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La scrivo la recensione.
La scrivo.
Datemi soltanto un po' di tempo.
C'ho una vita, io, che non è fatta di soli libri e parole.
Mica no.
Abbiatene. -
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Mar 20, 2012 |
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Cadavere squisito
Di mio ho il bisogno di partire sempre da un qualcosa di tangibile e qui il dato di fatto è che la signorina Brite ama farsi fotografare con le tette al vento.continue)
L'esemplificazione di tale concetto lo si ha davanti ai propri occhi già nel guardare la copertina del tanto chiacchierato libro (eh già, la ... (
Di mio ho il bisogno di partire sempre da un qualcosa di tangibile e qui il dato di fatto è che la signorina Brite ama farsi fotografare con le tette al vento.
L'esemplificazione di tale concetto lo si ha davanti ai propri occhi già nel guardare la copertina del tanto chiacchierato libro (eh già, la donnina in copertina è proprio lei...), ma ancor meglio lo si evince dal suo album di fotografie on line.
Gaudio e felicitazioni, io l'ho trovato per voi: http://www.listal.com/poppy-z.-brite/pictures
Preso atto di ciò, c'è da dire che ognuna è stralibera di farsi fotografare come più le aggrada, mica no, e oltre a qualche raffreddore per i pochi veli che la avvolgono non rischia poi molto.
Altra questione è quando la stessa si cimenta con il mondo dell'editoria (mi stava venendo “letteratura”, ma mi son ripreso in tempo).
Il pubblico qui diviene d'improvviso esigente ed esperto!
Esso (o egli?), il pubblico insomma, ecco lui critica, giudica, si scandalizza o “adora”, schifa o assapora, in altre parole è partecipe.
Cosa che con le tette invece non puoi fare; certo possono essere a punta o a sfera (per geometri e/o ingegneri), siliconati o nature (per puristi e/o radicali), a melone o a pera (per i vegetariani), ma non è che ci si può spendere più di 3 minuti di conversazione.
Così ci troviamo nell'impasse di avere da una parte una Poppy con le poppe in bella mostra, e dell'altra un'attenta scrittrice che ci vuol far credere che la bontà degli uomini non è data soltanto dalla somma delle azioni caritatevoli e cristiane, ma soprattutto da quanto sia più o meno frollata o marinata la sua carne, dalla cottura migliore del fegato o se nei sadwiches, insieme alla salsa tonnata, è preferibile un arrosto di chiappa o il bel filettino che si trova giusto sotto il capezzolo sinistro...
La Brite sbraita ai quattro venti che i suoi “riferimenti sono quelli dell'horror classico... Poe, King, Lovecraft”, ma sinceramente io non ho trovato nulla di quanto da lei citato.
Piuttosto è come se Tondelli avesse incontrato Thomas Harris e insieme fossero andati a cena con Gualtiero Marchesi.
Ecco se avete letto tutti e tre questi autori capite di cosa sto parlando: del bignami che ne uscirebbe dalla sintesi dei tre.
Per chi invece non li ha letti... si accontenti delle tette.
Cosa si impara da questo libro:
Che mentre nel caso del pesce il batterio dell'anisakis lo si debella con un abbattimento della temperatura, nell'annosa questione della carne umana, una buona e lunga cottura non elimina del tutto il virus dell'AIDS.