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A un cerbiatto somiglia il mio amore By David Grossman
I promessi sposi By Alessandro Manzoni
Piazza Fontana. La pista di Treviso By Guido Lorenzon
  • 1 person find this helpful

    Il libro è la riedizione di "Teste a carico", dello stesso autore, del 1976.
    Il titolo più appropriato era quello della prima edizione: non si tratta di una disamina della "pista di Treviso", ma del racconto di una scelta sofferta e coraggiosa fra l'amicizia e l'etica. Guido Lorenzon lo ha detto an ... (continue)

    Il libro è la riedizione di "Teste a carico", dello stesso autore, del 1976.
    Il titolo più appropriato era quello della prima edizione: non si tratta di una disamina della "pista di Treviso", ma del racconto di una scelta sofferta e coraggiosa fra l'amicizia e l'etica. Guido Lorenzon lo ha detto anche alla presentazione del libro alla libreria Lovat di Villorba: me l'hanno fatto fare i morti; ho testimoniato contro un amico perchè volevo che fosse data giustizia ai caduti di piazza Fontana.
    Vi sono raccontati degli aneddoti che sarebbero gustosi se non ci fossero appunto di mezzo le vite delle persone. Su tutti quello della disastrosa trascrizione dei nastri delle conversazioni registrate, di nascosto a Ventura, fra lui e Lorenzon: conversazioni fatte in dialetto trevigiano ("...non potevo dire a Giovanni di parlare in italiano perché così i nostri ascoltatori avrebbero capito meglio...") e trascritte da una persona non veneta che poteva capire solo la metà di ciò che si diceva.

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    Posted on Dec 20, 2009 | Add your feedback

Puttane assassine By Roberto Bolaño
La pista di ghiaccio By Roberto Bolaño
L'invenzione di Morel By Adolfo Bioy Casares
  • 1 person find this helpful

    Una vicenda ai limiti del reale scritta con un linguaggio lucido e asciutto che la rende ancora di più enigmatica e angosciante. Mi ha ricordato i racconti di Cortàzar.

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    Posted on Dec 8, 2009 | Add your feedback

I detective selvaggi By Roberto Bolaño
  • 1 person find this helpful

    Straordinario.
    L'ho trovato migliore di "2666", che è imperfetto, scritto di getto col fiato della morte sul collo.
    "I detective selvaggi" è un romanzo romantico e picaresco. Un romanzo sulla ricerca, sull'arte e sul fallimento di una vita basata su di esse. Disilluso e profondo. Colto ma ... (continue)

    Straordinario.
    L'ho trovato migliore di "2666", che è imperfetto, scritto di getto col fiato della morte sul collo.
    "I detective selvaggi" è un romanzo romantico e picaresco. Un romanzo sulla ricerca, sull'arte e sul fallimento di una vita basata su di esse. Disilluso e profondo. Colto ma non pedante. Coinvolgente e folle, con decine di personaggi imperdibili.

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    Posted on Dec 2, 2009 | Add your feedback

Via Katalin By Magda Szabó
2666 By Roberto Bolaño
  • 4 people find this helpful

    Romanzo veramente bello e alquanto strano. E trascinante come un sogno ad occhi aperti.
    Di cui è difficile dire perché piace, tanto quanto è difficile dire di cosa parla.
    Non perché non dica cose importantissime, anzi, ma lo fa tenendosi in un certo senso al di sopra e al di fuori di esse. ... (continue)

    Romanzo veramente bello e alquanto strano. E trascinante come un sogno ad occhi aperti.
    Di cui è difficile dire perché piace, tanto quanto è difficile dire di cosa parla.
    Non perché non dica cose importantissime, anzi, ma lo fa tenendosi in un certo senso al di sopra e al di fuori di esse.

    E poi, è un romanzo incompiuto o un romanzo non-finito nel senso michelangiolesco del termine?

    In realtà qui abbiamo cinque romanzi, scritti ognuno in una maniera leggermente diversa dall’altro, che potrebbero anche gemmare in altri e altri ancora, di cui sono presenti abbondanti tracce. E che si potrebbero anche leggere in un ordine diverso da quello proposto.
    Tutti e cinque ruotano però intorno a un luogo, Santa Teresa (Ciudad-Juarez) in Messico, che concentra in sé il massimo della corruzione, dell’abiezione e dell’orrore; un nocciolo malefico e denso come la materia cosmica prima del big-bang. In questo luogo da incubo convergono i protagonisti principali, per i motivi più disparati, e ognuno di essi viene toccato e modificato dal male che ristagna sopra la città come la sabbia del deserto.

