Patrick Grant è un lavoratore di successo, un uomo di mezza età amante della vita, e della sua famiglia; la moglie e la figlia stravedono per lui, eppure un Natale Patrick rischia di perdere tutto dopo l’ennesima scappatella extraconiugale. Pur avendo messo la testa a posto Patrick ha però perso la
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Patrick Grant è un lavoratore di successo, un uomo di mezza età amante della vita, e della sua famiglia; la moglie e la figlia stravedono per lui, eppure un Natale Patrick rischia di perdere tutto dopo l’ennesima scappatella extraconiugale. Pur avendo messo la testa a posto Patrick ha però perso la stima della figlia maggiore, Rebecca, incapace di perdonargli le sofferenze inflitte alla madre con i suoi continui tradimenti; gli anni passano e i rapporti tra i due si fanno sempre più tesi, fino ad interrompersi quasi totalmente alla morte della moglie. Sconvolto dal dolore Patrick sprofonda in una depressione nera e feroce che lo accompagna per tutte le ore del giorno e della notte, rendendolo insensibile al dolore che affligge le sue figlie; solo dopo parecchi mesi di terapia riuscirà ad uscirne, grazie all’aiuto di una persona che diventerà la colonna portante della sua nuova vita. Ma il destino sembra avere con la famiglia di Patrick un conto in sospeso, e tornerà a colpire il punto debole dell’uomo proprio quando pensava di poter essere di nuovo felice..
Attraverso la ricostruzione della vita del protagonista Catherine Dunne ci racconta le dinamiche di una famiglia comune, segnata da problemi quotidiani ma anche e soprattutto da rancori ormai antichi, covati talmente a lungo da rischiare di separare i vari membri per sempre. Alternando i punti di vista (anche se il principale rimane quello di Patrick) l’autrice prende come punto di partenza della narrazione una tragedia recente che ha segnato per sempre il protagonista; Patrick infatti si sofferma a riflettere sul suo passato per arrivare a capire come sia arrivato a quel momento tanto doloroso, dove possa aver sbagliato e quali segnali possa aver ignorato. Veniamo quindi a conoscere i vari componenti della famiglia, soprattutto Rebecca che ha sempre mantenuto il disprezzo per suo padre nonostante il passare degli anni; un aspetto molto importante è sicuramente l’evoluzione dei personaggi attraverso le varie vicende che segnano la famiglia, alcuni trovano conforto nello stare uniti mentre altri finiscono per isolarsi, innalzando un muro per difendere il proprio cuore da un dolore che non riescono più a sopportare. Eppure le dinamiche cambiano spesso, raccontando di rapporti in continuo cambiamento, non necessariamente positivo. Oltre ad essere un romanzo relativamente avvincente e toccante Quel che ora sappiamo denuncia anche un problema caratteristico degli ultimi anni, il cyber bullismo; l’autrice ce lo racconta attraverso occhi anziani e giovani, rendendo chiara anche la diversa percezione che di esso si può avere e denunciandolo su tutti i fronti. Avevo già letto alcuni altri romanzi di quest’autrice, il suo stile mi piace e devo dire che anche in questo caso sono rimasta soddisfatta dalla lettura :)
Evie è una ragazza popolare al liceo, fa parte delle cheerleaders e frequenta Brandon, il ragazzo più ambito della scuola; in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico però Evie è a disagio a causa di ciò che le è successo durante l’estate: dopo aver mostrato a sua madre l’album di disegni in cui
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Evie è una ragazza popolare al liceo, fa parte delle cheerleaders e frequenta Brandon, il ragazzo più ambito della scuola; in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico però Evie è a disagio a causa di ciò che le è successo durante l’estate: dopo aver mostrato a sua madre l’album di disegni in cui ha raffigurato i suoi terribili incubi è stata infatti costretta a trascorrere i mesi di vacanza in un istituto, isolata dal mondo esterno e sottoposta ad estenuanti sessioni di terapia per estirpare la presunta pazzia che la affliggeva. Ora, finalmente libera di tornare alla sua vecchia vita spensierata, Evie sa di rischiare molto: le allucinazioni continuano a tormentarla, mostrandole scenari apocalittici e strani ragazzi che sembrano rivolgersi proprio a lei; se non riuscirà a nascondere questi improvvisi crolli sarà costretta a ritirarsi dalla scuola per tornare alla prigionia dell'istituto. L’arrivo al liceo di alcuni nuovi ragazzi provenienti dalla zona degradata della città contribuisce a turbare profondamente la ragazza, specialmente in seguito alle pesanti allusioni che Jackson, il leader del gruppetto, le rivolge. Eppure, nonostante questi problemi, Evie sente crescere dentro di lei un senso di inquietudine sempre più opprimente e soffocante, un avvertimento che qualcuno sembra lanciarle per prepararla all’avvenimento che cambierà per sempre il destino del mondo: il Lampo. In un susseguirsi di emozioni Evie dovrà imparare nel peggiore dei modi a badare a se stessa, distinguendo gli amici dai nemici e portando avanti una ricerca che sembra destinata a fallire..
