-
All books
-
-
-
- American dust (531)
- Prima che il vento si porti via tutto
-
By Richard Brautigan -
Finished 




-
-
-
-
- Il gioco del mondo (1815)
- (Rayuela)
-
By Julio Cortázar -
Finished 




-
-
-
-
- Ferito (292)
-
By Percival Everett -
Finished 




-
-
12 people find this helpful 



Umano -
Un libro sorprendente
Everett sfrutta il west non come genere, ma come (non) luogo dell'anima. In tutta la prima parte del libro infatti gli eventi sono minimi, scritti con grande semplicità, ma al contempo complessi, simboli allo stato puro (la grotta, la volpe, i sogni, i muli e i cavalli, il dese ... (continue ) -
—
May 22, 2011 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Il nuotatore (687)
-
By John Cheever -
Finished 




-
-
10 people find this helpful 



-
Sorprendente l'attualità di questi racconti. Cheever come sua abitudine ci descrive la upper middle class americana negli anni 50 e 60, con un certo affetto ma notevole occhio critico, svelando tutte le storture celate dietro alla maschera di perbenismo borghese. In quest'ottica voglio soffermarmi u ... (
continue ) -
—
Jul 25, 2011 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Le meraviglie del possibile (1120)
- Antologia della fantascienza
-
Finished 




-
-
7 people find this helpful 



-
Non tutti i racconti sono alla stessa altezza, ma bastano Sentinella di Fredric Brown, il Veldt e Pioggia senza fine di Ray Bradbury, Fiori per Algernon di Daniel Keyes e I nove miliardi di nomi di Dio di Arthur C. Clarke, a renderlo un classico irrinunciabile per tutti gli appassionati del genere, ... (
continue ) -
—
Apr 19, 2011 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Il complesso facile (20)
- Guida alla coscienza inquieta
-
By Jules Feiffer -
Finished 




-
-
9 people find this helpful 



Nevrosi a fumetti -
"Qualche volta mi sento piccolo
Qualche volta mi sento più grande del normale
Qualche volta mi sento come schiacciato
E qualche volta mi sento un re
Qualche volta mi sento ottuso
E qualche volta mi sento acuto e brillanteIl più delle volte mi sento soltanto me stesso
E perciò bevo.""Abbiamo tan ... (
continue ) -
—
Apr 17, 2011 |
Add your feedback
-
-
-
-
- La commedia umana (753)
-
By William Saroyan -
Finished 




-
-
6 people find this helpful 



-
Ciò che colpisce soprattutto in questo libro è la purezza contenutistica così come formale. Quello che Saroyan ci descrive è un giardino dell'Eden, un mondo incontaminato che però è al corrente dell'esistenza della mela (qui identificata con la guerra e la morte) e sa che sarà inevitabile morderla. ... (
continue ) -
—
Sep 12, 2011 |
1 feedback
-
-
-
-
- La morte della Pizia (2459)
-
By Friedrich Dürrenmatt -
Finished 




-
-
-
-
- Ubik (4984)
-
By Philip K. Dick -
Finished 




-
-
-
-
- Cyberiade (368)
- Urania 1258
-
By Stanislaw Lem -
Finished 




-
-
6 people find this helpful 



-
Cosa sarebbe successo se Queneau avesse scritto un racconto di fantascienza? Probabilmente sarebbe venuto fuori un romanzo come questo.
Lem si/ci diletta a mille miglia spaziotemporali da Solaris con le assurde sfide di scienza/magia dei robot inventori Trurl e Klapaucius. (Ir)razionalmente esilaran ... (continue ) -
—
Apr 8, 2011 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Storie di cronopios e di famas (1295)
-
By Julio Cortázar -
Finished 




-
-
-
-
- Una parte del tutto (123)
-
By Steve Toltz -
Finished 




-
-
8 people find this helpful 



-
Un romanzo brillante, generoso, spassoso, crudele, dissacrante, filosofico, sorprendente, psicologico, sarcastico, nero, smodato.
Uno di quei romanzi difficili da descrivere a meno di non imbroccare un aggettivo per caso (quasi cit.) -
—
Apr 7, 2011 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Lolita (11485)
-
By Vladimir Nabokov -
Finished 




-
-
-
-
- Il ratto dell'imperatrice (157)
-
By Pelham G. Wodehouse -
Finished 




-
-
-
-
- Il castello di Blandings (367)
-
By Pelham G. Wodehouse -
Finished 




-
American dust
Questo libro, magnifico e ingiustamente sottostimato all'epoca, non è la cronaca di un incidente. Sappiamo fin dalle prime pagine che il protagonista, alter ego dell'autore da bambino, ucciderà qualcuno; ma questo evento è velocemente descritto nelle ultime pagine, in quanto conta unicamente come "c ... (continue)
Questo libro, magnifico e ingiustamente sottostimato all'epoca, non è la cronaca di un incidente. Sappiamo fin dalle prime pagine che il protagonista, alter ego dell'autore da bambino, ucciderà qualcuno; ma questo evento è velocemente descritto nelle ultime pagine, in quanto conta unicamente come "confine" simbolico, al di là del quale si conclude bruscamente l'infanzia del protagonista. All'autore interessa ripercorrere questa suo "tempo perduto" dell'innocenza e, nei ritratti di provincia americana che pian piano attorniano il ragazzo e popolano la scrittura (temporalmente libera e moderna) di Brautigan, definisce e rappresenta un'altra infanzia (strettamente legata alla prima) destinata parallelamente a perdersi, quella ingenuamente kitch e fanciullesca degli americani degli anni '50.
Nelle note di fine libro si riporta il fatto che Brautigan avesse accennato ad alcune persone di aver realmente ucciso qualcuno da ragazzo: ma non credo che si debba necessariamente prendere alla lettera questa sua affermazione, bensì sia da intendersi come una dichiarazione di disperata (e a posteriori, sappiamo quanto) nostalgia per un momento (personale e storico) ormai irrecuperabile, soppiantato da un presente abbrutito e standardizzato per lui inaccettabile. Al punto che nel (bellissimo e per certi versi preveggente) finale, è questo passato "sognante" a vivere per sempre e spetta all'autore sparire, pian piano, nell'ombra.