    Assolutamente da leggere.

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    Posted on Nov 10, 2009 | Add your feedback

Il medico di corte By Per Olov Enquist
  • La penetrazione delle idee illuministe nella Danimarca del '700 fa da sfondo ad una tragica storia d'amore e alla presa di coscienza di una donna, destinata altrimenti ad essere solo la sacra fattrice del regno.
    Ma il libro è anche una riflessione sulla politica, sul potere e sul fallimentare ... (continue)

    La penetrazione delle idee illuministe nella Danimarca del '700 fa da sfondo ad una tragica storia d'amore e alla presa di coscienza di una donna, destinata altrimenti ad essere solo la sacra fattrice del regno.
    Ma il libro è anche una riflessione sulla politica, sul potere e sul fallimentare destino di ogni disegno di progresso che parta dall'alto senza confrontarsi e compromettersi con la realtà.

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    Posted on Oct 13, 2009 | Add your feedback

La partenza dei musicanti By Per Olov Enquist
  • Un libro cupo, che fa star male.
    La spaventosa realtà di arretratezza, bigottismo e povertà della Svezia del nord di solo un secolo addietro. Mi ha fatto uno strano effetto pensare che si trattava proprio dello stesso paese ora ritenuto da noi europei del sud il paradiso del progresso.

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    Posted on Oct 13, 2009 | Add your feedback

Il libro di Blanche e Marie By Per Olov Enquist
  • Un libro straordinario. Un romanzo storico che non assomiglia a nessun romanzo storico conosciuto finora, perché decisamente lontano da ogni pretesa oggettività e perché probabilmente molti dei fatti descritti sono inventati.
    Come ho potuto non conoscere fino a un mese fa uno scrittore come Enqui ... (continue)

    Un libro straordinario. Un romanzo storico che non assomiglia a nessun romanzo storico conosciuto finora, perché decisamente lontano da ogni pretesa oggettività e perché probabilmente molti dei fatti descritti sono inventati.
    Come ho potuto non conoscere fino a un mese fa uno scrittore come Enquist?

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    Posted on Oct 13, 2009 | Add your feedback

Ovunque io sia By Romana Petri
  • Uomini fedifraghi e assenti, donne sfigate ma inspiegabilmente contente, forti con la vita ma incredibilmente accondiscendenti con maschi che meriterebbero un calcio nel sedere.
    Un elogio del non ancora sconfitto masochismo femminile, direi.
    Un feuilleton.

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    Posted on Oct 3, 2009 | Add your feedback

Piccoli suicidi tra amici By Arto Paasilinna
Sonderkommando Auschwitz: La verità sulle camere a gas. Una testimonianza unica By Shlomo Venezia
1984 By George Orwell
  • Come molti conoscevo questo libro, pur senza averlo mai letto, e ora penso che l’incubo descritto da Orwell sia molto peggiore di quello che potevo immaginare dalle descrizioni del romanzo.

    Si sono fatte spesso, mi pare, delle associazioni fra il regime di Oceania e quello stalinista; anche l’ ... (continue)

    Come molti conoscevo questo libro, pur senza averlo mai letto, e ora penso che l’incubo descritto da Orwell sia molto peggiore di quello che potevo immaginare dalle descrizioni del romanzo.

    Si sono fatte spesso, mi pare, delle associazioni fra il regime di Oceania e quello stalinista; anche l’immagine del Big Brother potrebbe far venire alla mente Stalin.
    Eppure la visione apocalittica dello scrittore è ben più mostruosa di tutto ciò che esisteva nell’URSS o in altri regimi simili. E’ la “qualità” del totalitarismo descritto da Orwell a fare la differenza: la sua capacità di entrare veramente nel cervello e nella psiche dei propri sudditi, di forgiarne i desideri, i sentimenti e i pensieri.
    Cosa che nessuna dittatura, per quanto io ne sappia, è mai riuscita a fare. Forse solo la Corea del Nord o la Cambogia di Pol Pot possono avvicinarvisi.

    Forse sto azzardando, ma questa pervasività mi fa venire in mente i nostri tempi in cui la comunicazione di massa è riuscita (in Italia più che altrove) a plasmare le persone, inquinandone il modo di pensare e gli autentici desideri. E dove la realtà viene sostituita ogni giorno dalla sua fasulla rappresentazione.

    [Tu pensi che la realtà sia qualcosa di oggettivo, di esterno, qualcosa che abbia un’esistenza autonoma. Credi anche che la natura della realtà sia di per se stessa evidente.

