Avevo letto altri libri di Baricco, e tutti mi sono piaciuti, adoro il suo stile, ma questo è senz'altro quello che più mi ha colpito e commosso. Ho letto e riletto molte frasi che mi hanno segnato e ogni volta ho provato un brivido. Eccezionale.
Avevo letto altri libri di Baricco, e tutti mi sono piaciuti, adoro il suo stile, ma questo è senz'altro quello che più mi ha colpito e commosso. Ho letto e riletto molte frasi che mi hanno segnato e ogni volta ho provato un brivido. Eccezionale.
Lascio qua alcune perle. "(...) chi l'avrebbe mai detto che baciando gli occhi di un uomo si possa vedere così lontano (...) venivano dai due più lontani estremi della vita, questo è stupefacente, da pensare che mai si sarebbero sfiorati, se non attraversando da capo a piedi l'universo, e invece nemmeno si erano dovuti cercare, questo è incredibile, e tutto il difficile era stato solo riconoscersi, riconoscersi, una cosa di un attimo, il primo sguardo e già lo sapevano, questo è il meraviglioso, perchè nessuno possa dimenticare che non si è mai lontani abbastanza per trovarsi, mai -lontani abbastanza- per trovarsi- lo erano quei due, lontani, più di chiunque altro (...)"
"Io ti ho amato Andrè, e non saprei immaginare come si possa amare di più. Avevo una vita, che mi rendeva felice, e ho lasciato che andasse in pezzi pur di stare con te. Non ti ho amato per noia, o per solitudine, o per capriccio. Ti ho amato perhcè il desiderio di te era èiù forte di qualsiasi felicità".
"Ci si immagina sempre che tutto crolli con noi, non è vero?" E' verissimo, è una verità sacrosanta. Noi crolliamo, noi amiamo, noi soffriamo, noi, alla fine, moriamo. E ognuna di queste azioni è talmente personale che rappresenta il mondo per noi. Così quando amiamo vediamo l'amore disseminato
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"Ci si immagina sempre che tutto crolli con noi, non è vero?" E' verissimo, è una verità sacrosanta. Noi crolliamo, noi amiamo, noi soffriamo, noi, alla fine, moriamo. E ognuna di queste azioni è talmente personale che rappresenta il mondo per noi. Così quando amiamo vediamo l'amore disseminato ovunque intorno a noi, quando soffriamo non c'è che sofferenza, quando moriamo c'è solo la fine.
Ho preso questo libro perchè affascinata dalle bellissime recensioni che ho trovato qui su Anobii.<br />Inizialmente non l'ho trovato particolarmente affascinante, però penso di potergli dare una seconda possibilità. Dà poco tempo per affezionarsi i personaggi e capirli, e forse per questo è a
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Ho preso questo libro perchè affascinata dalle bellissime recensioni che ho trovato qui su Anobii.<br />Inizialmente non l'ho trovato particolarmente affascinante, però penso di potergli dare una seconda possibilità. Dà poco tempo per affezionarsi i personaggi e capirli, e forse per questo è ancora più crudele, perchè ti mostra una verità nuda, quella di una donna superficiale e di una figlia non amata, ma in realtà va molto oltre e lascia al lettore la critica introspettiva dei personaggi. Forse sono proprio i libri che "non dicono", che tacciono per scelta determinate cose che ti aprono più orizzonti. A volte. <br />Quattro stelle meno.
La prima domanda che viene spontanea è: PERCHE'? Ma ben presto si capisce che non ci sarà una risposta a questo interrogativo. Così non puoi far altro che immedesimarti nel protagonista, che per primo non si chiede più perchè, ma anzi sembra accettare quasi da subito questo suo nuovo stato. Infatti
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La prima domanda che viene spontanea è: PERCHE'? Ma ben presto si capisce che non ci sarà una risposta a questo interrogativo. Così non puoi far altro che immedesimarti nel protagonista, che per primo non si chiede più perchè, ma anzi sembra accettare quasi da subito questo suo nuovo stato. Infatti "la sua iniziale decisione di alzarsi nella speranza che la forma dell'insetto si vanifichi come un incubo mattutino è soltanto un abile artificio narrativo che deve distrarre l'attenzione del lettore dal fatto che Samsa ha già deciso di accettare il corpo dell'insetto e di usarlo con tutta la possibile determinazione. Quel letto, infatti, che è il letto di un uomo e costringe l'insetto a giacere supino nell'assurda posizione di un uomo, rappresenta una sorta di involucro o di bozzolo umano del quale la bestia desidera sbarazzarsi per afermare la legge della propria natura animale" (Giuliao Baioni). La coscienza umana si sottomette davvero così facilmente all'istinto bestiale?
L' uomo che cammina
"Forse non abbiamo mai avuto altra scelta che tra una parola folle e una parola vana"
Oceano mare
Avevo letto altri libri di Baricco, e tutti mi sono piaciuti, adoro il suo stile, ma questo è senz'altro quello che più mi ha colpito e commosso.
