Innanzitutto cito Grant Morrison con una frase presa dall’introduzione del volume: ”Non mi interessa quello che dicono gli altri. L’introduzione la scrivo io, quindi lo ripeto: Flash è il supereroe più fico di tutti i tempi, anche quando non fa nulla di speciale. Tutto qui. E se non mi credete, smet
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Innanzitutto cito Grant Morrison con una frase presa dall’introduzione del volume: ”Non mi interessa quello che dicono gli altri. L’introduzione la scrivo io, quindi lo ripeto: Flash è il supereroe più fico di tutti i tempi, anche quando non fa nulla di speciale. Tutto qui. E se non mi credete, smettete di leggere queste fesserie e passate alle storie, cari appassionati. E non camminate… …correte” E poi si parte con Iris, che ci racconta sinteticamente, ma col cuore in mano, Barry Allen. A proseguire è Wally West, che racconta quell’estate in cui, ospite dalla zia Iris divenne Kid Flash e, inconsapevolmente, corse accanto a Barry sino al suo non emotivamente semplice (per diversi motivi) ritorno a casa. Il tutto mentre si prende una tazza di caffè, niente latte solo zucchero, a casa del nonno. Ecco poi le avventure di Wally West Flash, spesso con altri super come Aquaman, Lanterna Verde, il Detective Bobo :D La chiusura col viaggiatore dal futuro che deve recuperare i 3 Flash (e non ne becca mezzo) trasformandosi lui stesso in un Flash al ritorno del suo viaggio, non è stata proprio il massimo. Povero Mota, nel corso degli anni le ha prese e portate a casa da ben 4 Flash diversi… e tra uno scontro e l’altro nell’attesa la sua ossessione cresceva, ma non ha fatto altro che portarlo alla disintegrazione per vecchiaia. In coda carrellata di schede sui personaggi, sempre gradite.
Barry è tornato! e la notizia sembra più sconvolgere che far piacere alle persone vicine che avevano ormai accettato la sua dipartita. Il più sconvolto è Wally, Barry è il suo idolo, ma ora che l’ha rimpiazzato… bhe la situazione è un po’ imbarazzante e semplicemente complicata. Ma i due sembrano poter collaborare (mentre i fan di Wally diminuiscono sempre più) almeno sino a quando Barry non lo lascia morire (o almeno così crede e dichiara) in una trappola tesa dal nemico. Ma non finisce qui, Barry scatena la propria ira su coloro che definisce ingrati per averlo dimenticato e sostituito. Per arginarlo scende in campo la vecchia guardia dei velocisti, a cui si unisce pure Hal Jordan, ma non basta. Un West sconsolato e malinconico non se la sente di affrontare Flash sino a quando non lo scopre essere un impostore, che finalmente riesce a togliere di mezzo (anche se solo dopo una dura battaglia e pippe mentali varie). Questa storia è davvero molto avvincente e Wally West afferma così la propria posizione di Flash. Ma i guai non sono certo finiti, ed ecco Frankie (la ex di Wally… nonché una specie di Magneto) che dopo aver seminato distruzione coi propri poteri ha messo pure in crisi la coppia. In questo momento difficile (visto che c’è in giro pure una banda di criminali con armi supertecnologiche) Flash viene assistito da Nightwing e la pragmatica consorte Starfire. Bella anche la storia dell’uomo che aveva ingaggiato un mercenario dotato di armatura scivolosa e tagliente, Razer, per radere al suolo gli edifici dei fratelli che lo trattavano male (un po’ infantile e decisamente esagerato come gesto). Il tutto facendo ricadere la colpa sull’architetto licenziato malamente mesi prima (c’ero cascato pure io). E poi è l’avventura che fa finire Wally West in tribunale, accusato di negligenza da una vittima a cui non ha prestato assistenza rimasta sfigurata, senza gambe e incaxxata nera.
