ho i brividi...e non è per l'influenza. Sarà che i 5 giorni nei quali ho divorato " Il giorno dei morti" di Maurizio De Giovanni sono stati giorni umidi, freddi e piovosi, come quelli della settimana narrata nel romanzo, ma ho i brividi. Come tutti gli altri che lo hanno preceduto della serie " le s
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ho i brividi...e non è per l'influenza. Sarà che i 5 giorni nei quali ho divorato " Il giorno dei morti" di Maurizio De Giovanni sono stati giorni umidi, freddi e piovosi, come quelli della settimana narrata nel romanzo, ma ho i brividi. Come tutti gli altri che lo hanno preceduto della serie " le stagioni del commissario Ricciardi" anche questo è avvincente, coinvolgente , emozionante. In più è commovente. Come per tutti gli altri che lo hanno preceduto anche questo ti prende totalmente al punto che a volte mi sembra di vedere i morti per strada come il protagonista della fortunata serie, mi sembra di incontrare gli altri personaggi per strada, Livia, Enrica, Rosa, Maione, Modo,Garzo,Bambinella e di riconoscerli tra i passanti. Anche questo, come i precedenti, ti spinge a fare tardi la sera perchè non riesci a staccarti e vuoi progredire nella lettura, vuoi sapere, sia come procede il lato poliziesco che come si sviluppano le vicende personali del protagonista, conteso tra due donne che lo amano e immerso nel suo dolore che è palpabile, te lo senti addosso mentre leggi. E piu'ti avvicini alla fine e piu' ti dispiace , perchè sai che dovrai aspettare qualche mese per poterne leggere un altro, sperando che l'autore, esaurite le stagioni, mon intenda pensionare il suo straordinario personaggio. Anche questo, come gli altri è caratterizzato da un colpo di scena che si concretizza nelle ultimissime pagine. In piu', rispetto agli altri è commovente. Straordinario, meraviglioso, affascinante, avvincente, emozionante. In una parola,bello,bello, bello,bello. Un grazie sincero all'autore per la quintalata di emozioni che ci riversa addosso.
Il giorno dei morti
ho i brividi...e non è per l'influenza. Sarà che i 5 giorni nei quali ho divorato " Il giorno dei morti" di Maurizio De Giovanni sono stati giorni umidi, freddi e piovosi, come quelli della settimana narrata nel romanzo, ma ho i brividi. Come tutti gli altri che lo hanno preceduto della serie " le s ... (continue)
ho i brividi...e non è per l'influenza. Sarà che i 5 giorni nei quali ho divorato " Il giorno dei morti" di Maurizio De Giovanni sono stati giorni umidi, freddi e piovosi, come quelli della settimana narrata nel romanzo, ma ho i brividi. Come tutti gli altri che lo hanno preceduto della serie " le stagioni del commissario Ricciardi" anche questo è avvincente, coinvolgente , emozionante. In più è commovente. Come per tutti gli altri che lo hanno preceduto anche questo ti prende totalmente al punto che a volte mi sembra di vedere i morti per strada come il protagonista della fortunata serie, mi sembra di incontrare gli altri personaggi per strada, Livia, Enrica, Rosa, Maione, Modo,Garzo,Bambinella e di riconoscerli tra i passanti. Anche questo, come i precedenti, ti spinge a fare tardi la sera perchè non riesci a staccarti e vuoi progredire nella lettura, vuoi sapere, sia come procede il lato poliziesco che come si sviluppano le vicende personali del protagonista, conteso tra due donne che lo amano e immerso nel suo dolore che è palpabile, te lo senti addosso mentre leggi. E piu'ti avvicini alla fine e piu' ti dispiace , perchè sai che dovrai aspettare qualche mese per poterne leggere un altro, sperando che l'autore, esaurite le stagioni, mon intenda pensionare il suo straordinario personaggio. Anche questo, come gli altri è caratterizzato da un colpo di scena che si concretizza nelle ultimissime pagine. In piu', rispetto agli altri è commovente. Straordinario, meraviglioso, affascinante, avvincente, emozionante. In una parola,bello,bello, bello,bello. Un grazie sincero all'autore per la quintalata di emozioni che ci riversa addosso.