Ma non nel senso che l'autore aveva auspicato. Sorpassando sul titolo ("la casa dei mai nati"? no dico, ma Rizzoli legge i libri prima di appioppare titoli che non centrano nulla?) e l'entusiastico commento sulla copertina ("un debutto che ricorda Stephen King e Dan Simmons". Ma anche no)il libro mi
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Ma non nel senso che l'autore aveva auspicato. Sorpassando sul titolo ("la casa dei mai nati"? no dico, ma Rizzoli legge i libri prima di appioppare titoli che non centrano nulla?) e l'entusiastico commento sulla copertina ("un debutto che ricorda Stephen King e Dan Simmons". Ma anche no)il libro mi sa tanto di "vorrei ma non posso". Vorrei creare un protagonista in cui qualsiasi uomo medio possa riconoscersi. Peccato che Conrad non riesca a suscitare la benchè minima empatia. Vorrei disseminare tante cose inquiettanti. Si, ma poi dovresti anche spiegarle Chris (i figli dei Laski ad esempio, qualcuno ha capito cosa gli fosse successo e perchè fossero nati deformi?E che fine ha fatto il figlio di Nadia?Se voi lo avete intuito spiegatemelo nei commenti grazie). Vorrei creare dei bei flashback su un vecchio amore del mio protagonista, con un finale tragico. Tragico? La ragazza scompare senza farsi più sentire? Vorrei creare una storia su una donna di nome Alma che spieghi un po' tutto. Solo che mai storia fu più campata in aria. Vorrei trovare un finale da dico non dico. Meglio se non dici.
Ad un certo punto ho pensato che il pazzo fosse solo Conrad, che avesse ucciso la sua prima ragazza e poi Nadia, e chissà che così la trama si sarebbe un po' aggiustata.
Di questo romanzo (?)salvo giusto qualche scena, effettivamente inquietante (ma nulla che qualche b mobie non avesse già mostrato.
Caro Ildefonso, Avevo tante speranze sul tuo libro: un bel tomo spesso come piacciono a me, migliaia (!) di commenti positivi, il medioevo come ambientazione...si, c'era la questioncina dei pilastri della terra, ma insomma: un padre buono, un ragazzo onesto che fa strada grazie al talento, una cost
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Caro Ildefonso, Avevo tante speranze sul tuo libro: un bel tomo spesso come piacciono a me, migliaia (!) di commenti positivi, il medioevo come ambientazione...si, c'era la questioncina dei pilastri della terra, ma insomma: un padre buono, un ragazzo onesto che fa strada grazie al talento, una costruzione imponente come sfondo,dei ricchi e cattivi che se la prendono con i protagonisti buoni buoni...ma insomma, a parte questo non è che ci fossero grandi affinità! Il primo capitolo mi era anche piaciuto Ildefonso, però ecco, il fatto è che già nel secondo capitolo Arnau avrei voluto ucciderlo io...
mi spiace Ildefonso, davvero, ma d'ora di poi ti fuggirò come la peste.
I libri di Anne Tyler che amo di più sono quelli raccontati in terza persona e che hanno per protagoniste goffe signore di mezza età, chissà poi perchè. Questo romanzo è comunque bello nella sua tenerezza, il marchio di fabbrica di Anne.
Non mi viene in mente nessun'altro termine. Noia noia noia. Noiosa la scrittura, noiosa la storia, noiosa i protagonisti. A metà non ho più retto e ho mollato tutto, tanto di sapere l'autore dell'omicidio non me ne importava na pippa (il che la dice lunga sul fascino di questo "thriller").
Non mi viene in mente nessun'altro termine. Noia noia noia. Noiosa la scrittura, noiosa la storia, noiosa i protagonisti. A metà non ho più retto e ho mollato tutto, tanto di sapere l'autore dell'omicidio non me ne importava na pippa (il che la dice lunga sul fascino di questo "thriller").
Sul retro del romanzo leggo un paragone blasfemo...questo libretto con il buio oltre la siepe? ma sono impazziti?
