Di solito i libri che arrivano al primo posto in classifica e vendono centinaia di migliaia di copie li rifuggo come la peste. Sorte identica per Gomorra, che non ho letto nonostante mi sia stato regalato in due occasioni e nonostante conosca Saviano. Tornando al libro, ritengo veramente che Falett
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Di solito i libri che arrivano al primo posto in classifica e vendono centinaia di migliaia di copie li rifuggo come la peste. Sorte identica per Gomorra, che non ho letto nonostante mi sia stato regalato in due occasioni e nonostante conosca Saviano. Tornando al libro, ritengo veramente che Faletti abbia colpito nel segno; questo non è il solito libro giallo estivo; è veramente un buon giallo, scritto sapientemente e coloro che vanno a trovare difetti sulla scrittura o denotano un esagerazione nei dettagli, veramente farebbero bene a stare zitti. Averne di libri italiano come questi, leggeremo meno gli americani, che in questo momento sono in fase calante e potremmo dare veramente una mano alla letteratura in Italia. Giallo splendido. Bravo Faletti
Ho letto un gran numero di gialli nell'ultimo anno e devo dire che se lo paragono a libri del calibro di Gorky park, o il quarto protocollo, cadiamo male. Ma lo sfondo svedese sudafricano è niente male, questo Kurt Wallander è un bel personaggio, ma la polizia svedese non ci fa una bella figura e i
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Ho letto un gran numero di gialli nell'ultimo anno e devo dire che se lo paragono a libri del calibro di Gorky park, o il quarto protocollo, cadiamo male. Ma lo sfondo svedese sudafricano è niente male, questo Kurt Wallander è un bel personaggio, ma la polizia svedese non ci fa una bella figura e i colpi di scena sono abbastanza puerili e bambineschi. Da rivedere.
Una raccolta di racconti veramente superba. Alcuni racconti penso siano da considerare delle vere gemme della letteratura italiana del novecento. Storie della guerra e del dopoguerra, contro il fascismo e contro ogni forma di sorpruso. Da leggere e da far leggere. W gli scrittori italiani del dopogu
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Una raccolta di racconti veramente superba. Alcuni racconti penso siano da considerare delle vere gemme della letteratura italiana del novecento. Storie della guerra e del dopoguerra, contro il fascismo e contro ogni forma di sorpruso. Da leggere e da far leggere. W gli scrittori italiani del dopoguerra.
o meglio dire che gli scrittori degli anni sessanta e settanta non si possono proprio paragonare agli scrittori odierni. Bacchelli, ma anche Brancati, Tomizza, Lussu, Bassani, Fenoglio, per non parlare di Moravia, Morante, Pavese, Calvino... Tutta un'altra musica. In questo superbo romanzo si re
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o meglio dire che gli scrittori degli anni sessanta e settanta non si possono proprio paragonare agli scrittori odierni. Bacchelli, ma anche Brancati, Tomizza, Lussu, Bassani, Fenoglio, per non parlare di Moravia, Morante, Pavese, Calvino... Tutta un'altra musica. In questo superbo romanzo si respira l'italianità a dispetto e alla facciaccia di tutti quelli che credono che un bravo scrittore debba essere universale, che non deve parlare dell'italiano comune e fine a se stesso, che deve avere orizzonti più larghi... Questa è la fine che ha fatto Baricco. Mah Bacchelli non ha niente da invidiare a nessuno. Un grande scrittore, un grande libro.
Un bel romanzo americano stile ultimo Capote dove c'è il mondo dello show biz e il lusso, il sesso, la bassezza dei sentimenti umani, la strafottenza , la solitudine e la ricerca disperata della felicità. Non è molto importante la storia, ma quello che la storia ti ha lasciato dentro appena letta l'
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Un bel romanzo americano stile ultimo Capote dove c'è il mondo dello show biz e il lusso, il sesso, la bassezza dei sentimenti umani, la strafottenza , la solitudine e la ricerca disperata della felicità. Non è molto importante la storia, ma quello che la storia ti ha lasciato dentro appena letta l'ultima pagina. Tutto vero.