Superflua la presenza di Abra Kadabra, potevano benissimo fare questo processo senza che lui ci mettesse lo zampino. Comunque, il seme del dubbio è stato piantato in Wally e la cosa lo ha spinto a riflettere sulle scelte che dovrà fare, ma che non vuole affrontare. La soluzione? Correre ancora più veloce grazie alla formula di Quick, ma questa nuova supervelocità, e la realtà, sono più difficili da gestire di quanto pensasse… fortuna che c’è sempre il “maestro zen dei velocisti” pronto a dar consiglio. E poi ecco arrivare un nuovo personaggio, che per certi versi ricorda molto Wally West, ma che è addirittura più avventato, Impulso. Essendo cresciuto in una realtà virtuale, nonostante l’impatto traumatico col mondo reale (addirittura di un’altra epoca), vede la vita come “un gioco”, un qualcosa che non può fargli del male, ma ora non sta più nel futuro rinchiuso in una teca. Kobra, è un avversario importante perché spinge Wally ad ingranare una marcia in più, e Linda ad essere cattiva come non mai. Anche stavolta gli altri velocisti, l’ultimo arrivato Impulso e il Pifferaio si confermano alleati indispensabili. L’unico a deludere in questa storia è proprio Kobra, un cattivone spietato e con un piano diabolico (ma va) però privo di personalità o caratteristiche, a parte il costume. E l’energumeno accanto a lui che punisce i sottoposti che lo deludono? Fa il ruolo della bella statuina e scompare così com’è comparso… per non parlare dei millemila seguaci dormienti che sembrano sbucare persino dalla tazza del cesso. Insomma, storia importante ma avversario poco convincente. L’attenzione si focalizza sul rapporto di coppia e per concludere la scheda di Impulso e, due mini-storie. Nella prima mi è piaciuto molto l’Ombra, mentre nell’ultima il Mignolo col Prof. :D
Volume così così, il nemico velocista c’era già eppure ecco Savitar, la ex incacchiata e con superpoteri c’era già eppure eccone un’altra, pure lei velocista! (per non parlare dei ninja e della coppia di corrieri). Quick si converte e parte per il “paradiso dei velocisti”. Poi c’è John Fox che arriva dal futuro per rimpiazzare subdolamente Wally, ma non riesce a diventare l’eroe della città… e nemmeno ad infilarsi nelle mutande di Linda (che rischia pure la vita), ma poi tutti lo perdonano, ovviamente e fastidiosamente (a parte la giustizia del suo secolo). Ci mancava solo l’invasione aliena… ah no, c’è pure quella, ma Flash e Nightwing riescono a sventarla durante le vacanze. Alla fin fine la storia più bella è quella delle elezioni con Top ed il Pifferaio, nonostante si tratti solo di un paio di capitoli. Con questo quarto volume si fa indigestione di supervelocisti, così non va affatto bene.
Keystone City dice di non potersi permettere le spese causate da Flash, e quest’ultimo, dopo qualche titubanza iniziale, decide di fare il pendolare dalla città gemella a Santa Marta (dove al contrario è ben accetto)… almeno finché un suo nemico non la travolge con uno Tsunami. Ma tutto questo fa parte di un astuto piano ordito dal demoniaco Neron che, senza sporcarsi le mani, mette sotto scacco pure Keystone. Alla fine il cattivo è battuto e trionfa l’amore… di solito le storie che finiscono così sono di una palla micidiale, ma non questa volta, grazie all’originalità dell’autore nel trovare una soluzione. E poi c’è questa storia in cui (rullo di tamburi) Flash ha le gambe spezzate! però subito dopo dicono che guarirà in un paio di settimane, e già lì l’interesse cala, ma quando si ritrova di colpo sulle sue gambe ricoperto dal costume “fulmineo”, bhe, lì mi son proprio cascate le, diciamo braccia… le gambe rotte non hanno avuto proprio alcun senso. Poi Polaris, un Dio e due scommettitori cosmici; decisamente troppo. La cosa più esagerata però è stato Wally nell’ultima storia, povero povero Wally, dice che la gente non capisce il fardello di un supereroe e si paragona persino ad Atlante!!! Fortunatamente col reboot hanno messo Barry Allen a fare Flash, ormai è ufficiale: “Wally West mi sta sulle balle!”
