"Il mondo reale era fatto di strane nozioni senza forma, e quindi vuoto. Mi consolavo come meglio potevo continuando a cambiare la loro versione dei fatti. Un giorno imparai che il tetraedro è una figura geometrica che si può formare tendendo un elastico su un certo numero di chiodi. Ma Te
... (continue)
"Il mondo reale era fatto di strane nozioni senza forma, e quindi vuoto. Mi consolavo come meglio potevo continuando a cambiare la loro versione dei fatti. Un giorno imparai che il tetraedro è una figura geometrica che si può formare tendendo un elastico su un certo numero di chiodi. Ma Tetraedro è un imperatore... L'imperatore Teatraedro viveva in un palazzo fatto esclusivamente di elastici. Sulla destra alcune fontane spruzzavano getti flessibili di gomma, sottili come seta; a sinistra, dieci menestrelli suonavano giorno e notte su liuti di elastici. L'imperatore era amato da tutti. La notte, quando i sottili cani dormivano e la musica cullava tutti nel sonno, a eccezione dei più vigili, il grande palazzo riposava sbarrato e protetto contro gli assalti dei malvagi Isosceli, nemici giurati dell'aggraziato Tetraedro. Di giorno però le guardie spalancavano le grandi porte inondando la pianura di luce, così che si potevano recare doni all'imperatore. Molti portavano doni: pezze di tessuto così fini che sarebbe bastato un soffio d'aria a dissolverle, pezze così robuste che si sarebbero potute costruire intere città. E inoltre storie d'amore e di follia. Un giorno una bellissima donna portò all'imperatore un teatrino girevole animato da nani. I nani mettevano in scena tutte le tragedie conosciute e molte delle commedie. Le recitavano tutte insieme, così che era una fortuna che Tetraedro avesse tante facce, altrimenti sarebbe morto di fatica. Le recitavano tutte nello stesso istante e l'imperatore, camminando intorno al teatro, poteva vederle tutte insieme, se voleva. Così, camminando in tondo, imparò una lezione molto importante: che nessuna emozione è quella definitiva".
Non ci sono solo le arance
"Il mondo reale era fatto di strane nozioni senza forma, e quindi vuoto. Mi consolavo come meglio potevo continuando a cambiare la loro versione dei fatti.continue)
Un giorno imparai che il tetraedro è una figura geometrica che si può formare tendendo un elastico su un certo numero di chiodi.
Ma Te ... (
"Il mondo reale era fatto di strane nozioni senza forma, e quindi vuoto. Mi consolavo come meglio potevo continuando a cambiare la loro versione dei fatti.
Un giorno imparai che il tetraedro è una figura geometrica che si può formare tendendo un elastico su un certo numero di chiodi.
Ma Tetraedro è un imperatore...
L'imperatore Teatraedro viveva in un palazzo fatto esclusivamente di elastici. Sulla destra alcune fontane spruzzavano getti flessibili di gomma, sottili come seta; a sinistra, dieci menestrelli suonavano giorno e notte su liuti di elastici.
L'imperatore era amato da tutti.
La notte, quando i sottili cani dormivano e la musica cullava tutti nel sonno, a eccezione dei più vigili, il grande palazzo riposava sbarrato e protetto contro gli assalti dei malvagi Isosceli, nemici giurati dell'aggraziato Tetraedro.
Di giorno però le guardie spalancavano le grandi porte inondando la pianura di luce, così che si potevano recare doni all'imperatore.
Molti portavano doni: pezze di tessuto così fini che sarebbe bastato un soffio d'aria a dissolverle, pezze così robuste che si sarebbero potute costruire intere città. E inoltre storie d'amore e di follia.
Un giorno una bellissima donna portò all'imperatore un teatrino girevole animato da nani.
I nani mettevano in scena tutte le tragedie conosciute e molte delle commedie. Le recitavano tutte insieme, così che era una fortuna che Tetraedro avesse tante facce, altrimenti sarebbe morto di fatica.
Le recitavano tutte nello stesso istante e l'imperatore, camminando intorno al teatro, poteva vederle tutte insieme, se voleva.
Così, camminando in tondo, imparò una lezione molto importante: che nessuna emozione è quella definitiva".