"The shaping of a golem, to him, was a gesture of hope, offered against hope, in a time of desperation. It was the expression of a yearning that a few magic words and an artful hand might produce something—one poor, dumb, powerful thing—exempt from the crushing strictures, from the ills, cruelties,
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"The shaping of a golem, to him, was a gesture of hope, offered against hope, in a time of desperation. It was the expression of a yearning that a few magic words and an artful hand might produce something—one poor, dumb, powerful thing—exempt from the crushing strictures, from the ills, cruelties, and inevitable failures of the greater Creation. It was the voicing of a vain wish, when you got down to it, to escape. To slip, like the Escapist, free of the entangling chain of reality and the straitjacket of physical laws. Harry Houdini had roamed the Palladiums and Hippodromes of the world encumbered by an entire cargo-hold of crates and boxes, stuffed with chains, iron hardware, brightly painted flats and hokum, animated all the while only by this same desire, never fulfilled: truly to escape, if only for one instant; to poke his head through the borders of this world, with its harsh physics, into the mysterious spirit world that lay beyond. The newspaper articles that Joe had read about the upcoming Senate investigation into comic books always cited "escapism" among the litany of injurious consequences of their reading, and dwelled on the pernicious effect, on young minds, of satisfying the desire to escape. As if there could be any more noble or necessary service in life."
"Know ye now, Bulkington? Glimpses do ye seem to see of that mortally intolerable truth; that all deep, earnest thinking is but the intrepid effort of the soul to keep the open independence of her sea, while the wildest winds of heaven and earth conspire to cast her on the treacherous, slavish shor
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"Know ye now, Bulkington? Glimpses do ye seem to see of that mortally intolerable truth; that all deep, earnest thinking is but the intrepid effort of the soul to keep the open independence of her sea, while the wildest winds of heaven and earth conspire to cast her on the treacherous, slavish shore?
But as in landlessness alone resides highest truth, shoreless, indefinite as God--so, better is it to perish in that howling infinite, than be ingloriously dashed upon the lee, even if that were safety! For worm-like, then, oh! who would craven crawl to land! Terrors of the terrible! is all this agony so vain? Take heart, take heart, O Bulkington! Bear thee grimly, demigod! Up from the spray of thy ocean-perishing--straight up, leaps thy apotheosis!"
"Che ne sapevo io della vita, io che ero sempre vissuto con tanta cautela? Che non avevo mai vinto né perso, ma avevo lasciato che la vita mi succedesse? Io che avevo avuto le ambizioni di tanti, ma che mi ero ben presto rassegnato a non vederle realizzate? Che avevo evitato il dolore e l’avevo chia
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"Che ne sapevo io della vita, io che ero sempre vissuto con tanta cautela? Che non avevo mai vinto né perso, ma avevo lasciato che la vita mi succedesse? Io che avevo avuto le ambizioni di tanti, ma che mi ero ben presto rassegnato a non vederle realizzate? Che avevo evitato il dolore e l’avevo chiamato attitudine alla sopravvivenza? Che avevo pagato conti e bollette, che ero rimasto in buoni rapporti con tutti il piú a lungo possibile; io, per cui estasi e disperazione erano diventati da molto tempo giusto parole lette una volta nei libri? Uno i cui rimproveri a se stesso non lasciavano mai il segno? Beh, c’era tutto questo su cui riflettere, mentre sperimentavo un genere di rimorso speciale: una sofferenza inflitta a chi aveva sempre creduto di sapersi sottrarre al dolore, e inflitta, alla fine, precisamente per quella ragione."
