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Emotional Road
È una bella sera d'estate, Josh ha dieci anni, una famiglia che lo ama e tutta la vita davanti. Dwight non può fare tardi, se non riporta suo figlio Sam alla sua ex moglie entro pochi minuti rischia seriamente di non poterlo rivedere. Quindi non può fermarsi, nemmeno quando investe ed uccide il piccolo Josh. Da quel momento il mondo esterno cessa di esistere e siamo risucchiati nelle menti tormentate di Ethan (padre di Josh) e Dwight: dolore, rabbia, colpa, impotenza, disperazione, sete di verità, abbandono, senso di perdita, ricordi ingialliti, silenzi, gesti interrotti, parole spezzate, bugie. Due padri, due storie diverse che si rincorrono e si intersecano tragicamente. Le ultime pagine sono concitate, senza sonno, senza più respiro ma racchiudono un messaggio molto maturo, coraggioso e profondo. John Burnham Schwartz è davvero bravo nel ricreare i mondi interiori dei suoi protagonisti, è eccezionale nel tenere viva l'attenzione, riesce ad evitare ogni accento sensazionalista, patetico, vendicativo, etc., insomma, le classiche trappole che un tema così delicato può tendere. È un libro che appassiona, emoziona in maniera genuina perché le voci che ascoltiamo sono vere: la sua potente scrittura ha il dono dell'autenticità, dote che porta il lettore a vivere e condividere le sensazioni dei personaggi. La sua è una prosa ricca e densa di significati; ha un linguaggio in apparenza semplice ma, in realtà, molto ricercato e stratificato. È stato un vero piacere leggerlo, tanto che negli ultimi giorni cercavo di divorarne meno pagine così da prolungarne la lettura. CONSIGLIATISSIMO! ... (continue)
È una bella sera d'estate, Josh ha dieci anni, una famiglia che lo ama e tutta la vita davanti. Dwight non può fare tardi, se non riporta suo figlio Sam alla sua ex moglie entro pochi minuti rischia seriamente di non poterlo rivedere. Quindi non può fermarsi, nemmeno quando investe ed uccide il piccolo Josh. Da quel momento il mondo esterno cessa di esistere e siamo risucchiati nelle menti tormentate di Ethan (padre di Josh) e Dwight: dolore, rabbia, colpa, impotenza, disperazione, sete di verità, abbandono, senso di perdita, ricordi ingialliti, silenzi, gesti interrotti, parole spezzate, bugie. Due padri, due storie diverse che si rincorrono e si intersecano tragicamente. Le ultime pagine sono concitate, senza sonno, senza più respiro ma racchiudono un messaggio molto maturo, coraggioso e profondo. John Burnham Schwartz è davvero bravo nel ricreare i mondi interiori dei suoi protagonisti, è eccezionale nel tenere viva l'attenzione, riesce ad evitare ogni accento sensazionalista, patetico, vendicativo, etc., insomma, le classiche trappole che un tema così delicato può tendere. È un libro che appassiona, emoziona in maniera genuina perché le voci che ascoltiamo sono vere: la sua potente scrittura ha il dono dell'autenticità, dote che porta il lettore a vivere e condividere le sensazioni dei personaggi. La sua è una prosa ricca e densa di significati; ha un linguaggio in apparenza semplice ma, in realtà, molto ricercato e stratificato. È stato un vero piacere leggerlo, tanto che negli ultimi giorni cercavo di divorarne meno pagine così da prolungarne la lettura. CONSIGLIATISSIMO!
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