Non è "Furore" né "Uomini e topi". Inizia in sordina, un po' annoia, farcito comunque di descrizioni sublimi. Poi si entra in quello che vuole comunicare Steinbeck e non se ne esce più. Un piccolo gioiello che sembra un'opera teatrale, se non un film di Lars Von Trier. Attuale, mette al centro il te
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Non è "Furore" né "Uomini e topi". Inizia in sordina, un po' annoia, farcito comunque di descrizioni sublimi. Poi si entra in quello che vuole comunicare Steinbeck e non se ne esce più. Un piccolo gioiello che sembra un'opera teatrale, se non un film di Lars Von Trier. Attuale, mette al centro il tema della conquista dei popoli e la dignità dell'uomo. E come in un gioco di specchi, vittime e carnefici si confondono, lasciando indistinti i contorni dei ruoli.
L'autore ha un bello stile, graffiante, emoziona e risulta eccitante. Ma la storia è un po' "accatastata". C'è una morte in prima pagina e ci sono delle bellissime scene nei pub del porto, anche i dialoghi spesso sono sublimi. Il problema principale sta nelle descrizioni, così accurate che dopo un p
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L'autore ha un bello stile, graffiante, emoziona e risulta eccitante. Ma la storia è un po' "accatastata". C'è una morte in prima pagina e ci sono delle bellissime scene nei pub del porto, anche i dialoghi spesso sono sublimi. Il problema principale sta nelle descrizioni, così accurate che dopo un po' diventano pedanti perché ogni movimento è descritto nei minimi particolari. "Alzò la mano, l'abbassò, mise la mano in tasca, prese l'accendino..." Per fortuna che hanno inventato l'ellissi. Per il resto si legge bene, ti fa venir voglia di capire e poi ti lascia con l'amaro in bocca perché ci si aspetta molto di più. Peccato ma non male.
Herlihy ha letto Steinbeck e si sente! La seconda parte è una libera moderna interpretazione di "Uomini e topi". Ma ha letto anche Kerouac e ha vissuto la Beat Generation. Il viaggio e il mondo dei "sotterranei", in una penna intrisa di dolore, amore e cosmicità. Bellissimo.
Un bel libro dal ritmo incalzante. Letto in un giorno perché scorre via che è una bellezza. La particolarità che ricorda Ellroy (non nello stile ma nelle intenzioni) è quella che anche i cosiddetti "Buoni", risultano alla fine perdenti. Perché l'animo umano è così: se tendi al male sei destinato a e
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Un bel libro dal ritmo incalzante. Letto in un giorno perché scorre via che è una bellezza. La particolarità che ricorda Ellroy (non nello stile ma nelle intenzioni) è quella che anche i cosiddetti "Buoni", risultano alla fine perdenti. Perché l'animo umano è così: se tendi al male sei destinato a essere dannato, ma anche se tendi al bene c'è la parte oscura che esige il proprio tributo. L'uomo nero è sì uno dei protagonisti del libro ma allo stesso tempo è quella parte di cuore malato che alberga in ogni personaggio, nonché in ogni uomo, e da cui sfuggire non è sempre possibile. Non c'è redenzione dietro le azioni votate al bene. Nella ruota del karma tutto si risolve... ma a quale prezzo? Un proiettile levigato e senza fronzoli che colpisce il lettore e lascia agonizzanti. Complimenti.
La luna è tramontata
Non è "Furore" né "Uomini e topi". Inizia in sordina, un po' annoia, farcito comunque di descrizioni sublimi. Poi si entra in quello che vuole comunicare Steinbeck e non se ne esce più. Un piccolo gioiello che sembra un'opera teatrale, se non un film di Lars Von Trier.continue)
Attuale, mette al centro il te ... (
Non è "Furore" né "Uomini e topi". Inizia in sordina, un po' annoia, farcito comunque di descrizioni sublimi. Poi si entra in quello che vuole comunicare Steinbeck e non se ne esce più. Un piccolo gioiello che sembra un'opera teatrale, se non un film di Lars Von Trier.
Attuale, mette al centro il tema della conquista dei popoli e la dignità dell'uomo. E come in un gioco di specchi, vittime e carnefici si confondono, lasciando indistinti i contorni dei ruoli.
Ragazza selvaggia (Rave girl)
L'autore ha un bello stile, graffiante, emoziona e risulta eccitante. Ma la storia è un po' "accatastata". C'è una morte in prima pagina e ci sono delle bellissime scene nei pub del porto, anche i dialoghi spesso sono sublimi. Il problema principale sta nelle descrizioni, così accurate che dopo un p ... (continue)
L'autore ha un bello stile, graffiante, emoziona e risulta eccitante. Ma la storia è un po' "accatastata". C'è una morte in prima pagina e ci sono delle bellissime scene nei pub del porto, anche i dialoghi spesso sono sublimi. Il problema principale sta nelle descrizioni, così accurate che dopo un po' diventano pedanti perché ogni movimento è descritto nei minimi particolari. "Alzò la mano, l'abbassò, mise la mano in tasca, prese l'accendino..."
Per fortuna che hanno inventato l'ellissi. Per il resto si legge bene, ti fa venir voglia di capire e poi ti lascia con l'amaro in bocca perché ci si aspetta molto di più. Peccato ma non male.
Il castello di Blandings
Una piccola scoperta: esilarante, scrittura impeccabile da Lord inglese.
Vien voglia di leggerne altri.
Cowboy di mezzanotte
Herlihy ha letto Steinbeck e si sente! La seconda parte è una libera moderna interpretazione di "Uomini e topi".
Ma ha letto anche Kerouac e ha vissuto la Beat Generation. Il viaggio e il mondo dei "sotterranei", in una penna intrisa di dolore, amore e cosmicità.
Bellissimo.
L'uomo nero
Un bel libro dal ritmo incalzante.continue)
Letto in un giorno perché scorre via che è una bellezza.
La particolarità che ricorda Ellroy (non nello stile ma nelle intenzioni) è quella che anche i cosiddetti "Buoni", risultano alla fine perdenti.
Perché l'animo umano è così: se tendi al male sei destinato a e ... (
Un bel libro dal ritmo incalzante.
Letto in un giorno perché scorre via che è una bellezza.
La particolarità che ricorda Ellroy (non nello stile ma nelle intenzioni) è quella che anche i cosiddetti "Buoni", risultano alla fine perdenti.
Perché l'animo umano è così: se tendi al male sei destinato a essere dannato, ma anche se tendi al bene c'è la parte oscura che esige il proprio tributo.
L'uomo nero è sì uno dei protagonisti del libro ma allo stesso tempo è quella parte di cuore malato che alberga in ogni personaggio, nonché in ogni uomo, e da cui sfuggire non è sempre possibile.
Non c'è redenzione dietro le azioni votate al bene.
Nella ruota del karma tutto si risolve... ma a quale prezzo?
Un proiettile levigato e senza fronzoli che colpisce il lettore e lascia agonizzanti.
Complimenti.