Assolutamente da leggere!!!!Imperdibile!!!Da sfogliare con cura Nessun altro ha questo libro, dice Anobii, vuoi mettere!?.... Per ANDARE davvero, dove la FANTASIA prima, e l’irresistibile bisogno di ritornare poi……. E non importa in che lingua è scritto. Anche questo andava bene. Tu prendine uno a
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Assolutamente da leggere!!!!Imperdibile!!!Da sfogliare con cura Nessun altro ha questo libro, dice Anobii, vuoi mettere!?.... Per ANDARE davvero, dove la FANTASIA prima, e l’irresistibile bisogno di ritornare poi……. E non importa in che lingua è scritto. Anche questo andava bene. Tu prendine uno aggiornato, magari nella tua lingua……. E parti!! Koreplan Un semplice,speciale ,ORARIO DEI TRENI
Un glossario in fondo al libro, cosi da conoscere termini giapponesi per lo più a carattere culinario. Tanti racconti semplici di vita giapponese e occhi giapponesi, sul nostro “mondo”. Da leggere a caso, scegliendo il titolo che più ci incuriosisce. Un pizzico di giardin
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Jinsei no tabi wo yuku
Un glossario in fondo al libro, cosi da conoscere termini giapponesi per lo più a carattere culinario. Tanti racconti semplici di vita giapponese e occhi giapponesi, sul nostro “mondo”. Da leggere a caso, scegliendo il titolo che più ci incuriosisce. Un pizzico di giardino giapponese, e, per farmi felice, alla pagina 69,…che bello!!! Una che apprezza le noci del Salysburia adianthifolia . Ops! Ginkgo biloba.
Edizione 2008 (e mia personale esternazione) Se volete conoscere di più, questo è un libro da leggere, senz’altro!!... Se queste pagine riescono a dar voce, eco, sollievo, a qualche Sopravvissuto, famigliare o anche solo per riflessione, studio,…il lavoro non è stato vano. Bello, commovente e cost
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Edizione 2008 (e mia personale esternazione) Se volete conoscere di più, questo è un libro da leggere, senz’altro!!... Se queste pagine riescono a dar voce, eco, sollievo, a qualche Sopravvissuto, famigliare o anche solo per riflessione, studio,…il lavoro non è stato vano. Bello, commovente e costruttivo il rapporto umano instaurato dalla scrittrice con tante Persone citate Degno di nota.
E poi? Perché….. poi,….. passata l’emozione, la rabbia, l’indignazione per i tanti veri, crudeli avvenimenti raccontati, vorrei non scaturisse in qualche lettore, la solita sterile collera.
I vari problemi sollevati nel libro sono messi lì con cipiglio giornalistico…. ad hoc. Ci coinvolgono emotivamente……sono condivisibili, reali….
E poi, Non cito nessun nome, per rispetto altrui Nè, la pagina……nè il capitolo……. Osservo e penso…..
Il Vajont …. ……il calvario delle genti del Vajont!! Incomincia sul finire degli anni venti e lo potremmo definire con due semplici parole: Pubblica utilità. E, dentro, c’è un mondo di sofferenza ……Dagli espropri……… E poi, non è che ….. poi……il parlarne, un’altra volta…… serva a dar sfogo ai nostri rancori o, peggio, a bravure letterarie e sensazionalistiche in classico stile giornalistico?? Perché allora ci serviremmo, un’altra volta, del dolore e dei sentimenti di chi, forse, si acconteterebbe di un “ eterno riposo”, cosa non così inutile……. Perché, dobbiamo pensare anche ai vivi, a chi verrà dopo di noi. E la Memoria dovrà continuare…. Memoria….., non vendetta Memoria Di chi si ritrova a Fortogna o in qualunque camposanto, o ”posto”, dove davvero la Pietas,…… dà, certo, in modo diverso, “giustizia.” Chi fa del bene, non suona le campane….
Le mie parole sul tardi della sera come un diario per parlarti. L’aria nera sulla pista del buio .Dicono che i ricordi appartengono al tempo. E il tempo muore. Forse cosi non è accaduto niente .E allora perché saperne di più? La storia non è felice, si allontana ,si nasconde. Che cosa resta della
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Le mie parole sul tardi della sera come un diario per parlarti. L’aria nera sulla pista del buio .Dicono che i ricordi appartengono al tempo. E il tempo muore. Forse cosi non è accaduto niente .E allora perché saperne di più? La storia non è felice, si allontana ,si nasconde. Che cosa resta della memoria se non gli sgoccioli di un errore ,più nulla. Il tempo è passato. Oblio non c’è Tendo le mani a mani invisibili ,allontano o cerco ricordi, prendo con mani vuote tracce dello spazio dei morti. Ora vivo in una bella casa ,ho stanze e finestre che guardano i monti e il cielo superbo, allargo le mie mani quando voglio per accogliere compagni invisibili .Intuisco la compagnia. Non mi annoio dei sogni dei giochi o degli scherzi Le voci della sera sono tante . E’ un’impresa disperata aprire a tutti: Questa è l’eternità al chiudersi della sera. Sono passati tanti anni ,la terra è cresciuta, arrivano zolle da tutto i l mondo .Il paese vive di nuovo e il cielo si inchina al miracolo. Si ,è giunta finalmente la pace .Ma è l’autunno che riporta il richiamo del passato, timidamente .Suggerisce e illude l’autunno .Sempre . Perché morirono tutti ed era l’inizio d’ottobre……. ……..Io porto il dolore dentro case che non ci sono più, mi ritiro dietro finestre che non hanno senso, prendo la chiave di porte immaginarie e chiudo miserabili resti. … ….
