Primo libro con Poirot protagonista. Pensavo meglio, forse la traduzione non è fatta poi così bene. Poirot sembra tanto antipatico e l'amico che lo segue in quest'avventura mi sembra un ragazzino il primo giorno di scuola. Niente a che vedere con trappola per topi o Dodici piccoli indiani(negretti).
... (continue)
Primo libro con Poirot protagonista. Pensavo meglio, forse la traduzione non è fatta poi così bene. Poirot sembra tanto antipatico e l'amico che lo segue in quest'avventura mi sembra un ragazzino il primo giorno di scuola. Niente a che vedere con trappola per topi o Dodici piccoli indiani(negretti). Banale, scontato, fastidioso.
Non si può dir nulla di male su Pirandello, anche il suo pessimismo è straordinario specchio della vita. A rigor di logica deve essere considerato il più grande scrittore italiano del Novecento. E se lo facessero studiare un pò prima dell'ultimo mese scolastico dell'ultimo anno delle superiori forse
... (continue)
Non si può dir nulla di male su Pirandello, anche il suo pessimismo è straordinario specchio della vita. A rigor di logica deve essere considerato il più grande scrittore italiano del Novecento. E se lo facessero studiare un pò prima dell'ultimo mese scolastico dell'ultimo anno delle superiori forse la società otterrebbe migliori frutti dagli studenti che si approcciano ai difficili anni dell'università. Cara Gelmini il percorso scolastico è da rivedere, non i professori(o magari anche loro). Pirandello è per sempre!
Non avevo mai letto nulla di Asimov, e quasi nulla di fantascienza, ma questo libro l'ho divorato. Ora capisco quelli che amano questo scrittore. Da approfondire senz'altro.
diciamo che la prima parte è veramente notevole, poi rientra nella normalità. resta comunque un gran bel libro e ne è controprova il fatto che tra venerdì 25 e domenica 27 fin dopo la mezzanotte ho letto circa cinquecento pagine. L'inchiesta che è alla base del romanzo mi ha appassionato, come anche
... (continue)
diciamo che la prima parte è veramente notevole, poi rientra nella normalità. resta comunque un gran bel libro e ne è controprova il fatto che tra venerdì 25 e domenica 27 fin dopo la mezzanotte ho letto circa cinquecento pagine. L'inchiesta che è alla base del romanzo mi ha appassionato, come anche lo svolgimento dei processi mentali dei due protagonisti che porteranno infine alla risoluzione del giallo; resto un pà a bocca asciutta per il finale che secondo me è troppo scontato. Ma le atmosfere del libro e l'atipicità dei protagonisti mi fa gridare di rabbia verso quella carogna della vita che fa si che molte volte coloro che potrebbero darci molto se ne vadano via troppo presto. Bravo Stieg.
Decisamente una delle più brutte raccolte di racconti che ho mai letto. Da hawthorne mi aspettavo qualcosa di più, lui a cui è dedicato il Moby Dick di Melville. E non posso pensare che sia uno scrittore di una immaginazione e di un livello di scrittura così basso. Credo che i racconti siano stati
... (continue)
Decisamente una delle più brutte raccolte di racconti che ho mai letto. Da hawthorne mi aspettavo qualcosa di più, lui a cui è dedicato il Moby Dick di Melville. E non posso pensare che sia uno scrittore di una immaginazione e di un livello di scrittura così basso. Credo che i racconti siano stati scelti tra quelli ai lettori meno noti, ma non sempre la novità è segno di bellezza dell'arte. Mi riprometto prima o poi di leggere altro di questo autore.
Poirot e i quattro
Primo libro con Poirot protagonista. Pensavo meglio, forse la traduzione non è fatta poi così bene. Poirot sembra tanto antipatico e l'amico che lo segue in quest'avventura mi sembra un ragazzino il primo giorno di scuola. Niente a che vedere con trappola per topi o Dodici piccoli indiani(negretti). ... (continue)
Primo libro con Poirot protagonista. Pensavo meglio, forse la traduzione non è fatta poi così bene. Poirot sembra tanto antipatico e l'amico che lo segue in quest'avventura mi sembra un ragazzino il primo giorno di scuola. Niente a che vedere con trappola per topi o Dodici piccoli indiani(negretti). Banale, scontato, fastidioso.
La Giara
Non si può dir nulla di male su Pirandello, anche il suo pessimismo è straordinario specchio della vita. A rigor di logica deve essere considerato il più grande scrittore italiano del Novecento. E se lo facessero studiare un pò prima dell'ultimo mese scolastico dell'ultimo anno delle superiori forse ... (continue)
Non si può dir nulla di male su Pirandello, anche il suo pessimismo è straordinario specchio della vita. A rigor di logica deve essere considerato il più grande scrittore italiano del Novecento. E se lo facessero studiare un pò prima dell'ultimo mese scolastico dell'ultimo anno delle superiori forse la società otterrebbe migliori frutti dagli studenti che si approcciano ai difficili anni dell'università. Cara Gelmini il percorso scolastico è da rivedere, non i professori(o magari anche loro).
Pirandello è per sempre!
Il sole nudo
Non avevo mai letto nulla di Asimov, e quasi nulla di fantascienza, ma questo libro l'ho divorato. Ora capisco quelli che amano questo scrittore. Da approfondire senz'altro.
Uomini che odiano le donne
diciamo che la prima parte è veramente notevole, poi rientra nella normalità. resta comunque un gran bel libro e ne è controprova il fatto che tra venerdì 25 e domenica 27 fin dopo la mezzanotte ho letto circa cinquecento pagine. L'inchiesta che è alla base del romanzo mi ha appassionato, come anche ... (continue)
diciamo che la prima parte è veramente notevole, poi rientra nella normalità. resta comunque un gran bel libro e ne è controprova il fatto che tra venerdì 25 e domenica 27 fin dopo la mezzanotte ho letto circa cinquecento pagine. L'inchiesta che è alla base del romanzo mi ha appassionato, come anche lo svolgimento dei processi mentali dei due protagonisti che porteranno infine alla risoluzione del giallo; resto un pà a bocca asciutta per il finale che secondo me è troppo scontato. Ma le atmosfere del libro e l'atipicità dei protagonisti mi fa gridare di rabbia verso quella carogna della vita che fa si che molte volte coloro che potrebbero darci molto se ne vadano via troppo presto. Bravo Stieg.
Racconti
Decisamente una delle più brutte raccolte di racconti che ho mai letto. Da hawthorne mi aspettavo qualcosa di più, lui a cui è dedicato il Moby Dick di Melville. E non posso pensare che sia uno scrittore di una immaginazione e di un livello di scrittura così basso. Credo che i racconti siano stati ... (continue)
Decisamente una delle più brutte raccolte di racconti che ho mai letto. Da hawthorne mi aspettavo qualcosa di più, lui a cui è dedicato il Moby Dick di Melville. E non posso pensare che sia uno scrittore di una immaginazione e di un livello di scrittura così basso. Credo che i racconti siano stati scelti tra quelli ai lettori meno noti, ma non sempre la novità è segno di bellezza dell'arte. Mi riprometto prima o poi di leggere altro di questo autore.