E' sempre lo stesso Franzen ed è sempre lo stesso libro. Eppure qui, dove pure c'è tanta famiglia e tanta teoria, c'è meno, un pò meno controllo, le cose si incasinano e si sovrappongono, a volte sembra proprio -impossibile- che gli stiano sfuggendo di mano. E questo mi piace. Non perché ciò gli per
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E' sempre lo stesso Franzen ed è sempre lo stesso libro. Eppure qui, dove pure c'è tanta famiglia e tanta teoria, c'è meno, un pò meno controllo, le cose si incasinano e si sovrappongono, a volte sembra proprio -impossibile- che gli stiano sfuggendo di mano. E questo mi piace. Non perché ciò gli permetterà di alzarsi lirismi di sorta -non sia mai- ma perché tutto sarà più confuso e autentico, meno orchestrato. Sarà bello rivedere, a posteriori, tutta una serie di topos che poi non si scrollerà più di dosso -gli uccelli, le donne indiane- e farà sì che ti sembrerà un pò di conoscere lui, l'uomo e lo scrittore.
Bolano scrive sempre una storia. Questa storia è vera, è successa davvero. Fine. Questa cosa sembra ininfluente, ma a me affatto. Rimane la questione del come, ed è lì che Bolano è Bolano.
Ora, la questione è questa: si ha un pò l'impresione che ci stiano facendo il lavaggio del cervello, a tratti sembra di leggere dan brawn. Poi la questione è quella kubrikiana per cui è giusto instillare la giustizia tramite un trucco? LA risposta è complicata, da un punto di vista teoretico morale,
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Ora, la questione è questa: si ha un pò l'impresione che ci stiano facendo il lavaggio del cervello, a tratti sembra di leggere dan brawn. Poi la questione è quella kubrikiana per cui è giusto instillare la giustizia tramite un trucco? LA risposta è complicata, da un punto di vista teoretico morale, per lo meno. Ma da un punto di vista pratico, in effetti, è semplice, come dice il titolo. Niente riesce senza fanatismo, che è come dire fede, diceva mirabella, o forse me lo immagino. Io le sigarette me le sogno la notte, ma tengo duro. Oggi, un mese, tre settimane, un giorno.
Credo innanzitutto che il mio voto sia tre e mezzo. O tre e 45, se si potesse. Per dire che a me il libro è piaciuto, l'ho letto in un soffio, si lascia leggere. Ho sentito Osimo parlare alla radio e l'ho trovato molto arrogante e preparato e l'ho comprato. Il libro ha un ottimo inizio, poi si perde
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Credo innanzitutto che il mio voto sia tre e mezzo. O tre e 45, se si potesse. Per dire che a me il libro è piaciuto, l'ho letto in un soffio, si lascia leggere. Ho sentito Osimo parlare alla radio e l'ho trovato molto arrogante e preparato e l'ho comprato. Il libro ha un ottimo inizio, poi si perde e procede per inerzia. Troppe scene di sesso, alcune innecessarie a mio parere. E' del resto il mio commento. Ho trovato inoltre molto interessante la spiegazione della genesi (o inizio, direbbe Osimo) del romanzo, ma non anticipo niente. Non male. Finirò dunque a lavorare all'ikea e la mia vita sarà più felice? C'ho pensato. Anzi, ci sto pensando.