Io uccido
Di solito i libri che arrivano al primo posto in classifica e vendono centinaia di migliaia di copie li rifuggo come la peste. Sorte identica per Gomorra, che non ho letto nonostante mi sia stato regalato in due occasioni e nonostante conosca Saviano.continue)
Tornando al libro, ritengo veramente che Falett ... (
Di solito i libri che arrivano al primo posto in classifica e vendono centinaia di migliaia di copie li rifuggo come la peste. Sorte identica per Gomorra, che non ho letto nonostante mi sia stato regalato in due occasioni e nonostante conosca Saviano.
Tornando al libro, ritengo veramente che Faletti abbia colpito nel segno; questo non è il solito libro giallo estivo; è veramente un buon giallo, scritto sapientemente e coloro che vanno a trovare difetti sulla scrittura o denotano un esagerazione nei dettagli, veramente farebbero bene a stare zitti. Averne di libri italiano come questi, leggeremo meno gli americani, che in questo momento sono in fase calante e potremmo dare veramente una mano alla letteratura in Italia. Giallo splendido. Bravo Faletti
La leonessa bianca
Ho letto un gran numero di gialli nell'ultimo anno e devo dire che se lo paragono a libri del calibro di Gorky park, o il quarto protocollo, cadiamo male. Ma lo sfondo svedese sudafricano è niente male, questo Kurt Wallander è un bel personaggio, ma la polizia svedese non ci fa una bella figura e i ... (continue)
Ho letto un gran numero di gialli nell'ultimo anno e devo dire che se lo paragono a libri del calibro di Gorky park, o il quarto protocollo, cadiamo male. Ma lo sfondo svedese sudafricano è niente male, questo Kurt Wallander è un bel personaggio, ma la polizia svedese non ci fa una bella figura e i colpi di scena sono abbastanza puerili e bambineschi. Da rivedere.
Il vecchio con gli stivali
Una raccolta di racconti veramente superba. Alcuni racconti penso siano da considerare delle vere gemme della letteratura italiana del novecento. Storie della guerra e del dopoguerra, contro il fascismo e contro ogni forma di sorpruso. Da leggere e da far leggere. W gli scrittori italiani del dopogu ... (continue)
Una raccolta di racconti veramente superba. Alcuni racconti penso siano da considerare delle vere gemme della letteratura italiana del novecento. Storie della guerra e del dopoguerra, contro il fascismo e contro ogni forma di sorpruso. Da leggere e da far leggere. W gli scrittori italiani del dopoguerra.
Tre giorni di passione
o meglio dire che gli scrittori degli anni sessanta e settanta non si possono proprio paragonare agli scrittori odierni.continue)
Bacchelli, ma anche Brancati, Tomizza, Lussu, Bassani, Fenoglio, per non parlare di Moravia, Morante, Pavese, Calvino...
Tutta un'altra musica.
In questo superbo romanzo si re ... (
o meglio dire che gli scrittori degli anni sessanta e settanta non si possono proprio paragonare agli scrittori odierni.
Bacchelli, ma anche Brancati, Tomizza, Lussu, Bassani, Fenoglio, per non parlare di Moravia, Morante, Pavese, Calvino...
Tutta un'altra musica.
In questo superbo romanzo si respira l'italianità a dispetto e alla facciaccia di tutti quelli che credono che un bravo scrittore debba essere universale, che non deve parlare dell'italiano comune e fine a se stesso, che deve avere orizzonti più larghi... Questa è la fine che ha fatto Baricco. Mah
Bacchelli non ha niente da invidiare a nessuno. Un grande scrittore, un grande libro.
Jim
Un bel romanzo americano stile ultimo Capote dove c'è il mondo dello show biz e il lusso, il sesso, la bassezza dei sentimenti umani, la strafottenza , la solitudine e la ricerca disperata della felicità. Non è molto importante la storia, ma quello che la storia ti ha lasciato dentro appena letta l' ... (continue)
Un bel romanzo americano stile ultimo Capote dove c'è il mondo dello show biz e il lusso, il sesso, la bassezza dei sentimenti umani, la strafottenza , la solitudine e la ricerca disperata della felicità. Non è molto importante la storia, ma quello che la storia ti ha lasciato dentro appena letta l'ultima pagina. Tutto vero.