    Ma io ti dico, Winston, che la realtà non è qualcosa di esterno, la realtà esiste solo nella mente, in nessun altro luogo. Non nella mente individuale, che è soggetta a errare ed è comunque peritura, ma bensì in quella del Partito, che è collettiva e immortale. La verità è solo quello che il Partito ritiene vero. Non è possibile discernere la realtà se non attraverso gli occhi del Partito.]

    A me pare che, sostituendo alla parola Partito la parola Televisione, qui si parli di qualcosa che noi dovremmo conoscere bene.

    Ancora una citazione, dove si enuncia una profezia incredibile per essere stata formulata nel 1948:

    [ Il comandamento dei dispotismi di una volta era: “Tu non devi!”. Il comandamento dei totalitari era: “Tu devi!”.
    Il nostro è: ”Tu sei!”. ]

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    Posted on Sep 12, 2009 | 1 feedback

Il gene egoista: La parte immortale di ogni essere vivente By Richard Dawkins
Orgoglio e pregiudizio By Jane Austen
Pyongyang By Guy Delisle
  • Vale quanto detto per Shenzen. Qui il tratto è più pulito.
    Il reportage, considerato il soggetto, non manca di note cupe e angoscianti.

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    Posted on Aug 31, 2009 | Add your feedback

Shenzhen By Guy Delisle
  • Un reportage a fumetti da una Cina che si trasforma a vista d'occhio (qui comunque siamo nel 1997).
    Bel disegno, ironia e umorismo agrodolce.
    Un ritratto in punta di piedi di un mondo che sembra incomprensibile.

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    Posted on Aug 31, 2009 | Add your feedback

Per questa notte By Juan Carlos Onetti
La storia dell'amore By Nicole Krauss
  • Una storia delicata di amori e amicizie distrutti dalla barbarie nazista, di amori familiari mutilati dal lutto, di amori acerbi di adolescenti. Ma anche storia di inganni e autoinganni; di solitudini forse senza scampo.

    Mi riesce difficile credere che davvero, come ho letto da qualche parte, ... (continue)

    Una storia delicata di amori e amicizie distrutti dalla barbarie nazista, di amori familiari mutilati dal lutto, di amori acerbi di adolescenti. Ma anche storia di inganni e autoinganni; di solitudini forse senza scampo.

    Mi riesce difficile credere che davvero, come ho letto da qualche parte, i coniugi Krauss e Foer non sappiano l'uno cosa sta scrivendo l'altro, da quanto i loro libri mi sembrano dialogare fra loro e da quanto mi sembrano scaturire da interiorità molto simili e molto vicine.

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    Posted on Aug 23, 2009 | Add your feedback

Grande sertão By João Guimarães Rosa
  • 1 person find this helpful

    Un flusso di memoria inarrestabile come un fiume in piena a cui ci si deve abbandonare. Non è stata una lettura facile: così come la memoria non ha sintassi, il libro non ha capitoli, scorre fino alla fine con una punteggiatura che scandisce tempi emozionali e riflessivi ma non sembra sottoposta a ... (continue)

    Un flusso di memoria inarrestabile come un fiume in piena a cui ci si deve abbandonare. Non è stata una lettura facile: così come la memoria non ha sintassi, il libro non ha capitoli, scorre fino alla fine con una punteggiatura che scandisce tempi emozionali e riflessivi ma non sembra sottoposta a regole precise.
    Una grande epopea brasiliana dove il sertao e i suoi avventurieri/banditi sono metafore della vita e dell'umanità alla ricerca di una via personale di salvezza fra dio e il demonio, ben sapendo che sono facce della stessa medaglia.

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    Posted on Aug 16, 2009 | Add your feedback

Narratori delle pianure By Gianni Celati
Il libro dell'inquietudine di Bernardo Soares By Fernando Pessoa
racconti in altalena By jorge canifa alves
Il castello bianco By Orhan Pamuk
  • 1 person find this helpful

    Non so voi, ma io mi sono figurata l’incredibile arma concepita per il Sultano del tutto identica al favoloso marchingegno de “il castello errante di Howl”…

    Uno studioso ottomano e il suo schiavo italiano, somiglianti come gemelli, per 25 anni si scontrano e si incontrano, si ammirano e si dis ... (continue)

    Non so voi, ma io mi sono figurata l’incredibile arma concepita per il Sultano del tutto identica al favoloso marchingegno de “il castello errante di Howl”…

    Uno studioso ottomano e il suo schiavo italiano, somiglianti come gemelli, per 25 anni si scontrano e si incontrano, si ammirano e si disprezzano, collaborano e studiano insieme; si raccontano il rispettivo passato e mescolano i propri sogni, fino a giungere a quello che era, a quanto pare, inevitabile fin dal principio: scambiare le proprie vite e assumere uno la personalità e i ricordi dell’altro.

