un giudizio in due parole su Stecco: piacevolmente superficiale. Se state cercando grandi amori o riflessioni su cosa siano la vita e la scuola per un adolescente d'oggi, avete indubbiamente sbagliato libro. Premesso questo, Stecco è un libro piacevole; io l'ho iniziato perchè la trama preannunciava
... (continue)
un giudizio in due parole su Stecco: piacevolmente superficiale. Se state cercando grandi amori o riflessioni su cosa siano la vita e la scuola per un adolescente d'oggi, avete indubbiamente sbagliato libro. Premesso questo, Stecco è un libro piacevole; io l'ho iniziato perchè la trama preannunciava sì la solita storia adolescenziale, ma scritta con uno stile ironico e sarcastico che prometteva un buon divertimento, e non sono stata delusa. (Ci tengo a sottolineare che dopo essere stata traumatizzata per tutte le medie da compagne che recitavano a memoria 3MSC e altri libri del genere, tanto che li conosco tutti anch'io senza averli mai letti, non avevo mai preso in mano un libro del genere) L'impressione generale è appunto quella di un libro un po' superficiale, che mira solo a raccontare una storia classica in modo originale, e non ad approfondire i personaggi. Realistici alcuni comportamenti (la fighetta che era stata amica d'infanzia dello sfigato, ma ormai lo chiama solo per farsi fare i compiti), un po' esagerati altri (I protagonisti sembrano aver deciso di rimarcare la taglia di reggiseno di ogni essere umano femminile che compare nella storia). Una cosa che mi ha piacevolmente colpito è il fatto che questo storia non segue i soliti finali ad improbabile lieto fine in cui il "brutto anatroccolo" diventa bellissimo e disinvolto, tanto che il/la VIP di turno si scopre immensamente innamorato di lui/lei. Qui Stecco è sfigato all'inizio e lo rimane alla fine, anche se forse in maniera più leggera, e, come è ovvio, la fighetta di cui è innamorato non se lo sogna neanche di filarselo. In conclusione, un libro superficiale ma ben scritto, con uno stile ironico e davvero divertente. Non resta niente dentro a fine lettura, se non qualche battuta migliore delle altre, ma resta comunque una buona storia d'intrattenimento.
Non so se sia così anche in lingua orginale o se sia solo la traduzione, ma certe volte ho proprio avuto l'impressione che questo libro non avesse nè capo nè coda... per dirla in breve: -A SFAVORE ci sono alcune perti di testo pesantemente raccontate, (es. il ristorante Al Termine Dell'Universo, la
... (continue)
Non so se sia così anche in lingua orginale o se sia solo la traduzione, ma certe volte ho proprio avuto l'impressione che questo libro non avesse nè capo nè coda... per dirla in breve: -A SFAVORE ci sono alcune perti di testo pesantemente raccontate, (es. il ristorante Al Termine Dell'Universo, la descrizione dello spettacolo a mio parere è giocata male, se mostrata di più anzichè lasciata astratta con cose come "luce spaventosa" avrebbe fatto una gran figura) o altre parti in cui si ha l'impressione che l'autore si stia perdendo dietro ai suoi pensieri, interrompendo tutta l'azione per informarti sul pianeta xyz o altro
- A FAVORE ha l'ironia, e con questa non sembra ma si dice tutto, è stato uno dei pochi libri che mi hanno fatto ridere ad alta voce mentre lo leggevo, giuro. A volte è ironia o battute dei personaggi, a volte delle situazioni, altre ancora nel modo in cui Adams racconta, a onor del vero va detto che anche le parti in cui l'autore si perde che ho nominato prima sono quasi sempre divertentissime
"La guida non è mai sbagliata, al massimo è la realtà ad essere imperfetta"
Libro preso in presito da un'amica che me ne aveva decantate le meraviglie. Forse per questo sono rimasta un po' delusa. L'idea era bella, tanto anche! Però il modo in cui è scritta... mamma mia, mi stavano cadendo le braccia. Sembrava una chiacchierata fra amici, Mia discuteva della sua decisione d
... (continue)
Libro preso in presito da un'amica che me ne aveva decantate le meraviglie. Forse per questo sono rimasta un po' delusa. L'idea era bella, tanto anche! Però il modo in cui è scritta... mamma mia, mi stavano cadendo le braccia. Sembrava una chiacchierata fra amici, Mia discuteva della sua decisione di morire con lo stesso tono con cui discuteva con l'amica su che tipo di caffè volesse (caffelatte alla menta, per la cronaca). Insomma, la storia non era brutta, l'ho apprezzata molto ma questo stile che mi ha dato l'idea di essere troppo superficiale mi stava abbastanza irritando. Il tutto, unito ad una famiglia in stile Mulino Bianco in versione punk-rock e qualche "vecchiettismo" che in bocca ad una diciassettenne proprio non ci stava, ha notevolmente abbassato il mio giudizio su una storia che poteva essere molto toccante, come dimostrato dalle ultime pagine, forse le uniche che mi hanno preso sul serio.
