"Mio nonno, che era quasi analfabeta (sapeva leggere ma non scrivere), mi raccontava storie meravigliose attingendole a una miniera segreta. prima di morire, mi ha consegnato la sua bibilioteca: era fatta di due libri e uno era Il Conte di Montecristo. E così ho scoperto dov'era la sua miniera segre
... (continue)
"Mio nonno, che era quasi analfabeta (sapeva leggere ma non scrivere), mi raccontava storie meravigliose attingendole a una miniera segreta. prima di morire, mi ha consegnato la sua bibilioteca: era fatta di due libri e uno era Il Conte di Montecristo. E così ho scoperto dov'era la sua miniera segreta; perchè nel Conte di Montecristo c'è tutto: l'amore, il tradimento, il sopruso, la vendetta, la voglia di resistere e il coraggio di soccombere" ALESSANDRO PERISSINOTTO
Divertentissimo! Pur essendo una donna facoltosa nell'America degli anni Venti, zia Mame sembra rispecchiare il modello di donna degli anni Duemila: una quarantenne ancora molto corteggiata, ricchissima e decisamente molto trasgressiva. Tra viaggi, feste, amori e avventure di ogni genere, trova anc
... (continue)
Divertentissimo! Pur essendo una donna facoltosa nell'America degli anni Venti, zia Mame sembra rispecchiare il modello di donna degli anni Duemila: una quarantenne ancora molto corteggiata, ricchissima e decisamente molto trasgressiva. Tra viaggi, feste, amori e avventure di ogni genere, trova anche il tempo per tirare su il figlio di suo fratello rimasto orfano, Patrick Dennis, l'autore appunto. Al tempo del loro primo incontro, Patrick intuisce subito che quella con la zia non sarà di certo una vita normale, ma da bambino ingenuo pensa che ciò sarà positivo; alla fine troviamo un Patrick ormai spazientito dalle eccentricità della zia e desideroso di condurre finalmente una vita normale. Dopo averci lungamente rifrettuto, il pensiero dell'autore non mi è ancora del tutto chiaro: se ogni avventura della zia gli sembra pazza, inutile e a volte anche pericolosa ed egli fa di tutto per non esserne immischiato, alla fine, dopo che la zia gli ha rovinato la sua carriera scolastica, un appuntamento o altro, finirà sempre per ringraziarla di averlo tolto da questa o da quella situazione. Le risate sono assicurate ed è certo che "chi arriva all'ultima pagina e vede zia Mame partire per un nuovo viaggio, ha la sensazione di separarsi dalla parte più lieve, libera e felice di sè".
Sorprendente! Una miscela esplosiva di mistero, storia dell'arte, simbologia, scienza, tecnologia, passato, presente e futuro, fughe e colpi di scena, il tutto perfettamente assemblato insieme. Dan Brown è unico nel suo genere. Un thriller consigliato vivamente a chi non ama i thriller XD
"Poichè Andersen non è soltanto un grande incantatore, ma è anche un grande savio, la cui filosofia può molto giovare al nostro tempo. Non sbagliò Tagore, quando visitando le scuole danesi, disse:<Perchè avete tante materie?Basterebbe una sola: Andersen>"
... (continue)
"Poichè Andersen non è soltanto un grande incantatore, ma è anche un grande savio, la cui filosofia può molto giovare al nostro tempo. Non sbagliò Tagore, quando visitando le scuole danesi, disse:<Perchè avete tante materie?Basterebbe una sola: Andersen>"
"Ognuno vive solo come sa. Felicità è anche non accorgersi che in realtà si è soli"
Ho avuto modo tempo fa di "assaggiare" lo stile di questa scrittrice e ricordo che mi colpì molto. Ora leggendo questo suo primo romanzo le precedenti sensazioni sono state confermate: mi piace la continua analisi dettagliata del clima, dell'atmosfera e del cielo soprattutto notturno (infatti è la n
... (continue)
Ho avuto modo tempo fa di "assaggiare" lo stile di questa scrittrice e ricordo che mi colpì molto. Ora leggendo questo suo primo romanzo le precedenti sensazioni sono state confermate: mi piace la continua analisi dettagliata del clima, dell'atmosfera e del cielo soprattutto notturno (infatti è la notte che regna sovrana come momento della giornata in cui si concentrano le attività e i pensieri dei personaggi) con continui paragoni tra i sentimenti della protagonista e questi elementi. Mi piace il fascino, l'allegria e la spontaneità della madre/padre di Yuichi; mi fa riflettere l'ingenuità, la purezza d'animo e poi lo smarrimento di quest'ultimo. Mi piace come l'autrice descrive con profonda leggerezza la sensibilità, la fragilità e la voglia d'affetto di Mikage. Mi piace la forma scorrevole, il linguaggio originale e i continui cambi di scena che rendono questo romanzo nient'altro che un manga in prosa. Una sorprendente scoperta.