Mi aspettavo molto di più dal Flash Nero, sai che storia, Wally si mette a correre uccide la morte stessa e riporta indietro Linda… Poi il fatidico giorno delle nozze, scambio degli anelli e di punto in bianco l’amata scompare e nessuno la ricorda. A quanto ho capito ci dovrebbe essere Kobra dietro tutto questo, però è proprio un bell’enigma. Poi accade un fatto piuttosto strano, la trama sembra quasi venire interrotta da una sequenza di buone storielle (fra le quali ci sono anche alcune fugaci presenze del misterioso Cobalt Blue). Poi si riprende e sotto i riflettori c’è proprio Cobalt Blue, Linda viene deliberatamente ignorata, sembra che persino l’autore l’abbia dimenticata. Proseguo nella lettura e devo ricredermi nettamente, la storia su Cobalt Blue è fantastica, il gemello cattivo di Barry, e non solo, di cognome fa Thawne! rispunta anche Linda, ma a questo punto non credo più che c’entri Kobra, chissà chi c’è dietro tutto questo? Intanto il conflitto tra la stirpe dei Flash e dei Cobalt Blue dura un intero millenio, ma essendoci dei supervelocisti in ballo la questione si risolve più in fretta. Come dice il proverbio “presto e bene non stanno insieme” quindi succede un gran casino e Wally pare essere morto per risolvere il tutto, però non credo lo sia, mancando ancora un intero volume… dove tra l’altro potrò scoprire chi è il nuovo velocista, il Flash Oscuro, che fine ha fatto Linda e perché solo Impulso si ricorda di lei. Proprio il ragazzo nel finale è protagonista, assieme ad un abitante di Gorilla City, di un’avventura bella e spensierata. Ci voleva!
Caspita che storia quella sul Flash Oscuro (non potevamo tenerci questo invece dell’altro?). Alla fine dietro tutto questo c’era Kadabra che si era pure alleato con Replicante, sono contento che una volta tanto i velocisti abbiano risolto la situazione con l’inganno e non correndo. Un appunto, Linda mi sta sempre meno simpatica, ormai non svolge più il ruolo di persona matura, è semplicemente una vera e propria rompiscatole. Divertente l’episodio sulla luna di miele di Wally, ancor di più quella di Jay. Conclude una carrellata di storielle. Davvero un’ottima collana, e sorprendente il fatto che per quanto Wally e Linda mi siano antipatici abbia letto molto volentieri le loro storie.
P.S. Comunque preferisco l’Omnibus di Johns che sposta l’attenzione da egoman.
Trio frizzante che promette bene e ottimi disegni. Per quanto riguarda la trama in se non è niente di eclatante (come già detto, formazione del team a parte) tra demoni, alieni e via dicendo... ma continuerò a seguire questa serie perché hanno fatto proprio centro pieno con i personaggi. Ci sono que
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Trio frizzante che promette bene e ottimi disegni. Per quanto riguarda la trama in se non è niente di eclatante (come già detto, formazione del team a parte) tra demoni, alieni e via dicendo... ma continuerò a seguire questa serie perché hanno fatto proprio centro pieno con i personaggi. Ci sono quelli che "bucano lo schermo", bhe questo trio buca letteralmente le pagine.
E' passato tanto tempo, anche per questo manga, e lo si avverte non solo dai disegni ma anche dall'evolversi degli eventi in modo un po’ ingenuo e troppo diretto (per quanto non metta in dubbio la qualità della storia). Nonostante tutto è stato emozionante leggerlo, è stato come tornare indietro nel
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E' passato tanto tempo, anche per questo manga, e lo si avverte non solo dai disegni ma anche dall'evolversi degli eventi in modo un po’ ingenuo e troppo diretto (per quanto non metta in dubbio la qualità della storia). Nonostante tutto è stato emozionante leggerlo, è stato come tornare indietro nel tempo quando seguivo le puntate del cartone, e poi leggere i nomi e vedere i personaggi che c'erano in TV quand'ero bambino... aldilà del fatto che sia un pezzo di storia del fumetto, aldilà dei suoi pregi e difetti, non posso essere obiettivo nel giudizio di questo manga che secondo me merita sempre e comunque.
Non mi dispiace affatto la natura ossessiva “dell’amore” di Mr. Freeze nei confronti di Nora, un sentimento frutto della propria mente e non del proprio cuore. Non mi è piaciuto molto però il coinvolgimento di questo villain nell’evento, gli hanno messo in bocca qualche volta le parole “Corte dei Gu
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Non mi dispiace affatto la natura ossessiva “dell’amore” di Mr. Freeze nei confronti di Nora, un sentimento frutto della propria mente e non del proprio cuore. Non mi è piaciuto molto però il coinvolgimento di questo villain nell’evento, gli hanno messo in bocca qualche volta le parole “Corte dei Gufi” e “vendetta”, ed è stato lui a creare tutto il necessario per la catena di montaggio degli Artigli, ma non si è visto nulla di concreto. Una cosa non l’ho capita, la parte iniziale con la madre, con quella mela a terra… è stata una grande idea, commovente. Quindi perché alla fine mostrano lui che spinge la madre inferma a causa dell’incidente (credo) nel buco del lago ghiacciato… che senso ha?