La casa dei mai nati
***This comment contains spoilers! ***
Ma non nel senso che l'autore aveva auspicato. Sorpassando sul titolo ("la casa dei mai nati"? no dico, ma Rizzoli legge i libri prima di appioppare titoli che non centrano nulla?) e l'entusiastico commento sulla copertina ("un debutto che ricorda Stephen King e Dan Simmons". Ma anche no)il libro mi ... (continue)
Ma non nel senso che l'autore aveva auspicato. Sorpassando sul titolo ("la casa dei mai nati"? no dico, ma Rizzoli legge i libri prima di appioppare titoli che non centrano nulla?) e l'entusiastico commento sulla copertina ("un debutto che ricorda Stephen King e Dan Simmons". Ma anche no)il libro mi sa tanto di "vorrei ma non posso".
Vorrei creare un protagonista in cui qualsiasi uomo medio possa riconoscersi. Peccato che Conrad non riesca a suscitare la benchè minima empatia.
Vorrei disseminare tante cose inquiettanti. Si, ma poi dovresti anche spiegarle Chris (i figli dei Laski ad esempio, qualcuno ha capito cosa gli fosse successo e perchè fossero nati deformi?E che fine ha fatto il figlio di Nadia?Se voi lo avete intuito spiegatemelo nei commenti grazie).
Vorrei creare dei bei flashback su un vecchio amore del mio protagonista, con un finale tragico. Tragico? La ragazza scompare senza farsi più sentire?
Vorrei creare una storia su una donna di nome Alma che spieghi un po' tutto. Solo che mai storia fu più campata in aria.
Vorrei trovare un finale da dico non dico. Meglio se non dici.
Ad un certo punto ho pensato che il pazzo fosse solo Conrad, che avesse ucciso la sua prima ragazza e poi Nadia, e chissà che così la trama si sarebbe un po' aggiustata.
Di questo romanzo (?)salvo giusto qualche scena, effettivamente inquietante (ma nulla che qualche b mobie non avesse già mostrato.
La cattedrale del mare
Caro Ildefonso,continue)
Avevo tante speranze sul tuo libro: un bel tomo spesso come piacciono a me, migliaia (!) di commenti positivi, il medioevo come ambientazione...si, c'era la questioncina dei pilastri della terra, ma insomma: un padre buono, un ragazzo onesto che fa strada grazie al talento, una cost ... (
Caro Ildefonso,
Avevo tante speranze sul tuo libro: un bel tomo spesso come piacciono a me, migliaia (!) di commenti positivi, il medioevo come ambientazione...si, c'era la questioncina dei pilastri della terra, ma insomma: un padre buono, un ragazzo onesto che fa strada grazie al talento, una costruzione imponente come sfondo,dei ricchi e cattivi che se la prendono con i protagonisti buoni buoni...ma insomma, a parte questo non è che ci fossero grandi affinità!
Il primo capitolo mi era anche piaciuto Ildefonso, però ecco, il fatto è che già nel secondo capitolo Arnau avrei voluto ucciderlo io...
mi spiace Ildefonso, davvero, ma d'ora di poi ti fuggirò come la peste.
Guida rapida agli addii
I libri di Anne Tyler che amo di più sono quelli raccontati in terza persona e che hanno per protagoniste goffe signore di mezza età, chissà poi perchè. Questo romanzo è comunque bello nella sua tenerezza, il marchio di fabbrica di Anne.
L'avvoltoio
Non mi viene in mente nessun'altro termine. Noia noia noia.
Noiosa la scrittura, noiosa la storia, noiosa i protagonisti. A metà non ho più retto e ho mollato tutto, tanto di sapere l'autore dell'omicidio non me ne importava na pippa (il che la dice lunga sul fascino di questo "thriller").
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Non mi viene in mente nessun'altro termine. Noia noia noia.
Noiosa la scrittura, noiosa la storia, noiosa i protagonisti. A metà non ho più retto e ho mollato tutto, tanto di sapere l'autore dell'omicidio non me ne importava na pippa (il che la dice lunga sul fascino di questo "thriller").
Sul retro del romanzo leggo un paragone blasfemo...questo libretto con il buio oltre la siepe? ma sono impazziti?
Decisamente delusa.
Tempest
Se avessi avuto 14 anni mi sarebbe piaciuto. Forse.