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Io voglio credere alla tigre, voglio credere alla tigre e voglio ancora credere alla tigre!!!
Romanzo geniale -
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Nov 20, 2012 |
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By Kavita Daswani -
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Un romanzo divertente che svela con ironia e leggerezza aspetti inediti (almeno per me) della cultura indiana. Davvero non sospettavo che sotto la patina della modernità esistessero ancora i matrimoni combinati tra caste. Inoltre affronta sempre con molta leggerezza il dualismo delle giovani indiane ... (
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Oct 1, 2012 |
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Qual è la razza più intelligente, quella che in nome di una fantomatica civiltà distrugge il proprio habitat naturale, oppure quella che ha le maggiori capacità di sopravvivenza?
A quale razza spetterebbe il predominio del mondo, quella dotata di memoria collettiva oppure quella che conosce solo il ... (continue ) -
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Sep 10, 2012 |
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By Patricia Elam -
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Un romanzo al femminile, che indaga sulla complessità dei rapporti tra amiche, del legame tra madri e figlie, delle difficoltà che incontra una donna nera americana in un mondo il cui modello culturale è fatto dai bianchi. Una bella storia di donne che cercano a modo loro di essere felici.
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Aug 6, 2012 |
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By Geraldine Brooks -
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- Millennium Trilogy 3
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By Stieg Larsson -
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La regina dei castelli di carta




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Aha
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May 11, 2012 |
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La spiaggia delle anime
E' molto difficile recensire il libro di un amico, il rischio di eccedere in lodi immeritate è sempre in agguato. E non c'è nulla di peggio, a mio avviso, che sentirsi limitati nella libertà di pensiero, essere costretti a falsare un giudizio per evitare di ferire la suscettibilità degli altri o per ... (continue)
E' molto difficile recensire il libro di un amico, il rischio di eccedere in lodi immeritate è sempre in agguato. E non c'è nulla di peggio, a mio avviso, che sentirsi limitati nella libertà di pensiero, essere costretti a falsare un giudizio per evitare di ferire la suscettibilità degli altri o per compiacere qualcuno.
Per fortuna il romanzo di Roberto non mi pone davanti a questo ostacolo (in altri casi simili ho evitato di inserire il romanzo su Anobii), no, perché il romanzo di Roberto Alba è oggettivamente bello. Una trama avvincente che si snoda su tre piani temporali diversi, un'opera di fantasia ma basata su una tesi scientifica, la sindrome degli antenati, ovvero la capacità della mente umana di trasmettere i ricordi attraverso le generazioni. Il romanzo prende spunto proprio da questo affascinante mistero, l'autore è bravo a costruirci intorno una storia che unisce il giallo al mistery, la precisa ricostruzione storica all'azione, la mitologia all'amore. E il finale è tutt'altro che prevedibile.
Tutto perfetto quindi??? Non proprio, è come se l'urgenza di raccontare una storia, avesse messo un po' in ombra la complessità interiore dei personaggi. Ed è questo piccolo neo che non mi permette di dare un voto più alto.