Una missione scientifica, per la quale sono state scelte le migliori menti del pianeta (terra), viene inviata su Marte. Dopo un promettente avvio, della missione non si hanno più notizie e, dopo più di venticinque anni, una nuova spedizione si mette sulle tracce della vecchia: cosa troverà? L’inizio
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Una missione scientifica, per la quale sono state scelte le migliori menti del pianeta (terra), viene inviata su Marte. Dopo un promettente avvio, della missione non si hanno più notizie e, dopo più di venticinque anni, una nuova spedizione si mette sulle tracce della vecchia: cosa troverà? L’inizio è in puro old science fiction style, poi la tensione e il mistero si dileguano e dei marziani rimarrà soltanto un vago ed annacquato sapore. Si, questo per me è l’unico limite di questo romanzone: troppo poco mistero. Il protagonista, più potente di un arcangelo, è capace di realizzare qualsiasi sogno o idea e può pilotare ogni evento, naturale o meno, che si manifesti sul nostro pianeta. Fortunatamente per noi quest’uomo, Mike, è anche l’innocenza assoluta e, tranne alcuni scontri con le forze dell’ordine, non causerà danni alla razza umana. Il suo unico obiettivo sarà infatti quello di trasformare il pianeta terra in una immensa, felice e amorevole comunità hippy. Odio quando la storia non è all’altezza del titolo, che per me è bellissimo. I dialoghi, divertenti e molto fluidi, vi aiuteranno ad andare avanti in una storia non più tanto originale, forse a causa dell’età del romanzo. In ogni caso alcune trovate sono innovative ancora oggi, una per tutte: la figura del “testimone leale”, un individuo in grado di fornire una versione degli eventi a cui ha assistito, totalmente priva di considerazioni o conclusioni personali, quasi una telecamera lasciata accesa per errore (pag.71 nella mia edizione). Vale comunque la pena leggerlo, se lo trovate scontato o tra gli scambiabili, anche se solo per fermarvi ogni tanto a sognare quel che fareste con gli infiniti poteri di Mike.
Il meglio che il destino può riservare ad un sommergibilista è rimanere chiuso per ore in uno spazio ristretto con altre decine di uomini che non si lavano da settimane, esperienza che ormai ci capita di vivere solo per alcuni minuti alla fine di una partita di calcetto. Il peggio è morire stritolat
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Il meglio che il destino può riservare ad un sommergibilista è rimanere chiuso per ore in uno spazio ristretto con altre decine di uomini che non si lavano da settimane, esperienza che ormai ci capita di vivere solo per alcuni minuti alla fine di una partita di calcetto. Il peggio è morire stritolato dalla pressione dei fondali marini dopo aver tentato per ore di sfuggire alle bombe di profondità. E già, non c’è proprio nulla che contribuisca a rendere attraente la vita di un sommergibilista del terzo Reich. Né la dotazione di una bottiglia di birra , fornita dalla Wehrmacht, né le licenze trascorse al bordello più vicino. Il sommergibilista sale sul mezzo che lo porterà in giro per i mari, ignorando un principio fondamentale: il sommergibile è stato progettato per andare a fondo, non per galleggiare. I sommergibili sono stati letali contro le forze navali alleate. Poi la tecnologia ha avuto la meglio e dei quarantamila sommergibilisti tedeschi trentamila non tornarono più a casa.
Il dolore è così forte che non riesci a sopportarlo, devi fare qualcosa, Gunnar. Il lavoro! Dedicarsi completamente al lavoro può alleviare il dolore e il mulino ha proprio bisogno di essere rimesso a nuovo. Lavoro pesante, così faticoso da lasciarti le braccia e la schiena doloranti anche se il tuo
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Il dolore è così forte che non riesci a sopportarlo, devi fare qualcosa, Gunnar. Il lavoro! Dedicarsi completamente al lavoro può alleviare il dolore e il mulino ha proprio bisogno di essere rimesso a nuovo. Lavoro pesante, così faticoso da lasciarti le braccia e la schiena doloranti anche se il tuo corpo, Gunnar, sembra in grado di sopportare questo ed altro ancora. Gunnar è una testa matta, ma è forte e resiste bene alla fatica. Mandar giù la perdita di chi si ama però è un’altra cosa. A volte la sofferenza è così forte che la puoi sentire nello stomaco, la senti salire attraverso il petto fino ad esploderti nella gola come un urlo selvaggio. No, non proprio come un urlo… un ululato, ecco cos’è. Sì, il mugnaio Gunnar Huttunen ulula. Ulula alla luna, ai boschi, al monte Reutu, ulula in faccia a quel traditore del commissario Jaatila, alla bella e morbida Sanelma e al gelo dell’inverno lappone. Il mugnaio Gunnar ulula e nessuno riuscirà a impedirglielo, nessuno avrà nemmeno il coraggio di provare a impedirglielo e, se dovesse provarci… beh, non vorrei essere al suo posto…!
