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By Vasilij Grossman -
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Io veramente non ho capito di che parla...
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Jun 27, 2011 |
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By Alessandro Baricco -
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By Philip Roth -
Finished on May 30, 2011 




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Tutto scorre...
La censura di regime e il cancro tolsero a Grossman la speranza di vedere pubblicato il suo lavoro e in effetti il romanzo ha qualcosa di incompiuto, la struttura è debole e la voce del protagonista a un tratto scompare. Ma ci sono tante buone ragioni per leggerlo e una è che Vasilij Grossman è uno ... (continue)
La censura di regime e il cancro tolsero a Grossman la speranza di vedere pubblicato il suo lavoro e in effetti il romanzo ha qualcosa di incompiuto, la struttura è debole e la voce del protagonista a un tratto scompare. Ma ci sono tante buone ragioni per leggerlo e una è che Vasilij Grossman è uno scrittore straordinario.
“Tutto scorre” non è un saggio, come ha scritto qualcuno, perché un saggio non riesce a rendere l’esperienza della lettura così intensa e dolorosa. Vengono narrati gli orrori della Russia di Stalin, dai campi di concentramento in Siberia alle carestie di fame create artificialmente per uccidere migliaia di contadini ucraini, ma ciò di cui Vasilij Grossman parla realmente è di libertà, la “legge sacra della vita”, la sola che Stalin temesse e che il protagonista del romanzo, Ivan Grigor’evic, non è riuscito a dimenticare nemmeno dopo 30 anni di lager.
“Per grandiosi che siano i grattacieli e potenti i cannoni, per illimitato che sia il potere dello Stato e possenti gli imperi, tutto ciò non è che fumo e nebbia, destinato a scomparire. Rimane, si sviluppa e vive soltanto la vera forza, che consiste in una sola cosa - nella libertà. Vivere significa essere un uomo libero. Non tutto ciò che è reale è razionale. Tutto ciò che è disumano è assurdo e inutile”.