I libri migliori sono quelli che vi dicono quello che sapete già.
Se vogliamo giudicare la bontà di questo libro per la capacità di preveggenza direi che "Il Mondo Nuovo" di Huxley in tal senso è stato molto più profetico, a mio parere e finora almeno...
Il Ministero che si occupa della guerra da noi viene chiamato MINISTERO della DIFESA, non siamo ancora arrivat
... (continue)
Se vogliamo giudicare la bontà di questo libro per la capacità di preveggenza direi che "Il Mondo Nuovo" di Huxley in tal senso è stato molto più profetico, a mio parere e finora almeno...
Il Ministero che si occupa della guerra da noi viene chiamato MINISTERO della DIFESA, non siamo ancora arrivati a chiamarlo MINISTERO della PACE ma quando mandiamo dei soldati in guerra ci dicono che si tratta di una MISSIONE di PACE.
Mi ha colpito molto un passaggio: "Nell'intero corso del tempo sono esistiti al mondo tre tipi di persone: gli Alti, i Medi e i Bassi. Gli obiettivi di questi tre gruppi sono assolutamente inconciliabili fra loro. Lo scopo principale degli Alti è quello di restare al loro posto, quello dei Medi di mettersi al posto degli Alti. Obiettivo dei bassi, sempre che ne abbiano uno (è infatti una caratteristica costante dei Bassi essere troppo disfatti dalla fatica per prendere coscienza, se non occasionalmente, di ciò che esula dalle loro esistenze quotidiane), è invece l'abolizione di tutte le distinzioni e la creazione di una società in cui tutti gli uomini siano uguali fra loro."
A me ricorda chiaramente la nostra società, l'odierna Italia. Gli Alti sono i nostri sovrani, i Medi l'opposizione di questa felice democrazia, che aldilà di quello che vogliono far credere al Popolo non vogliono VERAMENTE cambiare le regole, ma solo scalzare gli Alti dal potere e diventarvi essi stessi. E' inutile concludere dicendo che l'ultima categoria siamo noi, i Bassi, il popolo assuefatto da tv e dall'alcool, ma la nostra tv volendo si potrebbe spegnere, VOLENDO...
Ognuno chiama "chiare" le idee che sono allo stesso grado di confusione delle sue proprie. Del resto, ogni novità ha come condizione pregiudiziale l'eliminazione dei luoghi comuni cui eravamo assuefatti
Fra tutti i modi di produzione dell'amore, fra tutti gli agenti disseminatori del male sacro, certamente uno dei più efficaci è questo gran soffio di agitazione che a volte passa su di noi. Allora l'essere col quale in quel momento ci piace stare, il dado è tratto, sarà lui che ameremo. Non c'è nean
... (continue)
Fra tutti i modi di produzione dell'amore, fra tutti gli agenti disseminatori del male sacro, certamente uno dei più efficaci è questo gran soffio di agitazione che a volte passa su di noi. Allora l'essere col quale in quel momento ci piace stare, il dado è tratto, sarà lui che ameremo. Non c'è neanche bisogno che finora ci sia piaciuto più di altri, e neppure altrettanto; bisogna solo che il nostro gusto per lui sia diventato esclusivo. E la condizione si è verificata quando — nel momento in cui è mancato — alla ricerca dei piaceri che ci dava il suo fascino si è sostituito improvvisamente in noi un bisogno ansioso, che ha per oggetto quel medesimo essere, un bisogno assurdo, che le le leggi di questo mondo rendono impossibile da soddisfare e difficile da guarire, il bisogno insensato e doloroso di possederlo.
«Anna Karenina in quanto opera d'arte è la perfezione... e niente della letteratura europea della nostra epoca può esserle paragonato»
E se lo dice Dostoevskij...
"Tutte le famiglie felici si somigliano, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo." (Incipit che accende fin da subito un certo interesse. Introduce la vicenda del tradimento dell'odioso Stiva a spese di Dolly)
"Scese, evitando di guardarla a lungo, come si fa col
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E se lo dice Dostoevskij...
"Tutte le famiglie felici si somigliano, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo." (Incipit che accende fin da subito un certo interesse. Introduce la vicenda del tradimento dell'odioso Stiva a spese di Dolly)
"Scese, evitando di guardarla a lungo, come si fa col sole, ma vedeva lei, come si vede il sole, anche senza guardare."
Dal canto mio ho faticato per terminarlo e me lo sono portato dietro per molto tempo, ma ciò non mi fa dubitare che sia un capolavoro. Mi fa piacere notare come Dostoevskij e Tolstoj si stimassero, ma io preferisco di gran lunga il primo.
A mio avviso il titolo del libro sarebbe potuto essere il nome di uno qualsiasi degli altri personaggi principali, le storie delle due coppie avanzano parallelamente, sfiorandosi in alcune occasioni; non vedo un protagonista assoluto, ovviamente io mi sono identificato maggiormente in Levin, una figura maschile davvero ben delineata.