Primo volume delle Arcana Chronicles, Poison princess trascina il lettore in un mondo post apocalittico, devastato da un lampo di luce che ha decimato la popolazione mondiale eliminando ogni traccia di civiltà: al suo posto troviamo cannibali, schiavisti ed eserciti spietati. Ma non solo, ad appestare il mondo ormai in rovina ci pensano anche degli esseri non più umani, tormentati dalla sete e alla continua ricerca di liquidi, esseri che solo durante la notte strisciano fuori dai loro nascondigli per assalire gli incauti viaggiatori e prosciugarne i corpi fino all’ultima goccia di sangue. Questo è il mondo che Kresley Cole ha scelto come sfondo per una saga che ha qualcosa di epico, una storia che inevitabilmente ti coinvolge e ti appassiona: Evie è una protagonista interessante, una di quelle per cui ti ritrovi a tifare nonostante i presupposti iniziali. Di solito le cheerleaders e le ragazze più popolari non sono esattamente delle eroine in cui immedesimarsi, ma Evie si discosta dallo stereotipo dimostrandosi gentile e anche insicura; nonostante gli screzi dei primi giorni riesce anche a costruire un legame, seppur zoppicante, con i nuovi arrivati e in particolare con Jackson. Lui, pur mostrando la classica facciata da duro, si rivela essere un ragazzo segnato da un passato violento, da una famiglia difficile e da una vita che non gli ha regalato nulla; il carattere rude e scorbutico fa di lui un personaggio da amare e odiare al tempo stesso, molte lettrici svilupperanno una cotta per lui ne sono più che certa. Oltre al lato romance, di questo romanzo si apprezzano poi due aspetti: innanzitutto il fatto che mostri uno scenario post apocalittico nuovo, innescato da una causa diversa dal solito terremoto/tsunami/calendario Maya con tutte le conseguenze che ne derivano. Non sono molti i romanzi di questo genere (parlo del mercato italiano ovviamente), quindi un po’ di novità non può che giovare al settore. Poi abbiamo la parte probabilmente più interessante di tutto il libro, quella dei Tarocchi: finalmente un paranormal libero da zanne e artigli! Mi è piaciuto tantissimo questo aspetto della vicenda, con le visioni apocalittiche e la terribile strega rossa a turbare i sogni di Evie; è un mondo completamente nuovo in cui addentrarsi, una ventata d'aria fresca per gli amanti del genere. La domanda che ci si pone alla fine della lettura è la seguente: come posso resistere fino alla pubblicazione del seguito?! In America sarà pubblicato ad ottobre, ma da noi quando arriverà? Speriamo davvero presto, non vedo l'ora!
Hugo Marston, capo della sicurezza presso l’ambasciata statunitense a Parigi, è un texano irriducibile, abituato agli spazi ampi della sua terra natia e incapace di godersi il periodo di ferie che l’ambasciatore gli ha imposto; oltre a svolgere lavoro arretrato, Hugo riempie le sue giornate girando
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Hugo Marston, capo della sicurezza presso l’ambasciata statunitense a Parigi, è un texano irriducibile, abituato agli spazi ampi della sua terra natia e incapace di godersi il periodo di ferie che l’ambasciatore gli ha imposto; oltre a svolgere lavoro arretrato, Hugo riempie le sue giornate girando per le strade di Parigi e facendo visita al suo vecchio amico Max, uno dei bouquiniste che lavorano lungo le principali vie della città e che molto spesso nascondono tra i libri in vendita alcuni tesori. Hugo e Max sono amici da diversi anni ormai e l’americano ha imparato ad apprezzare i modi schietti e burberi del francese; una mattina però un individuo dall’aspetto minaccioso rapisce il vecchio libraio proprio sotto gli occhi di Hugo. Deciso a ritrovare l’amico il prima possibile, Hugo rimane sconcertato quando scopre che alcuni testimoni smentiscono la sua versione dei fatti, al punto da decidere di condurre un’indagine silenziosa, all’insaputa della polizia che sembra disinteressarsi della questione. Insieme alla giornalista Claudia e all’agente della CIA Tom, Marston si addentrerà in un mondo complesso, quello dei bouquiniste e del sindacato che li rappresenta, portando alla luce il passato burrascoso di Max e i traffici che si celano dietro l’innocente vendita dei libri rari..