"Ma ogni delusione che Ted provava nei confronti della moglie, ogni progressiva deflazione, era accompagnata da uno spasmo di senso di colpa; molti anni prima aveva preso la passione che provava per Susan e l'aveva ripiegata in due, per non avere più quella sensazione di annegamento, di impotenza, q
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"Ma ogni delusione che Ted provava nei confronti della moglie, ogni progressiva deflazione, era accompagnata da uno spasmo di senso di colpa; molti anni prima aveva preso la passione che provava per Susan e l'aveva ripiegata in due, per non avere più quella sensazione di annegamento, di impotenza, quando la guardava accanto a sé sul letto: le sue braccia muscolose e il sedere morbido, generoso. Poi l'aveva piegata nuovamente in due, così che, quando provava desiderio per Susan, quel desiderio non fosse più accompagnato dall'inquieto terrore di non trovare mai soddisfazione. Poi di nuovo in due, affinché provare desiderio non comportasse un immediato bisogno di metterlo in atto. E di nuovo in due, in modo da non sentirlo quasì più. Alla fine, il suo desiderio era diventato così piccolo che Ted poteva farlo scivolare in un cassetto della scrivania o in una tasca e dimenticarsene, e questo lo faceva sentire al sicuro e soddisfatto, come se avesse disinnescato un pericoloso congegno che minacciava di distruggere entrambi. Susan inizialmente era rimasta interdetta, poi si era disperata; in due occasioni lo aveva preso a schiaffi; era scappata di casa durante un temporale e aveva dormito in un motel; gli era saltata addosso sul pavimento della camera da letto, con indosso un paio di slip neri aperti sull'inguine. Ma col tempo si era lasciata prendere da una sorta di amnesia; la sua ribellione e il suo dolore si erano dissolti, liquefacendosi in una dolce, perenne radiosità che era terribile come sarebbe stata terribile la vita, immaginava Ted, non ci fosse stata la morte a conferirle forma e solennità. Inizialmente aveva ipotizzato che l'implacabile buon umore di sua moglie fosse una beffa, l'ennesima fase della sua ribellione, finché non si era reso conto che Susan aveva dimenticato come andavano le cose tra loro prima che lui cominciasse a ripiegare il suo desiderio; aveva dimenticato ed era felice - non era mai stata altro che felice - e sebbene tutto ciò avesse rinsaldato in lui una reverenziale ammirazione per la ginnica adattabilità della mente umana, al tempo stesso gli dava l'impressione che sua moglie si fosse fatta fare il lavaggio del cervello. Da lui."
Le fantastiche avventure di Kavalier e Clay
"The shaping of a golem, to him, was a gesture of hope, offered against hope, in a time of desperation. It was the expression of a yearning that a few magic words and an artful hand might produce something—one poor, dumb, powerful thing—exempt from the crushing strictures, from the ills, cruelties, ... (continue)
"The shaping of a golem, to him, was a gesture of hope, offered against hope, in a time of desperation. It was the expression of a yearning that a few magic words and an artful hand might produce something—one poor, dumb, powerful thing—exempt from the crushing strictures, from the ills, cruelties, and inevitable failures of the greater Creation. It was the voicing of a vain wish, when you got down to it, to escape. To slip, like the Escapist, free of the entangling chain of reality and the straitjacket of physical laws. Harry Houdini had roamed the Palladiums and Hippodromes of the world encumbered by an entire cargo-hold of crates and boxes, stuffed with chains, iron hardware, brightly painted flats and hokum, animated all the while only by this same desire, never fulfilled: truly to escape, if only for one instant; to poke his head through the borders of this world, with its harsh physics, into the mysterious spirit world that lay beyond. The newspaper articles that Joe had read about the upcoming Senate investigation into comic books always cited "escapism" among the litany of injurious consequences of their reading, and dwelled on the pernicious effect, on young minds, of satisfying the desire to escape. As if there could be any more noble or necessary service in life."
Moby Dick
"Know ye now, Bulkington? Glimpses do ye seem to see of that mortally intolerable truth; that all deep, earnest thinking is but the intrepid effort of the soul to keep the open independence of her sea, while the wildest winds of heaven and earth conspire to cast her on the treacherous, slavish shor ... (continue)
"Know ye now, Bulkington? Glimpses do ye seem to see of that mortally intolerable truth; that all deep, earnest thinking is but the intrepid effort of the soul to keep the open independence of her sea, while the wildest winds of heaven and earth conspire to cast her on the treacherous, slavish shore?
But as in landlessness alone resides highest truth, shoreless, indefinite as God--so, better is it to perish in that howling infinite, than be ingloriously dashed upon the lee, even if that were safety! For worm-like, then, oh! who would craven crawl to land! Terrors of the terrible! is all this agony so vain? Take heart, take heart, O Bulkington! Bear thee grimly, demigod! Up from the spray of thy ocean-perishing--straight up, leaps thy apotheosis!"
