sinceramente, ho trovato questo libro un romanzo senza infamia e senza lode. uno di quei libri che presentano una storia...senza aggettivi, per carità godibile e piacevole alla lettura ma... insomma: non mi ha detto niente, niente di più di quanto non sapessi già. nessuna riflessione, nessun approfo
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sinceramente, ho trovato questo libro un romanzo senza infamia e senza lode. uno di quei libri che presentano una storia...senza aggettivi, per carità godibile e piacevole alla lettura ma... insomma: non mi ha detto niente, niente di più di quanto non sapessi già. nessuna riflessione, nessun approfondimento, nessuna rappresentazione del mondo che vada oltre la storia dei tre protagonisti. il titolo inoltre è particolarmente fuorviante... ma: questo libro ha avuto il grande merito di riportarmi alla lettura dopo mesi di disorientamento... e ora: via verso nuove avventure!
ho grosse, grossissime difficoltà a recensire questo libro. la prima parte è meravigliosa e lo devo dire: bajani sa davvero scrivere. lo fa benissimo, fin quasi a diventare di maniera. ecco il punto: la "maniera", per 250 pagine, stanca. trovo inoltre che, dal punto di vista narrativo, il viaggio i
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ho grosse, grossissime difficoltà a recensire questo libro. la prima parte è meravigliosa e lo devo dire: bajani sa davvero scrivere. lo fa benissimo, fin quasi a diventare di maniera. ecco il punto: la "maniera", per 250 pagine, stanca. trovo inoltre che, dal punto di vista narrativo, il viaggio in russia fosse davvero inutile, e che, nel complesso, disperda le energie di questo romanzo. però ragazzi, la prima parte... da non riuscire a staccarsi. le prime pagine in cui pietro e sara cercano e non riescono ad avere un figlio, pur brevissime, lasciano il segno... E però noi facevamo l'amore e un figlio non voleva saperne di arrivare. Era il nostro Noi che ogni mese cadeva in terra e si spaccava in due, e a furia di incollarlo poi non si è aggiustato più. (...) C'è stato un lungo periodo in cui poi del bambino non si è parlato più. Ci giravamo intorno guardinghi, come fosse disteso da qualche parte per la casa, invisibile e fetale, e dovessimo fare attenzione a non inciamparci. (...) Così avevamo preso un cane. Era entrato in casa come ci entra un professionista, si era guardo intorno sbrigativo, era passato da una stanza all'altra col piglio di chi gli basta un'occhiata per capire cosa c'è da fare, quindi era ritornato da noi, si era acciambellato sul tappeto. i personaggi, poi, entrano nella storia in punta dei piedi, ed ognuno lascia una traccia indelebile: la scoperta del nonno mario, il dolore della madre di pietro, la vecchiaia di olmo... le solitudini regnano su tutto, ed il silenzio: i personaggi si parlano con poche parole, molti sguardi, molti gesti... insomma, la storia sembra raccontata tutta "da dentro" le persone, il viaggio in russia è un "uscir fuori" che sembra quasi un tradimento, ed in fondo non risponde a nessuna domanda. sul voto, quindi mi astengo...
forse anche il piccolo orso vorrebbe raggiungerlo. quindi chiede a tutti gli animali che incontra di aiutarlo nel suo intento...ma ognuno ha una ragione per non farlo. gira che ti rigira, alla fine il piccolo orso si ritrova a casa, felice al calduccio nell'abbraccio dei suoi genitori. un bellissimo
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forse anche il piccolo orso vorrebbe raggiungerlo. quindi chiede a tutti gli animali che incontra di aiutarlo nel suo intento...ma ognuno ha una ragione per non farlo. gira che ti rigira, alla fine il piccolo orso si ritrova a casa, felice al calduccio nell'abbraccio dei suoi genitori. un bellissimo libro, che racconta con il consueto modo delicato a cui Elfbruch ci ha abituato la tristezza che un bambino può trovarsi a fronteggiare per una scomparsa tanto imprevista quanto incomprensibile. l'unico modo di superare tanto dolore è il caldo abbraccio delle persone che amiamo, e che rimangono al nostro fianco. come sempre, non solo per bambini.
Una cosa divertente che non farò mai più
appena iniziato, dopo una recensione di sandra (e in partenza per una crociera...)
spassosissimo!!!