Di All Star Western posso dire che potevano benissimo non metterlo e nulla sarebbe cambiato. Per finire megariassunto per fare il punto della situazione.
Nel complesso questo special è stato carente per l’assenza ingiustificata della Corte dei Gufi. È stato come comprare un libro dalla bella copertina per poi rimanere deluso dal contenuto.
Questo volume lo ritengo complementare alla serie UDC Flash (in cui si narrano la nascita, la crescita e l’affermazione di Wally West come Flash) qui invece Johns da spazio ai nemici di Flash, che siano sulla strada della redenzione o meno, e ad Iron Heights. Alcuni di loro mi hanno colpito, come Ca
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Questo volume lo ritengo complementare alla serie UDC Flash (in cui si narrano la nascita, la crescita e l’affermazione di Wally West come Flash) qui invece Johns da spazio ai nemici di Flash, che siano sulla strada della redenzione o meno, e ad Iron Heights. Alcuni di loro mi hanno colpito, come Capitan Cold e Murmur, ma quello che preferisco è il Pifferaio. L’ultima storia fa eccezione, c’è Zoom ma non è il solito, questo è Zolomon Hunter, ex profiler ed amico di Wally. Protagonisti di una storia sconvolgente tanto per il lettore quanto per Flash. E in coda il solito Wally West, che bada solo al proprio tornaconto personale e non ci pensa due volte a far dimenticare a tutti la propria identità e che grande eroe sia stato suo zio Barry. Nonostante la mole questo fumetto si lascia leggere alla velocità del fulmine.
Universo DC - Flash vol. 1
***This comment contains spoilers! ***
Innanzitutto cito Grant Morrison con una frase presa dall’introduzione del volume:continue)
”Non mi interessa quello che dicono gli altri.
L’introduzione la scrivo io, quindi lo ripeto: Flash è il supereroe più fico di tutti i tempi, anche quando non fa nulla di speciale. Tutto qui.
E se non mi credete, smet ... (
Innanzitutto cito Grant Morrison con una frase presa dall’introduzione del volume:
”Non mi interessa quello che dicono gli altri.
L’introduzione la scrivo io, quindi lo ripeto: Flash è il supereroe più fico di tutti i tempi, anche quando non fa nulla di speciale. Tutto qui.
E se non mi credete, smettete di leggere queste fesserie e passate alle storie, cari appassionati. E non camminate…
…correte”
E poi si parte con Iris, che ci racconta sinteticamente, ma col cuore in mano, Barry Allen.
A proseguire è Wally West, che racconta quell’estate in cui, ospite dalla zia Iris divenne Kid Flash e, inconsapevolmente, corse accanto a Barry sino al suo non emotivamente semplice (per diversi motivi) ritorno a casa. Il tutto mentre si prende una tazza di caffè, niente latte solo zucchero, a casa del nonno.
Ecco poi le avventure di Wally West Flash, spesso con altri super come Aquaman, Lanterna Verde, il Detective Bobo :D
La chiusura col viaggiatore dal futuro che deve recuperare i 3 Flash (e non ne becca mezzo) trasformandosi lui stesso in un Flash al ritorno del suo viaggio, non è stata proprio il massimo. Povero Mota, nel corso degli anni le ha prese e portate a casa da ben 4 Flash diversi… e tra uno scontro e l’altro nell’attesa la sua ossessione cresceva, ma non ha fatto altro che portarlo alla disintegrazione per vecchiaia.
In coda carrellata di schede sui personaggi, sempre gradite.