Straniero in terra straniera
***This comment contains spoilers! ***
Una missione scientifica, per la quale sono state scelte le migliori menti del pianeta (terra), viene inviata su Marte. Dopo un promettente avvio, della missione non si hanno più notizie e, dopo più di venticinque anni, una nuova spedizione si mette sulle tracce della vecchia: cosa troverà?continue)
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Una missione scientifica, per la quale sono state scelte le migliori menti del pianeta (terra), viene inviata su Marte. Dopo un promettente avvio, della missione non si hanno più notizie e, dopo più di venticinque anni, una nuova spedizione si mette sulle tracce della vecchia: cosa troverà?
L’inizio è in puro old science fiction style, poi la tensione e il mistero si dileguano e dei marziani rimarrà soltanto un vago ed annacquato sapore. Si, questo per me è l’unico limite di questo romanzone: troppo poco mistero. Il protagonista, più potente di un arcangelo, è capace di realizzare qualsiasi sogno o idea e può pilotare ogni evento, naturale o meno, che si manifesti sul nostro pianeta. Fortunatamente per noi quest’uomo, Mike, è anche l’innocenza assoluta e, tranne alcuni scontri con le forze dell’ordine, non causerà danni alla razza umana. Il suo unico obiettivo sarà infatti quello di trasformare il pianeta terra in una immensa, felice e amorevole comunità hippy.
Odio quando la storia non è all’altezza del titolo, che per me è bellissimo.
I dialoghi, divertenti e molto fluidi, vi aiuteranno ad andare avanti in una storia non più tanto originale, forse a causa dell’età del romanzo. In ogni caso alcune trovate sono innovative ancora oggi, una per tutte: la figura del “testimone leale”, un individuo in grado di fornire una versione degli eventi a cui ha assistito, totalmente priva di considerazioni o conclusioni personali, quasi una telecamera lasciata accesa per errore (pag.71 nella mia edizione).
Vale comunque la pena leggerlo, se lo trovate scontato o tra gli scambiabili, anche se solo per fermarvi ogni tanto a sognare quel che fareste con gli infiniti poteri di Mike.
U-Boot
Il meglio che il destino può riservare ad un sommergibilista è rimanere chiuso per ore in uno spazio ristretto con altre decine di uomini che non si lavano da settimane, esperienza che ormai ci capita di vivere solo per alcuni minuti alla fine di una partita di calcetto.continue)
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Il meglio che il destino può riservare ad un sommergibilista è rimanere chiuso per ore in uno spazio ristretto con altre decine di uomini che non si lavano da settimane, esperienza che ormai ci capita di vivere solo per alcuni minuti alla fine di una partita di calcetto.
Il peggio è morire stritolato dalla pressione dei fondali marini dopo aver tentato per ore di sfuggire alle bombe di profondità.
E già, non c’è proprio nulla che contribuisca a rendere attraente la vita di un sommergibilista del terzo Reich. Né la dotazione di una bottiglia di birra , fornita dalla Wehrmacht, né le licenze trascorse al bordello più vicino. Il sommergibilista sale sul mezzo che lo porterà in giro per i mari, ignorando un principio fondamentale: il sommergibile è stato progettato per andare a fondo, non per galleggiare.
I sommergibili sono stati letali contro le forze navali alleate. Poi la tecnologia ha avuto la meglio e dei quarantamila sommergibilisti tedeschi trentamila non tornarono più a casa.
Il mugnaio urlante
Il dolore è così forte che non riesci a sopportarlo, devi fare qualcosa, Gunnar. Il lavoro! Dedicarsi completamente al lavoro può alleviare il dolore e il mulino ha proprio bisogno di essere rimesso a nuovo. Lavoro pesante, così faticoso da lasciarti le braccia e la schiena doloranti anche se il tuo ... (continue)
Il dolore è così forte che non riesci a sopportarlo, devi fare qualcosa, Gunnar. Il lavoro! Dedicarsi completamente al lavoro può alleviare il dolore e il mulino ha proprio bisogno di essere rimesso a nuovo. Lavoro pesante, così faticoso da lasciarti le braccia e la schiena doloranti anche se il tuo corpo, Gunnar, sembra in grado di sopportare questo ed altro ancora.
Gunnar è una testa matta, ma è forte e resiste bene alla fatica. Mandar giù la perdita di chi si ama però è un’altra cosa.
A volte la sofferenza è così forte che la puoi sentire nello stomaco, la senti salire attraverso il petto fino ad esploderti nella gola come un urlo selvaggio. No, non proprio come un urlo… un ululato, ecco cos’è. Sì, il mugnaio Gunnar Huttunen ulula. Ulula alla luna, ai boschi, al monte Reutu, ulula in faccia a quel traditore del commissario Jaatila, alla bella e morbida Sanelma e al gelo dell’inverno lappone. Il mugnaio Gunnar ulula e nessuno riuscirà a impedirglielo, nessuno avrà nemmeno il coraggio di provare a impedirglielo e, se dovesse provarci… beh, non vorrei essere al suo posto…!
La linea d'ombra
Sopravvalutato... al momento non mi viene altro in mente.
È facile smettere di fumare se sai come farlo
Non funzionerà... lo sento.
11/06 1 settimana senza....
26/11 non so più quante sono le settimane, ma sono ancora "senza"....