Mi è piaciuto moltissimo finché il focus era su Crowley e Azraphel, su Anatema e su Adam. Dopo, troppi personaggi, troppi salti e i due che inizialmente erano i protagonisti finiscono nel dimenticatoio per troppe pagine. Inoltre,sarò scema io, ma non ho capito quasi un accidente dell'incontro /scont
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Mi è piaciuto moltissimo finché il focus era su Crowley e Azraphel, su Anatema e su Adam. Dopo, troppi personaggi, troppi salti e i due che inizialmente erano i protagonisti finiscono nel dimenticatoio per troppe pagine. Inoltre,sarò scema io, ma non ho capito quasi un accidente dell'incontro /scontro tra Adam e Satana. Il diavolo è furioso con il ragazzino, Crowley e Azraphel fanno per aiutare Adam, lui alza la mano... dissolvenza e nessuno ne parla più, se non per accenni. Ma porca miseria! Se il bimbetto ha sconfitto suo padre me lo fai vedere sì o sì? Delusissima da questo punto di vista. Bellissima idea (amo angeli/diavoli e Cavalieri, se fatti bene) ma finita male.
Interessante nelle prime pagine. Palloso oltre ogni dire fine alla comparsa del diavolo (che schifezzza di nome è Memnoch? Il nome del diavolo, se "Satana" fa così schifo all'autrice, è Helel). Interesanti le prime pagine di scontro Lestat/Satana, con il diavolo Uomo Comune (idea perfetta)
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Interessante nelle prime pagine. Palloso oltre ogni dire fine alla comparsa del diavolo (che schifezzza di nome è Memnoch? Il nome del diavolo, se "Satana" fa così schifo all'autrice, è Helel). Interesanti le prime pagine di scontro Lestat/Satana, con il diavolo Uomo Comune (idea perfetta) e entrambi i personaggi con un caratterino mica da ridere. Una noia mortale tutto il resto. Sul serio, il diavolo buono e Dio un imbecille? Nessun problema. Ma, per l'amor del cielo, non così! Millemila pagine di raccontato, raccontato e ancora raccontato. Per più di tre quarti di libro i due personaggi stanno seduti, uno ciancia e l'altro ascolta. Non riuscivo a interessarmi alle vicende di Memnoch, troppo filtrate dalla sua voce. La paura, lo smarrimento,tutti i sentimenti andrebbero mostrati mentre il personaggio li sta provando. Non facendoseli raccontare a storia finita, quando si sa già tutto e come finirà. Il diavolo mi era stato anche simpatico, almeno fino a che non si è rivelato una specie di zucchero filato: buono solo lui, furbo solo lui, ama tutti solo lui. Ma per pietà.
Ridatemi il vero diavolo! Lestat, poveretto, diventa schizofrenico: prima detesta Memnoch, poi quasi gli salta in braccio fino a delle esternazioni "discutibili" nel finale (ma tutti quelli che incontra poi finisce per "amarli"? Ragazzo mio, tu hai dei problemi relazionali seri). Ora, va bene tutto, ma... WTF?
Il finale non l'ho capito. Dora porta il velo e mezzo mondo le crede? Il Vaticano esamina i vestiti di Lestat appena possibile e si lancia nelle discussioni? Armand e altri vampiri che si suicidano senza un perché?
Ridicolo.
Sono davvero delusissima.
PS: la trama, se la cercate, non c'è. Trenta pagine d'appostamento all'inizio, omicidio, spavento per la statua. Cento pagine insulse che ho letteralmente saltato. Una ventina di pagine dopo l'incontro tra i due e la scelta di Lestat. Nel resto del libro non succede niente. Solo un racconto lunghissimo e pure noiso, con stupidaggini storiche disseminate qua e là. Finale sconsclusionato.