…..A volte mi guardo le mani pallide come l’avorio, piene di rughe e le ossa deformate. Mani che hanno armato la ghiaia fino a farla cemento con il ferro e piano piano alzato il bianco muro di una diga immortale. Hanno anche raccolto tanti compagni caduti nella forra abissale .Sono state queste mani ad uccidere duemila persone ,proprio le mie mani, però si sono sciolte nell’olocausto dando dignità ai cadaveri spianati sulla terra .Stanche mani a forza di alzare pietre nella palude dei morti.
Ma sono piene di orgoglio :ci sarà sempre l’errore e la pena nel cammino dei giorni
…cosi io voglio dire a quelli che tentano di imparare a parlare e a quelli che insegnano loro: siate di buon animo .Non pensate agli insuccessi d’oggi ma al successo di domani. ….e proverete gioia nel sormontare ostacoli, diletto nel salire un erto sentiero ,diletto che non avreste mai provato se q
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…cosi io voglio dire a quelli che tentano di imparare a parlare e a quelli che insegnano loro: siate di buon animo .Non pensate agli insuccessi d’oggi ma al successo di domani. ….e proverete gioia nel sormontare ostacoli, diletto nel salire un erto sentiero ,diletto che non avreste mai provato se qualche volta non aveste sdrucciolato e se la strada fosse sempre stata piana e piacevole .Ricordatevi che qualunque sforzo fatto per raggiungere il bello non è mai perduto. Un giorno in qualche posto ,troveremo quel che cerchiamo…..
Køreplan
Assolutamente da leggere!!!!Imperdibile!!!Da sfogliare con curacontinue)
Nessun altro ha questo libro, dice Anobii, vuoi mettere!?....
Per ANDARE davvero, dove la FANTASIA prima, e l’irresistibile bisogno di ritornare poi…….
E non importa in che lingua è scritto. Anche questo andava bene. Tu prendine uno a ... (
Assolutamente da leggere!!!!Imperdibile!!!Da sfogliare con cura
Nessun altro ha questo libro, dice Anobii, vuoi mettere!?....
Per ANDARE davvero, dove la FANTASIA prima, e l’irresistibile bisogno di ritornare poi…….
E non importa in che lingua è scritto. Anche questo andava bene. Tu prendine uno aggiornato, magari nella tua lingua……. E parti!!
Koreplan
Un semplice,speciale ,ORARIO DEI TRENI
Un viaggio chiamato vita
Jinsei no tabi wo yuku
Un glossario in fondo al libro, cosi da conoscere termini giapponesi per lo più a carattere culinario.continue)
Tanti racconti semplici di vita giapponese e occhi giapponesi, sul nostro “mondo”. Da leggere a caso, scegliendo il titolo che più ci incuriosisce.
Un pizzico di giardin ... (
Jinsei no tabi wo yuku
Un glossario in fondo al libro, cosi da conoscere termini giapponesi per lo più a carattere culinario.
Tanti racconti semplici di vita giapponese e occhi giapponesi, sul nostro “mondo”. Da leggere a caso, scegliendo il titolo che più ci incuriosisce.
Un pizzico di giardino giapponese, e, per farmi felice, alla pagina 69,…che bello!!! Una che apprezza le noci
del Salysburia adianthifolia . Ops! Ginkgo biloba.
Vajont, l'onda lunga
Edizione 2008 (e mia personale esternazione)continue)
Se volete conoscere di più, questo è un libro da leggere, senz’altro!!...
Se queste pagine riescono a dar voce, eco, sollievo, a qualche Sopravvissuto, famigliare o anche solo per riflessione, studio,…il lavoro non è stato vano.
Bello, commovente e cost ... (
Edizione 2008 (e mia personale esternazione)
Se volete conoscere di più, questo è un libro da leggere, senz’altro!!...
Se queste pagine riescono a dar voce, eco, sollievo, a qualche Sopravvissuto, famigliare o anche solo per riflessione, studio,…il lavoro non è stato vano.
Bello, commovente e costruttivo il rapporto umano instaurato dalla scrittrice con tante Persone citate
Degno di nota.
E poi?
