Una volta si chiamava società dei due terzi. R. Simone lo chiama Mostro Mite o Arcicapitalismo, ma la sostanza non cambia. Il terzo di società che non ce la fa ad arrampicarsi lungo le pareti lisce del nuovo capitalismo rischia di non avere mai la forza elettorale di spostare gli equilibri politici
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Una volta si chiamava società dei due terzi. R. Simone lo chiama Mostro Mite o Arcicapitalismo, ma la sostanza non cambia. Il terzo di società che non ce la fa ad arrampicarsi lungo le pareti lisce del nuovo capitalismo rischia di non avere mai la forza elettorale di spostare gli equilibri politici a suo favore. Buttarla sull'antropologico (la destra come condizione originale, "naturale" dell'uomo), più ancora che sul sociologico, come fa R. Simone, non aiuta a immaginare eventuali vie di uscita. A mò di paradosso si potrebbe dire che la sinistra ha perso perché ha vinto, nel senso che gli ex emarginati o comunque coloro che occupavano gli strati economicamente più bassi della società, una volta guadagnato qualche scalino, si sono premuniti dal rischio che qualcun altro li raggiungesse. (Non è un mistero per nessuno che molti militanti della Lega sono ex di sinistra e magari figli di immigrati). La novità è che il mostro mite innesca comportamenti omologanti anche nelle fasce socialmente più deboli e indipendentemente dalla loro condizione economica (nuovi "lumpen"?). La sinistra, in definitiva, dovrebbe inventarsi una strategia per ridurre il grado di entropia di una politica dell'adeguamento verso il basso che rischia di inglobare tutto e tutti. Pregevoli i capitoli su Realtà e finzione e sui mutamenti cognitivi indotti dalla pervasività della cultura dell'immagine.
Terzani descriveva in tempo reale le ragioni che avrebbero generato il crollo, di lì a poco imminente, del sistema di potere sovietico e dei paesi satelliti. Ma anche i germi di quello che quei paesi sarebbero diventati dopo il crollo del muro di Berlino. Continuo a chiedermi cosa impediva a person
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Terzani descriveva in tempo reale le ragioni che avrebbero generato il crollo, di lì a poco imminente, del sistema di potere sovietico e dei paesi satelliti. Ma anche i germi di quello che quei paesi sarebbero diventati dopo il crollo del muro di Berlino. Continuo a chiedermi cosa impediva a persone di normale intelligenza di percepire eventi, indizi, testimonianze che ci avrebbero consentito di aggiustare gli occhiali con cui guardavamo in quegli anni la realtà. E cosa ha impedito negli ultimi anni di capire altre tragedie che si svolgevano e si svolgono sotto i nostri occhi. Forse l'ideologia del tramonto delle ideologie?
Con gli attuali chiari luna, dopo le interminabili discussioni su caste, antipolitica, professionisti della politica e quant'altro, sarebbe un libro da leggere, rileggere, commentare e poi rileggere ancora. Per scoprire quante volte abbiamo pensato di avere individuato chissà quali novità o quali la
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Con gli attuali chiari luna, dopo le interminabili discussioni su caste, antipolitica, professionisti della politica e quant'altro, sarebbe un libro da leggere, rileggere, commentare e poi rileggere ancora. Per scoprire quante volte abbiamo pensato di avere individuato chissà quali novità o quali laboratori politici, mentre spesso scopriamo solo l'acqua calda. Dedicato a chi vuole conoscere i fondamentali del mestiere di politico. Un grande classico con una splendida prefazione di M. Cacciari.
Un libro che si legge e si rilegge come se fosse la prima volta. Una scoperta continua delle strutture inconsce del nostro pensiero. Una schematizzazione geniale di concetti e idee che invitano ad un uso molto parco del paradigma della normalità. La geniale invenzione concettualizzazione del "doppio
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Un libro che si legge e si rilegge come se fosse la prima volta. Una scoperta continua delle strutture inconsce del nostro pensiero. Una schematizzazione geniale di concetti e idee che invitano ad un uso molto parco del paradigma della normalità. La geniale invenzione concettualizzazione del "doppio legame" e dei modi subdoli attraverso cui si impadronisce della nostra mente. Un libro che cambia la vita e da cui è bello farsi continuamente cambiare.
