Se ami l'arte e in particolare la pittura, se sei cresciuta con un padre che dipingeva in una casa piena di libri d'arte. Se ogni tuo viaggio, ogni tua gita insieme ai tuoi figli è stata sempre finalizzata alla visita di mostre o musei, fino al punto che tua figlia ha finito per laurearsi in Beni Cu
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Se ami l'arte e in particolare la pittura, se sei cresciuta con un padre che dipingeva in una casa piena di libri d'arte. Se ogni tuo viaggio, ogni tua gita insieme ai tuoi figli è stata sempre finalizzata alla visita di mostre o musei, fino al punto che tua figlia ha finito per laurearsi in Beni Culturali, non puoi non goderti fino allo spasimo queste letture. Berger ti apre gli occhi e da significato e storia alle emozioni che hai provato davanti ad ogni quadro che hai visto. E non ti vergogni più di dire che quando agli Uffizi ti sei trovata davanti al Tondo Doni di Michelangelo ti sei bloccata e non avevi il coraggio di avvicinarti, o che hai pianto come una scema davanti allo sguardo della Madonna della seggiola di Raffaello. Perchè Berger ti spiega che tutto questo è normale, perchè l'arte, quella vera, è un atto d'amore e l'amore ti commuove e poi ti soggioga, ti esalta e ti fa paura e ti fa soffrire e ti fa provare tutte le emozioni del mondo! E pochi scrittori al mondo sanno trasfondere "amore" nelle loro opere come Berger.
Un'Alice diversa questa volta. Un'Alice più intima. Un'Alice che non racconta ma che si racconta: se stessa, le sue radici, la sua terra, la famiglia, e che come sempre ti affascina. Un'Alice colloquiale con cui finisci per sentirti l'amica, la confidente. E te ne stai lì, con una tazza di
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Un'Alice diversa questa volta. Un'Alice più intima. Un'Alice che non racconta ma che si racconta: se stessa, le sue radici, la sua terra, la famiglia, e che come sempre ti affascina. Un'Alice colloquiale con cui finisci per sentirti l'amica, la confidente. E te ne stai lì, con una tazza di caffè lungo bollente, che un po' sorseggi e un po' ti scalda le mani, ad ascoltarla mentre ti racconta di quella volta in cui suo padre decise di allevare volpi...
Ci sono libri dei quali parleresti per ore, altri che semplicemente ti lasciano senza parole, perchè semplicemente non c'è niente da dire, solo leggere e "godersi" l'ansia che inevitabilmente nasce dalle ossessioni, dagli incubi ad occhi aperti.
Sono quattro stelle che forse un giorno rileggendolo potrebbero diventare cinque. Nel leggere l'ultima parte del libro il giudizio è salito infatti notevolmente, ma non capisco se la cosa dipenda da me o dal libro stesso. L'ho letto male, questo è certo, in modo distratto fin'oltre la metà, con la m
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Sono quattro stelle che forse un giorno rileggendolo potrebbero diventare cinque. Nel leggere l'ultima parte del libro il giudizio è salito infatti notevolmente, ma non capisco se la cosa dipenda da me o dal libro stesso. L'ho letto male, questo è certo, in modo distratto fin'oltre la metà, con la mente gravata da problemi quotidiani pressanti che mal si adattavano al senso di distacco dalla realtà che permea tutto il racconto e che solo verso la fine mi ha veramente toccato. Quello che è certo è che lo rileggerò sicuramente, perchè la sensazione di essermi persa qualcosa è latente... Ma ad un tratto mi chiedo se questa sensazione che sto provando non venga in definitiva dallo stesso libro. Assenza... distacco... perdita... Si, forse è proprio così... forse tutto torna...
E un altro libro va ad aggiungersi alla mia Riserva Speciale dei libri D.O.C.G.
Più che la lettura di un libro è stata un' esperienza. Raramente mi è capitato leggendo di condividere in modo così profondo le emozioni raccontate. E raramente mi è capitato di sentire come in questo caso, di leggere
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E un altro libro va ad aggiungersi alla mia Riserva Speciale dei libri D.O.C.G.
Più che la lettura di un libro è stata un' esperienza. Raramente mi è capitato leggendo di condividere in modo così profondo le emozioni raccontate. E raramente mi è capitato di sentire come in questo caso, di leggere il libro giusto nel momento giusto. Settembre. Anche se ancora molto caldo, nelle giornate sempre più brevi si percepisce già l'autunno. Il crepuscolo dell'anno. Il periodo in cui più facilmente ci si perde nei ricordi e ci si chiude in se stessi, nel proprio mondo più intimo e inaccessibile. Il periodo in cui spesso, quasi inconsapevolmente, ci si ritrova a fare i conti con la propria vita, con il proprio passato. Il momento in cui certi pensieri, certe malinconie, certe paure inconscie... le volpi... si fanno più vicine ed inquietanti. E più gli anni passano e più tutto questo "sentire" si fa profondo. Intenso e bellissimo.
