Solo una nota, mentre ancora lo sto leggendo: non riesco a reggere per più di quattro pagine per volta. Avverbi in ogni dove, cambi di POV talmente allucinanti da rendermi difficile la lettura. Come sprecare un'idea che di suo mi avrebbe affascinato.
Solo una nota, mentre ancora lo sto leggendo: non riesco a reggere per più di quattro pagine per volta. Avverbi in ogni dove, cambi di POV talmente allucinanti da rendermi difficile la lettura. Come sprecare un'idea che di suo mi avrebbe affascinato.
---Informazione di servizio---
Abbandonato per evitare il suicidio di neuroni. è una "cosa" inenarrabile. Spoilerandomi sono andata a leggere qualche pagina dov'è presente Astaroth, uno dei sei Demoni Nobili secondo la Boni, il braccio destro di Satana secondo tradizioni varie. Non proprio il primo pirla che passa, insomma. Ho detto quindi: sarà ben crudele, almeno lui! E invece no! Ridicolo come tutti gli altri. Tempo quattro o cinque pagine verrà sconfitto dopo alcune battute davvero patetiche, il classico tutto fumo e niente arrosto.
Sono felice di una sola cosa: che il gran capo infernale nel libro non esista proprio. Così l'autrice non ha modo di rincretinirmelo.
----Altra informazione di servizio---- Qualche tempo fa gmail mi segnalò che avevo ricevuto un feedback da un "Mauro". Non l'ho mai visto, non so per quale motivo. Se Mauro è ancora disposto, lo pregherei di riscrivermelo. Se invece la mia posta elettronica si inventa le cose, ignorate pure il contenuto di questo appunto.
Il libretto che mi ha ispirato. Bello. Il solito stile di Colfer, col narratore ballerino la cui presenza si sente nell'ironia. E non mi dispiace neache un po', nel suo caso. Ho molto apprezzato, oltre ai due protagonisti, Satana e Belzebù, mi hanno fatto ridere ogni volta che comparivano. Forse
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Il libretto che mi ha ispirato. Bello. Il solito stile di Colfer, col narratore ballerino la cui presenza si sente nell'ironia. E non mi dispiace neache un po', nel suo caso. Ho molto apprezzato, oltre ai due protagonisti, Satana e Belzebù, mi hanno fatto ridere ogni volta che comparivano. Forse il libro di Colfer che preferisco, senza togliere niente ad Artemis Fowl
Nella norma dei libri su Fowl. Continuo a leggerli perché una volta che mi affeziono ai personaggi è difficile che pianti in asso la cosa, ma l'autoconclusivo ora stanca un po'. Forse sarebbe bene che si delineasse una fine per questa saga.
Devo ben chiarirmi le scelte di POV dell'autore. A volte
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Nella norma dei libri su Fowl. Continuo a leggerli perché una volta che mi affeziono ai personaggi è difficile che pianti in asso la cosa, ma l'autoconclusivo ora stanca un po'. Forse sarebbe bene che si delineasse una fine per questa saga.
Devo ben chiarirmi le scelte di POV dell'autore. A volte c'è il narratore ironico, a volte la terza persona limitata su un personaggio, a volte siamo alla schizofrenia e si passa da un personaggio all'altro in quattro righe. Apprezzo l'ironia, ma il POV schizofrenico è davvero fastidioso. Nota di demerito per l'infodump (o inforigurgito): ogni volta che compare una nuova invenzione l'autore interviane con un paragrafo a spiegarla nei dettagli. Non si fa! 1. non me può fregar di meno del perché/percome dell'oggetto, mostramelo in azione 2. spezza la narrazione e rallenta le scene. Brutto infodump!
Il libro è bello, non c'è altro da dire. Alcune osservazioni non mi sono ancora chiare, ma ho capito fin troppo. Eichmann non aveva l'intelligenza di un diavolo, dice l'autrice, e io non posso che sottoscrivere. Tant'è che non ha mai provato piacere nel male che faceva; eppure ha mandato a morte mig
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Il libro è bello, non c'è altro da dire. Alcune osservazioni non mi sono ancora chiare, ma ho capito fin troppo. Eichmann non aveva l'intelligenza di un diavolo, dice l'autrice, e io non posso che sottoscrivere. Tant'è che non ha mai provato piacere nel male che faceva; eppure ha mandato a morte migliaia di persone.
Mi aspettavo di odiare Eichmann: sarebbe stato doveroso, normale, forse giusto. Invece no. Alla fine del libro per questo schiavo del Male ho provato solo pietà.
...ma mi soddisfa lo stesso. Finalmente tornano a farla da padroni i nomi originali (mai capita questa mania di cambiare i nomi...se l'autore li sceglie ci sarà pur un motivo, no?) e si correggono un po' di altre cosucce sparse. Peccato per i nomi delle case (perché non recuperare gli originali? fat
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...ma mi soddisfa lo stesso. Finalmente tornano a farla da padroni i nomi originali (mai capita questa mania di cambiare i nomi...se l'autore li sceglie ci sarà pur un motivo, no?) e si correggono un po' di altre cosucce sparse. Peccato per i nomi delle case (perché non recuperare gli originali? fatto 30 si fa 31!), molto bene per la nuova grafica che ha eliminato le illustrazioni bambinesche -mai sopportate-. Non vedo l'ora di arraffare la serie completa.