Perché….. poi,….. passata l’emozione, la rabbia, l’indignazione per i tanti veri, crudeli avvenimenti raccontati,
vorrei non scaturisse in qualche lettore, la solita sterile collera.
I vari problemi sollevati nel libro sono messi lì con cipiglio giornalistico…. ad hoc. Ci coinvolgono emotivamente……sono condivisibili, reali….
E poi,
Non cito nessun nome, per rispetto altrui
Nè, la pagina……nè il capitolo…….
Osservo e penso…..
Il Vajont ….
……il calvario delle genti del Vajont!! Incomincia sul finire degli anni venti e lo potremmo definire con due semplici parole: Pubblica utilità. E, dentro, c’è un mondo di sofferenza ……Dagli espropri………
E poi,
non è che ….. poi……il parlarne, un’altra volta…… serva a dar sfogo ai nostri rancori o, peggio, a bravure letterarie e sensazionalistiche in classico stile giornalistico??
Perché allora ci serviremmo, un’altra volta, del dolore e dei sentimenti di chi, forse, si acconteterebbe di un “ eterno riposo”, cosa non così inutile…….
Perché, dobbiamo pensare anche ai vivi, a chi verrà dopo di noi. E la Memoria dovrà continuare….
Memoria….., non vendetta
Memoria
Di chi si ritrova a Fortogna o in qualunque camposanto, o ”posto”, dove davvero la Pietas,…… dà, certo, in modo diverso, “giustizia.”
Chi fa del bene, non suona le campane….
Vajont. Ottobre 1963
Le mie parole sul tardi della sera come un diario per parlarti. L’aria nera sulla pista del buio .Dicono che i ricordi appartengono al tempo. E il tempo muore. Forse cosi non è accaduto niente .E allora perché saperne di più? La storia non è felice, si allontana ,si nasconde. Che cosa resta della ... (continue)
Le mie parole sul tardi della sera come un diario per parlarti. L’aria nera sulla pista del buio .Dicono che i ricordi appartengono al tempo. E il tempo muore. Forse cosi non è accaduto niente .E allora perché saperne di più? La storia non è felice, si allontana ,si nasconde. Che cosa resta della memoria se non gli sgoccioli di un errore ,più nulla.
Il tempo è passato. Oblio non c’è
Tendo le mani a mani invisibili ,allontano o cerco ricordi, prendo con mani vuote tracce dello spazio dei morti.
Ora vivo in una bella casa ,ho stanze e finestre che guardano i monti e il cielo superbo, allargo le mie mani quando voglio per accogliere compagni invisibili .Intuisco la compagnia. Non mi annoio dei sogni dei giochi o degli scherzi Le voci della sera sono tante . E’ un’impresa disperata aprire a tutti: Questa è l’eternità al chiudersi della sera. Sono passati tanti anni ,la terra è cresciuta, arrivano zolle da tutto i l mondo .Il paese vive di nuovo e il cielo si inchina al miracolo. Si ,è giunta finalmente la pace .Ma è l’autunno che riporta il richiamo del passato, timidamente .Suggerisce e illude l’autunno .Sempre . Perché morirono tutti ed era l’inizio d’ottobre…….
……..Io porto il dolore dentro case che non ci sono più, mi ritiro dietro finestre che non hanno senso, prendo la chiave di porte immaginarie e chiudo miserabili resti. …
….
…..A volte mi guardo le mani pallide come l’avorio, piene di rughe e le ossa deformate. Mani che hanno armato la ghiaia fino a farla cemento con il ferro e piano piano alzato il bianco muro di una diga immortale. Hanno anche raccolto tanti compagni caduti nella forra abissale .Sono state queste mani ad uccidere duemila persone ,proprio le mie mani, però si sono sciolte nell’olocausto dando dignità ai cadaveri spianati sulla terra .Stanche mani a forza di alzare pietre nella palude dei morti.
Ma sono piene di orgoglio :ci sarà sempre l’errore e la pena nel cammino dei giorni
Il Racconto Della Mia Vita
…cosi io voglio dire a quelli che tentano di imparare a parlare e a quelli che insegnano loro: siate di buon animo .Non pensate agli insuccessi d’oggi ma al successo di domani.continue)
….e proverete gioia nel sormontare ostacoli, diletto nel salire un erto sentiero ,diletto che non avreste mai provato se q ... (
…cosi io voglio dire a quelli che tentano di imparare a parlare e a quelli che insegnano loro: siate di buon animo .Non pensate agli insuccessi d’oggi ma al successo di domani.
….e proverete gioia nel sormontare ostacoli, diletto nel salire un erto sentiero ,diletto che non avreste mai provato se qualche volta non aveste sdrucciolato e se la strada fosse sempre stata piana e piacevole .Ricordatevi che qualunque sforzo fatto per raggiungere il bello non è mai perduto. Un giorno in qualche posto ,troveremo quel che cerchiamo…..