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L'ho voluto leggere dopo averne visto la trasposizione cinematografica(Senza destino: ottima fotografia ma colonna sonora eccessivamente smielata e fuoriluogo)il giorno della memoria.
Il giorno della memoria è un qualcosa che io non concepisco. Anche tralasciando il vittimismo irritante del pop ... (continue)
L'ho voluto leggere dopo averne visto la trasposizione cinematografica(Senza destino: ottima fotografia ma colonna sonora eccessivamente smielata e fuoriluogo)il giorno della memoria.
Il giorno della memoria è un qualcosa che io non concepisco. Anche tralasciando il vittimismo irritante del popolo israelita ciò che mi urta di più è il preambolo che viene fatto; ovvero la classica frase "perché certe cose non accadano più".
Ci sarebbe da precisare che "certe cose" non solo si sono più volte ripresentate nel corso della storia, un facile esempio sono i nativi americani, ma stanno accadendo tutt'ora; in Cina nei laogai o, per rimanere vicino al popolo ebraico, in Palestina.
Tuttavia non c'è un giorno della memoria per il genocidio degli Armeni, nessuno organizza una giornata per il conflitto nel Darfur; il 27 gennaio il mondo si dimentica quello che Israele fa ai Palestinesi.
Forse sarebbe più onesto dire "perché certe cose non accadano più AGLI EBREI"
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