a parte una certa scorrevolezza nei dialoghi, l'ho trovato decisamente scontato e noioso nella trama, e piatto e scialbo nella caratterizzazione dei personaggi. di tutto il libro si salvano a stento una 30ina di pagine verso la metà del romanzo, per il resto anonimo e facilmente dimenticabile.
Il rischio con i libri di Pratchet, soprattutto quando li leggo in pubblico, è quello di sembrare un mezzo pazzo a causa delle risate che a stento riesco a trattenere. Maledette piramidi non fa differenza in questo, spassoso ed originale, anche se con un inizio un pò soft e lento rispetto ad altri l
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Il rischio con i libri di Pratchet, soprattutto quando li leggo in pubblico, è quello di sembrare un mezzo pazzo a causa delle risate che a stento riesco a trattenere. Maledette piramidi non fa differenza in questo, spassoso ed originale, anche se con un inizio un pò soft e lento rispetto ad altri lavori dell'autore.
Il mio giudizio è un pò sporcato dalla visione dei primi episodi dell'OAV. E' senza dubbio una lettura inconsueta, vagamente impegnativa, dove, una volta tanto, c'è una discreta psicolgia dei protagonisti. Le differenze tra giusto e sbagliato, bene e male, morale ed immorale sono molto labili in q
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Il mio giudizio è un pò sporcato dalla visione dei primi episodi dell'OAV. E' senza dubbio una lettura inconsueta, vagamente impegnativa, dove, una volta tanto, c'è una discreta psicolgia dei protagonisti. Le differenze tra giusto e sbagliato, bene e male, morale ed immorale sono molto labili in questo manga, quasi nulle. Per questo, tranne qualche forzatura, ho trovato il prodotto godibile e appassionante.
Un eccellente "what if" sul capolavoro di Stoker dove si parte dal presupposto che Van Helsing e soci non siano riusciti a sconfiggere Dracula e che questi, poi, abbia conquistato di fatto l'intera Inghilterra. Ci si trova quindi a leggere di una Londra dove coesistono i "caldi" e i vampiri progenie
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Un eccellente "what if" sul capolavoro di Stoker dove si parte dal presupposto che Van Helsing e soci non siano riusciti a sconfiggere Dracula e che questi, poi, abbia conquistato di fatto l'intera Inghilterra. Ci si trova quindi a leggere di una Londra dove coesistono i "caldi" e i vampiri progenie della progenie di Dracula. Su questo sfondo decisamente ben caratterizzato, si muovono i protagonisti in una storia che sa quasi più di giallo che di horror. Per quanto ben scritto, originale e a tratti avvincente, non ho voluto dare il massimo dei voti per un semplice motivo; la mia ignoranza. Infatti sono molteplici le apparizioni e le citazioni a personaggi di film e libri dedicati al mondo dei vampiri, e l'elenco degli stessi, posti a fine racconto come nota dell'editore, riescono solo vagamente a colmare questo mio gap. Probabilmente, se non certamente, un vero appassionato del genere troverebbe questo romanzo un vero piccolo capolavoro.
Cioè... non leggo manga da una vita e mezzo. Pensavo che ormai non ci fosse più nulla che mi potesse prendere come in passato. Poi passo da una piccola fumetteria e vedo esposto questo Steel Ball Run (il numero 18 però). Non c'è bisogno di leggere l'autore perchè, dal tratto inconfondibile, non può
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Cioè... non leggo manga da una vita e mezzo. Pensavo che ormai non ci fosse più nulla che mi potesse prendere come in passato. Poi passo da una piccola fumetteria e vedo esposto questo Steel Ball Run (il numero 18 però). Non c'è bisogno di leggere l'autore perchè, dal tratto inconfondibile, non può essere altri che Hiroiko Araki. Entro, chiedo se c'è il numero 1 e lo compro senza esitare. Lo leggo, lo divoro. E' inconfondibile anche la trama, la presentazione dei personaggi (quei cognomi così familiari, Joestar, Zeppeli, Brando...), è un salto indietro nel tempo di almeno una decina d'anni. Potessi comprerei in blocco tutti e 17 i numeri mancanti, ma dovrò accontentarmi di comprarli a blocco, poco per volta.