All'inizio aveva qualcosa che mi interessava, nonostante il protagonista inutile e altre assurdità varie. Andando avanti mi sono vista vomitare addosso paroloni su paroloni, descrizioni "orrende" (ma alla fine il mostro mica si capisce com'è fatto!)e personaggi stupidi. Avevo letto recensioni negati
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All'inizio aveva qualcosa che mi interessava, nonostante il protagonista inutile e altre assurdità varie. Andando avanti mi sono vista vomitare addosso paroloni su paroloni, descrizioni "orrende" (ma alla fine il mostro mica si capisce com'è fatto!)e personaggi stupidi. Avevo letto recensioni negativissime su due blog del cui giudizio mi fido. Poi mi è venuto il dubbio che, dai, forse sono troppo pregiudiziale, proviamolo, magari non è davvero così male. Le ultime parole famose. All'ennesimo periodo/descrizione per far sfoggio di paroloni osceni, blasfemi, sadici e quant'altro, non ne ho potuto più. L'autore mi ha presa in giro. Mi sono anche sentita vagamente insultata: basta dirmele una volta le cose, non è necessario ripetermele per cinque volte. Cosa pensa, che sia stupida?
L'horror proprio non l'ho visto. Ci sono creature che fanno schifo, questo indubbiamente. Ma non mi ha spaventata nemmeno per un momento. In Coraline non ci sono "blasfemie" e mostri in putrefazione, ma cacchio se mi ha messo angoscia! A mai più rivederci.
Eccezionale. Mi ha tenuta incollata per tutte le 1300 pagine e l'ho divorato in cinque giorni. Quello della Gentle è il livello tecnica e originalità che vorrei tanto raggiungere.
Violento come pochissimi altri che avevo letto, ma cacchio quanto m'è piaciuto! Ho adorato la protagonista, Ash e tut
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Eccezionale. Mi ha tenuta incollata per tutte le 1300 pagine e l'ho divorato in cinque giorni. Quello della Gentle è il livello tecnica e originalità che vorrei tanto raggiungere.
Violento come pochissimi altri che avevo letto, ma cacchio quanto m'è piaciuto! Ho adorato la protagonista, Ash e tutta la sua combriccola di bastardi. Alla fine mi ero affezionata a tutti i mercenari, con pochissime eccezioni (van Mander, per dirne uno). Non ho nutrito molto interesse per la storia parallela dello scrittore e della sua editor fino a metà storia, ma quando sono comparse tutte quelle trovate scientifiche... il mio interesse ha fatto un balzo in avanti di parecchi metri.
Felice come una pasqua per il finale, infine. Un "lieto" fine dopo tutto quell'orrore.
La frase "Ash spostò la Borgogna" mi rimarrà in mente per un bel pezzo.
**mini nota polemica** Vedo che parecchi l'hanno liquidato come "copia di Harry Potter". Evidentemente ho letto un libro diverso, perché se maghetto dodicenne e società di maghi bastano a rendere questo libro una copia...cosa si dovrebbe dire di collegamenti lampanti tra HP e un'opera americana su u
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**mini nota polemica** Vedo che parecchi l'hanno liquidato come "copia di Harry Potter". Evidentemente ho letto un libro diverso, perché se maghetto dodicenne e società di maghi bastano a rendere questo libro una copia...cosa si dovrebbe dire di collegamenti lampanti tra HP e un'opera americana su una streghetta studentessa? **fine nota polemica**
Siamo in un mondo dove i maghi, la cui esistenza è di dominio pubblico, sono la classe dominante nella maggior parte dei Paesi, Impero Britannico incluso. Il che è logico: chi ha il potere, lo usa. Non si nasconde per paura di chi, in fin dei conti, non può fargli nulla (che si chiamino "comuni" o "babbani"). Ma i maghi di per sé non valgono nulla, sono dei "parassiti" (bella definizione Bartimeus). Il loro potere non dipende dai geni, non è connaturato a certi uomini e a certi altri no. Dipende esclusivamente dalle loro conoscenze di lingue e rituali antichi, che permettono di strappare gli spiriti (anche detti "demoni") dal loro mondo e costringerli in schiavitù. Cosa che i maghi fanno con piacere e senza porsi nessun problema. Schiavizzano gli spiriti e maltrattano i comuni, considerati inferiori e accuratamente tenuti in questo stato di inferiorità. La classe dirigente britannica potrebbe rappresentare tutti i regimi dittatoriali che abbiamo la avuto la "fortuna" di conoscere anche noi. Popolo sfruttato e mantenuto nell'ignoranza, umanità e dignità dei governanti pari allo zero assoluto, arroganza e idiozia degli stessi a livelli vertiginosi. E il dodicenne Nathaniel, sveglio apprendista di un mago mediocre, non fa eccezione. Comuni e spiriti sono buoni giusto per servirlo, lui e i suoi sono superiori. Era da un pezzo che non detestavo così un personaggio, tanto da augurargli tutte (o quasi) le sventure che gli sono capitate. Un piccolo stronzetto arrogante che da solo non vale un accidenti, come tutti i maghi d'altra parte. Grazie al cielo, il jinn Bartimeus viene evocato da marmocchio per compiere una vendetta infantile. E allora ci si risolleva un po' il morale. Nonostante anche lui disprezzi il moccioso (come dargli torto!) e sia costretto a servirlo, riuscirà a dargli delle sacrosante lavate di capo e a tenergli testa prendendolo in giro ogni volta che può. Purtroppo per me gli salverà anche la vita, ma non si può avere tutto. Per assurdo, gli unici personaggi con un comportamento e una "morale" decenti, sono i demoni. Va sottolineato che "demone" non è sinonimo di "diavolo" con tutte le implicazioni del nome ma di "spirito". Loro non sono cattivi di natura né si combatterebbero tra loro, il più delle volte. Le atrocità commesse che sono valse loro il terrore e l'odio dei comuni sono il risultato dell'eseguire gli ordini dei padroni. O esegui o soffri e muori. E la questione nel libro è lampante.