Primo volume di una serie che ha come protagonista l'ex profiler Hugo Marston, Il libraio di Parigi regala al lettore un'immagine particolare della capitale francese, relegando in secondo piano le meraviglie architettoniche e i locali per concentrarsi sull'universo dei bouquiniste: questi svolgono un lavoro molto ambito, tanto che per entrare a far parte della categoria esiste una lunga lista d'attesa, e spesso riescono a portare alla luce libri molto rari, esemplari quasi unici che i collezionisti non si lasciano scappare. Come ogni categoria di lavoratori anche i bouquiniste hanno un sindacato, l'SBP, che si occupa di tutelare i loro diritti e seguire l'assegnazione delle bancarelle; l'indagine di Hugo si svolge propio all'interno di questo mondo, offrendoci la possibilità di sbirciare dietro le quinte e comprendere fino in fondo il lavoro di questi librai. Ma non solo. Attraverso una serie di interessanti e sconcertanti rivelazioni sulla vita di Max infatti il lettore può buttare un occhio su una realtà non molto conosciuta del secondo dopoguerra, una verità scomoda che per molto tempo si è preferito mantenere segreta: quella dei cacciatori di nazisti. Intrecciando dunque scoperte a carattere storico e un'indagine dai mille risvolti Mark Pryor accompagna il lettore alla riscoperta di Parigi, svelandone il lato pericoloso; Hugo Marston è un ottimo protagonista, consapevole delle sue capacità ma al tempo stesso dei suoi limiti, mi è piaciuto particolarmente perchè, pur mantenendo l'atteggiamento che ci si aspetta da un responsabile della sicurezza, è stato in grado di mostrare anche un lato umano a cui spesso viene preferita una temerarietà irrealistica e fastidiosa. Senza dubbio la figura di Tom serve a risollevare il tono della narrazione, regalando alcuni momenti davvero esilaranti grazie al suo linguaggio non esattamente regale e alla sua personalità grezza; il personaggio di Claudia poi non mi è dispiaciuto, anche se l'ho trovata meno originale rispetto ai due uomini, la giornalista di nera capace di mantenere il sangue freddo in situazioni pericolose svolge comunque un ruolo fondamentale nella vicenda e il lettore non può fare a meno di apprezzarla, specie verso il finale. Mi è piaciuto molto questo romanzo, sia per la versione inedita di Parigi ma anche e soprattutto per la componente storica, a quanto ho capito questa è una caratteristica che l'autore manterrà nei prossimi volumi della serie, quindi non vedo l'ora di leggerli! :)
Alla vigilia del ventesimo secolo gli Americani, i nuovi ricchi, sanno come divertirsi: tra balli in maschera, picnic sfarzosi e ricevimenti all’insegna del lusso, l’elite della società non perde occasione per sfoggiare abiti esagerati, gioielli dalle dimensioni spettacolari e conoscenze altolocate.
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Alla vigilia del ventesimo secolo gli Americani, i nuovi ricchi, sanno come divertirsi: tra balli in maschera, picnic sfarzosi e ricevimenti all’insegna del lusso, l’elite della società non perde occasione per sfoggiare abiti esagerati, gioielli dalle dimensioni spettacolari e conoscenze altolocate. I Cash fanno parte di questa cerchia ristretta e Cora, nipote del Mugnaio d’Oro, è l’ereditiera più ricca d’America: per lei sua madre ha sempre preteso il meglio in ogni aspetto della sua vita, e ora punta ad ottenere qualcosa in più, qualcosa che l’America povera di radici storiche non potrà mai offrirle: un titolo nobiliare. La giovane Cora si prepara così all’imminente viaggio in Inghilterra, accompagnata dai genitori e dalla fedele cameriera Bertha, pronta a sfoderare il suo fascino e il suo carisma per conquistare un uomo che possa finalmente soddisfare il suo più grande desiderio: liberarsi della presenza soffocante della madre. Eppure il suo ingresso nella società inglese risulta più difficile del previsto: il suo brio i suoi modi schietti sono spesso accolti da occhiatacce da parte della nobiltà ma anche e soprattutto dei domestici, che non perdono occasione per deriderla nei loro alloggi. Quando poi Cora si innamora di un duca il suo destino prende improvvisamente la piega tanto sperata: tutta New York parlerà di lei e del suo matrimonio per la gioia di sua madre, eppure il pensiero di abbandonare la sua casa confortevole per la vecchia e fredda residenza inglese, gli improvvisi sbalzi d’umore del duca e il comportamento freddo e autoritario della futura suocera sembrano minare la sua sicurezza. Riuscirà Cora ad essere felice o si ritroverà a dover affrontare un nido di serpi?
In copertina viene riportato un giudizio che definisce questo romanzo come “l’unica terapia possibile contro i sintomi di astinenza da Downton Abbey”; ecco, credo che questo giudizio calzi a pennello. Leggendo L’ereditiera americana è impossibile non sentirsi trascinare indietro nel tempo e rivivere esperienze che a noi possono sembrare assurde ma che all’epoca erano all’ordine del giorno, come i balli ma anche la caccia a cavallo, gli incontri tra signore in cui dietro a finti sorrisi si nascondono giudizi spietati, i matrimoni combinati. Il richiamo alla nota serie tv si sente eccome, a partire dal nome della protagonista (c’è anche una Sybil!), dall’atmosfera ai piani bassi, per non parlare del malcelato disprezzo che la nobiltà inglese prova nei confronti degli americani, divenuti ricchi grazie all’espansione delle ferrovie o come nel caso della protagonista al commercio della farina, che sopportano solo perché grazie al loro denaro possono mantenere le loro enormi dimore. Ciò che più di ogni altra cosa permette al lettore di immedesimarsi in un’epoca così diversa è lo stile ricco di dettagli dell’autrice, l’attenzione a particolari che presi singolarmente possono sembrare frivoli o superflui, ma visti nel contesto contribuiscono a creare un’atmosfera di magnificenza, di ricchezza esagerata ma anche di straordinaria eleganza. Ad esempio è stata prestata grande attenzione all’abbigliamento e alle mode che cambiavano a distanza di pochissimi mesi, ma anche alla sfera artistica della società, con poeti e pittori che osavano decisamente per i canoni dell’epoca; ogni aspetto della narrazione è stato curato, e credetemi se vi dico che questa cosa si nota. Le ambientazioni sono magnifiche, si passa dalle imponenti ville americane dotate di ogni comodità alle fredde e antiche dimore inglesi, circondate da parchi sconfinati, ricche di storia e di aneddoti riguardanti i precedenti proprietari; i personaggi poi hanno delle personalità davvero complesse, specialmente i nobili inglesi, mentre Cora è una ragazza viziata ma dal cuore puro, desiderosa di trovare la felicità che le spetta di diritto e disposta a tutto pur di conquistarla, anche ad adattarsi ad usanze che non approva e che non le appartengono. La sua capacità di sopravvivere alla tensione che si viene a creare in certi momenti, all’imbarazzo e anche alle pugnalate alle spalle la trasforma in una donna forte e consapevole, decisa a non spezzarsi sotto il peso delle sue responsabilità di moglie e padrona di casa ma anzi a dare filo da torcere ai suoi detrattori.