La trama del matrimonio
sinceramente, ho trovato questo libro un romanzo senza infamia e senza lode. uno di quei libri che presentano una storia...senza aggettivi, per carità godibile e piacevole alla lettura ma... insomma: non mi ha detto niente, niente di più di quanto non sapessi già. nessuna riflessione, nessun approfo ... (continue)
sinceramente, ho trovato questo libro un romanzo senza infamia e senza lode. uno di quei libri che presentano una storia...senza aggettivi, per carità godibile e piacevole alla lettura ma... insomma: non mi ha detto niente, niente di più di quanto non sapessi già. nessuna riflessione, nessun approfondimento, nessuna rappresentazione del mondo che vada oltre la storia dei tre protagonisti.
il titolo inoltre è particolarmente fuorviante...
ma: questo libro ha avuto il grande merito di riportarmi alla lettura dopo mesi di disorientamento...
e ora: via verso nuove avventure!
L'opera struggente di un formidabile genio
questo libro mi annoia a morte. lo abbandono...
Ogni promessa
***This comment contains spoilers! ***
la promessa non mantenutaho grosse, grossissime difficoltà a recensire questo libro.continue)
la prima parte è meravigliosa e lo devo dire: bajani sa davvero scrivere. lo fa benissimo, fin quasi a diventare di maniera.
ecco il punto: la "maniera", per 250 pagine, stanca.
trovo inoltre che, dal punto di vista narrativo, il viaggio i ... (
ho grosse, grossissime difficoltà a recensire questo libro.
la prima parte è meravigliosa e lo devo dire: bajani sa davvero scrivere. lo fa benissimo, fin quasi a diventare di maniera.
ecco il punto: la "maniera", per 250 pagine, stanca.
trovo inoltre che, dal punto di vista narrativo, il viaggio in russia fosse davvero inutile, e che, nel complesso, disperda le energie di questo romanzo.
però ragazzi, la prima parte... da non riuscire a staccarsi. le prime pagine in cui pietro e sara cercano e non riescono ad avere un figlio, pur brevissime, lasciano il segno...
E però noi facevamo l'amore e un figlio non voleva saperne di arrivare. Era il nostro Noi che ogni mese cadeva in terra e si spaccava in due, e a furia di incollarlo poi non si è aggiustato più. (...) C'è stato un lungo periodo in cui poi del bambino non si è parlato più. Ci giravamo intorno guardinghi, come fosse disteso da qualche parte per la casa, invisibile e fetale, e dovessimo fare attenzione a non inciamparci. (...) Così avevamo preso un cane. Era entrato in casa come ci entra un professionista, si era guardo intorno sbrigativo, era passato da una stanza all'altra col piglio di chi gli basta un'occhiata per capire cosa c'è da fare, quindi era ritornato da noi, si era acciambellato sul tappeto.
i personaggi, poi, entrano nella storia in punta dei piedi, ed ognuno lascia una traccia indelebile: la scoperta del nonno mario, il dolore della madre di pietro, la vecchiaia di olmo...
le solitudini regnano su tutto, ed il silenzio: i personaggi si parlano con poche parole, molti sguardi, molti gesti...
insomma, la storia sembra raccontata tutta "da dentro" le persone, il viaggio in russia è un "uscir fuori" che sembra quasi un tradimento, ed in fondo non risponde a nessuna domanda.
sul voto, quindi mi astengo...
Un paradiso per il piccolo Orso
forse anche il piccolo orso vorrebbe raggiungerlo.continue)
quindi chiede a tutti gli animali che incontra di aiutarlo nel suo intento...ma ognuno ha una ragione per non farlo.
gira che ti rigira, alla fine il piccolo orso si ritrova a casa, felice al calduccio nell'abbraccio dei suoi genitori.
un bellissimo ... (
forse anche il piccolo orso vorrebbe raggiungerlo.
quindi chiede a tutti gli animali che incontra di aiutarlo nel suo intento...ma ognuno ha una ragione per non farlo.
gira che ti rigira, alla fine il piccolo orso si ritrova a casa, felice al calduccio nell'abbraccio dei suoi genitori.
un bellissimo libro, che racconta con il consueto modo delicato a cui Elfbruch ci ha abituato la tristezza che un bambino può trovarsi a fronteggiare per una scomparsa tanto imprevista quanto incomprensibile.
l'unico modo di superare tanto dolore è il caldo abbraccio delle persone che amiamo, e che rimangono al nostro fianco.
come sempre, non solo per bambini.