    Metafora sì delle differenze fra Oriente e Occidente, ma anche delle similitudini derivanti da un fulcro di civiltà comune. Però ho anche pensato che i due personaggi potessero essere uno solo: il Maestro, sospeso fra le due anime della civiltà ottomana.

    “Mi veniva da credere che, a nostra insaputa, la mia personalità, scindendosi da me, si unisse a quella del Maestro, e quella del Maestro alla mia, e che il Padiscià, dal canto suo, collocando nella giusta sede la fantastica creatura , ci conoscesse meglio di quanto noi conoscessimo noi stessi.”

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    Posted on Jul 6, 2009 | Add your feedback

L'animale morente By Philip Roth
  • Un libro crudo che può far male, credo, a coloro che non sono più giovani o hanno conosciuto da vicino la malattia o la morte.

    Certe considerazioni sulla vecchiaia e la decadenza sono state una stilettata anche per me che, sebbene lontana dall'aver raggiunto l'età di David, lo sono comunque ... (continue)

    Un libro crudo che può far male, credo, a coloro che non sono più giovani o hanno conosciuto da vicino la malattia o la morte.

    Certe considerazioni sulla vecchiaia e la decadenza sono state una stilettata anche per me che, sebbene lontana dall'aver raggiunto l'età di David, lo sono comunque anche da quella di Consuela.

    Unica pecca, la digressione sulla rivoluzione sessuale dei '60, per me del tutto inutile.

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    Posted on Jul 9, 2009 | 1 feedback

Fuoco amico By Abraham Yehoshua
  • Ennesima riflessione sull'amore coniugale e sui rapporti famigliari.
    La storia nella sua parte africana non sarebbe male, mentre quella israeliana è noiosa e insulsa, se si eccettua la tenera parentesi del reincontro fra i due ex amanti ormai anziani Dvorah e Yael.
    La costruzione complessi ... (continue)

    Ennesima riflessione sull'amore coniugale e sui rapporti famigliari.
    La storia nella sua parte africana non sarebbe male, mentre quella israeliana è noiosa e insulsa, se si eccettua la tenera parentesi del reincontro fra i due ex amanti ormai anziani Dvorah e Yael.
    La costruzione complessiva mi sembra forzata e alcuni personaggi che potrebbero essere interessanti (tipo l'infermiera sudanese) rimangono irrisolti.
    Da notare che per la prima volta Yehoshua prova del disappunto verso la storia recente del suo paese, se vale almeno in parte l'identificazione con Yirmi-Jeremy.

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    Posted on Sep 15, 2009 | Add your feedback

A Cuba: Viaggio tra luoghi e leggende dell'isola che c'è By Danilo Manera
Istanbul: I ricordi e la città By Orhan Pamuk
  • Un libro di memorie famigliari, una guida al sentimento di una città, un libro sulla malinconia e sulla decadenza, sui legami e sul distacco da un passato fastoso, il racconto dell'iniziazione alla vita di un futuro scrittore ...e un corredo di foto che a dispetto dell'edizione economica si intuisco ... (continue)

    Un libro di memorie famigliari, una guida al sentimento di una città, un libro sulla malinconia e sulla decadenza, sui legami e sul distacco da un passato fastoso, il racconto dell'iniziazione alla vita di un futuro scrittore ...e un corredo di foto che a dispetto dell'edizione economica si intuiscono bellissime.

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    Posted on Jul 10, 2009 | Add your feedback

Venezia quotidiana: Una guida storica By Carla Coco
Le catene del mare By Ioanna Karistiani
  • La storia non sarebbe male ma non mi è piaciuta per nulla la scrittura: mi sembrava quella di una principiante che non ha ancora capito cosa dire e cosa non dire, cosa togliere e cosa mettere, che aggettivi usare, eccetera.
    Vai a sapere se è anche colpa della traduzione...

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    Posted on Aug 23, 2009 | Add your feedback

Lessico famigliare By Natalia Ginzburg
  • 2 people find this helpful

    Una narrazione spontanea, a volte buffa, che sorvola con levità e pudore vicende dolorose come le leggi razziali, la guerra, le deportazioni, la prigionia e l’assassinio di Leone Ginzburg.

