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All books
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- Il profumo (18254)
- By Patrick Süskind
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Finished on Feb 12, 2012
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- Non molto lontano da qui (31)
- By Massimo Cacciapuoti
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Finished on Feb 7, 2012
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23 people find this helpful
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"Non molto lontano da qui" è un romanzo che inquadra un certo tipo di trentenni che, qualunque cosa facciano o abbiano fatto, il dj o il responsabile delle risorse umane in una grande azienda, lo fanno con grande successo e soddisfazioni professionali (ne conosco pochi, la verità), ma che sul pi ... (continue)
- — Feb 8, 2012 | 14 feedbacks
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- Grande sertão (599)
- By João Guimarães Rosa
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Finished on Jan 31, 2012
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29 people find this helpful
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“Grande sertão” è un libro che lascia senza fiato.
Senza paragrafi, senza soste, senza possibilità di respirare.
Il narratore Riobaldo Tatarana, rivolgendosi al lettore - Vossignoria -, in un interminabile e ininterrotto flusso di coscienza, attraverso salti temporali, ripercorre la sua vita soff ... (continue) - — Feb 1, 2012 | 22 feedbacks
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- Il libro dei coniglietti suicidi (1726)
- By Andy Riley
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Finished on Jan 28, 2012
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Il libro dei coniglietti suicidi
18 people find this helpful
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Pensavo che il libro dei coniglietti suicidi fosse un libro di parole.
Invece è un libro di disegni.
(che fessona, eppure ne avevo letti di commenti)
Tavole in cui tenere bestioline si suicidano, in tutti i modi immaginabili ma soprattutto mediamente inimmaginabili, ed è questa la meraviglia.
(Un ... (continue) - — Jan 28, 2012 | 17 feedbacks
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- Oltremare (59)
- By Mariangela Sedda
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Finished on Jan 18, 2012
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19 people find this helpful
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Oltremare c’è la speranza, oltremare c’è la salvezza, oltremare si fa fortuna.
Ma anche no.
“Cara sorella, l’Argentina non è stata per loro quella terra fortunosa che cantavano ad ottave prima di partire ma qui la mala sorte li stava aspettando e si vede che erano destinati a morire senza capelli bi ... (continue) - — Jan 18, 2012 | 11 feedbacks
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- Don Chisciotte della Mancia (6116)
- By Miguel de Cervantes Saavedra
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Finished on Jan 5, 2012
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43 people find this helpful
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Migra, l’immagine del cavaliere senza macchia e senza paura, che affronta senza scomporsi, rotte le ossa e spezzati i denti, avventure inesistenti che si addensano nella sua mente, dalle pagine del Cervantes fino ai modi di dire, fin dentro il vocabolario:
Donchisciottismo: tendenza a battersi con ... (continue) - — Jan 6, 2012 | 25 feedbacks
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- Quelli dalle labbra bianche (148)
- By Francesco Masala
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Finished on Dec 29, 2011
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29 people find this helpful
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Quelli dalle labbra bianche ce le hanno così per la fame e il freddo.
Sono i poveri, i “mammutones”, i vinti.
Quelli destinati a curvarsi per fare le cavalline, mentre i ricchi saltano e non si curvano mai.E’ Daniele Mele, il campanaro, l’unico sopravvissuto, davanti al catafalco dove dopo ven ... (continue)
- — Dec 29, 2011 | 18 feedbacks
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- Cinque storie ferraresi (231)
- By Giorgio Bassani
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Finished on Dec 27, 2011
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20 people find this helpful
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Scrivevo al caro corrispondente che mi ha fatto dono delle cinque storie ferraresi, prima ancora di finire il libro e facendo un confronto con Meneghello, che “per una serie di motivi che devo ancora mettere in chiaro nella mia testa, si presta molto meno a diventare "emblematico o paradigmantico" ... (continue)
- — Dec 28, 2011 | 14 feedbacks
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- La bambina che salvava i libri (1344)
- By Markus Zusak
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Finished on Dec 18, 2011
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La bambina che salvava i libri
34 people find this helpful
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La Morte è un tipo simpatico, ha senso dell’humor e guarda con un misto di distacco e tenerezza coloro che deve portare via.