Concludendo, ritengo che questo sia un libro imperdibile per gli appassionati del periodo o per gli amanti dei romanzi storici in generale, non posso fare altro che consigliarlo. :)
Isabel è una bambina molto allegra e vivace, incapace di sopportare le costante restrizioni imposte dai genitori e dalla balia e quindi sempre in fuga dal loro controllo; un giorno, dopo essere stata presa in giro da altri bambini, Isabel si isola dall’ennesima festa impostale dal padre, un nobile i
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Isabel è una bambina molto allegra e vivace, incapace di sopportare le costante restrizioni imposte dai genitori e dalla balia e quindi sempre in fuga dal loro controllo; un giorno, dopo essere stata presa in giro da altri bambini, Isabel si isola dall’ennesima festa impostale dal padre, un nobile importante della zona, per poter osservare le farfalle che volano in un prato vicino. Seguendone una però si ritrova nel fitto di un bosco, incapace di ritrovare la via del ritorno, e solo l’intervento di un misterioso ragazzo dagli occhi caldi e gentili riesce a sistemare la situazione. Dieci anni dopo Isabel è prossima ad un matrimonio voluto dal re in persona, eppure non ha mai smesso di pensare a Griffin, il ragazzo del bosco: il ricordo della sua gentilezza e del suo sguardo la ossessiona nonostante i suoi tentativi di relegarlo nel passato. Quando finalmente si mette in viaggio per raggiungere il suo promesso sposo, una banda di briganti rapisce lei e la sua compagna di viaggio, facendole temere per la loro vita: eppure Isabel non si dà per vinta e prova più volte a fuggire, ma a nulla valgono i suoi tentativi disperati, e alla fine viene condotta nel castello del suo rapitore. Qui Isabel dovrà aprire gli occhi su una cruda e amara realtà, a rapirla è stato proprio Griffin: riuscirà la ragazza a fuggire dalla prigionia e soprattutto dallo sguardo freddo ma ancora appassionato di Griffin, o soccomberà al suo destino?
Primo volume di una trilogia ambientata nell’Inghilterra del Medioevo, all’epoca di re Riccardo, La signora della tentazione racconta la storia di una ragazza nobile ma la cui famiglia è caduta in disgrazia in seguito alle accuse di tradimento mosse contro il padre; Isabel ha dunque trascorso la sua adolescenza in un convento, chiusa tra mura di pietra invalicabili che le hanno tarpato le ali, distruggendo i suoi sogni di bambina. Nel frattempo Griffin, il ragazzo dall’animo gentile dei suoi ricordi, è cambiato profondamente, al punto che la stessa Isabel non riesce a riconoscerlo immediatamente: la luce nei suoi occhi si è smorzata, lasciando spazio ad uno sguardo freddo e spietato, lo sguardo di chi è abituato ad uccidere e vessare i più deboli. Nonostante il salto temporale di dieci anni l’autrice riesce a nascondere nella gestualità dei due protagonisti alcuni indizi importanti che richiamano la loro infanzia e le persone che erano prima che la vita segnasse irrimediabilmente il loro destino: Isabel, nonostante le accuse infamanti mosse contro il padre, mantiene comunque la fierezza e la regalità degna di una nobile, la forza d’animo di quella bambina che malgrado le prese in giro riusciva a ricacciare indietro le lacrime; Griffin, nonostante il comportamento crudele e il viso dai lineamenti sempre tirati a mostrare uno sguardo sprezzante, nasconde ancora dentro di sé la stessa bontà di quando era un ragazzino, relegata nelle profondità del suo cuore ma comunque presente. Sapete quanto io ami i romanzi storici, l’ambientazione di questo mi è piaciuta particolarmente in quanto il Medioevo è uno dei periodi che a mio avviso si prestano maggiormente a fare da sfondo a vicende di questo genere insieme all’epoca classica; lo stile molto fluido e ricco di dialoghi ma anche la trama ben costruita fanno sì che la lettura scorra molto, molto velocemente, io l’ho terminata nel giro di poche ore senza interromperla :) Le ultime pagine poi si leggono quasi freneticamente tanto sono ricche di eventi!