Barry è tornato! e la notizia sembra più sconvolgere che far piacere alle persone vicine che avevano ormai accettato la sua dipartita. Il più sconvolto è Wally, Barry è il suo idolo, ma ora che l’ha rimpiazzato… bhe la situazione è un po’ imbarazzante e semplicemente complicata. Ma i due sembrano poter collaborare (mentre i fan di Wally diminuiscono sempre più) almeno sino a quando Barry non lo lascia morire (o almeno così crede e dichiara) in una trappola tesa dal nemico. Ma non finisce qui, Barry scatena la propria ira su coloro che definisce ingrati per averlo dimenticato e sostituito. Per arginarlo scende in campo la vecchia guardia dei velocisti, a cui si unisce pure Hal Jordan, ma non basta. Un West sconsolato e malinconico non se la sente di affrontare Flash sino a quando non lo scopre essere un impostore, che finalmente riesce a togliere di mezzo (anche se solo dopo una dura battaglia e pippe mentali varie). Questa storia è davvero molto avvincente e Wally West afferma così la propria posizione di Flash.
Ma i guai non sono certo finiti, ed ecco Frankie (la ex di Wally… nonché una specie di Magneto) che dopo aver seminato distruzione coi propri poteri ha messo pure in crisi la coppia. In questo momento difficile (visto che c’è in giro pure una banda di criminali con armi supertecnologiche) Flash viene assistito da Nightwing e la pragmatica consorte Starfire.
Bella anche la storia dell’uomo che aveva ingaggiato un mercenario dotato di armatura scivolosa e tagliente, Razer, per radere al suolo gli edifici dei fratelli che lo trattavano male (un po’ infantile e decisamente esagerato come gesto). Il tutto facendo ricadere la colpa sull’architetto licenziato malamente mesi prima (c’ero cascato pure io).
E poi è l’avventura che fa finire Wally West in tribunale, accusato di negligenza da una vittima a cui non ha prestato assistenza rimasta sfigurata, senza gambe e incaxxata nera.
Superflua la presenza di Abra Kadabra, potevano benissimo fare questo processo senza che lui ci mettesse lo zampino. Comunque, il seme del dubbio è stato piantato in Wally e la cosa lo ha spinto a riflettere sulle scelte che dovrà fare, ma che non vuole affrontare. La soluzione? Correre ancora più veloce grazie alla formula di Quick, ma questa nuova supervelocità, e la realtà, sono più difficili da gestire di quanto pensasse… fortuna che c’è sempre il “maestro zen dei velocisti” pronto a dar consiglio.
E poi ecco arrivare un nuovo personaggio, che per certi versi ricorda molto Wally West, ma che è addirittura più avventato, Impulso. Essendo cresciuto in una realtà virtuale, nonostante l’impatto traumatico col mondo reale (addirittura di un’altra epoca), vede la vita come “un gioco”, un qualcosa che non può fargli del male, ma ora non sta più nel futuro rinchiuso in una teca.
Kobra, è un avversario importante perché spinge Wally ad ingranare una marcia in più, e Linda ad essere cattiva come non mai. Anche stavolta gli altri velocisti, l’ultimo arrivato Impulso e il Pifferaio si confermano alleati indispensabili. L’unico a deludere in questa storia è proprio Kobra, un cattivone spietato e con un piano diabolico (ma va) però privo di personalità o caratteristiche, a parte il costume. E l’energumeno accanto a lui che punisce i sottoposti che lo deludono? Fa il ruolo della bella statuina e scompare così com’è comparso… per non parlare dei millemila seguaci dormienti che sembrano sbucare persino dalla tazza del cesso. Insomma, storia importante ma avversario poco convincente.
L’attenzione si focalizza sul rapporto di coppia e per concludere la scheda di Impulso e, due mini-storie. Nella prima mi è piaciuto molto l’Ombra, mentre nell’ultima il Mignolo col Prof. :D
Volume così così, il nemico velocista c’era già eppure ecco Savitar, la ex incacchiata e con superpoteri c’era già eppure eccone un’altra, pure lei velocista! (per non parlare dei ninja e della coppia di corrieri).
Quick si converte e parte per il “paradiso dei velocisti”.
Poi c’è John Fox che arriva dal futuro per rimpiazzare subdolamente Wally, ma non riesce a diventare l’eroe della città… e nemmeno ad infilarsi nelle mutande di Linda (che rischia pure la vita), ma poi tutti lo perdonano, ovviamente e fastidiosamente (a parte la giustizia del suo secolo).
Ci mancava solo l’invasione aliena… ah no, c’è pure quella, ma Flash e Nightwing riescono a sventarla durante le vacanze.
Alla fin fine la storia più bella è quella delle elezioni con Top ed il Pifferaio, nonostante si tratti solo di un paio di capitoli.