“Sono perseguitata dagli esseri umani”- dice.
La Morte è una ladra, ma non di anime e di vite; se potesse, starebbe in panciolle a guardare il cielo, i colori delle nuvole ... (continue) - — Dec 19, 2011 | 16 feedbacks
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- Tululù (44)
- By Stelio Mattioni
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Finished on Dec 9, 2011
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28 people find this helpful
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Tululù è un lungo racconto, più che un romanzo, minimalista nel linguaggio e nella trama, un soffio di polvere, come la vita di Matilde, "vegetata", non vissuta, nella più totale altrui indifferenza.
“Finchè pian piano ritornò in superficie, e non poteva fare altro, come il sughero che era, e che p ... (continue)
- — Dec 9, 2011 | 8 feedbacks
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- Mal'aria (475)
- By Eraldo Baldini
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Finished on Nov 28, 2011
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29 people find this helpful
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Mi è entrata la mal’aria nella bocca, nel fondo della gola, nello stomaco.
Ha fatto vuoto, ha disseccato, ha prosciugato.
E dire che alle prime pagine avevo cominciato a storcere il naso, i dialoghi tra Carlo e la moglie Anna, tanto “leccatielli”, mi parevano improbabili: mi sono chiesta se fosse ... (continue) - — Nov 28, 2011 | 16 feedbacks
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- Arboreto salvatico (403)
- By Mario Rigoni Stern
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Finished on Nov 24, 2011
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28 people find this helpful
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"L'arboreto, dicono i dizionari, è una raccolta di alberi che vengono osservati e studiati dal punto di vista botanico, forestale, agricolo, ecologico, estetico eccetera (...) Ma "salvatico"? L'aggettivo era usato nel Rinascimento per selvatico: due parole che messe insieme mi piacciono, anche se i ... (continue)
- — Nov 25, 2011 | 10 feedbacks
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- Paddy Clarke ah ah ah! (2389)
- By Roddy Doyle
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Finished on Nov 21, 2011
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29 people find this helpful
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Roddy Doyle è un camaleonte.
Cambia pelle, quando scrive.Ad essere nati in Irlanda negli anni ’50, ad avere abitato a Barrytown, ad aver avuto un fratello più piccolo da sottoporre a terribili angherie (odi et amo), ad aver avuto un gruppo di amici con i quali condividere le scorribande nei ... (continue)
- — Nov 21, 2011 | 13 feedbacks
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- Non avevo capito niente (4986)
- By Diego De Silva
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Finished on Nov 14, 2011
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42 people find this helpful
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Non me lo volevo leggere questo libro qua.
Di De Silva ne avevo già letti due, e mi era sembrato scrittore paraculo e ammiccatore (e confermo, però stavolta è stato proprio bravo assai)
Poi, com’è come non è, un amico me lo ha passato (a caval donato certe volte si guarda in bocca) e ho detto ma ... (continue) - — Nov 14, 2011 | 22 feedbacks
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- Camere separate (2204)
- By Pier Vittorio Tondelli
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Finished on Nov 9, 2011
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30 people find this helpful
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“Uno scrittore è un a persona che tenta di vivere scrivendo e cerca di fare in modo che la scrittura contribuisca a farlo vivere.
Uno scrittore è sempre conteso tra questo buttarsi fuori e tornare nel silenzio.”Queste parole aprono il sito del Centro di documentazione Pier Vittorio Tondelli.
Ded ... (continue) - — Nov 10, 2011 | 12 feedbacks
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Il profumo
25 people find this helpful
Vi è un qualcosa un qualcosa di eccessivamente morboso, nel libro di Süskind.
(l’ossessione)
E di geniale, in un certo senso.
(il fiuto del successo)
La storia è quella di un uomo, tale Grenouille, nato, anzi, espulso dal grembo di donna tra le interiora dei pesci, sotto un bancone al mercato; un ... (continue)
Vi è un qualcosa un qualcosa di eccessivamente morboso, nel libro di Süskind.
(l’ossessione)
E di geniale, in un certo senso.
