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Evidentemente non è un saggio di estetica, al contrario; è volutamente personale, fino all'idiosincrasia, e con una gratuità sorniona da parte di Brodskij: "Questa, suppongo, è un'opinione estrema, ma io sono un nordico". I suoi presupposti sono innanzitutto e sempre poetici, e non solo qui, a quanto ho visto. A leggerlo senza la medesima disposizione si rischia di fraintenderlo, secondo me.
Ad esempio, l'incipit è programmaticamente dimesso, ed è più avanti che Brodskij lascia scivolare le perle, con una levità che torna spesso nella letteratura su Venezia (in un altro slavo come Matvejevic ma anche nei locali come Scarpa e Barbaro, nel Concierto barroco di Carpentier...) quasi a voler rispecchiare la natura della città.
Forse Iosif è di parte, e a Venezia lo saresti anche tu. ;)
...e a proposito di api.
Cara, cercando tra i libri di Celli sono incappata in questo.
http://bit.ly/16N7axk
aggiungiamo pure altri libri per scappare dalle api!!! così impari la prossima volta!
E dunque, quelle due stelle?
"cosa leggo, questo o quello"