Com'era ovvio, le mie simpatie sono andate tutte, ma proprio tutte, agli spiriti e ai comuni. Per i maghi, protagonista incluso, ho provato solo disprezzo, con giusto un paio di attenuazioni in tutto il libro. Disprezzo acuito dal fatto che Nathaniel agisca per puro vantaggio politico (a dodici anni!) e per umiliare il suo nemico per un episodio di un infantile da far ridere. Si riabilita un pochino quando la vendetta acquista una motivazione degna di questo nome, ma la fine lo squalifica del tutto. Odioso, ma costruito bene e dal comportamento coerente con la sua educazione e la ideologia dei maghi. Plauso all'autore per aver costruito così i suoi personaggi.
Buona Apocalisse a tutti!
***This comment contains spoilers! ***
Mi è piaciuto moltissimo finché il focus era su Crowley e Azraphel, su Anatema e su Adam. Dopo, troppi personaggi, troppi salti e i due che inizialmente erano i protagonisti finiscono nel dimenticatoio per troppe pagine.continue)
Inoltre,sarò scema io, ma non ho capito quasi un accidente dell'incontro /scont ... (
Mi è piaciuto moltissimo finché il focus era su Crowley e Azraphel, su Anatema e su Adam. Dopo, troppi personaggi, troppi salti e i due che inizialmente erano i protagonisti finiscono nel dimenticatoio per troppe pagine.
Inoltre,sarò scema io, ma non ho capito quasi un accidente dell'incontro /scontro tra Adam e Satana. Il diavolo è furioso con il ragazzino, Crowley e Azraphel fanno per aiutare Adam, lui alza la mano... dissolvenza e nessuno ne parla più, se non per accenni. Ma porca miseria! Se il bimbetto ha sconfitto suo padre me lo fai vedere sì o sì? Delusissima da questo punto di vista.
Bellissima idea (amo angeli/diavoli e Cavalieri, se fatti bene) ma finita male.
Memnoch il diavolo
***This comment contains spoilers! ***
Interessante nelle prime pagine.continue)
Palloso oltre ogni dire fine alla comparsa del diavolo (che schifezzza di nome è Memnoch? Il nome del diavolo, se "Satana" fa così schifo all'autrice, è Helel).
Interesanti le prime pagine di scontro Lestat/Satana, con il diavolo Uomo Comune (idea perfetta) ... (
Interessante nelle prime pagine.
Palloso oltre ogni dire fine alla comparsa del diavolo (che schifezzza di nome è Memnoch? Il nome del diavolo, se "Satana" fa così schifo all'autrice, è Helel).
Interesanti le prime pagine di scontro Lestat/Satana, con il diavolo Uomo Comune (idea perfetta) e entrambi i personaggi con un caratterino mica da ridere.
