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Agota Kristo…
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- Trilogia della città di K. (11277)
- Il grande quaderno - La prova - La terza menzogna
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By Agota Kristof -
Finished on Jan 10, 2011 




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Ciao, che memoria! Vita e Destino è stata una lettura impegnativa più che altro per la mole. Una volta iniziato, però, sono stata risucchiata nelle tante storie che si intrecciano, bellissime e strazianti il cui ordito disegna il ritratto del Male. Una lettura che non si dimentica. Grazie.
Ciao. Il maestro del Giudizio Universale non l'ho letto, ma mi dicono che non è fra i migliori libri di Perutz. Lernet-Holenia è invece uno scrittore tra quelli che più mi piacciono: sa descrivere certe atmosfere anni Venti e Trenta con una felicità di tocco esemplare. Lo stendardo, Il Conte di Saint-Germain, Marte in Ariete, La resurrezione di Maltravers sono romanzi molto diversi tra loro, ma accomunati da un senso cocente di nostalgia per un mondo aristocratico scomparso dopo il 1918. Come assaggio iniziale, essendo un testo breve, io consiglio sempre Il Barone Bagge, che contiene tutte le tematiche tipiche dell'autore: la nostalgia, la guerra, il vecchio Impero, il sogno, un'aura cupa che mette a disagio. Io ritengo magnifico anche Le Due Sicilie, ma va letto dopo altri libri di Holenia (può risultare respingente a causa della trama volutamente caotica) e purtroppo risulta quasi introvabile, essendo fuori catalogo da molti anni.
Se ti servono altre indicazioni più precise, cheidi pure!:-)
A presto.
Grazie del commento :)
grazie Dragoval!!!
sapessi che dispiacere ho provato... i commenti erano tantissimi, almeno il tuo c'è di nuovo!
Un passaggio e un saluto.
Trilogia della città di K.
Un libro meraviglioso, allucinato e allucinante, crudele, denso...un distillato di pura cattiveria. La rappresentazione dell'esistenza umana così come è stata concepita da "Un Non-Dio di una crudeltà inimmaginabile" . Ma perché quella terza parte, così prosastica e a tratti banale, come un drammone ... (continue)
Un libro meraviglioso, allucinato e allucinante, crudele, denso...un distillato di pura cattiveria. La rappresentazione dell'esistenza umana così come è stata concepita da "Un Non-Dio di una crudeltà inimmaginabile" . Ma perché quella terza parte, così prosastica e a tratti banale, come un drammone popolare qualsiasi, quasi un corpo estraneo in una così perfetta fantasmagoria dell' orrore?...Davvero un'impostura- la terza menzogna