Quel che ora sappiamo
Patrick Grant è un lavoratore di successo, un uomo di mezza età amante della vita, e della sua famiglia; la moglie e la figlia stravedono per lui, eppure un Natale Patrick rischia di perdere tutto dopo l’ennesima scappatella extraconiugale. Pur avendo messo la testa a posto Patrick ha però perso la ... (continue)
Patrick Grant è un lavoratore di successo, un uomo di mezza età amante della vita, e della sua famiglia; la moglie e la figlia stravedono per lui, eppure un Natale Patrick rischia di perdere tutto dopo l’ennesima scappatella extraconiugale. Pur avendo messo la testa a posto Patrick ha però perso la stima della figlia maggiore, Rebecca, incapace di perdonargli le sofferenze inflitte alla madre con i suoi continui tradimenti; gli anni passano e i rapporti tra i due si fanno sempre più tesi, fino ad interrompersi quasi totalmente alla morte della moglie. Sconvolto dal dolore Patrick sprofonda in una depressione nera e feroce che lo accompagna per tutte le ore del giorno e della notte, rendendolo insensibile al dolore che affligge le sue figlie; solo dopo parecchi mesi di terapia riuscirà ad uscirne, grazie all’aiuto di una persona che diventerà la colonna portante della sua nuova vita. Ma il destino sembra avere con la famiglia di Patrick un conto in sospeso, e tornerà a colpire il punto debole dell’uomo proprio quando pensava di poter essere di nuovo felice..
Attraverso la ricostruzione della vita del protagonista Catherine Dunne ci racconta le dinamiche di una famiglia comune, segnata da problemi quotidiani ma anche e soprattutto da rancori ormai antichi, covati talmente a lungo da rischiare di separare i vari membri per sempre. Alternando i punti di vista (anche se il principale rimane quello di Patrick) l’autrice prende come punto di partenza della narrazione una tragedia recente che ha segnato per sempre il protagonista; Patrick infatti si sofferma a riflettere sul suo passato per arrivare a capire come sia arrivato a quel momento tanto doloroso, dove possa aver sbagliato e quali segnali possa aver ignorato. Veniamo quindi a conoscere i vari componenti della famiglia, soprattutto Rebecca che ha sempre mantenuto il disprezzo per suo padre nonostante il passare degli anni; un aspetto molto importante è sicuramente l’evoluzione dei personaggi attraverso le varie vicende che segnano la famiglia, alcuni trovano conforto nello stare uniti mentre altri finiscono per isolarsi, innalzando un muro per difendere il proprio cuore da un dolore che non riescono più a sopportare. Eppure le dinamiche cambiano spesso, raccontando di rapporti in continuo cambiamento, non necessariamente positivo. Oltre ad essere un romanzo relativamente avvincente e toccante Quel che ora sappiamo denuncia anche un problema caratteristico degli ultimi anni, il cyber bullismo; l’autrice ce lo racconta attraverso occhi anziani e giovani, rendendo chiara anche la diversa percezione che di esso si può avere e denunciandolo su tutti i fronti.
Avevo già letto alcuni altri romanzi di quest’autrice, il suo stile mi piace e devo dire che anche in questo caso sono rimasta soddisfatta dalla lettura :)
Consigliato.
Poison Princess
Evie è una ragazza popolare al liceo, fa parte delle cheerleaders e frequenta Brandon, il ragazzo più ambito della scuola; in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico però Evie è a disagio a causa di ciò che le è successo durante l’estate: dopo aver mostrato a sua madre l’album di disegni in cui ... (continue)
Evie è una ragazza popolare al liceo, fa parte delle cheerleaders e frequenta Brandon, il ragazzo più ambito della scuola; in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico però Evie è a disagio a causa di ciò che le è successo durante l’estate: dopo aver mostrato a sua madre l’album di disegni in cui ha raffigurato i suoi terribili incubi è stata infatti costretta a trascorrere i mesi di vacanza in un istituto, isolata dal mondo esterno e sottoposta ad estenuanti sessioni di terapia per estirpare la presunta pazzia che la affliggeva. Ora, finalmente libera di tornare alla sua vecchia vita spensierata, Evie sa di rischiare molto: le allucinazioni continuano a tormentarla, mostrandole scenari apocalittici e strani ragazzi che sembrano rivolgersi proprio a lei; se non riuscirà a nascondere questi improvvisi crolli sarà costretta a ritirarsi dalla scuola per tornare alla prigionia dell'istituto. L’arrivo al liceo di alcuni nuovi ragazzi provenienti dalla zona degradata della città contribuisce a turbare profondamente la ragazza, specialmente in seguito alle pesanti allusioni che Jackson, il leader del gruppetto, le rivolge. Eppure, nonostante questi problemi, Evie sente crescere dentro di lei un senso di inquietudine sempre più opprimente e soffocante, un avvertimento che qualcuno sembra lanciarle per prepararla all’avvenimento che cambierà per sempre il destino del mondo: il Lampo. In un susseguirsi di emozioni Evie dovrà imparare nel peggiore dei modi a badare a se stessa, distinguendo gli amici dai nemici e portando avanti una ricerca che sembra destinata a fallire..