Ho letto e riletto molte frasi che mi hanno segnato e ogni volta ho provato un brivido.
Eccezionale.
Lascio qua alcune perle.continue)
"(...) ... (
Avevo letto altri libri di Baricco, e tutti mi sono piaciuti, adoro il suo stile, ma questo è senz'altro quello che più mi ha colpito e commosso.
Ho letto e riletto molte frasi che mi hanno segnato e ogni volta ho provato un brivido.
Eccezionale.
Lascio qua alcune perle.
"(...) chi l'avrebbe mai detto che baciando gli occhi di un uomo si possa vedere così lontano (...)
venivano dai due più lontani estremi della vita, questo è stupefacente, da pensare che mai si sarebbero sfiorati, se non attraversando da capo a piedi l'universo, e invece nemmeno si erano dovuti cercare, questo è incredibile, e tutto il difficile era stato solo riconoscersi, riconoscersi, una cosa di un attimo, il primo sguardo e già lo sapevano, questo è il meraviglioso, perchè nessuno possa dimenticare che non si è mai lontani abbastanza per trovarsi, mai -lontani abbastanza- per trovarsi- lo erano quei due, lontani, più di chiunque altro (...)"
"Io ti ho amato Andrè, e non saprei immaginare come si possa amare di più. Avevo una vita, che mi rendeva felice, e ho lasciato che andasse in pezzi pur di stare con te. Non ti ho amato per noia, o per solitudine, o per capriccio. Ti ho amato perhcè il desiderio di te era èiù forte di qualsiasi felicità".
Come le mosche d'autunno
"Ci si immagina sempre che tutto crolli con noi, non è vero?"continue)
E' verissimo, è una verità sacrosanta. Noi crolliamo, noi amiamo, noi soffriamo, noi, alla fine, moriamo. E ognuna di queste azioni è talmente personale che rappresenta il mondo per noi. Così quando amiamo vediamo l'amore disseminato ... (
"Ci si immagina sempre che tutto crolli con noi, non è vero?"
E' verissimo, è una verità sacrosanta. Noi crolliamo, noi amiamo, noi soffriamo, noi, alla fine, moriamo. E ognuna di queste azioni è talmente personale che rappresenta il mondo per noi. Così quando amiamo vediamo l'amore disseminato ovunque intorno a noi, quando soffriamo non c'è che sofferenza, quando moriamo c'è solo la fine.
Il ballo
Ho preso questo libro perchè affascinata dalle bellissime recensioni che ho trovato qui su Anobii.<br />Inizialmente non l'ho trovato particolarmente affascinante, però penso di potergli dare una seconda possibilità. Dà poco tempo per affezionarsi i personaggi e capirli, e forse per questo è a ... (continue)
Ho preso questo libro perchè affascinata dalle bellissime recensioni che ho trovato qui su Anobii.<br />Inizialmente non l'ho trovato particolarmente affascinante, però penso di potergli dare una seconda possibilità. Dà poco tempo per affezionarsi i personaggi e capirli, e forse per questo è ancora più crudele, perchè ti mostra una verità nuda, quella di una donna superficiale e di una figlia non amata, ma in realtà va molto oltre e lascia al lettore la critica introspettiva dei personaggi. Forse sono proprio i libri che "non dicono", che tacciono per scelta determinate cose che ti aprono più orizzonti. A volte. <br />Quattro stelle meno.
La metamorfosi
La prima domanda che viene spontanea è: PERCHE'? Ma ben presto si capisce che non ci sarà una risposta a questo interrogativo. Così non puoi far altro che immedesimarti nel protagonista, che per primo non si chiede più perchè, ma anzi sembra accettare quasi da subito questo suo nuovo stato. Infatti ... (continue)
La prima domanda che viene spontanea è: PERCHE'? Ma ben presto si capisce che non ci sarà una risposta a questo interrogativo. Così non puoi far altro che immedesimarti nel protagonista, che per primo non si chiede più perchè, ma anzi sembra accettare quasi da subito questo suo nuovo stato. Infatti "la sua iniziale decisione di alzarsi nella speranza che la forma dell'insetto si vanifichi come un incubo mattutino è soltanto un abile artificio narrativo che deve distrarre l'attenzione del lettore dal fatto che Samsa ha già deciso di accettare il corpo dell'insetto e di usarlo con tutta la possibile determinazione. Quel letto, infatti, che è il letto di un uomo e costringe l'insetto a giacere supino nell'assurda posizione di un uomo, rappresenta una sorta di involucro o di bozzolo umano del quale la bestia desidera sbarazzarsi per afermare la legge della propria natura animale" (Giuliao Baioni).
La coscienza umana si sottomette davvero così facilmente all'istinto bestiale?