cosa induce un ragazzo di appena quindici anni a uccidere sette persone?
Una legge che si mostra meno severa nei confronti di chi è in qualche modo predestinato a uccidere ( per tare ereditarie, demenza o follia ) e agisce implacabile contro una persona perfettamente normale che è stato accidentalmente accecato da un raptus, soddisfa la nostra esigenza di giustizia?
La simmetria dei desideri
Quattro sono i punti cardinali, quattro i venti, quattro i pilastri dell'Universo.continue)
Quattro sono le pareti di una stanza, quattro i lati a cui è ancorato il quadrato, figura antidinamica che implica un'idea di stagnazione e di solidificazione, il simbolo del mondo stabilizzato.
Allora forse non è un ... (
Quattro sono i punti cardinali, quattro i venti, quattro i pilastri dell'Universo.
Quattro sono le pareti di una stanza, quattro i lati a cui è ancorato il quadrato, figura antidinamica che implica un'idea di stagnazione e di solidificazione, il simbolo del mondo stabilizzato.
Allora forse non è un caso che siano quattro anche gli amici protagonisti di questo romanzo. Il legame che li unisce è tale che sentiamo di appartenere a qualcosa solo quando siamo insieme, ed è impellente la necessità di condividere, di raccontare, altrimenti non si poteva essere sicuri che fosse successo davvero. Perfino il tempo è scandito da un evento fisso ( i Mondiali di calcio, ma potrebbe essere qualsiasi altra cosa ) così non diventa un blocco unico, e ogni quattro anni ci si può fermare a vedere cos'è cambiato.
Un'amicizia così forte da sopportare tradimenti e lontananze, così autentica da rendere possibile il travaso dei desideri e delle loro realizzazioni.
Si sorride e un po' ci si commuove. Sullo sfondo Tel Aviv, con il suo carico di contraddizioni.
( un ringraziamento speciale al mio personalissimo genio dell'ebook ;-) )
La Cappella degli Scrovegni di Giotto
Prima di tutto una breve nota sulla visita alla Cappella degli Scrovegni. È necessario prenotarsi con almeno tre giorni di anticipo e presentarsi puntuali all'appuntamento perché non si accettano ritardi o spostamenti di orario. Si entra a gruppi di venticinque persone e non è prevista nessuna intro ... (continue)
Prima di tutto una breve nota sulla visita alla Cappella degli Scrovegni. È necessario prenotarsi con almeno tre giorni di anticipo e presentarsi puntuali all'appuntamento perché non si accettano ritardi o spostamenti di orario. Si entra a gruppi di venticinque persone e non è prevista nessuna introduzione o guida. La visita costa tredici euro e dura esattamente un quarto d'ora, in pratica poco meno di un euro al minuto. Non fai in tempo a guardarti intorno che ti hanno già buttato fuori, e tu rimani sul vialetto d'ingresso con l'occhio sbarrato e l'aria che non ti è ancora uscita dai polmoni.
Un nervoso che non vi dico.
Tra tutte le guide che mi sono capitate tra le mani, questa di Chiara Frugoni mi sembra decisamente la migliore. Non si limita a farti notare "il contrasto dei colori" o "la sapiente pennellata": ti racconta la storia. E lo fa con una tale dovizia di particolari che in quei pochi minuti che hai a disposizione riesci comunque a cogliere - oltre alla bellezza - il senso e il significato di quest'opera spettacolare.
Un unico difetto, ma enorme: solo quattro immagini ( corrispondenti alle quattro pareti della cappella ) corredano il testo. Si è voluto rimediare con un DVD, ma non è la stessa cosa.
Einaudi mette un cappello per nascondere la calvizie.