La saga di Amon
***This comment contains spoilers! ***
Solo una nota, mentre ancora lo sto leggendo: non riesco a reggere per più di quattro pagine per volta. Avverbi in ogni dove, cambi di POV talmente allucinanti da rendermi difficile la lettura. Come sprecare un'idea che di suo mi avrebbe affascinato.
---Informazione di servizio---
Abbandonato ... (continue)
Solo una nota, mentre ancora lo sto leggendo: non riesco a reggere per più di quattro pagine per volta. Avverbi in ogni dove, cambi di POV talmente allucinanti da rendermi difficile la lettura. Come sprecare un'idea che di suo mi avrebbe affascinato.
---Informazione di servizio---
Abbandonato per evitare il suicidio di neuroni. è una "cosa" inenarrabile. Spoilerandomi sono andata a leggere qualche pagina dov'è presente Astaroth, uno dei sei Demoni Nobili secondo la Boni, il braccio destro di Satana secondo tradizioni varie. Non proprio il primo pirla che passa, insomma. Ho detto quindi: sarà ben crudele, almeno lui!
E invece no! Ridicolo come tutti gli altri. Tempo quattro o cinque pagine verrà sconfitto dopo alcune battute davvero patetiche, il classico tutto fumo e niente arrosto.
Sono felice di una sola cosa: che il gran capo infernale nel libro non esista proprio. Così l'autrice non ha modo di rincretinirmelo.
----Altra informazione di servizio----
Qualche tempo fa gmail mi segnalò che avevo ricevuto un feedback da un "Mauro". Non l'ho mai visto, non so per quale motivo. Se Mauro è ancora disposto, lo pregherei di riscrivermelo.
Se invece la mia posta elettronica si inventa le cose, ignorate pure il contenuto di questo appunto.
La lista dei desideri
Il libretto che mi ha ispirato. Bello. Il solito stile di Colfer, col narratore ballerino la cui presenza si sente nell'ironia. E non mi dispiace neache un po', nel suo caso.continue)
Ho molto apprezzato, oltre ai due protagonisti, Satana e Belzebù, mi hanno fatto ridere ogni volta che comparivano.
Forse ... (
Il libretto che mi ha ispirato. Bello. Il solito stile di Colfer, col narratore ballerino la cui presenza si sente nell'ironia. E non mi dispiace neache un po', nel suo caso.
Ho molto apprezzato, oltre ai due protagonisti, Satana e Belzebù, mi hanno fatto ridere ogni volta che comparivano.
Forse il libro di Colfer che preferisco, senza togliere niente ad Artemis Fowl
Artemis Fowl vol. 6
Nella norma dei libri su Fowl. Continuo a leggerli perché una volta che mi affeziono ai personaggi è difficile che pianti in asso la cosa, ma l'autoconclusivo ora stanca un po'. Forse sarebbe bene che si delineasse una fine per questa saga.
Devo ben chiarirmi le scelte di POV dell'autore. A volte ... (continue)
Nella norma dei libri su Fowl. Continuo a leggerli perché una volta che mi affeziono ai personaggi è difficile che pianti in asso la cosa, ma l'autoconclusivo ora stanca un po'. Forse sarebbe bene che si delineasse una fine per questa saga.
Devo ben chiarirmi le scelte di POV dell'autore. A volte c'è il narratore ironico, a volte la terza persona limitata su un personaggio, a volte siamo alla schizofrenia e si passa da un personaggio all'altro in quattro righe. Apprezzo l'ironia, ma il POV schizofrenico è davvero fastidioso.
Nota di demerito per l'infodump (o inforigurgito): ogni volta che compare una nuova invenzione l'autore interviane con un paragrafo a spiegarla nei dettagli. Non si fa! 1. non me può fregar di meno del perché/percome dell'oggetto, mostramelo in azione 2. spezza la narrazione e rallenta le scene. Brutto infodump!
La banalità del male
Il libro è bello, non c'è altro da dire. Alcune osservazioni non mi sono ancora chiare, ma ho capito fin troppo. Eichmann non aveva l'intelligenza di un diavolo, dice l'autrice, e io non posso che sottoscrivere. Tant'è che non ha mai provato piacere nel male che faceva; eppure ha mandato a morte mig ... (continue)
Il libro è bello, non c'è altro da dire. Alcune osservazioni non mi sono ancora chiare, ma ho capito fin troppo. Eichmann non aveva l'intelligenza di un diavolo, dice l'autrice, e io non posso che sottoscrivere. Tant'è che non ha mai provato piacere nel male che faceva; eppure ha mandato a morte migliaia di persone.
Mi aspettavo di odiare Eichmann: sarebbe stato doveroso, normale, forse giusto. Invece no. Alla fine del libro per questo schiavo del Male ho provato solo pietà.
Harry Potter e la Pietra Filosofale
...ma mi soddisfa lo stesso. Finalmente tornano a farla da padroni i nomi originali (mai capita questa mania di cambiare i nomi...se l'autore li sceglie ci sarà pur un motivo, no?) e si correggono un po' di altre cosucce sparse. Peccato per i nomi delle case (perché non recuperare gli originali? fat ... (continue)
...ma mi soddisfa lo stesso. Finalmente tornano a farla da padroni i nomi originali (mai capita questa mania di cambiare i nomi...se l'autore li sceglie ci sarà pur un motivo, no?) e si correggono un po' di altre cosucce sparse. Peccato per i nomi delle case (perché non recuperare gli originali? fatto 30 si fa 31!), molto bene per la nuova grafica che ha eliminato le illustrazioni bambinesche -mai sopportate-.
Non vedo l'ora di arraffare la serie completa.