Iniziato proprio oggi dopo mesi che un amica me l'aveva prestato (è brutto dirlo ma è vero) L'idea per ora non è originalissima, ma nemmeno troppo banale. È un universo che ho pensato anch'io varie volte, ma che non è comunque un cliché trito e ritrito o il solito mondo anonimo, per di più finora (s
... (continue)
Iniziato proprio oggi dopo mesi che un amica me l'aveva prestato (è brutto dirlo ma è vero) L'idea per ora non è originalissima, ma nemmeno troppo banale. È un universo che ho pensato anch'io varie volte, ma che non è comunque un cliché trito e ritrito o il solito mondo anonimo, per di più finora (sono a pagina 64) è anche gestito bene a mio parere, riuscendo ad assumere un certo spessore e intengrando la trama, su cui per ora non mi esprimo. Stilisticamente al momento non è il massimo, spesso ho trovato che le parole usate non riuscissero ad evocare chiaramente delle immagini nella mente (ad esempio nella frase citata anche nella seconda di copertina "Jacob ama la notte. Ne avverte l'oscurità sulla pelle come un mantello intessuto di libertà e pericolo"... emh...wow?), comunque io, che non faccio dello stile una priorità riesco per ora a passarci sopra e a godermi la storia (si tratta giusto di qualche frase, non di una caratteristica fissa del romanzo). Altra nota negativa va alla traduttrice: questi congiuntivi li vogliamo imparare?? È "Se le bacche AVESSERO FATTO effetto" non "Se le bacche FACEVANO effetto" -.- Altri commenti a fine lettura.
Storia d'Egitto
Premesso che io AMO i fumetti di Nilus, secondo me questa raccolta è un ottimo modo per iniziare anche per i profani :)
Stecco. Come ho perso il soprannome e trovato la ragazza
un giudizio in due parole su Stecco: piacevolmente superficiale.continue)
Se state cercando grandi amori o riflessioni su cosa siano la vita e la scuola per un adolescente d'oggi, avete indubbiamente sbagliato libro.
Premesso questo, Stecco è un libro piacevole; io l'ho iniziato perchè la trama preannunciava ... (
un giudizio in due parole su Stecco: piacevolmente superficiale.
Se state cercando grandi amori o riflessioni su cosa siano la vita e la scuola per un adolescente d'oggi, avete indubbiamente sbagliato libro.
Premesso questo, Stecco è un libro piacevole; io l'ho iniziato perchè la trama preannunciava sì la solita storia adolescenziale, ma scritta con uno stile ironico e sarcastico che prometteva un buon divertimento, e non sono stata delusa.
(Ci tengo a sottolineare che dopo essere stata traumatizzata per tutte le medie da compagne che recitavano a memoria 3MSC e altri libri del genere, tanto che li conosco tutti anch'io senza averli mai letti, non avevo mai preso in mano un libro del genere)
L'impressione generale è appunto quella di un libro un po' superficiale, che mira solo a raccontare una storia classica in modo originale, e non ad approfondire i personaggi.
Realistici alcuni comportamenti (la fighetta che era stata amica d'infanzia dello sfigato, ma ormai lo chiama solo per farsi fare i compiti), un po' esagerati altri (I protagonisti sembrano aver deciso di rimarcare la taglia di reggiseno di ogni essere umano femminile che compare nella storia).
Una cosa che mi ha piacevolmente colpito è il fatto che questo storia non segue i soliti finali ad improbabile lieto fine in cui il "brutto anatroccolo" diventa bellissimo e disinvolto, tanto che il/la VIP di turno si scopre immensamente innamorato di lui/lei. Qui Stecco è sfigato all'inizio e lo rimane alla fine, anche se forse in maniera più leggera, e, come è ovvio, la fighetta di cui è innamorato non se lo sogna neanche di filarselo.
In conclusione, un libro superficiale ma ben scritto, con uno stile ironico e davvero divertente. Non resta niente dentro a fine lettura, se non qualche battuta migliore delle altre, ma resta comunque una buona storia d'intrattenimento.