Il conte di Montecristo
"Mio nonno, che era quasi analfabeta (sapeva leggere ma non scrivere), mi raccontava storie meravigliose attingendole a una miniera segreta. prima di morire, mi ha consegnato la sua bibilioteca: era fatta di due libri e uno era Il Conte di Montecristo. E così ho scoperto dov'era la sua miniera segre ... (continue)
"Mio nonno, che era quasi analfabeta (sapeva leggere ma non scrivere), mi raccontava storie meravigliose attingendole a una miniera segreta. prima di morire, mi ha consegnato la sua bibilioteca: era fatta di due libri e uno era Il Conte di Montecristo. E così ho scoperto dov'era la sua miniera segreta; perchè nel Conte di Montecristo c'è tutto: l'amore, il tradimento, il sopruso, la vendetta, la voglia di resistere e il coraggio di soccombere" ALESSANDRO PERISSINOTTO
Zia Mame
Divertentissimo!continue)
Pur essendo una donna facoltosa nell'America degli anni Venti, zia Mame sembra rispecchiare il modello di donna degli anni Duemila: una quarantenne ancora molto corteggiata, ricchissima e decisamente molto trasgressiva. Tra viaggi, feste, amori e avventure di ogni genere, trova anc ... (
Divertentissimo!
Pur essendo una donna facoltosa nell'America degli anni Venti, zia Mame sembra rispecchiare il modello di donna degli anni Duemila: una quarantenne ancora molto corteggiata, ricchissima e decisamente molto trasgressiva. Tra viaggi, feste, amori e avventure di ogni genere, trova anche il tempo per tirare su il figlio di suo fratello rimasto orfano, Patrick Dennis, l'autore appunto. Al tempo del loro primo incontro, Patrick intuisce subito che quella con la zia non sarà di certo una vita normale, ma da bambino ingenuo pensa che ciò sarà positivo; alla fine troviamo un Patrick ormai spazientito dalle eccentricità della zia e desideroso di condurre finalmente una vita normale. Dopo averci lungamente rifrettuto, il pensiero dell'autore non mi è ancora del tutto chiaro: se ogni avventura della zia gli sembra pazza, inutile e a volte anche pericolosa ed egli fa di tutto per non esserne immischiato, alla fine, dopo che la zia gli ha rovinato la sua carriera scolastica, un appuntamento o altro, finirà sempre per ringraziarla di averlo tolto da questa o da quella situazione. Le risate sono assicurate ed è certo che "chi arriva all'ultima pagina e vede zia Mame partire per un nuovo viaggio, ha la sensazione di separarsi dalla parte più lieve, libera e felice di sè".
Il simbolo perduto
Sorprendente!
Una miscela esplosiva di mistero, storia dell'arte, simbologia, scienza, tecnologia, passato, presente e futuro, fughe e colpi di scena, il tutto perfettamente assemblato insieme. Dan Brown è unico nel suo genere. Un thriller consigliato vivamente a chi non ama i thriller XD
Fiabe
"Poichè Andersen non è soltanto un grande incantatore, ma è anche un grande savio, la cui filosofia può molto giovare al nostro tempo. Non sbagliò Tagore, quando visitando le scuole danesi, disse:<Perchè avete tante materie?Basterebbe una sola: Andersen>" ... (continue)
"Poichè Andersen non è soltanto un grande incantatore, ma è anche un grande savio, la cui filosofia può molto giovare al nostro tempo. Non sbagliò Tagore, quando visitando le scuole danesi, disse:<Perchè avete tante materie?Basterebbe una sola: Andersen>"
Knud Ferlov
Kitchen
Ho avuto modo tempo fa di "assaggiare" lo stile di questa scrittrice e ricordo che mi colpì molto. Ora leggendo questo suo primo romanzo le precedenti sensazioni sono state confermate: mi piace la continua analisi dettagliata del clima, dell'atmosfera e del cielo soprattutto notturno (infatti è la n ... (continue)
Ho avuto modo tempo fa di "assaggiare" lo stile di questa scrittrice e ricordo che mi colpì molto. Ora leggendo questo suo primo romanzo le precedenti sensazioni sono state confermate: mi piace la continua analisi dettagliata del clima, dell'atmosfera e del cielo soprattutto notturno (infatti è la notte che regna sovrana come momento della giornata in cui si concentrano le attività e i pensieri dei personaggi) con continui paragoni tra i sentimenti della protagonista e questi elementi. Mi piace il fascino, l'allegria e la spontaneità della madre/padre di Yuichi; mi fa riflettere l'ingenuità, la purezza d'animo e poi lo smarrimento di quest'ultimo. Mi piace come l'autrice descrive con profonda leggerezza la sensibilità, la fragilità e la voglia d'affetto di Mikage. Mi piace la forma scorrevole, il linguaggio originale e i continui cambi di scena che rendono questo romanzo nient'altro che un manga in prosa.
Una sorprendente scoperta.