Primo volume delle Arcana Chronicles, Poison princess trascina il lettore in un mondo post apocalittico, devastato da un lampo di luce che ha decimato la popolazione mondiale eliminando ogni traccia di civiltà: al suo posto troviamo cannibali, schiavisti ed eserciti spietati. Ma non solo, ad appestare il mondo ormai in rovina ci pensano anche degli esseri non più umani, tormentati dalla sete e alla continua ricerca di liquidi, esseri che solo durante la notte strisciano fuori dai loro nascondigli per assalire gli incauti viaggiatori e prosciugarne i corpi fino all’ultima goccia di sangue. Questo è il mondo che Kresley Cole ha scelto come sfondo per una saga che ha qualcosa di epico, una storia che inevitabilmente ti coinvolge e ti appassiona: Evie è una protagonista interessante, una di quelle per cui ti ritrovi a tifare nonostante i presupposti iniziali. Di solito le cheerleaders e le ragazze più popolari non sono esattamente delle eroine in cui immedesimarsi, ma Evie si discosta dallo stereotipo dimostrandosi gentile e anche insicura; nonostante gli screzi dei primi giorni riesce anche a costruire un legame, seppur zoppicante, con i nuovi arrivati e in particolare con Jackson. Lui, pur mostrando la classica facciata da duro, si rivela essere un ragazzo segnato da un passato violento, da una famiglia difficile e da una vita che non gli ha regalato nulla; il carattere rude e scorbutico fa di lui un personaggio da amare e odiare al tempo stesso, molte lettrici svilupperanno una cotta per lui ne sono più che certa.
Oltre al lato romance, di questo romanzo si apprezzano poi due aspetti: innanzitutto il fatto che mostri uno scenario post apocalittico nuovo, innescato da una causa diversa dal solito terremoto/tsunami/calendario Maya con tutte le conseguenze che ne derivano. Non sono molti i romanzi di questo genere (parlo del mercato italiano ovviamente), quindi un po’ di novità non può che giovare al settore. Poi abbiamo la parte probabilmente più interessante di tutto il libro, quella dei Tarocchi: finalmente un paranormal libero da zanne e artigli! Mi è piaciuto tantissimo questo aspetto della vicenda, con le visioni apocalittiche e la terribile strega rossa a turbare i sogni di Evie; è un mondo completamente nuovo in cui addentrarsi, una ventata d'aria fresca per gli amanti del genere.
La domanda che ci si pone alla fine della lettura è la seguente: come posso resistere fino alla pubblicazione del seguito?! In America sarà pubblicato ad ottobre, ma da noi quando arriverà? Speriamo davvero presto, non vedo l'ora!
Assolutamente consigliato!!
Il libraio di Parigi
Hugo Marston, capo della sicurezza presso l’ambasciata statunitense a Parigi, è un texano irriducibile, abituato agli spazi ampi della sua terra natia e incapace di godersi il periodo di ferie che l’ambasciatore gli ha imposto; oltre a svolgere lavoro arretrato, Hugo riempie le sue giornate girando ... (continue)
Hugo Marston, capo della sicurezza presso l’ambasciata statunitense a Parigi, è un texano irriducibile, abituato agli spazi ampi della sua terra natia e incapace di godersi il periodo di ferie che l’ambasciatore gli ha imposto; oltre a svolgere lavoro arretrato, Hugo riempie le sue giornate girando per le strade di Parigi e facendo visita al suo vecchio amico Max, uno dei bouquiniste che lavorano lungo le principali vie della città e che molto spesso nascondono tra i libri in vendita alcuni tesori. Hugo e Max sono amici da diversi anni ormai e l’americano ha imparato ad apprezzare i modi schietti e burberi del francese; una mattina però un individuo dall’aspetto minaccioso rapisce il vecchio libraio proprio sotto gli occhi di Hugo. Deciso a ritrovare l’amico il prima possibile, Hugo rimane sconcertato quando scopre che alcuni testimoni smentiscono la sua versione dei fatti, al punto da decidere di condurre un’indagine silenziosa, all’insaputa della polizia che sembra disinteressarsi della questione. Insieme alla giornalista Claudia e all’agente della CIA Tom, Marston si addentrerà in un mondo complesso, quello dei bouquiniste e del sindacato che li rappresenta, portando alla luce il passato burrascoso di Max e i traffici che si celano dietro l’innocente vendita dei libri rari..