Con questo quarto volume si fa indigestione di supervelocisti, così non va affatto bene.
Keystone City dice di non potersi permettere le spese causate da Flash, e quest’ultimo, dopo qualche titubanza iniziale, decide di fare il pendolare dalla città gemella a Santa Marta (dove al contrario è ben accetto)… almeno finché un suo nemico non la travolge con uno Tsunami. Ma tutto questo fa parte di un astuto piano ordito dal demoniaco Neron che, senza sporcarsi le mani, mette sotto scacco pure Keystone. Alla fine il cattivo è battuto e trionfa l’amore… di solito le storie che finiscono così sono di una palla micidiale, ma non questa volta, grazie all’originalità dell’autore nel trovare una soluzione.
E poi c’è questa storia in cui (rullo di tamburi) Flash ha le gambe spezzate! però subito dopo dicono che guarirà in un paio di settimane, e già lì l’interesse cala, ma quando si ritrova di colpo sulle sue gambe ricoperto dal costume “fulmineo”, bhe, lì mi son proprio cascate le, diciamo braccia… le gambe rotte non hanno avuto proprio alcun senso.
Poi Polaris, un Dio e due scommettitori cosmici; decisamente troppo. La cosa più esagerata però è stato Wally nell’ultima storia, povero povero Wally, dice che la gente non capisce il fardello di un supereroe e si paragona persino ad Atlante!!!
Fortunatamente col reboot hanno messo Barry Allen a fare Flash, ormai è ufficiale: “Wally West mi sta sulle balle!”
Mi aspettavo molto di più dal Flash Nero, sai che storia, Wally si mette a correre uccide la morte stessa e riporta indietro Linda…
Poi il fatidico giorno delle nozze, scambio degli anelli e di punto in bianco l’amata scompare e nessuno la ricorda. A quanto ho capito ci dovrebbe essere Kobra dietro tutto questo, però è proprio un bell’enigma. Poi accade un fatto piuttosto strano, la trama sembra quasi venire interrotta da una sequenza di buone storielle (fra le quali ci sono anche alcune fugaci presenze del misterioso Cobalt Blue). Poi si riprende e sotto i riflettori c’è proprio Cobalt Blue, Linda viene deliberatamente ignorata, sembra che persino l’autore l’abbia dimenticata.
Proseguo nella lettura e devo ricredermi nettamente, la storia su Cobalt Blue è fantastica, il gemello cattivo di Barry, e non solo, di cognome fa Thawne! rispunta anche Linda, ma a questo punto non credo più che c’entri Kobra, chissà chi c’è dietro tutto questo?
Intanto il conflitto tra la stirpe dei Flash e dei Cobalt Blue dura un intero millenio, ma essendoci dei supervelocisti in ballo la questione si risolve più in fretta. Come dice il proverbio “presto e bene non stanno insieme” quindi succede un gran casino e Wally pare essere morto per risolvere il tutto, però non credo lo sia, mancando ancora un intero volume… dove tra l’altro potrò scoprire chi è il nuovo velocista, il Flash Oscuro, che fine ha fatto Linda e perché solo Impulso si ricorda di lei.
Proprio il ragazzo nel finale è protagonista, assieme ad un abitante di Gorilla City, di un’avventura bella e spensierata. Ci voleva!
Caspita che storia quella sul Flash Oscuro (non potevamo tenerci questo invece dell’altro?). Alla fine dietro tutto questo c’era Kadabra che si era pure alleato con Replicante, sono contento che una volta tanto i velocisti abbiano risolto la situazione con l’inganno e non correndo.
Un appunto, Linda mi sta sempre meno simpatica, ormai non svolge più il ruolo di persona matura, è semplicemente una vera e propria rompiscatole.
Divertente l’episodio sulla luna di miele di Wally, ancor di più quella di Jay. Conclude una carrellata di storielle.
Davvero un’ottima collana, e sorprendente il fatto che per quanto Wally e Linda mi siano antipatici abbia letto molto volentieri le loro storie.
P.S.
Comunque preferisco l’Omnibus di Johns che sposta l’attenzione da egoman.