Sacche di resistenza
Se ami l'arte e in particolare la pittura, se sei cresciuta con un padre che dipingeva in una casa piena di libri d'arte. Se ogni tuo viaggio, ogni tua gita insieme ai tuoi figli è stata sempre finalizzata alla visita di mostre o musei, fino al punto che tua figlia ha finito per laurearsi in Beni Cu ... (continue)
Se ami l'arte e in particolare la pittura, se sei cresciuta con un padre che dipingeva in una casa piena di libri d'arte. Se ogni tuo viaggio, ogni tua gita insieme ai tuoi figli è stata sempre finalizzata alla visita di mostre o musei, fino al punto che tua figlia ha finito per laurearsi in Beni Culturali, non puoi non goderti fino allo spasimo queste letture.
Berger ti apre gli occhi e da significato e storia alle emozioni che hai provato davanti ad ogni quadro che hai visto. E non ti vergogni più di dire che quando agli Uffizi ti sei trovata davanti al Tondo Doni di Michelangelo ti sei bloccata e non avevi il coraggio di avvicinarti, o che hai pianto come una scema davanti allo sguardo della Madonna della seggiola di Raffaello. Perchè Berger ti spiega che tutto questo è normale, perchè l'arte, quella vera, è un atto d'amore e l'amore ti commuove e poi ti soggioga, ti esalta e ti fa paura e ti fa soffrire e ti fa provare tutte le emozioni del mondo!
E pochi scrittori al mondo sanno trasfondere "amore" nelle loro opere come Berger.
La vista da Castle Rock
Un'Alice diversa questa volta. Un'Alice più intima. Un'Alice che non racconta ma che si racconta: se stessa, le sue radici, la sua terra, la famiglia, e che come sempre ti affascina.continue)
Un'Alice colloquiale con cui finisci per sentirti l'amica, la confidente.
E te ne stai lì, con una tazza di ... (
Un'Alice diversa questa volta. Un'Alice più intima. Un'Alice che non racconta ma che si racconta: se stessa, le sue radici, la sua terra, la famiglia, e che come sempre ti affascina.
Un'Alice colloquiale con cui finisci per sentirti l'amica, la confidente.
E te ne stai lì, con una tazza di caffè lungo bollente, che un po' sorseggi e un po' ti scalda le mani, ad ascoltarla mentre ti racconta di quella volta in cui suo padre decise di allevare volpi...
Ottaedro
Ci sono libri dei quali parleresti per ore, altri che semplicemente ti lasciano senza parole, perchè semplicemente non c'è niente da dire, solo leggere e "godersi" l'ansia che inevitabilmente nasce dalle ossessioni, dagli incubi ad occhi aperti.
Rituali
Sono quattro stelle che forse un giorno rileggendolo potrebbero diventare cinque.continue)
Nel leggere l'ultima parte del libro il giudizio è salito infatti notevolmente, ma non capisco se la cosa dipenda da me o dal libro stesso. L'ho letto male, questo è certo, in modo distratto fin'oltre la metà, con la m ... (
Sono quattro stelle che forse un giorno rileggendolo potrebbero diventare cinque.
Nel leggere l'ultima parte del libro il giudizio è salito infatti notevolmente, ma non capisco se la cosa dipenda da me o dal libro stesso. L'ho letto male, questo è certo, in modo distratto fin'oltre la metà, con la mente gravata da problemi quotidiani pressanti che mal si adattavano al senso di distacco dalla realtà che permea tutto il racconto e che solo verso la fine mi ha veramente toccato.
Quello che è certo è che lo rileggerò sicuramente, perchè la sensazione di essermi persa qualcosa è latente...
Ma ad un tratto mi chiedo se questa sensazione che sto provando non venga in definitiva dallo stesso libro.
Assenza...
distacco...
perdita...
Si, forse è proprio così... forse tutto torna...
Grande Nooteboom, grande!
Cinque stelle!
Le volpi vengono di notte
E un altro libro va ad aggiungersi alla mia Riserva Speciale dei libri D.O.C.G.
Più che la lettura di un libro è stata un' esperienza.continue)
Raramente mi è capitato leggendo di condividere in modo così profondo le emozioni raccontate.
E raramente mi è capitato di sentire come in questo caso, di leggere ... (
E un altro libro va ad aggiungersi alla mia Riserva Speciale dei libri D.O.C.G.
Più che la lettura di un libro è stata un' esperienza.
Raramente mi è capitato leggendo di condividere in modo così profondo le emozioni raccontate.
E raramente mi è capitato di sentire come in questo caso, di leggere il libro giusto nel momento giusto.
Settembre.
Anche se ancora molto caldo, nelle giornate sempre più brevi si percepisce già l'autunno. Il crepuscolo dell'anno. Il periodo in cui più facilmente ci si perde nei ricordi e ci si chiude in se stessi, nel proprio mondo più intimo e inaccessibile. Il periodo in cui spesso, quasi inconsapevolmente, ci si ritrova a fare i conti con la propria vita, con il proprio passato. Il momento in cui certi pensieri, certe malinconie, certe paure inconscie... le volpi... si fanno più vicine ed inquietanti.
E più gli anni passano e più tutto questo "sentire" si fa profondo.
Intenso e bellissimo.