1984
Se vogliamo giudicare la bontà di questo libro per la capacità di preveggenza direi che "Il Mondo Nuovo" di Huxley in tal senso è stato molto più profetico, a mio parere e finora almeno...
Il Ministero che si occupa della guerra da noi viene chiamato MINISTERO della DIFESA, non siamo ancora arrivat ... (continue)
Se vogliamo giudicare la bontà di questo libro per la capacità di preveggenza direi che "Il Mondo Nuovo" di Huxley in tal senso è stato molto più profetico, a mio parere e finora almeno...
Il Ministero che si occupa della guerra da noi viene chiamato MINISTERO della DIFESA, non siamo ancora arrivati a chiamarlo MINISTERO della PACE ma quando mandiamo dei soldati in guerra ci dicono che si tratta di una MISSIONE di PACE.
Mi ha colpito molto un passaggio:
"Nell'intero corso del tempo sono esistiti al mondo tre tipi di persone: gli Alti, i Medi e i Bassi.
Gli obiettivi di questi tre gruppi sono assolutamente inconciliabili fra loro. Lo scopo principale degli Alti è quello di restare al loro posto, quello dei Medi di mettersi al posto degli Alti. Obiettivo dei bassi, sempre che ne abbiano uno (è infatti una caratteristica costante dei Bassi essere troppo disfatti dalla fatica per prendere coscienza, se non occasionalmente, di ciò che esula dalle loro esistenze quotidiane), è invece l'abolizione di tutte le distinzioni e la creazione di una società in cui tutti gli uomini siano uguali fra loro."
A me ricorda chiaramente la nostra società, l'odierna Italia. Gli Alti sono i nostri sovrani, i Medi l'opposizione di questa felice democrazia, che aldilà di quello che vogliono far credere al Popolo non vogliono VERAMENTE cambiare le regole, ma solo scalzare gli Alti dal potere e diventarvi essi stessi.
E' inutile concludere dicendo che l'ultima categoria siamo noi, i Bassi, il popolo assuefatto da tv e dall'alcool, ma la nostra tv volendo si potrebbe spegnere, VOLENDO...
Acciaio
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Figuriamoci...Basti pensare che non è riuscito a vincere nemmeno il Premio Strega!
All'ombra delle fanciulle in fiore
Ognuno chiama "chiare" le idee che sono
allo stesso grado di confusione delle
sue proprie. Del resto, ogni novità
ha come condizione pregiudiziale
l'eliminazione dei luoghi comuni cui
eravamo assuefatti
Alla ricerca del tempo perduto
Fra tutti i modi di produzione dell'amore, fra tutti gli agenti disseminatori del male sacro, certamente uno dei più efficaci è questo gran soffio di agitazione che a volte passa su di noi. Allora l'essere col quale in quel momento ci piace stare, il dado è tratto, sarà lui che ameremo. Non c'è nean ... (continue)
Fra tutti i modi di produzione dell'amore, fra tutti gli agenti disseminatori del male sacro, certamente uno dei più efficaci è questo gran soffio di agitazione che a volte passa su di noi. Allora l'essere col quale in quel momento ci piace stare, il dado è tratto, sarà lui che ameremo. Non c'è neanche bisogno che finora ci sia piaciuto più di altri, e neppure altrettanto; bisogna solo che il nostro gusto per lui sia diventato esclusivo. E la condizione si è verificata quando — nel momento in cui è mancato — alla ricerca dei piaceri che ci dava il suo fascino si è sostituito improvvisamente in noi un bisogno ansioso, che ha per oggetto quel medesimo essere, un bisogno assurdo, che le le leggi di questo mondo rendono impossibile da soddisfare e difficile da guarire, il bisogno insensato e doloroso di possederlo.
Anna Karenina
E se lo dice Dostoevskij...
"Tutte le famiglie felici si somigliano, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo." (Incipit che accende fin da subito un certo interesse. Introduce la vicenda del tradimento dell'odioso Stiva a spese di Dolly)
"Scese, evitando di guardarla a lungo, come si fa col ... (continue)
E se lo dice Dostoevskij...
"Tutte le famiglie felici si somigliano, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo." (Incipit che accende fin da subito un certo interesse. Introduce la vicenda del tradimento dell'odioso Stiva a spese di Dolly)
"Scese, evitando di guardarla a lungo, come si fa col sole, ma vedeva lei, come si vede il sole, anche senza guardare."
Dal canto mio ho faticato per terminarlo e me lo sono portato dietro per molto tempo, ma ciò non mi fa dubitare che sia un capolavoro.
Mi fa piacere notare come Dostoevskij e Tolstoj si stimassero, ma io preferisco di gran lunga il primo.
A mio avviso il titolo del libro sarebbe potuto essere il nome di uno qualsiasi degli altri personaggi principali, le storie delle due coppie avanzano parallelamente, sfiorandosi in alcune occasioni; non vedo un protagonista assoluto, ovviamente io mi sono identificato maggiormente in Levin, una figura maschile davvero ben delineata.