    Mentre lo leggevo c’era una domanda che mi frullava in testa a cui non ho trovato risposta. L’Italia ha ... (continue)

    Una narrazione spontanea, a volte buffa, che sorvola con levità e pudore vicende dolorose come le leggi razziali, la guerra, le deportazioni, la prigionia e l’assassinio di Leone Ginzburg.

    Mentre lo leggevo c’era una domanda che mi frullava in testa a cui non ho trovato risposta. L’Italia ha avuto figli come Vittorio Foa, Leone Ginzburg, Adriano Olivetti, Giulio Einaudi, Carlo Levi, Cesare Pavese e altri nominati nel libro.
    Ma oltre a loro ci sono stati PP Pasolini, Enrico Mattei, Antonio Gramsci, Ferruccio Parri, Tina Merlin, Lina Merlin….
    Tutti diversissimi per orientamento politico, ma tutti espressione della parte migliore di un popolo.

    Come è possibile che si sia arrivati all’attuale cialtroneria, puttaneria, ignoranza, ignominia? Colpa della tv? Del benessere? Dei nostri geni? Della nostra storia? Di tangentopoli?

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    Posted on Jun 6, 2009 | Add your feedback

Neve By Orhan Pamuk
  • Un'ambientazione magnifica, che rispecchia il gelo e la solitudine della vita del protagonista. Un tema interessante e sviscerato per bene. Forse anche troppo e certe elucubrazioni sulla fede, sull'ateismo, sul velo e sul rapporto con l'Europa mi sono risultate un po' pesanti.
    Di fronte all'inte ... (continue)

    Un'ambientazione magnifica, che rispecchia il gelo e la solitudine della vita del protagonista. Un tema interessante e sviscerato per bene. Forse anche troppo e certe elucubrazioni sulla fede, sull'ateismo, sul velo e sul rapporto con l'Europa mi sono risultate un po' pesanti.
    Di fronte all'intellettualismo e alla devozione di alcuni personaggi la figura di Ka emerge viva con la sua verità umana fatta di dubbi e lacerazioni, paura e desiderio, vigliaccheria e coraggio.

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    Posted on Jul 19, 2009 | Add your feedback

Il paese dove non si muore mai By Ornela Vorpsi
  • Nella quarta di copertina viene citata a ragione Agota Kristof. Chissà se la scelta di scrivere in una lingua diversa da quella natale (Vorpsi è albanese e scrive in italiano, Kristof è ungherese e scrive in francese) è la causa principale di una scrittura essenziale, asciutta, incisiva. Come se la ... (continue)

    Nella quarta di copertina viene citata a ragione Agota Kristof. Chissà se la scelta di scrivere in una lingua diversa da quella natale (Vorpsi è albanese e scrive in italiano, Kristof è ungherese e scrive in francese) è la causa principale di una scrittura essenziale, asciutta, incisiva. Come se la durezza di questa condizione di esilio e di questo apprendistato non lasciasse tempo per i "fronzoli".
    Libro bello, doloroso e sarcastico.

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    Posted on May 7, 2009 | 1 feedback

Quand'ero mortale By Javier Marías
  • Alcuni di questi racconti sono nati per essere pubblicati su Ronda Iberia o El Paìs Semanal (rotocalchi), e ciò si nota.
    O forse a Marìas è più congeniale il romanzo invece del racconto.

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    Posted on May 7, 2009 | Add your feedback

Amiche per la pelle By Laila Wadia
Treno di notte per Lisbona By Pascal Mercier
  • 1 person find this helpful

    "L'immaginazione, il nostro ultimo santuario."

    "Gli uomini non sopportano il silenzio, esserne capaci vorrebbe dire saper sopportare se stessi."

    Non sono le perle di saggezza di un venditore di filosofia spicciola, ma due brani di un bellissimo libro che è un viaggio nella mente.

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    Posted on Jun 2, 2009 | Add your feedback

L'invenzione della solitudine By Paul Auster
  • 1 person find this helpful

    Profonda riflessione sulla vita, la morte, la memoria, la scrittura, la casualità. I temi cari all'autore, insomma...