Una noia mortale tutto il resto. Sul serio, il diavolo buono e Dio un imbecille? Nessun problema. Ma, per l'amor del cielo, non così! Millemila pagine di raccontato, raccontato e ancora raccontato. Per più di tre quarti di libro i due personaggi stanno seduti, uno ciancia e l'altro ascolta. Non riuscivo a interessarmi alle vicende di Memnoch, troppo filtrate dalla sua voce. La paura, lo smarrimento,tutti i sentimenti andrebbero mostrati mentre il personaggio li sta provando. Non facendoseli raccontare a storia finita, quando si sa già tutto e come finirà. Il diavolo mi era stato anche simpatico, almeno fino a che non si è rivelato una specie di zucchero filato: buono solo lui, furbo solo lui, ama tutti solo lui. Ma per pietà.
Ridatemi il vero diavolo!
Lestat, poveretto, diventa schizofrenico: prima detesta Memnoch, poi quasi gli salta in braccio fino a delle esternazioni "discutibili" nel finale (ma tutti quelli che incontra poi finisce per "amarli"? Ragazzo mio, tu hai dei problemi relazionali seri). Ora, va bene tutto, ma... WTF?
Il finale non l'ho capito. Dora porta il velo e mezzo mondo le crede? Il Vaticano esamina i vestiti di Lestat appena possibile e si lancia nelle discussioni? Armand e altri vampiri che si suicidano senza un perché?
Ridicolo.
Sono davvero delusissima.
PS: la trama, se la cercate, non c'è. Trenta pagine d'appostamento all'inizio, omicidio, spavento per la statua. Cento pagine insulse che ho letteralmente saltato. Una ventina di pagine dopo l'incontro tra i due e la scelta di Lestat. Nel resto del libro non succede niente. Solo un racconto lunghissimo e pure noiso, con stupidaggini storiche disseminate qua e là. Finale sconsclusionato.
Wunderkind
All'inizio aveva qualcosa che mi interessava, nonostante il protagonista inutile e altre assurdità varie.continue)
Andando avanti mi sono vista vomitare addosso paroloni su paroloni, descrizioni "orrende" (ma alla fine il mostro mica si capisce com'è fatto!)e personaggi stupidi.
Avevo letto recensioni negati ... (
All'inizio aveva qualcosa che mi interessava, nonostante il protagonista inutile e altre assurdità varie.
Andando avanti mi sono vista vomitare addosso paroloni su paroloni, descrizioni "orrende" (ma alla fine il mostro mica si capisce com'è fatto!)e personaggi stupidi.
Avevo letto recensioni negativissime su due blog del cui giudizio mi fido. Poi mi è venuto il dubbio che, dai, forse sono troppo pregiudiziale, proviamolo, magari non è davvero così male. Le ultime parole famose. All'ennesimo periodo/descrizione per far sfoggio di paroloni osceni, blasfemi, sadici e quant'altro, non ne ho potuto più. L'autore mi ha presa in giro. Mi sono anche sentita vagamente insultata: basta dirmele una volta le cose, non è necessario ripetermele per cinque volte. Cosa pensa, che sia stupida?
L'horror proprio non l'ho visto. Ci sono creature che fanno schifo, questo indubbiamente. Ma non mi ha spaventata nemmeno per un momento. In Coraline non ci sono "blasfemie" e mostri in putrefazione, ma cacchio se mi ha messo angoscia!
A mai più rivederci.
Ash, Libro Quarto
***This comment contains spoilers! ***
Eccezionale. Mi ha tenuta incollata per tutte le 1300 pagine e l'ho divorato in cinque giorni.
Quello della Gentle è il livello tecnica e originalità che vorrei tanto raggiungere.
Violento come pochissimi altri che avevo letto, ma cacchio quanto m'è piaciuto! Ho adorato la protagonista, Ash e tut ... (continue)
Eccezionale. Mi ha tenuta incollata per tutte le 1300 pagine e l'ho divorato in cinque giorni.
Quello della Gentle è il livello tecnica e originalità che vorrei tanto raggiungere.
Violento come pochissimi altri che avevo letto, ma cacchio quanto m'è piaciuto! Ho adorato la protagonista, Ash e tutta la sua combriccola di bastardi. Alla fine mi ero affezionata a tutti i mercenari, con pochissime eccezioni (van Mander, per dirne uno).
Non ho nutrito molto interesse per la storia parallela dello scrittore e della sua editor fino a metà storia, ma quando sono comparse tutte quelle trovate scientifiche... il mio interesse ha fatto un balzo in avanti di parecchi metri.