Il senso di una fine
"Che ne sapevo io della vita, io che ero sempre vissuto con tanta cautela? Che non avevo mai vinto né perso, ma avevo lasciato che la vita mi succedesse? Io che avevo avuto le ambizioni di tanti, ma che mi ero ben presto rassegnato a non vederle realizzate? Che avevo evitato il dolore e l’avevo chia ... (continue)
"Che ne sapevo io della vita, io che ero sempre vissuto con tanta cautela? Che non avevo mai vinto né perso, ma avevo lasciato che la vita mi succedesse? Io che avevo avuto le ambizioni di tanti, ma che mi ero ben presto rassegnato a non vederle realizzate? Che avevo evitato il dolore e l’avevo chiamato attitudine alla sopravvivenza? Che avevo pagato conti e bollette, che ero rimasto in buoni rapporti con tutti il piú a lungo possibile; io, per cui estasi e disperazione erano diventati da molto tempo giusto parole lette una volta nei libri? Uno i cui rimproveri a se stesso non lasciavano mai il segno? Beh, c’era tutto questo su cui riflettere, mentre sperimentavo un genere di rimorso speciale: una sofferenza inflitta a chi aveva sempre creduto di sapersi sottrarre al dolore, e inflitta, alla fine, precisamente per quella ragione."
L'unico scrittore buono è quello morto
"«Perché l’hai fatto? Perché scrivi?».
«Per dispetto».
E avevo aspettato lo schiaffone di Dio."
Il tempo è un bastardo
"Ma ogni delusione che Ted provava nei confronti della moglie, ogni progressiva deflazione, era accompagnata da uno spasmo di senso di colpa; molti anni prima aveva preso la passione che provava per Susan e l'aveva ripiegata in due, per non avere più quella sensazione di annegamento, di impotenza, q ... (continue)
"Ma ogni delusione che Ted provava nei confronti della moglie, ogni progressiva deflazione, era accompagnata da uno spasmo di senso di colpa; molti anni prima aveva preso la passione che provava per Susan e l'aveva ripiegata in due, per non avere più quella sensazione di annegamento, di impotenza, quando la guardava accanto a sé sul letto: le sue braccia muscolose e il sedere morbido, generoso. Poi l'aveva piegata nuovamente in due, così che, quando provava desiderio per Susan, quel desiderio non fosse più accompagnato dall'inquieto terrore di non trovare mai soddisfazione. Poi di nuovo in due, affinché provare desiderio non comportasse un immediato bisogno di metterlo in atto. E di nuovo in due, in modo da non sentirlo quasì più. Alla fine, il suo desiderio era diventato così piccolo che Ted poteva farlo scivolare in un cassetto della scrivania o in una tasca e dimenticarsene, e questo lo faceva sentire al sicuro e soddisfatto, come se avesse disinnescato un pericoloso congegno che minacciava di distruggere entrambi. Susan inizialmente era rimasta interdetta, poi si era disperata; in due occasioni lo aveva preso a schiaffi; era scappata di casa durante un temporale e aveva dormito in un motel; gli era saltata addosso sul pavimento della camera da letto, con indosso un paio di slip neri aperti sull'inguine. Ma col tempo si era lasciata prendere da una sorta di amnesia; la sua ribellione e il suo dolore si erano dissolti, liquefacendosi in una dolce, perenne radiosità che era terribile come sarebbe stata terribile la vita, immaginava Ted, non ci fosse stata la morte a conferirle forma e solennità. Inizialmente aveva ipotizzato che l'implacabile buon umore di sua moglie fosse una beffa, l'ennesima fase della sua ribellione, finché non si era reso conto che Susan aveva dimenticato come andavano le cose tra loro prima che lui cominciasse a ripiegare il suo desiderio; aveva dimenticato ed era felice - non era mai stata altro che felice - e sebbene tutto ciò avesse rinsaldato in lui una reverenziale ammirazione per la ginnica adattabilità della mente umana, al tempo stesso gli dava l'impressione che sua moglie si fosse fatta fare il lavaggio del cervello. Da lui."