Un melting-pot di generi letterari non ben dominati racchiusi in un pessimo tentativo di saggistica. Oltre a refusi a go-go, gravissimi errori di ortografia e di grammatica infestano l'intero testo: le incudini maschili ("un incudine arrugginito") si alternano all'incapacità di usare il congiuntivo
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Un melting-pot di generi letterari non ben dominati racchiusi in un pessimo tentativo di saggistica. Oltre a refusi a go-go, gravissimi errori di ortografia e di grammatica infestano l'intero testo: le incudini maschili ("un incudine arrugginito") si alternano all'incapacità di usare il congiuntivo ("quando questo si sarebbe arrugginito"). Inoltre l'uso inconsapevole della punteggiatura è causa di divisioni inaccettabili tra soggetti e verbi, nonché tra elementi di elenchi e congiunzioni coordinanti. L'intero "saggio" sembra essere scritto di getto, senza pensare alla forma e alla corretta costruzione del testo: un insieme non ben definito in cui si mescolano male storie-leggende di tradizione (e credenza) popolare e tentativi di ricondurre tutto a uno pseudo-studio programmatico, senza riuscire tuttavia né a narrare in maniera consona questi racconti popolari, né a estrapolare da essi un minimo regolarizzazione. Infine, la lingua italiana con cui si suppone questo libro sia stato scritto è fortemente carente, si ha l'impressione che si tratti quasi di un italiano popolare, sembra quasi di leggere un involontario "Io speriamo che me la cavo".
Interessante, soprattutto perché ricco di episodi "realmente" accaduti e di credenze di matrice medievale ma in fondo persistenti nella società per lungo tempo dopo il Medioevo.
Illuminante, pedagogico e istruttivo per chi vorrebbe fare il mestiere del traduttore letterario o è interessato alla traduzione letteraria. E' coinvolgente - spesso mi sono ritrovata a pensare "E' vero!". Un paio di interventi però mi sono risultati irritanti al limite dell'offensivo, da parte di c
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Illuminante, pedagogico e istruttivo per chi vorrebbe fare il mestiere del traduttore letterario o è interessato alla traduzione letteraria. E' coinvolgente - spesso mi sono ritrovata a pensare "E' vero!". Un paio di interventi però mi sono risultati irritanti al limite dell'offensivo, da parte di chi "dall'alto" della sua posizione di traduttore letterario si sente in diritto di criticare aspramente un libro e persino i lettori di tale libro, colpa la sua commercialità. Mai sputare nel piatto in cui si mangia!
Streghe
Un melting-pot di generi letterari non ben dominati racchiusi in un pessimo tentativo di saggistica. Oltre a refusi a go-go, gravissimi errori di ortografia e di grammatica infestano l'intero testo: le incudini maschili ("un incudine arrugginito") si alternano all'incapacità di usare il congiuntivo ... (continue)
Un melting-pot di generi letterari non ben dominati racchiusi in un pessimo tentativo di saggistica. Oltre a refusi a go-go, gravissimi errori di ortografia e di grammatica infestano l'intero testo: le incudini maschili ("un incudine arrugginito") si alternano all'incapacità di usare il congiuntivo ("quando questo si sarebbe arrugginito"). Inoltre l'uso inconsapevole della punteggiatura è causa di divisioni inaccettabili tra soggetti e verbi, nonché tra elementi di elenchi e congiunzioni coordinanti.
L'intero "saggio" sembra essere scritto di getto, senza pensare alla forma e alla corretta costruzione del testo: un insieme non ben definito in cui si mescolano male storie-leggende di tradizione (e credenza) popolare e tentativi di ricondurre tutto a uno pseudo-studio programmatico, senza riuscire tuttavia né a narrare in maniera consona questi racconti popolari, né a estrapolare da essi un minimo regolarizzazione.
Infine, la lingua italiana con cui si suppone questo libro sia stato scritto è fortemente carente, si ha l'impressione che si tratti quasi di un italiano popolare, sembra quasi di leggere un involontario "Io speriamo che me la cavo".
L'ospite
Bella la traduzione, ma insignificante la trama con un finale piatto e insipido.
Trattato di vampirologia
Interessante, soprattutto perché ricco di episodi "realmente" accaduti e di credenze di matrice medievale ma in fondo persistenti nella società per lungo tempo dopo il Medioevo.
Il mestiere di riflettere
Illuminante, pedagogico e istruttivo per chi vorrebbe fare il mestiere del traduttore letterario o è interessato alla traduzione letteraria. E' coinvolgente - spesso mi sono ritrovata a pensare "E' vero!". Un paio di interventi però mi sono risultati irritanti al limite dell'offensivo, da parte di c ... (continue)
Illuminante, pedagogico e istruttivo per chi vorrebbe fare il mestiere del traduttore letterario o è interessato alla traduzione letteraria. E' coinvolgente - spesso mi sono ritrovata a pensare "E' vero!". Un paio di interventi però mi sono risultati irritanti al limite dell'offensivo, da parte di chi "dall'alto" della sua posizione di traduttore letterario si sente in diritto di criticare aspramente un libro e persino i lettori di tale libro, colpa la sua commercialità. Mai sputare nel piatto in cui si mangia!
Uncle Montague's Tales of Terror
Intrigante e divertente. Invoglia a continuare la lettura.