Primo volume di una serie che ha come protagonista l'ex profiler Hugo Marston, Il libraio di Parigi regala al lettore un'immagine particolare della capitale francese, relegando in secondo piano le meraviglie architettoniche e i locali per concentrarsi sull'universo dei bouquiniste: questi svolgono un lavoro molto ambito, tanto che per entrare a far parte della categoria esiste una lunga lista d'attesa, e spesso riescono a portare alla luce libri molto rari, esemplari quasi unici che i collezionisti non si lasciano scappare. Come ogni categoria di lavoratori anche i bouquiniste hanno un sindacato, l'SBP, che si occupa di tutelare i loro diritti e seguire l'assegnazione delle bancarelle; l'indagine di Hugo si svolge propio all'interno di questo mondo, offrendoci la possibilità di sbirciare dietro le quinte e comprendere fino in fondo il lavoro di questi librai. Ma non solo. Attraverso una serie di interessanti e sconcertanti rivelazioni sulla vita di Max infatti il lettore può buttare un occhio su una realtà non molto conosciuta del secondo dopoguerra, una verità scomoda che per molto tempo si è preferito mantenere segreta: quella dei cacciatori di nazisti. Intrecciando dunque scoperte a carattere storico e un'indagine dai mille risvolti Mark Pryor accompagna il lettore alla riscoperta di Parigi, svelandone il lato pericoloso; Hugo Marston è un ottimo protagonista, consapevole delle sue capacità ma al tempo stesso dei suoi limiti, mi è piaciuto particolarmente perchè, pur mantenendo l'atteggiamento che ci si aspetta da un responsabile della sicurezza, è stato in grado di mostrare anche un lato umano a cui spesso viene preferita una temerarietà irrealistica e fastidiosa. Senza dubbio la figura di Tom serve a risollevare il tono della narrazione, regalando alcuni momenti davvero esilaranti grazie al suo linguaggio non esattamente regale e alla sua personalità grezza; il personaggio di Claudia poi non mi è dispiaciuto, anche se l'ho trovata meno originale rispetto ai due uomini, la giornalista di nera capace di mantenere il sangue freddo in situazioni pericolose svolge comunque un ruolo fondamentale nella vicenda e il lettore non può fare a meno di apprezzarla, specie verso il finale.
Mi è piaciuto molto questo romanzo, sia per la versione inedita di Parigi ma anche e soprattutto per la componente storica, a quanto ho capito questa è una caratteristica che l'autore manterrà nei prossimi volumi della serie, quindi non vedo l'ora di leggerli! :)
L'ereditiera americana
Alla vigilia del ventesimo secolo gli Americani, i nuovi ricchi, sanno come divertirsi: tra balli in maschera, picnic sfarzosi e ricevimenti all’insegna del lusso, l’elite della società non perde occasione per sfoggiare abiti esagerati, gioielli dalle dimensioni spettacolari e conoscenze altolocate. ... (continue)
Alla vigilia del ventesimo secolo gli Americani, i nuovi ricchi, sanno come divertirsi: tra balli in maschera, picnic sfarzosi e ricevimenti all’insegna del lusso, l’elite della società non perde occasione per sfoggiare abiti esagerati, gioielli dalle dimensioni spettacolari e conoscenze altolocate. I Cash fanno parte di questa cerchia ristretta e Cora, nipote del Mugnaio d’Oro, è l’ereditiera più ricca d’America: per lei sua madre ha sempre preteso il meglio in ogni aspetto della sua vita, e ora punta ad ottenere qualcosa in più, qualcosa che l’America povera di radici storiche non potrà mai offrirle: un titolo nobiliare. La giovane Cora si prepara così all’imminente viaggio in Inghilterra, accompagnata dai genitori e dalla fedele cameriera Bertha, pronta a sfoderare il suo fascino e il suo carisma per conquistare un uomo che possa finalmente soddisfare il suo più grande desiderio: liberarsi della presenza soffocante della madre. Eppure il suo ingresso nella società inglese risulta più difficile del previsto: il suo brio i suoi modi schietti sono spesso accolti da occhiatacce da parte della nobiltà ma anche e soprattutto dei domestici, che non perdono occasione per deriderla nei loro alloggi. Quando poi Cora si innamora di un duca il suo destino prende improvvisamente la piega tanto sperata: tutta New York parlerà di lei e del suo matrimonio per la gioia di sua madre, eppure il pensiero di abbandonare la sua casa confortevole per la vecchia e fredda residenza inglese, gli improvvisi sbalzi d’umore del duca e il comportamento freddo e autoritario della futura suocera sembrano minare la sua sicurezza. Riuscirà Cora ad essere felice o si ritroverà a dover affrontare un nido di serpi?
In copertina viene riportato un giudizio che definisce questo romanzo come “l’unica terapia possibile contro i sintomi di astinenza da Downton Abbey”; ecco, credo che questo giudizio calzi a pennello. Leggendo L’ereditiera americana è impossibile non sentirsi trascinare indietro nel tempo e rivivere esperienze che a noi possono sembrare assurde ma che all’epoca erano all’ordine del giorno, come i balli ma anche la caccia a cavallo, gli incontri tra signore in cui dietro a finti sorrisi si nascondono giudizi spietati, i matrimoni combinati. Il richiamo alla nota serie tv si sente eccome, a partire dal nome della protagonista (c’è anche una Sybil!), dall’atmosfera ai piani bassi, per non parlare del malcelato disprezzo che la nobiltà inglese prova nei confronti degli americani, divenuti ricchi grazie all’espansione delle ferrovie o come nel caso della protagonista al commercio della farina, che sopportano solo perché grazie al loro denaro possono mantenere le loro enormi dimore. Ciò che più di ogni altra cosa permette al lettore di immedesimarsi in un’epoca così diversa è lo stile ricco di dettagli dell’autrice, l’attenzione a particolari che presi singolarmente possono sembrare frivoli o superflui, ma visti nel contesto contribuiscono a creare un’atmosfera di magnificenza, di ricchezza esagerata ma anche di straordinaria eleganza. Ad esempio è stata prestata grande attenzione all’abbigliamento e alle mode che cambiavano a distanza di pochissimi mesi, ma anche alla sfera artistica della società, con poeti e pittori che osavano decisamente per i canoni dell’epoca; ogni aspetto della narrazione è stato curato, e credetemi se vi dico che questa cosa si nota. Le ambientazioni sono magnifiche, si passa dalle imponenti ville americane dotate di ogni comodità alle fredde e antiche dimore inglesi, circondate da parchi sconfinati, ricche di storia e di aneddoti riguardanti i precedenti proprietari; i personaggi poi hanno delle personalità davvero complesse, specialmente i nobili inglesi, mentre Cora è una ragazza viziata ma dal cuore puro, desiderosa di trovare la felicità che le spetta di diritto e disposta a tutto pur di conquistarla, anche ad adattarsi ad usanze che non approva e che non le appartengono. La sua capacità di sopravvivere alla tensione che si viene a creare in certi momenti, all’imbarazzo e anche alle pugnalate alle spalle la trasforma in una donna forte e consapevole, decisa a non spezzarsi sotto il peso delle sue responsabilità di moglie e padrona di casa ma anzi a dare filo da torcere ai suoi detrattori.