(il fiuto del successo)
La storia è quella di un uomo, tale Grenouille, nato, anzi, espulso dal grembo di donna tra le interiora dei pesci, sotto un bancone al mercato; un uomo che è stato fin dall’inizio un
“…mostro. Si decise a favore della vita per puro dispetto e per pura malvagità. Naturalmente non decise come decide un adulto, che per scegliere fra varie opzioni usa la sua più o meno grande ragionevolezza ed esperienza. Ma decise al modo di un vegetale, così come un fagiolo gettato via decide se deve germogliare o se è meglio lasciar perdere” pag. 26
Ecco, di fronte alla “consapevolezza del fagiolo” (o della zecca), non ho potuto trattenere un fremito.
(preferisco credere all’esistenza di un binario 9 e ¾ da cui parte il treno per Hogwart, piuttosto che a quella di un bambino che nasce malvagio).
Grenouille, il mostro, è un essere dotato di un olfatto straordinario, ha il potere di percepire e distinguere e memorizzare ogni tipo di odore.
Egli però, come tutti i geni e i “fuori norma” della letteratura, è un uomo profondamente solo.
Per sette lunghi anni si basta da sé, si allontana dagli uomini e si rintana nel buco del culo della grotta della montagna più alta di Francia, diventando, attraverso la sua memoria, il sancta sanctorum dell’esistenza olfattiva del mondo.
(l’odore è la sua mancanza e la sua ossessione)
Ma Grenouille è un malvagio, e come tale non può rinunciare all’ambizione propria di tutti i malvagi, ovvero a quella di “dominare il mondo”.
L’ immaginazione prima, l’ abilità tecnica, la totale impermeabilità etica (è un mostro), la smodata ossessione (e ambizione), portano Grenouille, “colui che dominava gli odori”, a produrre un’essenza talmente potente da impossessarsi del cuore degli uomini, da piegarli all’adorazione.
Una sottomissione talmente smodata da annebbiare qualunque remora controllo ratio.
Tale intordundimento si esplicita in un’orgia collettiva: la folla stipata nella piazza, indistintamente, sollecitata dalle due gocce di profumo sul corpo inodore di Grenuoille, cade in preda alla compulsione copulatoria.
E se due gocce hanno il potere di piegare la folla ad ogni tipo di pratica sessuale, cosa può mai succedere se Grenouille, il malefico detestatore dell’umanità, si versa addosso tutto il contenuto della boccetta ?
E’ l’epilogo, ça va sans dire.
Si possiede totalmente solo quello che entra dentro, entra in circolo, dentro il corpo?
Si viene posseduti totalmente solo da quello che entra dentro, entra in circolo, dentro il corpo?
(sono posseduta da una profumatissima tavoletta di cioccolato fondente con nocciole intere)
Ehemm.
“Il profumo ha una forza di persuasione più convincente delle parole, dell'apparenza, del sentimento e della volontà. Non si può rifiutare la forza di persuasione del profumo, essa penetra in noi come l'aria che respiriamo penetra nei nostri polmoni, ci riempie, ci domina totalmente, non c'è modo di opporvisi.” pag. 88
Mah.
Il libro esercita una sorta di attrazione morbosa, legata furbescamente alla centralità del potere di un senso, l’olfatto, ma a conti fatti, e fuori dalla metafora dell’uomo accecato dall’ossessione e in nome della quale si crea e si distrugge, è davvero solo puro macabro intrattenimento.
Va bene, si può leggere tra le righe la critica ad una cultura che si crede “illuminata” e “illuminista” ma che di illuminato non tiene proprio niente (il fluidum vitale), ma tra le molte altre righe si possono leggere un montone di cavolate.
Se è vero che la chimica degli odori è alla base di alchimie d’attrazione e di repulsione, è ancora più vero che non può esistere un odore universale così come non esiste un sapore universale.
Il senso dell’olfatto - il dominio, il controllo e la emozionalità degli odori, la loro pungente pervasività - e la creazione di un personaggio “originale” , avrebbero potuto davvero essere una chiave di volta per costruire un’opera di grande profondità.
E invece.
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