Il mostro mite
Una volta si chiamava società dei due terzi. R. Simone lo chiama Mostro Mite o Arcicapitalismo, ma la sostanza non cambia. Il terzo di società che non ce la fa ad arrampicarsi lungo le pareti lisce del nuovo capitalismo rischia di non avere mai la forza elettorale di spostare gli equilibri politici ... (continue)
Una volta si chiamava società dei due terzi. R. Simone lo chiama Mostro Mite o Arcicapitalismo, ma la sostanza non cambia. Il terzo di società che non ce la fa ad arrampicarsi lungo le pareti lisce del nuovo capitalismo rischia di non avere mai la forza elettorale di spostare gli equilibri politici a suo favore. Buttarla sull'antropologico (la destra come condizione originale, "naturale" dell'uomo), più ancora che sul sociologico, come fa R. Simone, non aiuta a immaginare eventuali vie di uscita. A mò di paradosso si potrebbe dire che la sinistra ha perso perché ha vinto, nel senso che gli ex emarginati o comunque coloro che occupavano gli strati economicamente più bassi della società, una volta guadagnato qualche scalino, si sono premuniti dal rischio che qualcun altro li raggiungesse. (Non è un mistero per nessuno che molti militanti della Lega sono ex di sinistra e magari figli di immigrati). La novità è che il mostro mite innesca comportamenti omologanti anche nelle fasce socialmente più deboli e indipendentemente dalla loro condizione economica (nuovi "lumpen"?). La sinistra, in definitiva, dovrebbe inventarsi una strategia per ridurre il grado di entropia di una politica dell'adeguamento verso il basso che rischia di inglobare tutto e tutti. Pregevoli i capitoli su Realtà e finzione e sui mutamenti cognitivi indotti dalla pervasività della cultura dell'immagine.
Buonanotte signor Lenin
Terzani descriveva in tempo reale le ragioni che avrebbero generato il crollo, di lì a poco imminente, del sistema di potere sovietico e dei paesi satelliti. Ma anche i germi di quello che quei paesi sarebbero diventati dopo il crollo del muro di Berlino. Continuo a chiedermi cosa impediva a person ... (continue)
Terzani descriveva in tempo reale le ragioni che avrebbero generato il crollo, di lì a poco imminente, del sistema di potere sovietico e dei paesi satelliti. Ma anche i germi di quello che quei paesi sarebbero diventati dopo il crollo del muro di Berlino. Continuo a chiedermi cosa impediva a persone di normale intelligenza di percepire eventi, indizi, testimonianze che ci avrebbero consentito di aggiustare gli occhiali con cui guardavamo in quegli anni la realtà. E cosa ha impedito negli ultimi anni di capire altre tragedie che si svolgevano e si svolgono sotto i nostri occhi. Forse l'ideologia del tramonto delle ideologie?
La scienza come professione - La politica come professione
Con gli attuali chiari luna, dopo le interminabili discussioni su caste, antipolitica, professionisti della politica e quant'altro, sarebbe un libro da leggere, rileggere, commentare e poi rileggere ancora. Per scoprire quante volte abbiamo pensato di avere individuato chissà quali novità o quali la ... (continue)
Con gli attuali chiari luna, dopo le interminabili discussioni su caste, antipolitica, professionisti della politica e quant'altro, sarebbe un libro da leggere, rileggere, commentare e poi rileggere ancora. Per scoprire quante volte abbiamo pensato di avere individuato chissà quali novità o quali laboratori politici, mentre spesso scopriamo solo l'acqua calda. Dedicato a chi vuole conoscere i fondamentali del mestiere di politico. Un grande classico con una splendida prefazione di M. Cacciari.
Il Codice da Vinci
...dove si narra e si dimostra come un libro di successo possa anche essere terribilmente brutto...
Verso un'ecologia della mente
Un libro che si legge e si rilegge come se fosse la prima volta. Una scoperta continua delle strutture inconsce del nostro pensiero. Una schematizzazione geniale di concetti e idee che invitano ad un uso molto parco del paradigma della normalità. La geniale invenzione concettualizzazione del "doppio ... (continue)
Un libro che si legge e si rilegge come se fosse la prima volta. Una scoperta continua delle strutture inconsce del nostro pensiero. Una schematizzazione geniale di concetti e idee che invitano ad un uso molto parco del paradigma della normalità. La geniale invenzione concettualizzazione del "doppio legame" e dei modi subdoli attraverso cui si impadronisce della nostra mente. Un libro che cambia la vita e da cui è bello farsi continuamente cambiare.