Felice come una pasqua per il finale, infine. Un "lieto" fine dopo tutto quell'orrore.
La frase "Ash spostò la Borgogna" mi rimarrà in mente per un bel pezzo.
L'amuleto di Samarcanda
***This comment contains spoilers! ***
**mini nota polemica**continue)
Vedo che parecchi l'hanno liquidato come "copia di Harry Potter". Evidentemente ho letto un libro diverso, perché se maghetto dodicenne e società di maghi bastano a rendere questo libro una copia...cosa si dovrebbe dire di collegamenti lampanti tra HP e un'opera americana su u ... (
**mini nota polemica**
Vedo che parecchi l'hanno liquidato come "copia di Harry Potter". Evidentemente ho letto un libro diverso, perché se maghetto dodicenne e società di maghi bastano a rendere questo libro una copia...cosa si dovrebbe dire di collegamenti lampanti tra HP e un'opera americana su una streghetta studentessa?
**fine nota polemica**
Siamo in un mondo dove i maghi, la cui esistenza è di dominio pubblico, sono la classe dominante nella maggior parte dei Paesi, Impero Britannico incluso. Il che è logico: chi ha il potere, lo usa. Non si nasconde per paura di chi, in fin dei conti, non può fargli nulla (che si chiamino "comuni" o "babbani").
Ma i maghi di per sé non valgono nulla, sono dei "parassiti" (bella definizione Bartimeus). Il loro potere non dipende dai geni, non è connaturato a certi uomini e a certi altri no. Dipende esclusivamente dalle loro conoscenze di lingue e rituali antichi, che permettono di strappare gli spiriti (anche detti "demoni") dal loro mondo e costringerli in schiavitù. Cosa che i maghi fanno con piacere e senza porsi nessun problema. Schiavizzano gli spiriti e maltrattano i comuni, considerati inferiori e accuratamente tenuti in questo stato di inferiorità. La classe dirigente britannica potrebbe rappresentare tutti i regimi dittatoriali che abbiamo la avuto la "fortuna" di conoscere anche noi. Popolo sfruttato e mantenuto nell'ignoranza, umanità e dignità dei governanti pari allo zero assoluto, arroganza e idiozia degli stessi a livelli vertiginosi.
E il dodicenne Nathaniel, sveglio apprendista di un mago mediocre, non fa eccezione. Comuni e spiriti sono buoni giusto per servirlo, lui e i suoi sono superiori. Era da un pezzo che non detestavo così un personaggio, tanto da augurargli tutte (o quasi) le sventure che gli sono capitate. Un piccolo stronzetto arrogante che da solo non vale un accidenti, come tutti i maghi d'altra parte.
Grazie al cielo, il jinn Bartimeus viene evocato da marmocchio per compiere una vendetta infantile. E allora ci si risolleva un po' il morale. Nonostante anche lui disprezzi il moccioso (come dargli torto!) e sia costretto a servirlo, riuscirà a dargli delle sacrosante lavate di capo e a tenergli testa prendendolo in giro ogni volta che può. Purtroppo per me gli salverà anche la vita, ma non si può avere tutto.
Per assurdo, gli unici personaggi con un comportamento e una "morale" decenti, sono i demoni. Va sottolineato che "demone" non è sinonimo di "diavolo" con tutte le implicazioni del nome ma di "spirito". Loro non sono cattivi di natura né si combatterebbero tra loro, il più delle volte. Le atrocità commesse che sono valse loro il terrore e l'odio dei comuni sono il risultato dell'eseguire gli ordini dei padroni. O esegui o soffri e muori. E la questione nel libro è lampante.
Com'era ovvio, le mie simpatie sono andate tutte, ma proprio tutte, agli spiriti e ai comuni. Per i maghi, protagonista incluso, ho provato solo disprezzo, con giusto un paio di attenuazioni in tutto il libro.
Disprezzo acuito dal fatto che Nathaniel agisca per puro vantaggio politico (a dodici anni!) e per umiliare il suo nemico per un episodio di un infantile da far ridere. Si riabilita un pochino quando la vendetta acquista una motivazione degna di questo nome, ma la fine lo squalifica del tutto. Odioso, ma costruito bene e dal comportamento coerente con la sua educazione e la ideologia dei maghi. Plauso all'autore per aver costruito così i suoi personaggi.