Secondo me le persone si dividono in due gruppi: quelle che pensano "se non lo fanno gli altri perchè dovrei farlo io" e quelle che pensano "se tutti facessero come me il mondo sarebbe migliore". Sveva Sagramola appartiene, come me, al secondo gruppo. Al gruppo di quelli che credono che se tu usi l'
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Secondo me le persone si dividono in due gruppi: quelle che pensano "se non lo fanno gli altri perchè dovrei farlo io" e quelle che pensano "se tutti facessero come me il mondo sarebbe migliore". Sveva Sagramola appartiene, come me, al secondo gruppo. Al gruppo di quelli che credono che se tu usi l'aceto al posto dell'anticalcare stai facendo una cosa buona anche se abiti accanto ad una fabbrica che sputa direttamente nel fiume migliaia di litri di liquido inquinante ogni giorno. Utopia? Romanticismo? O peggio... Vabbè, forse di questo libro non c'era proprio bisogno. Quelli che appartengono al primo gruppo non lo leggeranno (io penso per pigrizia) e per quelli del secondo gruppo c'è poco di nuovo. Però sapere che c'è qualcun altro "matto" che condivide con te alcune fissazioni, fa un pò piacere...
Il capitolo VI è prologo e epilogo di tutto il libro. Spiega che la violenza, fisica o verbale, prima di concretizzarsi, parte da abitudini, pregiudizi, da pensieri assimilati solo perchè reiterati infinite volte e metabolizzati senza analisi o spirito critico.
Il capitolo VI è prologo e epilogo di tutto il libro. Spiega che la violenza, fisica o verbale, prima di concretizzarsi, parte da abitudini, pregiudizi, da pensieri assimilati solo perchè reiterati infinite volte e metabolizzati senza analisi o spirito critico.
"... siccome prima di ogni adulto c'è un bambino e dietro un bambino c'è, se ha fortuna, una famiglia, eccolo il posto da dove si comincia. Il 70 per cento degli uomini trentenni, in Italia, vive coi genitori. Sette su dieci. Hanno a casa, quasi sempre, la madre. Sarebbe bello immaginare che si dividano equamente i comiti e le responsabilità ma temo che non sia così. L'accorato appello, a sostegno delle giovani donne che prima o poi accoglieranno nelle loro vite quei trentenni, e rivolto alle madri." Nessun tipo di rapporto può prescindere dal rispetto e se si ripartisse dall'insegnamento di questo valore fondamentale nessuna legge sui maltrattamenti e le violenze sarebbe più necessaria.
Scava scava e qualcosa di bello esce. Il racconto "Attesa" vale la fatica di aver letto quelli prima, alcuni dei quali non sono proprio riuscita ad apprezzare. Ma Stefano Benni è Stefano Benni e io sono io quindi non posso non pensare che manchi a me qualche input per la comprensione...
Emma mi piace e continuerà a piacermi ma, Dio mio, con tutto quello che ha fatto nella sua vita riusciamo a leggere solo un riassunto pieno di sciocchezze e di "ecc.". Forse mi aspettavo di più, forse il format dell'"alfabeto" non va bene, forse voler dire tutto in poche pagine non è possibile...
Secondo natura
Secondo me le persone si dividono in due gruppi: quelle che pensano "se non lo fanno gli altri perchè dovrei farlo io" e quelle che pensano "se tutti facessero come me il mondo sarebbe migliore". Sveva Sagramola appartiene, come me, al secondo gruppo. Al gruppo di quelli che credono che se tu usi l' ... (continue)
Secondo me le persone si dividono in due gruppi: quelle che pensano "se non lo fanno gli altri perchè dovrei farlo io" e quelle che pensano "se tutti facessero come me il mondo sarebbe migliore". Sveva Sagramola appartiene, come me, al secondo gruppo. Al gruppo di quelli che credono che se tu usi l'aceto al posto dell'anticalcare stai facendo una cosa buona anche se abiti accanto ad una fabbrica che sputa direttamente nel fiume migliaia di litri di liquido inquinante ogni giorno. Utopia? Romanticismo? O peggio... Vabbè, forse di questo libro non c'era proprio bisogno. Quelli che appartengono al primo gruppo non lo leggeranno (io penso per pigrizia) e per quelli del secondo gruppo c'è poco di nuovo. Però sapere che c'è qualcun altro "matto" che condivide con te alcune fissazioni, fa un pò piacere...
Malamore
Il capitolo VI è prologo e epilogo di tutto il libro. Spiega che la violenza, fisica o verbale, prima di concretizzarsi, parte da abitudini, pregiudizi, da pensieri assimilati solo perchè reiterati infinite volte e metabolizzati senza analisi o spirito critico.
"... siccome prima di ogni adulto c' ... (continue)
Il capitolo VI è prologo e epilogo di tutto il libro. Spiega che la violenza, fisica o verbale, prima di concretizzarsi, parte da abitudini, pregiudizi, da pensieri assimilati solo perchè reiterati infinite volte e metabolizzati senza analisi o spirito critico.
"... siccome prima di ogni adulto c'è un bambino e dietro un bambino c'è, se ha fortuna, una famiglia, eccolo il posto da dove si comincia. Il 70 per cento degli uomini trentenni, in Italia, vive coi genitori. Sette su dieci. Hanno a casa, quasi sempre, la madre. Sarebbe bello immaginare che si dividano equamente i comiti e le responsabilità ma temo che non sia così. L'accorato appello, a sostegno delle giovani donne che prima o poi accoglieranno nelle loro vite quei trentenni, e rivolto alle madri."
Nessun tipo di rapporto può prescindere dal rispetto e se si ripartisse dall'insegnamento di questo valore fondamentale nessuna legge sui maltrattamenti e le violenze sarebbe più necessaria.
Le Beatrici
Scava scava e qualcosa di bello esce. Il racconto "Attesa" vale la fatica di aver letto quelli prima, alcuni dei quali non sono proprio riuscita ad apprezzare. Ma Stefano Benni è Stefano Benni e io sono io quindi non posso non pensare che manchi a me qualche input per la comprensione...
Alfabeto Bonino
Emma mi piace e continuerà a piacermi ma, Dio mio, con tutto quello che ha fatto nella sua vita riusciamo a leggere solo un riassunto pieno di sciocchezze e di "ecc.". Forse mi aspettavo di più, forse il format dell'"alfabeto" non va bene, forse voler dire tutto in poche pagine non è possibile...