Il libro non è omogeneo, ma segue i pensieri dell’autrice, che per alcuni versi appare reticente, quasi a voler nascondere l’intimità dei suoi sentimenti. Manca qualcosa, si ha l’impressione che sia stato fatto un lavoro di sottrazione più che di ricomposizione nella scrittura. Forse il dolore grida
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Il libro non è omogeneo, ma segue i pensieri dell’autrice, che per alcuni versi appare reticente, quasi a voler nascondere l’intimità dei suoi sentimenti. Manca qualcosa, si ha l’impressione che sia stato fatto un lavoro di sottrazione più che di ricomposizione nella scrittura. Forse il dolore grida ancora troppo forte perché ci si possa parlare sopra.
Un figlio ha perso il filo della vita della madre; uno zio, pur amato, per la sua eccentricità viene allontanato dal nipote; una giovane madre deposita il figlio disabile in istituto per potersi riprendere la propria vita; il non detto di una figlia ai propri genitori e di una moglie al marito. Pi
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Un figlio ha perso il filo della vita della madre; uno zio, pur amato, per la sua eccentricità viene allontanato dal nipote; una giovane madre deposita il figlio disabile in istituto per potersi riprendere la propria vita; il non detto di una figlia ai propri genitori e di una moglie al marito. Più che sulla incomunicabilità familiare, racconti sul diverso, vissuto come destabilizzante della propria tranquillità. Alice Munro nel diverso vede il nuovo e con esso l'occasione di un cambiamento; da Tyler il diverso è allontanato per conservare l’unica vita che si conosce. Munroe è rivoluzionaria; la Tyler no.
La monetina di Woodrow Wilson
Libro costituito di sole note a margine. Non appassiona perché l'autore ha dimenticato di inserire il testo!!!
La grande festa
Il libro non è omogeneo, ma segue i pensieri dell’autrice, che per alcuni versi appare reticente, quasi a voler nascondere l’intimità dei suoi sentimenti. Manca qualcosa, si ha l’impressione che sia stato fatto un lavoro di sottrazione più che di ricomposizione nella scrittura. Forse il dolore grida ... (continue)
Il libro non è omogeneo, ma segue i pensieri dell’autrice, che per alcuni versi appare reticente, quasi a voler nascondere l’intimità dei suoi sentimenti. Manca qualcosa, si ha l’impressione che sia stato fatto un lavoro di sottrazione più che di ricomposizione nella scrittura. Forse il dolore grida ancora troppo forte perché ci si possa parlare sopra.
Teoria degli infiniti
Più che infinito è il vuoto cosmico. Perchè leggerlo? E' talmente noioso da conciliare il sonno. Soporifero, sostituisce le gocce.
Il tuo posto è vuoto
Un figlio ha perso il filo della vita della madre; uno zio, pur amato, per la sua eccentricità viene allontanato dal nipote; una giovane madre deposita il figlio disabile in istituto per potersi riprendere la propria vita; il non detto di una figlia ai propri genitori e di una moglie al marito.continue)
Pi ... (
Un figlio ha perso il filo della vita della madre; uno zio, pur amato, per la sua eccentricità viene allontanato dal nipote; una giovane madre deposita il figlio disabile in istituto per potersi riprendere la propria vita; il non detto di una figlia ai propri genitori e di una moglie al marito.
Più che sulla incomunicabilità familiare, racconti sul diverso, vissuto come destabilizzante della propria tranquillità. Alice Munro nel diverso vede il nuovo e con esso l'occasione di un cambiamento; da Tyler il diverso è allontanato per conservare l’unica vita che si conosce. Munroe è rivoluzionaria; la Tyler no.
Gli architetti... dovrebbero ammazzarli da piccoli
Illuminante!!! se l'avessi letto prima di imbarcarmi nell'impresa, forse mi sarei sentita un po' meno stupida. Della serie "mal comune mezzo gaudio"