Cappuccio Rosso e i Fuorilegge n. 1
Trio frizzante che promette bene e ottimi disegni. Per quanto riguarda la trama in se non è niente di eclatante (come già detto, formazione del team a parte) tra demoni, alieni e via dicendo... ma continuerò a seguire questa serie perché hanno fatto proprio centro pieno con i personaggi. Ci sono que ... (continue)
Trio frizzante che promette bene e ottimi disegni. Per quanto riguarda la trama in se non è niente di eclatante (come già detto, formazione del team a parte) tra demoni, alieni e via dicendo... ma continuerò a seguire questa serie perché hanno fatto proprio centro pieno con i personaggi. Ci sono quelli che "bucano lo schermo", bhe questo trio buca letteralmente le pagine.
L'uomo Tigre - Tiger Mask vol. 1
E' passato tanto tempo, anche per questo manga, e lo si avverte non solo dai disegni ma anche dall'evolversi degli eventi in modo un po’ ingenuo e troppo diretto (per quanto non metta in dubbio la qualità della storia). Nonostante tutto è stato emozionante leggerlo, è stato come tornare indietro nel ... (continue)
E' passato tanto tempo, anche per questo manga, e lo si avverte non solo dai disegni ma anche dall'evolversi degli eventi in modo un po’ ingenuo e troppo diretto (per quanto non metta in dubbio la qualità della storia). Nonostante tutto è stato emozionante leggerlo, è stato come tornare indietro nel tempo quando seguivo le puntate del cartone, e poi leggere i nomi e vedere i personaggi che c'erano in TV quand'ero bambino... aldilà del fatto che sia un pezzo di storia del fumetto, aldilà dei suoi pregi e difetti, non posso essere obiettivo nel giudizio di questo manga che secondo me merita sempre e comunque.
Batman Special: La notte dei Gufi
***This comment contains spoilers! ***
Non mi dispiace affatto la natura ossessiva “dell’amore” di Mr. Freeze nei confronti di Nora, un sentimento frutto della propria mente e non del proprio cuore.continue)
Non mi è piaciuto molto però il coinvolgimento di questo villain nell’evento, gli hanno messo in bocca qualche volta le parole “Corte dei Gu ... (
Non mi dispiace affatto la natura ossessiva “dell’amore” di Mr. Freeze nei confronti di Nora, un sentimento frutto della propria mente e non del proprio cuore.
Non mi è piaciuto molto però il coinvolgimento di questo villain nell’evento, gli hanno messo in bocca qualche volta le parole “Corte dei Gufi” e “vendetta”, ed è stato lui a creare tutto il necessario per la catena di montaggio degli Artigli, ma non si è visto nulla di concreto.
Una cosa non l’ho capita, la parte iniziale con la madre, con quella mela a terra… è stata una grande idea, commovente. Quindi perché alla fine mostrano lui che spinge la madre inferma a causa dell’incidente (credo) nel buco del lago ghiacciato… che senso ha?
Di All Star Western posso dire che potevano benissimo non metterlo e nulla sarebbe cambiato.
Per finire megariassunto per fare il punto della situazione.
Nel complesso questo special è stato carente per l’assenza ingiustificata della Corte dei Gufi. È stato come comprare un libro dalla bella copertina per poi rimanere deluso dal contenuto.
Flash
***This comment contains spoilers! ***
Questo volume lo ritengo complementare alla serie UDC Flash (in cui si narrano la nascita, la crescita e l’affermazione di Wally West come Flash) qui invece Johns da spazio ai nemici di Flash, che siano sulla strada della redenzione o meno, e ad Iron Heights. Alcuni di loro mi hanno colpito, come Ca ... (continue)
Questo volume lo ritengo complementare alla serie UDC Flash (in cui si narrano la nascita, la crescita e l’affermazione di Wally West come Flash) qui invece Johns da spazio ai nemici di Flash, che siano sulla strada della redenzione o meno, e ad Iron Heights. Alcuni di loro mi hanno colpito, come Capitan Cold e Murmur, ma quello che preferisco è il Pifferaio.
L’ultima storia fa eccezione, c’è Zoom ma non è il solito, questo è Zolomon Hunter, ex profiler ed amico di Wally. Protagonisti di una storia sconvolgente tanto per il lettore quanto per Flash. E in coda il solito Wally West, che bada solo al proprio tornaconto personale e non ci pensa due volte a far dimenticare a tutti la propria identità e che grande eroe sia stato suo zio Barry.
Nonostante la mole questo fumetto si lascia leggere alla velocità del fulmine.