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narrativa fr…
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- La vita davanti a sé (2649)
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By Romain Gary -
Finished in May 2012 




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- Diario di scuola (6646)
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By Daniel Pennac -
Finished 




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- L'opera al nero (4946)
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By Marguerite Yourcenar -
Finished in Mar 2011 




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Io e Margherita -
“L’opera al nero” mi ha suscitato riflessioni più su me stesso come lettore che sul libro.
Il punto in sintesi è questo: perché mai ho amato così svisceratamente le “Memorie di Adriano” e, dopo un bel po’ di anni, mi sono piantato di brutto faticando l’anima per arrivare in fondo a quest’opera che ... (continue ) -
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Mar 31, 2011 |
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- La carta e il territorio (920)
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By Michel Houellebecq -
Finished in Feb 2011 




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13 people find this helpful ***
This comment contains spoilers! *** 



“…tranquillo e senza gioia: definitivamente neutro” -
Segnalazione di “spoiler” perché è impossibile non alludere allo sbalorditivo colpo di scena che l’autore ha inserito, come una mina anti-uomo, a due terzi della narrazione e di cui è d’obbligo lasciare, possibilmente intatto, l’effetto choc.
“…tranquillo e senza gioia: definitivamente neutro”; sub ... (continue ) -
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Feb 27, 2011 |
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- Il rapporto (137)
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By Philippe Claudel -
Finished in Feb 2011 




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Una sensazione di minaccia incombente -
“Il Rapporto” richiama da vicino le atmosfere cupe e brumose della precedente opera di Claudel (“Le Anime grigie”) con cui ha altri punti in comune ma a mio parere non la stessa forza espressiva.
Mi ha ricordato anche, per l’ambientazione del buio borgo montanaro e per il tema dell’ostilità della ... (continue ) -
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Feb 18, 2011 |
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- Le anime grigie (468)
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By Philippe Claudel -
Finished in Apr 2010 




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quando il destino seguiva i nostri passi, come un pazzo con il rasoio in mano (A.Tarkowskij) -
Di Philippe Claudel si conosce in Italia il bel film “Il y a longtemps que je t’aime” (tradotto Ti amerò sempre), di cui è regista oltre che autore e sceneggiatore: una storia che pone in primo piano il sentimento del dolore, segretamente portato e nascosto per una vita proprio come in questo romanz ... (
continue ) -
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Apr 28, 2010 |
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- Il giro del mondo in 80 giorni (7440)
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By Jules Verne -
Finished 




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- A ritroso (2954)
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By Joris-Karl Huysmans -
Finished 




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- Una vita (1243)
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By Guy de Maupassant -
Finished 




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- Bel ami (6641)
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By Guy de Maupassant -
Finished 




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- Madame Bovary (18775)
- !!! SCHEDA DOPPIA !!!
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By Gustave Flaubert -
Finished 




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- I tre moschettieri (7113)
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By Alexandre Dumas (padre) -
Finished 




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- Allah non è mica obbligato (160)
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By Ahmadou Kourouma -
Not Started
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- Metafisica dei tubi (3960)
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By Amélie Nothomb -
Finished in Sep 2005 




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- Il testamento francese (224)
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By Andrei Makine -
Finished in Feb 2007 




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La vita davanti a sé
Quando questo libro vinse il Goncourt nel 1975 il premio fu attribuito ad un misterioso semi-esordiente maghrebino; che in realtà lo pseudonimo nascondesse lo scrittore Romain Gary, già noto per una ventina di opere fra cui un altro Goncourt nel 1956 (le radici del cielo), lo si scoprì solo dopo la ... (continue)
Quando questo libro vinse il Goncourt nel 1975 il premio fu attribuito ad un misterioso semi-esordiente maghrebino; che in realtà lo pseudonimo nascondesse lo scrittore Romain Gary, già noto per una ventina di opere fra cui un altro Goncourt nel 1956 (le radici del cielo), lo si scoprì solo dopo la morte dell’autore per suicidio (1980).
Gary riuscì a infondere nel romanzo una sensazione di vita vissuta talmente efficace da rendere in qualche modo credibile l’idea che il racconto in prima persona del ragazzino Momo potesse scaturire dalla fantasia e forse dall’esperienza di un giovane emigrato.
Momo, protagonista di uno dei più suggestivi romanzi di formazione di questa parte dell’Atlantico, attraverso gli occhi attenti e lo stentato linguaggio del quale ci viene descritta la storia di chi possiede il privilegio e l’onere di avere ancora tutta la vita davanti a sè, divide la scena con Madame Rosa, ex prostituta pensionatasi per sopraggiunti limiti di età e di peso e madre adottiva di Momo oltre che di un numero variabile di altri figli di puttana (nel senso letterale) che le madri non hanno potuto allevare.
Intorno a questa “strana coppia” ruota una brulicante umanità multietnica nel medesimo quartiere di Belleville che non molti anni dopo sarà teatro anche delle gesta della tribù Malaussène di Pennachiana memoria… Quello che colpisce di questo mondo è la grande solidarietà e armonia che ne lega gli abitanti anche fra etnìe, religioni, condizioni sociali radicalmente diverse e (ma è il rovescio della stessa medaglia) l’assenza di qualsiasi gesto di violenza. Il disadattamento delle periferie e delle banlieues non è ancora esploso fra questi che sono in genere immigrati di prima generazione, rassegnati a vivere ai margini della Ville Lumière dedicandosi ad aiutare chi fra loro ha più bisogno, in particolare Madame Rosa che sta giungendo alla fine della sua movimentata e poco gratificante esistenza.
Un’opera allo stesso tempo divertente e commovente, di buoni sentimenti che alcuni lettori hanno trovato eccessivi, forse perché nella vita e nella narrativa contemporanea cui ormai siamo tristemente abituati, l’adolescente protagonista avrebbe accoltellato la vecchia cicciona appropriandosi dei suoi miseri averi… Ma forse, nella Parigi di quegli anni tra i casermoni di Belleville, la Solidarietà senza tornaconto non era ancora un sentimento improbabile.