Bello. Poetico. Triste. Fotografa una realtà di cui siamo i nipoti. Simili a Christian, sembrava anche a me di sentir narrare mio nonno... I primi frigoriferi bombati, la cucina a gas, la televisione in bianco e nero e poi a colori. Per ricordarci da dove veniamo. "Ma lo sai chi eri tu prima?" "Io?
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Bello. Poetico. Triste. Fotografa una realtà di cui siamo i nipoti. Simili a Christian, sembrava anche a me di sentir narrare mio nonno... I primi frigoriferi bombati, la cucina a gas, la televisione in bianco e nero e poi a colori. Per ricordarci da dove veniamo. "Ma lo sai chi eri tu prima?" "Io? Prima quando?" "Prima, prima di tutto".
Ma forse, perchè leggendola vedevo davvero quei colori autunnali, da buona romantica, la frase che mi è rimasta più impressa è questa: "In quella stagione precisa, quando l'estate chiede all'autunno se può trattenersi ancora, e lui risponde che può, Vincenzo e Cecilia si baciono".
La fine, secondo me, sciupa tutto il lavoro precedente. Il dover per forza finire in tragedia... E tutte quelle pagine per scandire un pensiero. Lunghe, noiose, tediose.
Immergersi nella lettura di questo fantasy, non vuol dire uscire dalla nostra realtà. La naturalezza con cui l’autrice narra di creature fantastiche nella quotidianità, ti porterà a dubitare e a guardarti intorno con circospezione. Con estrema disinvoltura si presenteranno pensieri strani: 'E se q
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Immergersi nella lettura di questo fantasy, non vuol dire uscire dalla nostra realtà. La naturalezza con cui l’autrice narra di creature fantastiche nella quotidianità, ti porterà a dubitare e a guardarti intorno con circospezione. Con estrema disinvoltura si presenteranno pensieri strani: 'E se quell’uomo che mi ha sfiorato sul tram fosse un vampiro?' La scioltezza e la vivacità del racconto, l’introspezione continua della protagonista, un’apparente normale ragazza del duemila, non stonano nei richiami del romanzo di fine ‘800. Ho amato gli echi di Bram Stoker. Il manicomio di Pisa. Buona l’idea delle origini di Aurora, anche se mi è rimasta la voglia di conoscere il mistero sull’unione dei suoi genitori. E poi… Se l’inizio può sembrare lento, basta un salto del lupo bianco a cambiare i fatti. La creatura: nuova, affascinante, possente, irrefrenabile e... Assetata. Ne avrete paura. Credetemi.
Bello. Poetico. Triste.continue)
Fotografa una realtà di cui siamo i nipoti. Simili a Christian, sembrava anche a me di sentir narrare mio nonno... I primi frigoriferi bombati, la cucina a gas, la televisione in bianco e nero e poi a colori. Per ricordarci da dove veniamo.
"Ma lo sai chi eri tu prima?"
"Io? ... (
Bello. Poetico. Triste.
Fotografa una realtà di cui siamo i nipoti. Simili a Christian, sembrava anche a me di sentir narrare mio nonno... I primi frigoriferi bombati, la cucina a gas, la televisione in bianco e nero e poi a colori. Per ricordarci da dove veniamo.
"Ma lo sai chi eri tu prima?"
"Io? Prima quando?"
"Prima, prima di tutto".
Ma forse, perchè leggendola vedevo davvero quei colori autunnali, da buona romantica, la frase che mi è rimasta più impressa è questa:
"In quella stagione precisa, quando l'estate chiede all'autunno se può trattenersi ancora, e lui risponde che può, Vincenzo e Cecilia si baciono".
La fine, secondo me, sciupa tutto il lavoro precedente. Il dover per forza finire in tragedia... E tutte quelle pagine per scandire un pensiero. Lunghe, noiose, tediose.