La legge dei nove
a parte una certa scorrevolezza nei dialoghi, l'ho trovato decisamente scontato e noioso nella trama, e piatto e scialbo nella caratterizzazione dei personaggi.
di tutto il libro si salvano a stento una 30ina di pagine verso la metà del romanzo, per il resto anonimo e facilmente dimenticabile.
Maledette piramidi
Il rischio con i libri di Pratchet, soprattutto quando li leggo in pubblico, è quello di sembrare un mezzo pazzo a causa delle risate che a stento riesco a trattenere.continue)
Maledette piramidi non fa differenza in questo, spassoso ed originale, anche se con un inizio un pò soft e lento rispetto ad altri l ... (
Il rischio con i libri di Pratchet, soprattutto quando li leggo in pubblico, è quello di sembrare un mezzo pazzo a causa delle risate che a stento riesco a trattenere.
Maledette piramidi non fa differenza in questo, spassoso ed originale, anche se con un inizio un pò soft e lento rispetto ad altri lavori dell'autore.
Death Note vol. 1
Il mio giudizio è un pò sporcato dalla visione dei primi episodi dell'OAV.continue)
E' senza dubbio una lettura inconsueta, vagamente impegnativa, dove, una volta tanto, c'è una discreta psicolgia dei protagonisti.
Le differenze tra giusto e sbagliato, bene e male, morale ed immorale sono molto labili in q ... (
Il mio giudizio è un pò sporcato dalla visione dei primi episodi dell'OAV.
E' senza dubbio una lettura inconsueta, vagamente impegnativa, dove, una volta tanto, c'è una discreta psicolgia dei protagonisti.
Le differenze tra giusto e sbagliato, bene e male, morale ed immorale sono molto labili in questo manga, quasi nulle.
Per questo, tranne qualche forzatura, ho trovato il prodotto godibile e appassionante.
Anno Dracula
Un eccellente "what if" sul capolavoro di Stoker dove si parte dal presupposto che Van Helsing e soci non siano riusciti a sconfiggere Dracula e che questi, poi, abbia conquistato di fatto l'intera Inghilterra.continue)
Ci si trova quindi a leggere di una Londra dove coesistono i "caldi" e i vampiri progenie ... (
Un eccellente "what if" sul capolavoro di Stoker dove si parte dal presupposto che Van Helsing e soci non siano riusciti a sconfiggere Dracula e che questi, poi, abbia conquistato di fatto l'intera Inghilterra.
Ci si trova quindi a leggere di una Londra dove coesistono i "caldi" e i vampiri progenie della progenie di Dracula.
Su questo sfondo decisamente ben caratterizzato, si muovono i protagonisti in una storia che sa quasi più di giallo che di horror.
Per quanto ben scritto, originale e a tratti avvincente, non ho voluto dare il massimo dei voti per un semplice motivo; la mia ignoranza.
Infatti sono molteplici le apparizioni e le citazioni a personaggi di film e libri dedicati al mondo dei vampiri, e l'elenco degli stessi, posti a fine racconto come nota dell'editore, riescono solo vagamente a colmare questo mio gap. Probabilmente, se non certamente, un vero appassionato del genere troverebbe questo romanzo un vero piccolo capolavoro.
Steel Ball Run vol. 01
Cioè...continue)
non leggo manga da una vita e mezzo. Pensavo che ormai non ci fosse più nulla che mi potesse prendere come in passato.
Poi passo da una piccola fumetteria e vedo esposto questo Steel Ball Run (il numero 18 però).
Non c'è bisogno di leggere l'autore perchè, dal tratto inconfondibile, non può ... (
Cioè...
non leggo manga da una vita e mezzo. Pensavo che ormai non ci fosse più nulla che mi potesse prendere come in passato.
Poi passo da una piccola fumetteria e vedo esposto questo Steel Ball Run (il numero 18 però).
Non c'è bisogno di leggere l'autore perchè, dal tratto inconfondibile, non può essere altri che Hiroiko Araki.
Entro, chiedo se c'è il numero 1 e lo compro senza esitare.
Lo leggo, lo divoro. E' inconfondibile anche la trama, la presentazione dei personaggi (quei cognomi così familiari, Joestar, Zeppeli, Brando...), è un salto indietro nel tempo di almeno una decina d'anni.
Potessi comprerei in blocco tutti e 17 i numeri mancanti, ma dovrò accontentarmi di comprarli a blocco, poco per volta.