Ristorante al termine dell'universo
Non so se sia così anche in lingua orginale o se sia solo la traduzione, ma certe volte ho proprio avuto l'impressione che questo libro non avesse nè capo nè coda...continue)
per dirla in breve:
-A SFAVORE ci sono alcune perti di testo pesantemente raccontate, (es. il ristorante Al Termine Dell'Universo, la ... (
Non so se sia così anche in lingua orginale o se sia solo la traduzione, ma certe volte ho proprio avuto l'impressione che questo libro non avesse nè capo nè coda...
per dirla in breve:
-A SFAVORE ci sono alcune perti di testo pesantemente raccontate, (es. il ristorante Al Termine Dell'Universo, la descrizione dello spettacolo a mio parere è giocata male, se mostrata di più anzichè lasciata astratta con cose come "luce spaventosa" avrebbe fatto una gran figura) o altre parti in cui si ha l'impressione che l'autore si stia perdendo dietro ai suoi pensieri, interrompendo tutta l'azione per informarti sul pianeta xyz o altro
- A FAVORE ha l'ironia, e con questa non sembra ma si dice tutto, è stato uno dei pochi libri che mi hanno fatto ridere ad alta voce mentre lo leggevo, giuro. A volte è ironia o battute dei personaggi, a volte delle situazioni, altre ancora nel modo in cui Adams racconta, a onor del vero va detto che anche le parti in cui l'autore si perde che ho nominato prima sono quasi sempre divertentissime
"La guida non è mai sbagliata, al massimo è la realtà ad essere imperfetta"
Resta anche domani
Libro preso in presito da un'amica che me ne aveva decantate le meraviglie. Forse per questo sono rimasta un po' delusa.continue)
L'idea era bella, tanto anche! Però il modo in cui è scritta... mamma mia, mi stavano cadendo le braccia. Sembrava una chiacchierata fra amici, Mia discuteva della sua decisione d ... (
Libro preso in presito da un'amica che me ne aveva decantate le meraviglie. Forse per questo sono rimasta un po' delusa.
L'idea era bella, tanto anche! Però il modo in cui è scritta... mamma mia, mi stavano cadendo le braccia. Sembrava una chiacchierata fra amici, Mia discuteva della sua decisione di morire con lo stesso tono con cui discuteva con l'amica su che tipo di caffè volesse (caffelatte alla menta, per la cronaca). Insomma, la storia non era brutta, l'ho apprezzata molto ma questo stile che mi ha dato l'idea di essere troppo superficiale mi stava abbastanza irritando. Il tutto, unito ad una famiglia in stile Mulino Bianco in versione punk-rock e qualche "vecchiettismo" che in bocca ad una diciassettenne proprio non ci stava, ha notevolmente abbassato il mio giudizio su una storia che poteva essere molto toccante, come dimostrato dalle ultime pagine, forse le uniche che mi hanno preso sul serio.
Reckless
Iniziato proprio oggi dopo mesi che un amica me l'aveva prestato (è brutto dirlo ma è vero)continue)
L'idea per ora non è originalissima, ma nemmeno troppo banale. È un universo che ho pensato anch'io varie volte, ma che non è comunque un cliché trito e ritrito o il solito mondo anonimo, per di più finora (s ... (
Iniziato proprio oggi dopo mesi che un amica me l'aveva prestato (è brutto dirlo ma è vero)
L'idea per ora non è originalissima, ma nemmeno troppo banale. È un universo che ho pensato anch'io varie volte, ma che non è comunque un cliché trito e ritrito o il solito mondo anonimo, per di più finora (sono a pagina 64) è anche gestito bene a mio parere, riuscendo ad assumere un certo spessore e intengrando la trama, su cui per ora non mi esprimo.
Stilisticamente al momento non è il massimo, spesso ho trovato che le parole usate non riuscissero ad evocare chiaramente delle immagini nella mente (ad esempio nella frase citata anche nella seconda di copertina "Jacob ama la notte. Ne avverte l'oscurità sulla pelle come un mantello intessuto di libertà e pericolo"... emh...wow?), comunque io, che non faccio dello stile una priorità riesco per ora a passarci sopra e a godermi la storia (si tratta giusto di qualche frase, non di una caratteristica fissa del romanzo). Altra nota negativa va alla traduttrice: questi congiuntivi li vogliamo imparare?? È "Se le bacche AVESSERO FATTO effetto" non "Se le bacche FACEVANO effetto" -.-
Altri commenti a fine lettura.