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English Book…
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- The Slap (117)
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By Christos Tsiolkas -
Finished on Jun 3, 2012 




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- The Killings at Badger's Drift (12)
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By Caroline Graham -
Finished on Feb 6, 2011 




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The Killings at Badger's Drift
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a giudicare da questo, barnaby è lento nei libri come nei telefilm (che peraltro adoro per l'ambientazione old england e perchè l'interprete ha una faccia simpatica).
comunque un buon allenamento, visto che non leggevo un libro in inglese da un bel po' -
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Feb 7, 2011 |
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- 84 Charing Cross Road (414)
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By Helene Hanff -
Finished 




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- Bright Lights, Big City (129)
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By Jay McInerney -
Finished in 1985 




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lo comprai per caso durante una vacanza in america, mai pensando che sarebbe diventato un mito (o quasi)
a distanza di vent'anni e passa potrà apparire datato, ma rimane lil libro migliore - per me - sugli anni ottanta, già disilluso ed infelice, eppure sempre ironico.
magari poteva risparmiarsi l'u ... (continue ) -
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May 6, 2010 |
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The Slap
quella dei libri composti di racconti connessi perché legati in qualche modo ad un luogo o ad una persona o ad un gruppo di persone.continue)
così, dopo olive kitteridge e il tempo è un bastardo, mi capita questo schiaffo, che a differenza degli altri due ho letto in inglese (un inglese molto bello e con gra ... (
quella dei libri composti di racconti connessi perché legati in qualche modo ad un luogo o ad una persona o ad un gruppo di persone.
così, dopo olive kitteridge e il tempo è un bastardo, mi capita questo schiaffo, che a differenza degli altri due ho letto in inglese (un inglese molto bello e con grande ricchezza di vocabolario).
rispetto ai primi due di cui sopra, questo è una pista avanti per approfondimento dei personaggi, tanto che i capitoli migliori (ciascun capitolo è dedicato ad un personaggio diverso) sono, più che racconti, libri brevi. Quello dedicato al personaggio migliore - perché ricco di uno spessore umano che supera largamente quello degli altri -, Aisha, entra, come poche volte è stato fatto, nel groviglio di insofferenze e complicità, stanchezza e sicurezza, che sono il nocciolo di un matrimonio di lunga data.
la debolezza del libro, se vogliamo, è nel casus belli: cioè lo schiaffo dato da un adulto ad un bambino di quattro anni che non è suo figlio, nel corso di un garden party (incredibile quanti barbecue, pranzi, ricevimenti post funerari, riescano ad escogitare in Australia) in cui il frugolo cerca di prendere a bastonate altri bambini. Che ne venga una situazione molto sgradevole, è ovvio. Ma le reazioni all'episodio sono tutte sproporzionate: lo è quella dei genitori del bambino, che senza tanto né quanto denunciano lo schiaffeggiatore, senza trovare eccessivo qualificarlo come "mostro", senza sentirsi in difetto per non essere intervenuti, ed ovviamente senza chiedersi perché il loro figlio cerca di picchiare altri bambini. Ma anche le altre persone coinvolte, amici presenti al party, persone di età ed estrazione diversa, sembrano tutti prendere la cosa troppo drammaticamente, e sembra incredibile che nessuno, anche se forte di una confidenza di antica data con la madre del bambino, le dica l'unica cosa che andrebbe detta, e cioè che sarebbe meglio se lei ed il marito (due imbecilli assoluti, non a caso genitori di un bambino insopportabile) si occupassero di dare qualche regola al piccolo mostro, invece di insegnargli frasette da grillo parlante come "nessuno può picchiare un bambino", e di continuare ad allattarlo a quattro anni.
E' questo generale errore di prospettiva che indebolisce un po' il libro: che peraltro rimane molto buono.
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Piccola aggiunta, dopo avere letto in giro per anobii un po' di recensioni:
giustamente tutti notano che lo schiaffo al piccolo mostriciattolo è un espediente, di cui l'autore si serve per esaminare, presso i vari personaggi, non solo il modo in cui essi reagiscono all'incidente, ma anche il complesso dei loro rapporti con gli altri, siano essi parenti, amici, membri di un'altra etnia e via dicendo. Giusto. Ma continuo a pensare che l'episodio sia troppo piccolo, nella sua portata, per scatenare le reazioni che scatena.