10 racconti dei quali personalmente non ne salvo più di due o tre (ma bisogna dire che non amo affatto il genere horror; mi piace invece la fantascienza, ma non mi sembra il suo forte). Certo la scrittura è divertente, ma il libro non regge il confronto con il resto della sua produzione: due stelle
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10 racconti dei quali personalmente non ne salvo più di due o tre (ma bisogna dire che non amo affatto il genere horror; mi piace invece la fantascienza, ma non mi sembra il suo forte). Certo la scrittura è divertente, ma il libro non regge il confronto con il resto della sua produzione: due stelle forse sono anche troppe
Scarno e asciutto come il deserto in cui è ambientata la storia d'amore tra i due protagonisti. Mi incuriosiva leggere un libro ambientato in Israele, ma per capire di più questa realtà mi sa che dovrò leggerne anche degli altri....
Otto milioni di partite IVA: analisi di una categoria politicamente sottorappresentata (ma in realtà è una raccolta di articoli usciti per il Corriere, alcuni anche un po' datati). Mi aspettavo qualcosa di più
Divertente, il solito Camilleri quando è in forma. Ma ho il sospetto che i gerarchi fascisti fossero un po' meno sprovveduti di come li descrive lui, anche se è molto bella la presa in giro dell'enfasi tipica del periodo.
Ben scritto, avvincente (a parte una fase "di stanca" verso la metà), un finale non scontato. Tutto sommato una lettura piacevole, anche se ricalca un po' i clichè degli altri romanzi dell'avvocato Guerrieri. Mi è piaciuto
Una delusione. Presentavano Charitos come un nuovo Montalbano/Pepe Carvalho e invece è un burocrate maschilista, perbenista e un po' di destra, protagonista di una storia confusa, poco credibile e a mio parere neanche scritta tanto bene (o forse mal tradotta).
Quando l'ho preso in biblioteca ero curioso: un omicidio narrato dalla vittima. Però pensavo: speriamo che i morti parlino poco. Invece parlano tantissimo, fanno pure l'amore, e nel frattempo i vivi si muovono all'interno di storie che neppure Moccia avrebbe raccontato così.... Insomma, non mi è pia
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Quando l'ho preso in biblioteca ero curioso: un omicidio narrato dalla vittima. Però pensavo: speriamo che i morti parlino poco. Invece parlano tantissimo, fanno pure l'amore, e nel frattempo i vivi si muovono all'interno di storie che neppure Moccia avrebbe raccontato così.... Insomma, non mi è piaciuto per nulla
Tre stellette solo perché è indubbiamente scritto bene, e piuttosto avvincente. Ma la trama, dopo un buon inizio dedicato alla descrizione dell'ambiente (una periferia squallida fatta di tangenziali, capannoni e centri commerciali) e dei personaggi (emarginati, violenti, disadattati), si perde per
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Tre stellette solo perché è indubbiamente scritto bene, e piuttosto avvincente. Ma la trama, dopo un buon inizio dedicato alla descrizione dell'ambiente (una periferia squallida fatta di tangenziali, capannoni e centri commerciali) e dei personaggi (emarginati, violenti, disadattati), si perde per strada e diventa sempre più incredibile. E poi in due pagine finisce.
Me l'aspettavo meglio. Buono per passare il tempo ma alla lunga un po' noioso e ripetitivo