L'ho letto in brevissimo tempo grazie ad una prosa asciutta e veloce. In alcuni punti ho provato una sensazione di disgusto per le scene descritte ma, nonostante ciò e nonostante mi abbia pervaso un grande senso di angoscia durante la lettura, non riuscivo a staccarmi dalle pagine. La trama è c
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L'ho letto in brevissimo tempo grazie ad una prosa asciutta e veloce. In alcuni punti ho provato una sensazione di disgusto per le scene descritte ma, nonostante ciò e nonostante mi abbia pervaso un grande senso di angoscia durante la lettura, non riuscivo a staccarmi dalle pagine. La trama è costruita molto bene, le tre parti della trilogia sono scritte in modo tale da riconoscere il punto di vista di chi sta narrando. Gli avvenimenti si susseguono veloci dando molto ritmo al racconto. Il capitolo del Quaderno credo sia il meglio riuscito. Perché in questo la Kristof ci catapulta nell'orrore e nelle atrocità della guerra, attraverso l'esperienza dei gemelli possiamo rivivere pagine buie della nostra storia, con un coinvolgimento emotivo fortissimo, reso possibile proprio dalla descrizione "gelida" degli avvenimenti. A parte ciò, nel complesso mi è sembrato un ottimo esercizio di stile e di costruzione narativa ma nulla più. E credo anche che ci sia una differenza notevole tra la prima parte e le altre due, che non riescono a coinvolgere il lettore altrettanto fortemente. Non è tra i miei preferiti.
Trilogia della città di K.
L'ho letto in brevissimo tempo grazie ad una prosa asciutta e veloce. In alcuni punti ho provato una sensazione di disgusto per le scene descritte ma, nonostante ciò e nonostante mi abbia pervaso un grande senso di angoscia durante la lettura, non riuscivo a staccarmi dalle pagine.continue)
La trama è c ... (
L'ho letto in brevissimo tempo grazie ad una prosa asciutta e veloce. In alcuni punti ho provato una sensazione di disgusto per le scene descritte ma, nonostante ciò e nonostante mi abbia pervaso un grande senso di angoscia durante la lettura, non riuscivo a staccarmi dalle pagine.
La trama è costruita molto bene, le tre parti della trilogia sono scritte in modo tale da riconoscere il punto di vista di chi sta narrando. Gli avvenimenti si susseguono veloci dando molto ritmo al racconto.
Il capitolo del Quaderno credo sia il meglio riuscito.
Perché in questo la Kristof ci catapulta nell'orrore e nelle atrocità della guerra, attraverso l'esperienza dei gemelli possiamo rivivere pagine buie della nostra storia, con un coinvolgimento emotivo fortissimo, reso possibile proprio dalla descrizione "gelida" degli avvenimenti.
A parte ciò, nel complesso mi è sembrato un ottimo esercizio di stile e di costruzione narativa ma nulla più.
E credo anche che ci sia una differenza notevole tra la prima parte e le altre due, che non riescono a coinvolgere il lettore altrettanto fortemente.
Non è tra i miei preferiti.