E' un libro che mi è capitato per caso sotto il naso in libreria, mi ha incuriosito il titolo, non sapevo nulla dell'autore, non sapevo che fosse un famosissimo neurologo, non sapevo che fosse l'autore di "Awakenings" da cui è stato tratto il bellissimo film "Risvegli" con Robert De Niro, non ho avu
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E' un libro che mi è capitato per caso sotto il naso in libreria, mi ha incuriosito il titolo, non sapevo nulla dell'autore, non sapevo che fosse un famosissimo neurologo, non sapevo che fosse l'autore di "Awakenings" da cui è stato tratto il bellissimo film "Risvegli" con Robert De Niro, non ho avuto neanche modo di sbirciare tra le pagine perchè era incelofanato. Dalla quarta di copertina ho capito il tema del libro: storie di casi clinici. Lì per lì stavo quasi per posarlo, perchè avevo paura che fossero racconti angoscianti o troppo morbosi...meno male che invece l'ho comprato! Ho scoperto un libro meraviglioso, dove appunto la meraviglia è la sensazione predominante nell'autore stesso. Sacks ha una capacità di raccontare gli incredibili casi che ha avuto in cura con una delicatezza rara, soprattutto se si pensa all'asetticità che hanno spesso i medici quando parlano coi loro pazienti. In lui invece resta determinante l'elemento umano e quello che trasmette al lettore è la sua meraviglia, lo stupore nello scoprire cosa può accadere a un uomo quando una malattia neurologica ne mina l'integrità. E' affascinante scoprire che siamo dotati di sensi talmente primitivi che non sappiamo di avere finchè non li perdiamo. E' però bellissimo verificare che il nostro cervello ha una capacità pressoché illimitata di compensare le perdite o i malfunzionamenti con lo sviluppo di altre capacità. Con questo libro ho scoperto un mondo che voglio assolutamente approfondire. Ne consiglio vivamente la lettura a tutti!
"Così remiamo, barche controcorrente, risospinti senza sosta nel passato"
Non so perchè ci ho messo tanti anni prima di decidermi a leggere questo libro. Ci sono volute due bellissime letture recenti come Norwegian wood di Murakami e Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi per farmi venire finalmente la voglia di farlo. Ho scoperto così una storia decisamente struggente,
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Non so perchè ci ho messo tanti anni prima di decidermi a leggere questo libro. Ci sono volute due bellissime letture recenti come Norwegian wood di Murakami e Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi per farmi venire finalmente la voglia di farlo. Ho scoperto così una storia decisamente struggente, una scrittura sofisticata e delicata e personaggi che mi sono entrati direttamente nel cuore. Una storia sul passato che non torna, sui sogni, anzi il Sogno: quello della vita, quello che si lascia assaporare e lambire, ma mai raggiungere e che però guida tutte le scelte e le azioni. Un romanzo amaro e malinconico, profondamente vero e infinitamente bello.
Dire che questo libro mi ha commosso, emozionato fino alle lacrime, fatto riflettere per giorni è veramente riduttivo. La scrittura di Foer e le sue trovate narrative sono sorprendenti. L'ho finito di leggere in un attimo, anche se ogni pagina "mi appesantiva le scarpe", per la frenesia di accompagn
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Dire che questo libro mi ha commosso, emozionato fino alle lacrime, fatto riflettere per giorni è veramente riduttivo. La scrittura di Foer e le sue trovate narrative sono sorprendenti. L'ho finito di leggere in un attimo, anche se ogni pagina "mi appesantiva le scarpe", per la frenesia di accompagnare Oskar nella sua ricerca e scoprire il modo in cui le due storie parallele si combinavano insieme. Bellissimo, da rileggere sicuramente.
Un libro spassoso, ricco di trovate una più divertente dell'altra. Leggendolo nei miei viaggi in metro a stento riuscivo a trattenere le lacrime dal ridere, difficilmente un libro riesce a farmi quest'effetto!
Niccolò non delude, si ritrovano in questo libro tutti i suoi personaggi fatti da un mix di mostruosità e nobiltà. Abbondona in questo romanzo l'atmosfera cupa e priva di speranza di "Come Dio comanda" per tornare a raccontare una storia surreale e divertente. E' bello poi leggere la sua descrizion
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Niccolò non delude, si ritrovano in questo libro tutti i suoi personaggi fatti da un mix di mostruosità e nobiltà. Abbondona in questo romanzo l'atmosfera cupa e priva di speranza di "Come Dio comanda" per tornare a raccontare una storia surreale e divertente. E' bello poi leggere la sua descrizione di Villa Ada e il suo modo di dare vita a una fantasia che ho sentito anche mia. Da romana posso dire infatti che anche io qualche volta, passeggiando tra quegli spazi - descritti selvaggi per non dire abbandonati - mi sono ritrovata a pensarla come un'area in cui la natura era lasciata padrona e piano piano si stava riprendendo quello che era suo. Ce ne sono altri di posti così a Roma che mi hanno sempre fatto la stessa impressione: la "valle dell'inferno", il parco dell'insugherata e il parco De Amicis a Monte Mario. E' fantastico immaginare che lì dentro, in posti a noi inaccessibili ormai, ci sia un mondo lontano e diverso dalla città a cui siamo abituati, eppure così vicino da poter essere esplorato.