Concludendo, ritengo che questo sia un libro imperdibile per gli appassionati del periodo o per gli amanti dei romanzi storici in generale, non posso fare altro che consigliarlo. :)
La signora della tentazione
Isabel è una bambina molto allegra e vivace, incapace di sopportare le costante restrizioni imposte dai genitori e dalla balia e quindi sempre in fuga dal loro controllo; un giorno, dopo essere stata presa in giro da altri bambini, Isabel si isola dall’ennesima festa impostale dal padre, un nobile i ... (continue)
Isabel è una bambina molto allegra e vivace, incapace di sopportare le costante restrizioni imposte dai genitori e dalla balia e quindi sempre in fuga dal loro controllo; un giorno, dopo essere stata presa in giro da altri bambini, Isabel si isola dall’ennesima festa impostale dal padre, un nobile importante della zona, per poter osservare le farfalle che volano in un prato vicino. Seguendone una però si ritrova nel fitto di un bosco, incapace di ritrovare la via del ritorno, e solo l’intervento di un misterioso ragazzo dagli occhi caldi e gentili riesce a sistemare la situazione. Dieci anni dopo Isabel è prossima ad un matrimonio voluto dal re in persona, eppure non ha mai smesso di pensare a Griffin, il ragazzo del bosco: il ricordo della sua gentilezza e del suo sguardo la ossessiona nonostante i suoi tentativi di relegarlo nel passato. Quando finalmente si mette in viaggio per raggiungere il suo promesso sposo, una banda di briganti rapisce lei e la sua compagna di viaggio, facendole temere per la loro vita: eppure Isabel non si dà per vinta e prova più volte a fuggire, ma a nulla valgono i suoi tentativi disperati, e alla fine viene condotta nel castello del suo rapitore. Qui Isabel dovrà aprire gli occhi su una cruda e amara realtà, a rapirla è stato proprio Griffin: riuscirà la ragazza a fuggire dalla prigionia e soprattutto dallo sguardo freddo ma ancora appassionato di Griffin, o soccomberà al suo destino?
Primo volume di una trilogia ambientata nell’Inghilterra del Medioevo, all’epoca di re Riccardo, La signora della tentazione racconta la storia di una ragazza nobile ma la cui famiglia è caduta in disgrazia in seguito alle accuse di tradimento mosse contro il padre; Isabel ha dunque trascorso la sua adolescenza in un convento, chiusa tra mura di pietra invalicabili che le hanno tarpato le ali, distruggendo i suoi sogni di bambina. Nel frattempo Griffin, il ragazzo dall’animo gentile dei suoi ricordi, è cambiato profondamente, al punto che la stessa Isabel non riesce a riconoscerlo immediatamente: la luce nei suoi occhi si è smorzata, lasciando spazio ad uno sguardo freddo e spietato, lo sguardo di chi è abituato ad uccidere e vessare i più deboli. Nonostante il salto temporale di dieci anni l’autrice riesce a nascondere nella gestualità dei due protagonisti alcuni indizi importanti che richiamano la loro infanzia e le persone che erano prima che la vita segnasse irrimediabilmente il loro destino: Isabel, nonostante le accuse infamanti mosse contro il padre, mantiene comunque la fierezza e la regalità degna di una nobile, la forza d’animo di quella bambina che malgrado le prese in giro riusciva a ricacciare indietro le lacrime; Griffin, nonostante il comportamento crudele e il viso dai lineamenti sempre tirati a mostrare uno sguardo sprezzante, nasconde ancora dentro di sé la stessa bontà di quando era un ragazzino, relegata nelle profondità del suo cuore ma comunque presente.
Sapete quanto io ami i romanzi storici, l’ambientazione di questo mi è piaciuta particolarmente in quanto il Medioevo è uno dei periodi che a mio avviso si prestano maggiormente a fare da sfondo a vicende di questo genere insieme all’epoca classica; lo stile molto fluido e ricco di dialoghi ma anche la trama ben costruita fanno sì che la lettura scorra molto, molto velocemente, io l’ho terminata nel giro di poche ore senza interromperla :) Le ultime pagine poi si leggono quasi freneticamente tanto sono ricche di eventi!
Assolutamente consigliato!