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    Posted on Apr 7, 2009 | Add your feedback

Piove sul nostro amore: Una storia di donne, medici, aborti, predicatori e apprendisti stregoni By Silvia Ballestra
City of Glass By Paul Auster, Art Spiegelman, Paul Karasik, …
  • L'adattamento a fumetti della prima parte di "Trilogia di New York", comprato a Dedica Festival durante l'inaugurazione della mostra delle tavole originali di David Mazzucchelli.
    Il caso ha voluto che mentre visitavo la mostra, Paul Auster gironzolasse pure lui fra i pannelli; è così che ho tro ... (continue)

    L'adattamento a fumetti della prima parte di "Trilogia di New York", comprato a Dedica Festival durante l'inaugurazione della mostra delle tavole originali di David Mazzucchelli.
    Il caso ha voluto che mentre visitavo la mostra, Paul Auster gironzolasse pure lui fra i pannelli; è così che ho trovato il coraggio di chiedergli un autografo...
    Ora la firma, quasi illeggibile, fa sfoggio di sè nel frontespizio!

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    Posted on Mar 25, 2009 | Add your feedback

Album Pasolini By Pier Paolo Pasolini
Il libro delle illusioni By Paul Auster
  • Anche qui, come in “Città di vetro”, c’è un uomo che ha perso tutto ed, insieme a quel tutto, il senso della propria vita. E anche qui un compito in apparenza assurdo gli consentirà di ritentare a vivere.
    Ma mentre Daniel Quinn finirà lo stesso per perdersi, David Zimmer si salverà grazie alla ... (continue)

    Anche qui, come in “Città di vetro”, c’è un uomo che ha perso tutto ed, insieme a quel tutto, il senso della propria vita. E anche qui un compito in apparenza assurdo gli consentirà di ritentare a vivere.
    Ma mentre Daniel Quinn finirà lo stesso per perdersi, David Zimmer si salverà grazie alla scrittura e al ricordo, anche se per arrivare a questo dovrà superare la prova di perdere per la seconda volta le persone che ama.
    Grazie alle sue “memorie dall’oltretomba” non tutto di lui sarà perduto, e forse Auster vuole dirci che solo le storie narrate e ascoltate possono arginare la follia dell'esistenza umana.

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    Posted on Mar 29, 2009 | Add your feedback

Leviatano By Paul Auster
  • Come per Moon Palace mi pare che in questo romanzo il marchingegno del caso sia un po' esagerato.
    Tre stelle meno.

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    Posted on Sep 12, 2009 | Add your feedback

Un luogo incerto By Fred Vargas
Contro le donne nei secoli dei secoli By Silvia Ballestra
  • 1 person find this helpful

    L'ho passato al mio compagno dicendogli: "Leggilo! Fa' conto che l'abbia scritto io!"
    Naturalmente non sono così brava con le parole, ma la rabbia, lo sgomento, l'indignazione sono le stesse. Le stesse di tutte le donne di normale intelligenza che si pongono normali domande, guardandosi normal ... (continue)

    L'ho passato al mio compagno dicendogli: "Leggilo! Fa' conto che l'abbia scritto io!"
    Naturalmente non sono così brava con le parole, ma la rabbia, lo sgomento, l'indignazione sono le stesse. Le stesse di tutte le donne di normale intelligenza che si pongono normali domande, guardandosi normalmente intorno...
    Grazie Silvia!

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    Posted on Mar 6, 2009 | Add your feedback

L'orologiaio cieco By Richard Dawkins
  • Molto interessante. Dawkins fa ogni sforzo per far capire argomenti a volte ostici, per risolvere fraintendimenti e dubbi. E ci riesce molto bene.

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    Posted on Aug 31, 2009 | Add your feedback

Bravo brontosauro: Riflessioni di storia naturale By Stephen J. Gould
Vita By Melania G. Mazzucco
  • Dietro la vicenda dei personaggi principali, ci sono l'epopea e il dramma collettivi degli emigranti italiani, tanto che mentre lo leggevo mi tornava in mente "L'orda" di Gian Antonio Stella.
    Appassionante e coinvolgente, riesce a dare emozioni forti (il funerale di Bambino, l'incidente in min ... (continue)

    Dietro la vicenda dei personaggi principali, ci sono l'epopea e il dramma collettivi degli emigranti italiani, tanto che mentre lo leggevo mi tornava in mente "L'orda" di Gian Antonio Stella.
    Appassionante e coinvolgente, riesce a dare emozioni forti (il funerale di Bambino, l'incidente in miniera di Geremia, l'incontro di Vita e Diamante a Roma nel dopoguerra...) con una scrittura che però evita il melodramma.
    Melania Mazzucco è stata una bella scoperta.

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    Posted on Mar 10, 2009 | Add your feedback

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