un libro complicato. Non complicato nel suo leggersi, ma nel capire cosa volesse dirci l'autore. Ci chiede di rileggerlo, non leggerlo. E io non lo farò -colpa mia- ma non so se per me un libro è questo. E' bello, davvero, ma il non capire, la mia ignoranza, mi può davvero essere imputata? (L'ignora
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un libro complicato. Non complicato nel suo leggersi, ma nel capire cosa volesse dirci l'autore. Ci chiede di rileggerlo, non leggerlo. E io non lo farò -colpa mia- ma non so se per me un libro è questo. E' bello, davvero, ma il non capire, la mia ignoranza, mi può davvero essere imputata? (L'ignoranza è una colpa, direbbe qualcuno, ma a me non mi hanno convinto mai questi giudici così severi)
La ventisettesima città
E' sempre lo stesso Franzen ed è sempre lo stesso libro. Eppure qui, dove pure c'è tanta famiglia e tanta teoria, c'è meno, un pò meno controllo, le cose si incasinano e si sovrappongono, a volte sembra proprio -impossibile- che gli stiano sfuggendo di mano. E questo mi piace. Non perché ciò gli per ... (continue)
E' sempre lo stesso Franzen ed è sempre lo stesso libro. Eppure qui, dove pure c'è tanta famiglia e tanta teoria, c'è meno, un pò meno controllo, le cose si incasinano e si sovrappongono, a volte sembra proprio -impossibile- che gli stiano sfuggendo di mano. E questo mi piace. Non perché ciò gli permetterà di alzarsi lirismi di sorta -non sia mai- ma perché tutto sarà più confuso e autentico, meno orchestrato. Sarà bello rivedere, a posteriori, tutta una serie di topos che poi non si scrollerà più di dosso -gli uccelli, le donne indiane- e farà sì che ti sembrerà un pò di conoscere lui, l'uomo e lo scrittore.
L'ultima conversazione
Bolano scrive sempre una storia. Questa storia è vera, è successa davvero. Fine. Questa cosa sembra ininfluente, ma a me affatto. Rimane la questione del come, ed è lì che Bolano è Bolano.
È facile smettere di fumare
Ora, la questione è questa: si ha un pò l'impresione che ci stiano facendo il lavaggio del cervello, a tratti sembra di leggere dan brawn. Poi la questione è quella kubrikiana per cui è giusto instillare la giustizia tramite un trucco? LA risposta è complicata, da un punto di vista teoretico morale, ... (continue)
Ora, la questione è questa: si ha un pò l'impresione che ci stiano facendo il lavaggio del cervello, a tratti sembra di leggere dan brawn. Poi la questione è quella kubrikiana per cui è giusto instillare la giustizia tramite un trucco? LA risposta è complicata, da un punto di vista teoretico morale, per lo meno. Ma da un punto di vista pratico, in effetti, è semplice, come dice il titolo. Niente riesce senza fanatismo, che è come dire fede, diceva mirabella, o forse me lo immagino. Io le sigarette me le sogno la notte, ma tengo duro. Oggi, un mese, tre settimane, un giorno.
Bar Atlantic
Credo innanzitutto che il mio voto sia tre e mezzo. O tre e 45, se si potesse. Per dire che a me il libro è piaciuto, l'ho letto in un soffio, si lascia leggere. Ho sentito Osimo parlare alla radio e l'ho trovato molto arrogante e preparato e l'ho comprato. Il libro ha un ottimo inizio, poi si perde ... (continue)
Credo innanzitutto che il mio voto sia tre e mezzo. O tre e 45, se si potesse. Per dire che a me il libro è piaciuto, l'ho letto in un soffio, si lascia leggere. Ho sentito Osimo parlare alla radio e l'ho trovato molto arrogante e preparato e l'ho comprato. Il libro ha un ottimo inizio, poi si perde e procede per inerzia. Troppe scene di sesso, alcune innecessarie a mio parere. E' del resto il mio commento. Ho trovato inoltre molto interessante la spiegazione della genesi (o inizio, direbbe Osimo) del romanzo, ma non anticipo niente. Non male. Finirò dunque a lavorare all'ikea e la mia vita sarà più felice? C'ho pensato. Anzi, ci sto pensando.
I falsari
un libro complicato. Non complicato nel suo leggersi, ma nel capire cosa volesse dirci l'autore. Ci chiede di rileggerlo, non leggerlo. E io non lo farò -colpa mia- ma non so se per me un libro è questo. E' bello, davvero, ma il non capire, la mia ignoranza, mi può davvero essere imputata? (L'ignora ... (continue)
un libro complicato. Non complicato nel suo leggersi, ma nel capire cosa volesse dirci l'autore. Ci chiede di rileggerlo, non leggerlo. E io non lo farò -colpa mia- ma non so se per me un libro è questo. E' bello, davvero, ma il non capire, la mia ignoranza, mi può davvero essere imputata? (L'ignoranza è una colpa, direbbe qualcuno, ma a me non mi hanno convinto mai questi giudici così severi)