L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello
E' un libro che mi è capitato per caso sotto il naso in libreria, mi ha incuriosito il titolo, non sapevo nulla dell'autore, non sapevo che fosse un famosissimo neurologo, non sapevo che fosse l'autore di "Awakenings" da cui è stato tratto il bellissimo film "Risvegli" con Robert De Niro, non ho avu ... (continue)
E' un libro che mi è capitato per caso sotto il naso in libreria, mi ha incuriosito il titolo, non sapevo nulla dell'autore, non sapevo che fosse un famosissimo neurologo, non sapevo che fosse l'autore di "Awakenings" da cui è stato tratto il bellissimo film "Risvegli" con Robert De Niro, non ho avuto neanche modo di sbirciare tra le pagine perchè era incelofanato.
Dalla quarta di copertina ho capito il tema del libro: storie di casi clinici. Lì per lì stavo quasi per posarlo, perchè avevo paura che fossero racconti angoscianti o troppo morbosi...meno male che invece l'ho comprato!
Ho scoperto un libro meraviglioso, dove appunto la meraviglia è la sensazione predominante nell'autore stesso. Sacks ha una capacità di raccontare gli incredibili casi che ha avuto in cura con una delicatezza rara, soprattutto se si pensa all'asetticità che hanno spesso i medici quando parlano coi loro pazienti.
In lui invece resta determinante l'elemento umano e quello che trasmette al lettore è la sua meraviglia, lo stupore nello scoprire cosa può accadere a un uomo quando una malattia neurologica ne mina l'integrità.
E' affascinante scoprire che siamo dotati di sensi talmente primitivi che non sappiamo di avere finchè non li perdiamo. E' però bellissimo verificare che il nostro cervello ha una capacità pressoché illimitata di compensare le perdite o i malfunzionamenti con lo sviluppo di altre capacità.
Con questo libro ho scoperto un mondo che voglio assolutamente approfondire. Ne consiglio vivamente la lettura a tutti!
Il grande Gatsby
Non so perchè ci ho messo tanti anni prima di decidermi a leggere questo libro. Ci sono volute due bellissime letture recenti come Norwegian wood di Murakami e Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi per farmi venire finalmente la voglia di farlo.continue)
Ho scoperto così una storia decisamente struggente, ... (
Non so perchè ci ho messo tanti anni prima di decidermi a leggere questo libro. Ci sono volute due bellissime letture recenti come Norwegian wood di Murakami e Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi per farmi venire finalmente la voglia di farlo.
Ho scoperto così una storia decisamente struggente, una scrittura sofisticata e delicata e personaggi che mi sono entrati direttamente nel cuore.
Una storia sul passato che non torna, sui sogni, anzi il Sogno: quello della vita, quello che si lascia assaporare e lambire, ma mai raggiungere e che però guida tutte le scelte e le azioni.
Un romanzo amaro e malinconico, profondamente vero e infinitamente bello.
Molto forte, incredibilmente vicino
Dire che questo libro mi ha commosso, emozionato fino alle lacrime, fatto riflettere per giorni è veramente riduttivo. La scrittura di Foer e le sue trovate narrative sono sorprendenti. L'ho finito di leggere in un attimo, anche se ogni pagina "mi appesantiva le scarpe", per la frenesia di accompagn ... (continue)
Dire che questo libro mi ha commosso, emozionato fino alle lacrime, fatto riflettere per giorni è veramente riduttivo. La scrittura di Foer e le sue trovate narrative sono sorprendenti. L'ho finito di leggere in un attimo, anche se ogni pagina "mi appesantiva le scarpe", per la frenesia di accompagnare Oskar nella sua ricerca e scoprire il modo in cui le due storie parallele si combinavano insieme. Bellissimo, da rileggere sicuramente.
Il nipote del Negus
Un libro spassoso, ricco di trovate una più divertente dell'altra. Leggendolo nei miei viaggi in metro a stento riuscivo a trattenere le lacrime dal ridere, difficilmente un libro riesce a farmi quest'effetto!
Che la festa cominci
Niccolò non delude, si ritrovano in questo libro tutti i suoi personaggi fatti da un mix di mostruosità e nobiltà. Abbondona in questo romanzo l'atmosfera cupa e priva di speranza di "Come Dio comanda" per tornare a raccontare una storia surreale e divertente.continue)
E' bello poi leggere la sua descrizion ... (
Niccolò non delude, si ritrovano in questo libro tutti i suoi personaggi fatti da un mix di mostruosità e nobiltà. Abbondona in questo romanzo l'atmosfera cupa e priva di speranza di "Come Dio comanda" per tornare a raccontare una storia surreale e divertente.
E' bello poi leggere la sua descrizione di Villa Ada e il suo modo di dare vita a una fantasia che ho sentito anche mia. Da romana posso dire infatti che anche io qualche volta, passeggiando tra quegli spazi - descritti selvaggi per non dire abbandonati - mi sono ritrovata a pensarla come un'area in cui la natura era lasciata padrona e piano piano si stava riprendendo quello che era suo.
Ce ne sono altri di posti così a Roma che mi hanno sempre fatto la stessa impressione: la "valle dell'inferno", il parco dell'insugherata e il parco De Amicis a Monte Mario. E' fantastico immaginare che lì dentro, in posti a noi inaccessibili ormai, ci sia un mondo lontano e diverso dalla città a cui siamo abituati, eppure così vicino da poter essere esplorato.